
Originariamente Scritto da
Eridano
Stato di polizia? No, di magistratura!
10/09/2010 - 10:23
Fumogeno contro Bonanni: è stata la figlia di un magistrato
Le forze dell'ordine dovrebbero aver identificato la responsabile del lancio del fumogeno contro Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, in occasione del suo intervento alla festa piemontese del PD, tenutasi nel capoluogo regionale. La principale sospettata, sulla quale pare sussistano pochi dubbi, in quanto sarebbe stata identificata dalla questura analizzando le immagini televisive, è la figlia di un magistrato e risponde al nome di Rubina Affronte.
La ragazza, 24 anni, studentessa di psicologia a Torino, è già nota alle forze dell'ordine soprattutto per episodi di okkupazione ( volutamente con la k) di edifici, un'azione che può definirsi classica di centri sociali che basano il loro esistere sulla contestazione. La Affronte frequenta uno di questi, Askatasuna, al quale pare dedicare molto tempo e dove sembra avere molti amici, gli stessi che ora la difendono a spada tratta, spiegando che ciò che è successo alla festa democratica di Torino è un gesto che parte da una contestazione collettiva ed è quindi sbagliato personalizzare tutta la vicenda, scaricandola esclusivamente sulla ragazza.
In ogni caso gli inquirenti hanno denunciato Rubina Affronte per "accensione e lancio di oggetti pericolosi". La stessa rimane infatti fautrice di un gesto violento, condannato praticamente dalla totalità della politica. Il centro sociale Askatasuna, il cui nome deriva forse da "Euskadi ta Askatasuna" (paese basco e libertà), l'acronimo dell'organizazzione terroristica ETA, secondo Agostino Ghiglia, vice-coordinatore vicario del PdL del Piemonte, è nell'occhio del ciclone da diverso tempo, durissime le sue parole:
"Da anni la teppaglia del centro sociale Askatasuna e’ l’artefice delle scorribande piu’ violente ed illegali nel panorama dell’estremismo torinese: cortei non autorizzati, aggressioni alle forze dell’ordine, ai partiti politici del centro destra e ai suoi militanti, assalti a ristoranti e negozi, gestione non autorizzata di palestre e punti di ristoro, organizzazione illegale di rave, rivolte nel Cie e supporto logistico ad immigrati clandestini etc.. Bersani, quindi, farebbe molto meglio a tirare le orecchie a Sergio Chiamparino, anziche’ usare termini che tendono a sviare l’opinione pubblica dai veri responsabili dell’aggressione a Bonanni. Chiediamo per l’ennesima volta, la chiusura immediata del centro delinquenziale Askatasuna; chiusura mai richiesta formalmente per iscritto dal sindaco alle autorita’ competenti. Chissa’ che l’aggressione al segretario nazionale della Cisl, al quale va tutta la nostra vicinante solidarieta’, non possa costituire la goccia che fa traboccare il vaso della tolleranza della sinistra, da sempre lassista nei confronti degli estremisti"
A.S.
Fumogeno contro Bonanni: è stata la figlia di un magistrato
I figli dei magistrati
Non avevamo dubbio alcuno. Tra i facinorosi che hanno impedito a Bonanni di parlare sul palco dei Democratici a Torino, la lanciatrice di fumogeni era una giovane donna, senza arte né parte, e guarda caso figlia di un magistrato. Così come era figlio di un magistrato il giovane facinoroso che a Napoli nel 2001, regnante Amato, si prese un bel pattone dalla polizia e poi denunciò tutti per essere stato manganellato.
Questi sono due esempi emblematici di quale cultura sono imbevuti coloro che dovrebbero proteggerci dal crimine, comune e politico. Se dei genitori non sono in grado di educare ai valori della tolleranza e della democrazia i propri figli, come pretendono di essere presi sul serio quando predicano, indossando la toga del magistrato, contro la classe politica?
Forse non tutte le toghe sono così lise e mal indossate, ma io spero che il compagno Caselli, Pm a Torino, che ha avocato a sé l’indagine sull’aggressione a Bonanni, abbia meno spocchia e più buon senso, rinviando a giudizio tale Rubina Affronte (nella foto), per un reato un filino più grave di quello finora contestato, che è lo stesso di un tifoso deficiente: magari per un bel reato associativo finalizzato ad attività terroristiche.
Il centro sociale Atakasuna di Torino è noto per essere un covo di sovversivi veri, mica la P3 di un fallito come Carboni, ma polizia e magistratura si guardano bene dal metterli tutti in galera. Poi prendere come nome una bella parola da terroristi baschi dovrebbe fare insospettire i Pm così pronti ad intercettare chiunque telefoni a Berlusconi. Intercettare dei terroristi e squadristi no?
Ora abbiamo capito perché. Se i membri sono figli di magistrati mica possiamo rompere loro le scatole.
I figli dei magistrati | The Frontpage