Sono molto influenzato dalla dicotomia "giusto-sbagliato" che non corrisponde a vero-falso.
Ho votato anche Utile-Inutile.


Sono molto influenzato dalla dicotomia "giusto-sbagliato" che non corrisponde a vero-falso.
Ho votato anche Utile-Inutile.


Anche io penso che l'argomento sia davvero molto interessante, ma, come altri utenti, ho ravvisato difficoltà nello scegliere le risposte.
Alla fine ho votato giusto-sbagliato, vero-falso: se non ci fosse stato questo sondaggio, non avrei mai pensato a quanto il nostro ragionamento sia basato su queste coppie dicotomiche.
Mi ha colpito anche la spiegazione che Robert ha dato per ognuna di esse. Avendo scelto giusto-sbagliato sarei un Moralista di prima categoria, ma non è così, in primis per ragioni che riguardano strettamente la mia condizione personale. Ed onestamente non credo di esserlo nemmeno con gli altri.
Credo però che l'uomo possa scegliere cosa sia giusto o sbagliato per sé, in base ad un autonoma scala assiologica. E dando questa per presupposta in ognuno di noi, mi pare chiaro che la scelta secondo la coppia giusto/sbagliato diventa quasi obbligata.
Ultima modifica di diegol22; 02-10-11 alle 19:31


Col piano vero-falso intendo una persona che approccia i problemi con senso di realtà e logica, lasciando in secondo piano aspetti morali, utilitaristici etc
è una persona dal carattere "super partes" diciamo...
Diegol se non ti va bene il termine moralista chiamalo etico, era per dare un sostantivo senza dover ripetere sempre "la coppia...." o "il piano...".
Ultima modifica di Robert; 03-10-11 alle 09:48
CLAUDIA CONTE, TI AMO!




Mah, per esempio se parliamo di immigrazione il Logico come primo approccio cercherà di verificare se le affermazioni che si fanno sul fenomeno (gli immigrati fanno i lavori che non vogliamo fare, gli immigrati ci tolgono lavoro, gli immigrati delinquono di più, etc) sono vere o false.
L'utilitarista rifletterà se l'immigrazione sia un fenomeno effettivamente utile, il moralista rifletterà se è giusto aiutare sti poveretti o se invece è giusto aiutare prima gli italiani poveri, l'esteta se gli immigrati sono belli e le immigrate scopabili, l'Animale se può trarne vantaggi personali e basta, sul resto non mette voce.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Una volta confermato che qualche pirla autoctono si vede sottratto il lavoro, che cos'è giusto fare? Esiste o non esiste un dovere di umana solidarietà? Che cos'è utile fare? Avvantaggiarsi della manodopera a buon mercato o rincorrere gli interessi dei nostri nativi plebei? Giusto rispetto a quale criterio morale? Utile rispetto a quale concreto interesse? Il logico può sincerarsi della veridicità di una data asserzione fattuale, e su tutte queste altre domande che riguardano invece cosa dobbiamo o cosa vogliamo fare non ha niente da dire (e non può dire niente).
Ultima modifica di Troll; 03-10-11 alle 10:21


up
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


vero-falso (logico)
bello-brutto (sensoriale)
forte-debole (sopravvivenza)


L'utile non può essere separato dal giusto,perché una cosa può essere considerata utile o inutile solo dopo aver stabilito cosa si considera giusto.

