
Originariamente Scritto da
Aurelio
''Stalin non ha nulla dell'apatia dei russi, della loro pigra rassegnazione al bene e al male, del loro vago, sedizioso e malvagio altruismo, della loro bontà ingenua e crudele. Stalin non è russo, è georgiano: la sua furberia è fatta di pazienza, di volontà e di buon senso; egli è testardo e ottimista. I suoi avversari lo accusano d'ignoranza e di scarsa intelligenza: hanno torto. Non si può dire ch'egli sia un uomo colto, un europeo malato di sofismi e d'illuminazioni psicologiche: Stalin è un barbaro, nel senso leninista della parola, cioè un nemico della cultura, della psicologia e della morale d'occidente. La sua intelligenza è tutta fisica, istintiva, è una intelligenza allo stato di natura, non ha pregiudizi d'ordine culturale o morale'' cit.