









Mangiare solo fast-food e bere due litri di coca cola al giorno non significa vivere una vita breve ma saporita, significa ditruggere il proprio corpo senza qualsiasi vantaggio. Esistono tanti di quei comportamenti disadattivi che è impossibile negare il fatto. Il relativismo e la soggettività vanno bene fino ad un certo punto, ma prima o poi si tocca il muro della realtà che non è un'invenzione, è lì davanti a noi. Relativizzare sempre tutto è un sofismo sterile che non porta da nessuna parte.


Questo lo affermi per rimanere coerente nella tua argomentazione logica, ma nella vita quotidiana diamo tutti costantemente dei giudizi etici. Certi giudizi sono personali, altri sono caratteristici di determinate regioni e culture, altri sono praticamente universali. Ci sono vari gradi di soggettività e relatività, dunque è sbagliato dire che "tutto è soggettivo" perché di fatto non è così. Certi comportamenti vengono universalmente condannati e puniti. Poi ci sono i comportamenti disadattivi che troviamo in natura come anche all'interno delle società umane che rappresentano effetti collaterali dei meccanismi evolutivi che sotto certe condizioni possono portare a comportamenti autodistruttivi. Ma dedurre da questi comportamenti che ogni valore è relativo mi pare un po' azzardato.


Scusa... ma mi sembra che hai perso il filo. Si parlava della presunta superiorita' delle scelte democratiche rispetto a quelle di mercato (cioe' individuali), e avevi fatto l'esempio che la ricerca medica dovrebbe essere decisa democraticamente. Be', i casi sono due, o nel tuo sistema "democratico" chi non e' daccordo si puo' semplicemente sottrarre dalla base elettorale, non contribuire... e usare quei soldi per comprarsi la lozione per la calvizie, (in tal caso non ci sarebbe nessuna imposizione), oppure tutti sono poi obbligati a contribuire alle scelte della maggioranza per legge, pena carcere o confische. In questo secondo caso l'imposizione c'e' eccome, e nell'appoggiare il sistema TU vuoi effettivamente coartare gli altri alla tua visione.
La democrazia e' perfettamente compatibile con l'oppressione.
Secondo quanto sopra, ognuno NON e' libero di danneggiarsi, altrimenti potrebbe andare in moto senza casco, etc. Per il resto su questo mi rifaccio alle parole di Troll.Ognuno è libero di danneggiarsi quanto vuole, ma ciò non toglie il fatto che si tratti un'azione dannosa. Riconoscere la nocività di qualcosa mica implica l'obbligo di imporre una variante meno nociva. Tu invece per evitare imposizioni preferisci asserire che niente è nocivo perchè la nocività è nelle nostre menti. Ma questi sono ragionamenti sterili che non portano da nessuna parte.


Guarda, non so che definizione tu dia di democrazia (ne esistono tra le piu' fantasiose), ma fino a prova contraria ad oggi la democrazia equivale alla dittatura della maggioranza: che tu lo voglia o no, chi prende piu' voti impone le sue decisioni su di te, ed e' autorizzato a prenderti o a farti fare cio' che gli aggrada. Questo e' la democrazia... e, per tutti gli ambiti ove essa si arrogata il potere di decidere (ad esempio il 50% della ricchezza che produci) e' perfettamente compiuta: un incubo.
Pensa se allargasse ancora gli ambiti delle sue scelte.



