Sì, devo convenire con Domenico, ora che conosco un pò di più il movimento libertarian certamente Bakunin mi appare meno comunista. Come amo dire, il russo fu una personalità che i suoi detrattori potrebbero definire ambigua, mentre i suoi ammiratori la definirebbero geniale, passò dal panslavismo (con una punta di razzismo) al liberalismo, dal nichilismo al federalismo come se niente fosse, mescolando spunti di riflessione e punti programmatici contrastanti fino a puntare il suo sguardo al modello cantonale svizzero, dove appunto c'era meno, molto meno, stato che in Russia e nel resto d'Europa.




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