



"Voi non avete fermato il vento gli fate solo perdere tempo"
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Secondo me c'è un equivoco. Capitalismo significa praticamente proprietà privata dei mezzi di produzione (e possibilmente mercato il più possibile libero/esente da distorsioni). Se "interessi soggettivi" significa, come dici tu, "interessi soggettivi influenzati anche dall'adesione ad una comunità/struttura sociale", questo al capitalismo non interessa.
Per il capitalismo l'importante è che Tizio abbia la libertà di aprire, se lo desidera e ne ha i mezzi, un prosciuttificio e il commercio dei prosciutti sia libero e non viziato dalla politica economica statale che supporta un prodotto a scapito di un altro mediante dazi o imposizione fiscale. Se poi Caio, musulmano che muore dalla voglia di mangiare prosciutto, non diventa cliente di Tizio, perché la sua comunità di riferimento (islamica) glielo vieta (prosciutto = carne di maiale), allora sono affari di Tizio e del suo rischio di impresa, e di nessun altro.
Capitalismo significa:
- Tizio apre liberamente la fabbrica di prosciutti
- Caio è musulmano e quindi non acquista il prosciutto (anche se muore dalla voglia di farlo) perché la sua comunità glielo vieta
- Sempronio è musulmano, ma la sua voglia di mangiare prosciutto è così forte che se ne sbatte della comunità e mangia il prosciutto di Tizio. Eventualmente la comunità musulmana biasimerà Sempronio, che così ha esercitato liberamente la sua facoltà di scelta, sapendo a cosa sarebbe andato incontro (goduria per il prosciutto vs. biasimo della comunità)
Quindi viene rispettata la libertà di scelta individuale, senza violare dall'alto alcun legame di appartenenza a qualsivoglia comunità.
Invece ciò che lasci sottointendere tu è:
- Tizio vorrebbe apre liberamente la fabbrica di prosciutti
- La comunità musulmana, fregandosene delle preferenze di Caio e Sempronio, fa pressione sullo stato affinché sia introdotta una pesantissima tassa sui prosciutti, in modo che Caio e Sempronio siano disincentivati all'acquisto.
Questo, formalmente, è più o meno capitalismo (Tizio la fabbrica la può aprire), ma con un mercato fortemente distorto dall'intervento statale su pressione di una lobby.
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)


minchia pensavo che solo un ubriaco poteva dire cazzate simili




Per essere diffuso è diffuso, il fatto è che capitalismo significa anche sviluppo non uniforme e selvaggio. I paesi capitalistici più ricchi (sviluppati) devono in gran parte il loro sviluppo anche alle risorse naturali che hanno ottenuto (con le buone o con le cattive) dai paesi che per questo motivo sono rimasti poveri/sottosviluppati.
E’ ideologico sostenere che il capitalismo c’è solo dove c’è ricchezza/sviluppo.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Il capitalismo è ormai quasi archeologia, non esiste piu'. Di certo non esiste e non è mai esistito dove quel bambino sta morendo
Il resto non ha alcun senso: paesi come la Nigeria sono ricchissimi di materie prima ma poverissimi, la Svizzera è poverissima di ricchezze naturali ma ricchissima. E' vero il contrario: il capitalismo è il motore dello sviluppo, l'unico modo conosciuto per produrre ricchezza per tutti
Ultima modifica di Phileas; 14-03-12 alle 11:02


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Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
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