



Essi si riproduconoe da Giordano Bruno discese Francesco Bruno..


ma tu ne sei davvero convinto che sia la cultura dell'omertà a tenere in piedi la mafia?
io so che il padre del mio socio quando ha provato ad andare dai cc per denunciare la richiesta di pizzo si è sentito rispondere dal maresciallo "ma chi glilo fa fare? paghi e rimanga tranquillo, no?
da outsider calato appieno nel contesto imprenditoriale siciliano, mi sono col tempo fatto idee non convenzionali sulla mafia, idee che peraltro trovano ogni giorno confermahefico:


non so se l'ho raccontato prima ma una volta in Calabria ho ottenuto la restituzione sotto casa della mia auto rubata - fresca di lavaggio e con pieno di benzina - grazie ad un "amico", che mi sconsigliò la denuncia dicendo che si trattava sicuramente di una "ragazzata". è vero, quando chi è preposto alla giustizia latita e non solo, ma depreda, è il momento del vendicatore privato, di Charles Bronson. è la storia della genesi della mafia.
nella fattispecie, trattandosi di rabbioso teppismo, come ci si fa giustizia?
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A fool and his money can throw one hell of a party.


Esattamente, il non essere delatori è un comportamento o da vigliacchi o da mafiosi o da tutti e due. Sia chiaro, è normale e umano essere vigliacchi, tutti lo siamo almeno un po'. Ma almeno non sia un vanto.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


fare la spia è da infami...






Certo che non sono cresciuto per strada, nel posto dove sono cresciuto io nessuno si permette di buttare le cartacce per terra! Sarà una palla, sarà provinciale, ma io trovo che abbia i suoi bei lati positivi.


Nel mio ambiente politico non si denuncia mai nessuno agli sbirri, chiunque sia. Neanche se fosse un gruppo di 5 kompagni uomini che aspetta una camerata donna fuori dalla sede del movimento di notte per pestarla in gruppo. E' un atteggiamento ritenuto infame in sè e per sè. Comunque stiano le cose, la sbirraglia e tutti gli apparati di stato sono dei nemici per antonomasia, per cui non si sta mai dalla loro parte, e chi lo fa è un infame, qualunque sia la controparte. Questa la concezione generale. Mi son dovuto mordere la lingua non una, ma mille volte, quando sapevo benissimo chi aveva aggredito camerati in strada o devastato sedi e banchetti, sempre in vigliacca situazione di superiorità numerica, ma mi toccava stare zitto perchè per la legge non scritta, ma vi assicuro concretamente valida nell'ambiente (pena sonore mazzate o emarginazione o entrambe le cose), gli scontri si fanno in strada e non in tribunale, e chi si rivolge agli sbirri è un infame, comunque sia.
Adesso come adesso, essendo fuori dall'attività politica e da certe logiche, se mi trovassi a che fare con un manipolo di puzzoni che mi aggredisse in strada, oltre a difendermi a modo mio, un chiamino alla sbirraglia magari lo farei anche, quanto meno per farli cagare addosso. Tanto comunque non gli fanno niente.
Nella sostanza comunque, nel generale, rimane per me un'extrema ratio, nel caso in cui la vittima/l'aggredito sia io.
Se invece vedo un pirla che per protestare o manifestare dà fuoco alla macchina o alla casa di qualcuno che non c'entra un cazzo, lo prendo a calci io in prima persona, e se poi per puro caso a procedura finita ne rimane ancora qualcosa di sano, le manette gliele faccio mettere più che volentieri. Infame è chi danneggia la povera gente per i propri deliri ideologici, non chi spezza le braccine ai devastatori della domenica.
Ultima modifica di Fenris; 21-10-11 alle 05:35
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.