Quoto ogni parola.Perchè è stata fatta una campagna di propaganda degna di Goebbels senza affrontare i temi veri che stavano alla base dell'Euro, la perdità di sovranità e l'impegno su vincoli che non si potevano rispettare perchè basati sulla fantasia.
Chi esaltava l'euro avrebbe dovuto dire agli italiani: "prima" portiamo il rapporto debito/PIL al 60% e "dopo" entriamo nell'Euro. Allora si, con una popolazione cosciente di quello che stava facendo e i conti che rispettavano i trattati.
Ma al di la di questo, che pure era logico e necessario, il trattato di Maastricth è stato firmato il 7 gennaio del 1992, ma è figlio diretto della caduta del Muro di Berlino e della riunificazione della Germania del 1990, e voluto fortissimamente da Mitterand con pegno per accettare detta riunificazione, con il proposito di evitare che la Germania raggiungesse con l'unificazione una posizione di predominio economico, e quindi politico, in Europa.
Ma già nel 1997 si rende necessario il Patto di Stabilità perchè i parametri di Maastrich vengono sforati, e quindi si comincia a parlare di "sanzioni". Inutile dire che a sette anni dalla riunificazione la Germania ha ripreso il suo ruolo politico in Europa e inizia a far pesare la sua forza nell'imporre le regole sottoscritte a Maastricth.
Perchè?
Perchè i parametri di Maastricht sono stati concepiti sia sulla misura della economia della Germania di Bonn, per fargli accettare la rinuncia al Marco, ma anche in un periodo in cui l'economia era in crescita e il petrolio a 10$ al barile, senza preoccuparsi troppo di future possibili crisi, che avrebbero richiesto di inserire nei trattati sia come affrontarle che come uscirne.
E quindi è potuta passare l'idea che il rientro dei debiti pubblici e dei deficit che sforavano i parametri di Maastricth si sarebbe potuta ottenere semplicemente grazie all'aumento del PIL degli Stati interessati. Aumento del PIL a cui andava a concorrere l'economia finanziaria (i famosi "capitali coraggiosi"), la "competitività" e le regole del libero mercato.
Nato concettualmente monco e su basi ideologiche il sistema ha potuto andare avanti ma già vulnerato dalla prima crisi: il crollo della New Economy e gli attentati dell'11 settembre (e li si posta la pezza aumentando il peso della econonia finanziaria, i fasti sono del 2004 con il permesso alle banche d'affari americane di indebitarsi all'infinito) tranne precipitare il tutto con la crisi dei subprime del 2008.
Ed è di oggi che Draghi mette a disposizione delle banche europee altri 1.000 miliardi di €, oltre ai 500 appena elargiti, e oltre i 2.000 miliardi di € dati dagli Stati europei alle varie banche europee per evitarne il fallimento dal 2008 a oggi.
Raccontare che la crisi dell'euro dipende dagli impiegati greci o quelli italiani è una solenne cazzata. E vero invece che la crisi dei debiti sovrani dipende proprio dall'euro per la mancanza di strumenti per affrontare gli alti e bassi della situazione politico-economica internazionale e interna, in una giulebbosa idea che gli indici sarebbero andati sempre in su grazie al genio economico-finanziario di chi sognava di avere sempre in mano il controllo della situazione.
Chi parla di vuoto spinto è chi va a concepire e firmare trattati per cui imponendo a tutta l'europa una recessione ventennale si risolvono le manchevolezze originarie dell'euro.
E' sconcertante che vi siano individui che, tuttora e contro l'evidenza, spaccino alle masse popolari l'illusione che tutto sia stato pensato per la loro imperitura felicità.





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