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Discussione: Irredentisti

  1. #31
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    Predefinito Riferimento: Irredentisti

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    dal modo di scrivere noto con piacere che potresti essere un pezzo da 90 una delle persone che ho piu' ammirato su POL e un amico e questa persona si chiamava Rick Hunter alias Rezal, anche se non sei tu quella persona o se smplicemente non vuoi specificare chi sei mi auguro che non ti fermerai a un post e a presto dal vecchio irredentista Roberto M

    Volevo aggiungere che da "reazionario" nel senso di chi vuole restaurare un corso piu' naturale della storia, per me essere irredentisti significa non dimenticare quel pezzo estremo d'Italia orientale che visse in armonia sotto Venezia prima, poi sotto l'Austria e poi dal 1918 al 1947 sotto l'Italia, voler ricordare una terra italiana fatta di valorosi marinai, agricoltori, artigiani, voler ricordare un mare (l'Adriatico) dove ancor oggi da Trieste all'Albania la lingua franca è l'italiano o piu' precisamente il veneziano.

    nessun razzismo, nessun rancore o voglia di rivincite, rispetto la Slovenia e la Croazia e chiedo solo che ai discendenti degli istriano-dalmati che vorranno ricomprare le case espropriate ai loro antenati sia concesso di farlo, parlo di comprare non di regalare o restituire...

    Ricordiamoci che quella terra fu durante un lungo periodo, prima delle foibe e dell'odio comunista e titino, un'isola felice e prospera, sotto l'Austria e sotto l'Italia

    ciao roberto, no purtroppo non sono rick hunter (ossia raziel), sono uno dei nuovi moderatori del Forum, mi chiamo Claudio se ti fà piacere saperlo... anche da noi c'è stato un pò di ricambio in questi anni e per vari motivi alcuni utenti storici non postano più spesso come prima, vuoi per motivi di lavoro o di studio, il nostro impegno rimane naturalmente lo stesso e come potrai vedere ci siamo impegnati abbastanza.

    per rispondere ai signori di cui sopra per cui l'irredentismo sarebbe una realtà retorica che non ha mai attecchito, quando si parla di questo tema bisognerebbe, prima di tutto ricordare che "l'irredentismo" stesso non è una politica vera e propria quanto piuttosto la legittima aspirazione di un popolo a completare la propria unità nazionale sia su base geografica che etnica, il tutto avulso dalla politica dei partiti

    non pretendo che queste persone siano d'accordo con noi, tuttavia li invito a guardare al nostro "movimento" (che è una parola grossa per 200 iscritti :sofico con occhi apolitici, da noi infatti convivono numerose e diverse realta, accumunate dal solo amor Patrio.

    infine essere irredentisti significa, soprattutto per me, cercare di non dimenticare e di non far sparire la cultura e la presenza italiana da quei territori ove è sempre stata presente... niente pugnale e bombe a mano quindi!!!!

    un ultima cosa, all'utente che dalle elementari sa già tutto, visto che sostieni che l'Italia ha barattato case e terre per un minore debito di guerra, (???) mi sai rispondere sul perchè i soldi previsti dagli accordi di Roma (ma come non avevamo barattato tutto? e ci devono ancora dei soldi?.. un affarone!!!!), che dovevano essere versati agli esuli dalla Jugoslavia prima e da Slovenia e Croazia poi, stanno ancora a Lubiana e Zagabria? meno male che lo sai dalle elementari....

  2. #32
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    Predefinito Riferimento: Irredentisti

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    e se invece di irredentisti ci definissimo delle persone non soddisfatte delle storiografie ufficiali e curiosi di conoscere la storia fastidiosa, quella nascosta frettolosamente sotto il tappeto per dimenticare in fretta i drammi sulla pelle di persone innocenti, costrette a lasciare tutto per non perdere la loro identità, degli amanti della storia vera, ma per motivi di opportunismo relegata nell'ombra?

    Ma il problema e che per irredentismo si intende.....risorgimentalisti. sostenitori dell'unità originaria di un paese. Cose in cui io non credo del tutto.

  3. #33
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    Predefinito Riferimento: Irredentisti

    Citazione Originariamente Scritto da Caio Duilio Visualizza Messaggio
    ciao roberto, no purtroppo non sono rick hunter (ossia raziel), sono uno dei nuovi moderatori del Forum, mi chiamo Claudio se ti fà piacere saperlo... anche da noi c'è stato un pò di ricambio in questi anni e per vari motivi alcuni utenti storici non postano più spesso come prima, vuoi per motivi di lavoro o di studio, il nostro impegno rimane naturalmente lo stesso e come potrai vedere ci siamo impegnati abbastanza.

    per rispondere ai signori di cui sopra per cui l'irredentismo sarebbe una realtà retorica che non ha mai attecchito, quando si parla di questo tema bisognerebbe, prima di tutto ricordare che "l'irredentismo" stesso non è una politica vera e propria quanto piuttosto la legittima aspirazione di un popolo a completare la propria unità nazionale sia su base geografica che etnica, il tutto avulso dalla politica dei partiti

    non pretendo che queste persone siano d'accordo con noi, tuttavia li invito a guardare al nostro "movimento" (che è una parola grossa per 200 iscritti :sofico con occhi apolitici, da noi infatti convivono numerose e diverse realta, accumunate dal solo amor Patrio.

    infine essere irredentisti significa, soprattutto per me, cercare di non dimenticare e di non far sparire la cultura e la presenza italiana da quei territori ove è sempre stata presente... niente pugnale e bombe a mano quindi!!!!

    un ultima cosa, all'utente che dalle elementari sa già tutto, visto che sostieni che l'Italia ha barattato case e terre per un minore debito di guerra, (???) mi sai rispondere sul perchè i soldi previsti dagli accordi di Roma (ma come non avevamo barattato tutto? e ci devono ancora dei soldi?.. un affarone!!!!), che dovevano essere versati agli esuli dalla Jugoslavia prima e da Slovenia e Croazia poi, stanno ancora a Lubiana e Zagabria? meno male che lo sai dalle elementari....
    vediamo di parlare tra persone comprensive senza sarcasmo o altro, io non faccio sarcasmo con nessuno tranne con chi mi provoca

    risposta

    dalle ellementari che so dei esuli ed è logico, vivendo a trieste la cosa la sapevano tutti. la cosa era sempre stata strumentallizata in ogni occasione politica, ma torniamo ai fatti

    dici che l'italia non ha barattato i beni dei esuli con un debito minore di guerra? studia ragazzo, l'italia lo ha fatto e ti lascio un articolo della lega nazionale (anche se di parte) scritto da massimiliano lacota che è il presidente del unione dei istriani, che spiega tutto, se io lo so dalle elementari tu lo sai ora, l'articolo è vecchio cmq

    Noi Esuli, vittime dei trattati, della politica e dei nostri rappresentanti “politici”
    di Massimiliano Lacota, Presidente dell'Unione degli Istriani

    Infatti, a soli due anni dal Trattato di Parigi, contravvenendo alle clausole stabilite dallo stesso, nel 1949 l'Italia sottoscrisse l'Accordo di Belgrado - il primo di una lunga serie - e conseguentemente accettò di barattare le proprietà degli esuli optanti, compensandone il valore (incredibilmente svalutato) con il pesante debito derivante dai danni di riparazione per l'aggressione subita dalla Jugoslavia e contemporaneamente facendosi carico di risarcire gli aventi diritto in un non meglio definito periodo di tempo. Nel giro di pochi mesi, dunque, gli esuli vennero declassati, trasformandosi da proprietari in creditori. E, vergognosamente, chi di loro ancora vive, lo è ancora.

    Anche gli esuli provenienti dalla Zona B hanno avuto la loro bella fregatura. Dopo che il Memorandum di Londra aveva assegnato nel 1954 alla Jugoslavia in amministrazione civile e militare provvisoria l'ultima parte dell'Istria, l'Italia sottoscrisse il Trattato di Osimo, rinunciando definitivamente alla Zona B senza riserva alcuna: il più grande tradimento di una nazione verso il proprio popolo, consumato con la complicità del partito dell'allora governo, la Democrazia cristiana, tanto osannata da alcuni quanto odiata da altri.

    Il Governo italiano cedette infatti con l'art.4 del "Trattato di Osimo" del 1975 tutti i beni italiani della Zona B, abusivamente espropriati in 30 anni dalla Jugoslavia, in cambio di "un indennizzo equo ed accettabile dalle due parti". Fino al 1974 il Ministero degli Esteri aveva sistematicamente contestato sempre tali disposizioni, che erano arbitrarie, particolarmente fino al 1954, quando la Zona, sotto occupazione militare, doveva essere amministrata senza sovvertire l'ordine preesistente, rispettato anche dagli occupatori nazisti (1943-45).

    Dopo il Memorandum del 1954 detti espropri violavano esplicitamente l'impegno jugoslavo di amministrare la Zona B secondo i Diritti Umani (Dichiarazione ONU, 10.12.1948), assunto con lo "Statuto Speciale" per le minoranze.

    Con l'Accordo di Roma del 1983, l'Italia ha invece svenduto i beni degli esuli, verso l'impegno di un indennizzo veramente iniquo ed inaccettabile pari a 21 centesimi di dollaro al mq. (110 milioni di dollari per 527 kmq - edifici in pianta). L'Accordo prevedeva inoltre, molto benevolmente, che i pagamenti fossero ripartiti su 13 rate annuali uguali ritardate, dal gennaio 1990 al gennaio 2002. Per capire le attuali offerte slovena e croata di compensazione dei beni espropriati facciamo alcuni conti.


    Secondo l'Accordo di Roma 1983 la Jugoslavia si era impegnata a pagare 110.000.000 dollari in 13 rate annuali uguali.


    La Jugoslavia si è disintegrata nel 1991, dopo aver pagato due rate (1990 e 91) pari ai 2/13.[/B]

    Valore del debito saldato: 110 x 2 / 13 = 16.923.076 dollari.

    OOOOT trenta81 ecco perche deve pagare la slovenia e la croazia
    [B]
    L'interruzione del pagamento costituisce una indubbia violazione dell'Accordo di Roma, ma anche dell'art. 4 del Trattato di Osimo, che condiziona al pagamento l'avallo degli espropri! Lo scoperto del debito ammonta dal lontano 1991 a: 110 x 11 / 13 = 93.076.923 dollari, arrotondabili a 93.000.000 dollari.

    Negli anni 1989-91 sono caduti il Muro di Berlino, l'URSS, la RSFJ e le vicine Repubbliche secessioniste hanno riconosciuto la proprietà privata, la Croazia limitatamente agli ex-jugoslavi. In tale nuova situazione geopolitica anche l'art. 62 della "Convenzione di Vienna sul Diritto dei Trattati" del 23 maggio 1969 autorizza l'Italia a chiedere la revisione degli Accordi capestro, azione già proponibile a motivo della sospensione dei pagamenti: "violazione" prevista dall'art. 60 della stessa Convenzione. Lo confermano le conclusioni della "Commissione Maresca di esperti di Diritto Internazionale", che indica al Governo anche le procedure da seguire.

    La stessa Slovenia ha tardivamente preso atto che il mancato pagamento metteva in forse il suo possesso dei beni rapinati e che le conveniva assicurarsi la proprietà di tutti i beni della sua parte della Zona B a 0,21 dollari al mq ed ha chiesto a Roma un numero di conto corrente di una banca italiana per continuare i versamenti delle rate mancanti. Roma non ha mai comunicato il numero di conto, rifiutando implicitamente così di avallare l'iniziativa slovena.

    Allora Lubiana ha concordato con Zagabria (senza accordarsi con Roma) di dividersi il residuo debito nel rapporto di 6 a 4. Analiticamente, a carico di: - Lubiana 93.076.923 x 6 / 10 = 55.846.153 $ arrotondabili a 56 milioni di dollari; - Zagabria 93.076.923 x 4 / 10 = 37,230,769 $ arrotondabili a 37 milioni di dollari; che, sommati, danno i 93 milioni di dollari.

    Conseguentemente la Slovenia ha versato a rate su un suo conto aperto presso la filiale del Lussemburgo della Dresdner Bank, salvo errori, detti 56 milioni di dollari. Ed ha terminato tale versamento entro il 31 gennaio 2002, data limite fissata con l'Accordo di Roma del 1983, benevolmente stabilito quando erano previsti pagamenti regolari lungo i 13 anni. Non risulta che sia stato contabilizzato alcun interesse per il ritardo nei pagamenti, omissione sistematica nel mancato rispetto internazionale dei "beni, diritti ed interessi degli esuli", termini beffardi sempre presenti in ogni Accordo stipulato a loro danno.

    In successivi incontri bi o trilaterali, la Slovenia ha ripetutamente proposto a dei diplomatici italiani ed allo stesso on. Berlusconi di ritirare i 56 milioni di dollari dalla Dresdner Bank.


    Da parte sua la Croazia propone all'Italia di pagare, ben oltre il termine 2002, fissato nel 1983, con ulteriore imprecisata dilazione e senza offrire interessi, i suoi 37 milioni di dollari.

    L'Italia finora non ha toccato i "dollari lussemburghesi" di Lubiana e non ha ufficialmente accettato la proposta di Zagabria, probabilmente per merito di qualche esperto della Farnesina. Infatti atti così palesemente autolesionisti costituirebbero, in una situazione geopolitica fondamentalmente mutata ed in relazioni con Paesi che ora riconoscono la proprietà privata, la rinegoziazione surrettizia del Trattato di Osimo e dell'Accordo di Roma del 1983.

    Siamo di fronte alla solita perseveranza slovena e croata ed all'inefficienza italiana, che lascia ai primi di pilotare il contenzioso, informando del suo punto di vista l'opinione pubblica mondiale. Paradossalmente si tenta di suggerire ai Governi italiani che con i 93 milioni di dollari avrebbero potuto pagare agli esuli il loro indennizzo. Il 19 ottobre 2001 alcuni esuli hanno diffidato personalmente, per via giudiziaria, il Presidente Berlusconi, il Vicepresidente Fini, l'ex Ministro degli Esteri Ruggiero e l'ex Ministro del Tesoro Tremonti a non rendersi responsabili di tale danno economico contro gli esuli. Ora l'on. Fini risulta doppiamente diffidato, come Ministro degli Esteri e come Vicepresidente del Consiglio.

    Va anche ricordato che i 93 milioni di dollari, di cui 56 stanziati da Lubiana e 37 solo promessi da Zagabria, aiuterebbero in misura molto ridotta il pagamento del debito italiano verso gli esuli che è stato contabilmente valutato in cinquemila miliardi di Lire (proposta di legge per un "indennizzo equo e definitivo" dei Senatori Camerini e Bratina del 1996).

    Facciamo ancora un conto per valutare quale frazione del credito degli esuli si salderebbe con i dollari accantonati da Lubiana e promessi da Zagabria.

    il resto del articolo nel link Lega Nazionale di Trieste

  4. #34
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    Predefinito Riferimento: Irredentisti

    mi sembra di averlo letto la prima volta nel 2002 o 2004....

    comunque io mi riferivo al fatto che nessuno ha visto ancora una lira... al di là dei baratti.... mi sa che ho capito male quello che intendevi, spiacente di averti frainteso.

    saluti

  5. #35
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    Predefinito Riferimento: Irredentisti

    quello che dice trenta lo conoscevo vagamente: la cosa mi disgusta ma non mi stupisce piu' di tanto. Mi interessano di piu' il lato umano dell'esodo, gli abbandoni di decine di villaggi, il dolore dopo tanti secoli di abbandonare le case, i cantieri navali e le fabbriche caduti in rovina, la tanta violenza slavo-titina e l'insipienza dei nostri governi, che avevano una maledetta fretta di dimenticare e di disperdere al piu' presto gli esuli.

    le case si possono ricomprare da poco quando non c'è piu' nulla da comprare visto che negli anni 90 le agenzie autriache e tedesche hanno comprato tutto quanto c'era da comprare visto che gli slavi temevano questo ritorno italiano e visto che erano proprietari e a scanso di problemi hanno venduto le proprietà ex italiane a promotori austro-tedeschi

    Ci sta anche questo, ma lasciateci almeno la voglia di ricordare...

    Comunque alla luce di quanto leggo qui penso che un forum irredentista darebbe non poco fastidio e non so se avrebbe vita facile, è triste dirlo perchè finchè c'era il dalmatino di turno, potevo anche capire, ma qui ci sono anche tanti italiani cui il ricordo della storia non interessa nulla, ormai è una generazione che sa, non si puo' dire che la gente ignori più le foibe, ma sono fatti remoti, passati, tristi, molto meglio parlare dell'amante della Veronica...

  6. #36
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    Predefinito Riferimento: Irredentisti

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    quello che dice trenta lo conoscevo vagamente: la cosa mi disgusta ma non mi stupisce piu' di tanto. Mi interessano di piu' il lato umano dell'esodo, gli abbandoni di decine di villaggi, il dolore dopo tanti secoli di abbandonare le case, i cantieri navali e le fabbriche caduti in rovina, la tanta violenza slavo-titina e l'insipienza dei nostri governi, che avevano una maledetta fretta di dimenticare e di disperdere al piu' presto gli esuli.

    le case si possono ricomprare da poco quando non c'è piu' nulla da comprare visto che negli anni 90 le agenzie autriache e tedesche hanno comprato tutto quanto c'era da comprare visto che gli slavi temevano questo ritorno italiano e visto che erano proprietari e a scanso di problemi hanno venduto le proprietà ex italiane a promotori austro-tedeschi

    Ci sta anche questo, ma lasciateci almeno la voglia di ricordare...

    Comunque alla luce di quanto leggo qui penso che un forum irredentista darebbe non poco fastidio e non so se avrebbe vita facile, è triste dirlo perchè finchè c'era il dalmatino di turno, potevo anche capire, ma qui ci sono anche tanti italiani cui il ricordo della storia non interessa nulla, ormai è una generazione che sa, non si puo' dire che la gente ignori più le foibe, ma sono fatti remoti, passati, tristi, molto meglio parlare dell'amante della Veronica...
    la cosa la dovrebbero conoscere tutti quelli che si interessano della stroia del istria, le fabbriche e i cantieri navali hanno iniziato a decadere subito dopo la presa del territorio da parte del italia, la zona era la piu progredita e scolarizzata in confronto al italia, grazie alle riforme austriache si è creata un economia florida che è stata decapitata. la stessa trieste ha perso tutto dopo che è stata inglobata dal italia, oramai non serviva piu, non era un punto strategico e troppo lontano per i vantaggi che poteva posrtare al italia. la fabbrica ford a trieste è stata eliminata sotto pressioni e sotto una presunta minaccia del italianita di quelle terre. l'economia istriana ne ha risentito molto e anche alcuni vanti sono stati smantellati e portati via come la ferrovia che è stata costruita dai austriaci e dicono che la hanno portata in africa o nel sud italia. di certo l'economia di questi luoghi ha perso. tommaseo sognava una nazione assestante per questi e per altri motivi

    il lato umano del esodo è come ogni esodo una disgrazia, il lato della violenza slavo titina è da ricercare senza giustificare nella violenza italiana fascista, non è una scusante o altro, è un dato di fatto che il fascismo accentuo l'odio contro gli italiani e le vendette personali alla fine della guerra furono logiche, sia chiaro non è possibile assolvere l'uccisione di innocenti italiani perche innocenti slavi sono stati uccisi. una comissione mista (che ho messo in storia e ne faceva parte anche tomizza) tra l'italia e la slovenia fa luce al riguardo sui fatti e descrive o meglio si amette le responsabilita slovene e italiane verso la popolazione autoctona che abitava da secoli in sintonia anche se di diversa estrazione sociale e etnica, altro sono le chiacchiere politiche che servono per racimolare voti

    a parte che ora in croazia gli italiani possono comprare, cmq la slovenia ha dato dei paletti prima del entrata in eu per non alzare il prezzo delle case, l'ultima volta che ho visto una casa in vendita la vendevano a un milione di euro, cmq vicino al mare costa dai 350 - 400 mila in sua

  7. #37
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    Predefinito Rif: Riferimento: Irredentisti

    Citazione Originariamente Scritto da Histria Terra Visualizza Messaggio
    Riguardo agli irredentisti dell'ominomo forum posso dire, avendoli man mano conosciuti, che non hanno ricevuto un bel trattamento dalla vecchia amministrazione di POL. All'epoca dei fatti io non ero presente, perciò non posso parlare più di tanto, ma ho potuto ad ogni modo farmi un quadro generale leggendo le versioni sia di chi di loro (e non sono pochi) non è sprovveduto, sia di chi, reo confesso poi, fu l'artefice della chiusura di quella sezione irredentista. Una volta creatisi il proprio spazio su forumfree purtroppo sono stati letteramente e spesso sistematicamente bersagliati da un utente spacciatosi dopo ogni ban con nomi diversi (i più noti sono dalmatino, HAF e Garonja) il quale si divertiva a stuzzicarli con spunti di un, più o meno simulato, acceso e cieco nazionalismo croato, contando sulla loro reazione, e scrivendo peraltro quasi sempre in un voluto italiano scorretto.

    Mantenendo questi ricordi credo quindi che solo un'anima pacificatrice, come quella che mi è parso intravedere nelle parole di Candido, potrebbe eventualmente spingerli a "ritornare" in una piattaforma che porta più o meno lo stesso nome di quella in cui furono maltrattati.

    Circa la possibilità che vi sia "la stessa solfa", questo è un argomento per il quale ho anche più volte discusso con alcuni di loro, pacificamente s'intende, poiché talvolta prevale, o prevaleva, in non pochi di loro più lo spirito rispetto alla conoscenza e alla realtà dei fatti, sia in chiave storica che attuale. Ma questo principalmente è dovuto più ai limiti che essi incontrano, per il doversi rivolgere prevalentemente al panorama internettiano dove abbondano le informazioni di parte, mentre di nozioni generali e sintetiche ben esaudienti in merito a questo argomento se ne trovano assai poche, idem per pubblicazioni contemporanee in lingua italiana.


    Se comunque qualcuno qui, come ho letto, è intenzionato ad intraprendere una discussione di carattere storico sull’Irredentismo italiano nel panorama giuliano tra fine Ottocento ed il 1918, così come in quelli trentino e dalmatico, oppure, per avere un quadro più completo, sugli altri irredentismi che riguardano la storia dell’Italia unita (nizzardo, corso, ticinese e maltese), potete chiedere, per cominciare, tranquillamente al sottoscritto che di questo argomento, specialmente però circa quello degli Austro–italiani, ne ha fatto uno dei suoi cardini della propria ricerca storica.


    Un cordiale saluto a tutti.
    Permettimi la domanda , tu sei POLESE del vecchio forum "paolista" in lingua corsa e del CNI ?
    Fammi sapere per favore.
    SALUTI NAZIONALI :gluglu:
    Difensore dell'Ambiente.
    Mari Puliti e Spazio Vitale!

    Collezionista Disneyano

 

 
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