



Diceva che da nessuna asserzione più o meno accurata intorno a ciò che è può essere derivabile ciò che deve essere e il modo in cui dovremmo comportarci.
E' quasi un'insulsaggine, dato che da nessun fatto (es. "esistono ineguaglianze nella distribuzione della ricchezza", "agli uomini non piace essere aggrediti") sono ricavabili prescrizioni (es. "la ricchezza va redistribuita", "la coercizione va sempre condannata").








Ecco! Le persone hanno sentimenti diversi, che le portano a formarsi concetti diversi di giustizia! E non c'è modo di ricomporre il dissidio dato che si può vedere chi è che ha ragione in merito a dei fatti (ad es. ci risulta empiricamente che "esistono ineguaglianze" oppure che "agli uomini non piace essere aggrediti"), ma da nessun fatto sono ricavabili norme (= non si deduce da questo che le ineguaglianze vadano corrette o che la coercizione vada in tutti i casi rifiutata).
Ultima modifica di Troll; 22-04-12 alle 14:32


Concludendo: se leggi anche solo il link di Rothbard capirai cosa è il giusnaturalismo
Scoprirai che è cosa ben diversa dalla confusione che hai in testa


Comunque Keynes era omosessuale. E sicuramente più coglione di Marx.
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.




Ma è il dato soggettivo che rappresenta l'humus del progetto esistenziale e che valorizza il tuo agire, quando incontri l'oggettività profitto di autocoscienza puoi discernere, altrimenti ti perdi nei continui "perché, perché, perché" che sono propri dell'impubere. A proposito, sei di grande volgarità nel rivolgerti a persone che possibilmente sono più sfortunate di te, c'è modo di essere brutali senza essere volgari.
Anche tu. E a differenza di Berlusconi non sono affetto da satiriasi.
"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins