Personalmente guardo con molta maggiore attenzione ed enfasi al fatto che dopo la presentazione della mozione qualcosina si è mosso; comunque sono pronto ad accettare il giudizio della Corte sulle mie decisioni e a far valere dinnanzi ad essa le mie ragioni, che ritengo francamente ineccepibili. Questo sul piano legale.
Sul piano politico - e mi sia consentito scrivere queste parole, visto che persino il Presidente di PIR Manfr si è permesso di firmare un appello pubblico a favore di un Governo nonostante le palesi violazioni commesse da quest'ultimo - sono basito dal fatto che la maggioranza, invece di prendersela con un Governo che non si è nemmeno degnato di presentare uno straccio di relazione, non vuole neppure che i deputati di esprimano su tale mancanza votando su una Mozione che ora, a scanso di equivoci linguistici, è diventata di "condanna".
Prendo atto che la maggioranza ha paura dello stesso Parlamento e se ne frega, letteralmente, delle mozioni precedenti (a proposito? non erano mozioni di indirizzo e vincolanti per il Governo anche quelle?) approvate all'unanimità.





