



"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


ma come si dovrà star messi per auspicare l'arrivo di un padrone? anche a non volerlo proprio pensare, la definizione di "servi inside" alcuni se la tirano proprio addosso.. i sedicenti fedeli combattenti "per la libertà. Quella vera."
senza voler commentare del semplicismo fanciullesco per cui si possa pensare che un singolo individuo arrivi e, da solo, curi i mali del mondo e del paese... che pochezza![]()
Ultima modifica di EricCartman; 02-05-12 alle 17:59


Io non voglio polemizzare pubblicamente.
A me sembra che sia Lancillotto che Darwin non avessero seriamente desiderato alcuna rissa forumistica.
Stavano scherzando.
Anche io stavo scherzando con Lancillotto e Darwin.
E possibile rivedere quantomeno il ban?
Ultima modifica di Edmond Dantés; 02-05-12 alle 17:59
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Eh, infatti:
CADE NEL VUOTO IL TENTATIVO MISSINO DI RIABILITARE I KILLER DI DON MIN - Repubblica.it » Ricerca
Guarda, il massimo a cui magari puoi aspirare è, alla meglio, di scrivere un trafiletto sul giornale di Ferrara, se per quando ti sarai laureato esisterà ancora.
"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


massì, eddy, dai, tu spera che arrivi un duce a salvarti e aggiungici pure una battutina molto acuta sul fuhrer Merkel.
che ti si deve dire? manco ti rendi conto, evidentemente... dunque ti si asseconda e via....
ah, ci fosse un duce, che da solo ci tiri via dal dominio tedesco!!! :gluglu:
Ultima modifica di EricCartman; 02-05-12 alle 18:01


"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins




Complimenti, noto che sei bravo a smanettare con google non sapendo più cosa replicare.
Però a far questo sono bravo anch'io e ti cito doverosamente una fonte interessante:
Qualche scomoda e poco conosciuta verità sulla morte di Don Minzoni.
Sollecitato da alcune recenti critiche, oggi voglio fare alcune precisazioni su un Morto non certo dimenticato, ma considerato il Matteotti Cattolico: Don Minzoni.
E' per esempio interessante sapere che uno dei suoi massimi celebratori, Giuseppe Donati, abbia lasciato in eredità un Centro Studi, "G.Donati" appunto, il cui sito è un concentrato del miglior cattocomunismo:una bella bandiera iridata, un riquadro dedicato a Peacereporter,un Bannerino di Peacelink, un rimando a Travaglio. All' interno, naturalmente, non mancano i vari Alex Zanotelli, Don Milani e Mazzolari...
Giuseppe Donati, uno dei fondatori del "Popolo", pensò bene di creare il "mito" Don Minzoni, puntando il dito, contro Italo Balbo. Così come qualche anno dopo fece con Emilio De Bono per il caso Matteotti; in entrambi i casi i due Gerarchi Fascisti furono scagionati da quelle accuse.
E' interessante sapere che il Sorvolatore dell' America ancor oggi viene additato come il mandante dell' aggressione contro il Prete di Argenta, ignorando od omettendo diverse cose:
1)L' omicidio di Don Minzoni è da inquadrare in quella che io chiamo "Prima Guerra Civile Italiana", tra il 1919 ed il 1924. Gravissimo episodio, ma nelle Guerre Civili spesso molte situazioni sfuggono di mano.
2)Ci furono due processi, su tale grave episodio. Il primo, celebrato nel 1925, mandò assolti tutti gli imputati. Il secondo, le cui carte giacciono nell' Archivio di Stato di Bologna, assieme a una copia della sentenza di rinvio a giudizio del primo processo:un voluminoso dossier, composto da un migliaio di documenti raccolti in due plichi, scovato qualche anno fa dalla direttrice dell' Archivio bolognese Isabella Zanni Rosiello. Il materiale, che fa parte della serie "Carte d' Assise del distretto", fu ritrovato consultando i registri sui quali era annotata la documentazione che periodicamente viene depositata dalla Corte d' Appello di Bologna.
Nella copia della sentenza di rinvio a giudizio per il primo processo del 1925 sono annotati i nomi di otto persone: i due presunti sicari Giorgio Molinari e Vittore Casoni e altri sei indicati come mandanti. Il processo del 1947, con soli 5 imputati alla sbarra (due nel frattempo erano morti, un terzo disperso in Russia), si concluse con un verdetto di colpevolezza per OMICIDIO PRETERINTENZIONALE nei confronti di tre persone: Casoni, Molinari e Augusto Maran, che a quel tempo era segretario del Fascio di Argenta. I primi due furono riconosciuti come gli esecutori del delitto, Maran l' organizzatore. I tre colpevoli non hanno tuttavia mai scontato alcuna pena perche' il loro reato era stato amnistiato grazie a un decreto presidenziale dell' anno precedente. Anche un quarto imputato, Tommaso Beltrami, segretario del Fascio di Ferrara nel 1923, fu amnistiato per il reato di favoreggiamento, mentre Carlo Caccia fu riconosciuto estraneo al delitto.
Dunque, trattasi di OMICIDIO PRETERITENZIONALE, non VOLONTARIO. Questo, per correttezza storica andrebbe scritto sempre, ma non viene fatto, così come non viene detto che Italo Balbo fu completamente scagionato.
Risulta evidente dunque che i colpevoli avessero solo l'intenzione di picchiare, MA NON di uccidere il Sacerdote.
Ancora una volta, come si vede, si riesce a fare cattiva informazione e storiografia inesatta ed incompleta.
I Morti Dimenticati.: Qualche scomoda e poco conosciuta verità sulla morte di Don Minzoni.
Nel 1952, la contessa Emanuela Florio, vedova di Balbo, sporge querela
contro Vincenzo Vacirca che in alcuni articoli pubblicati su "La Giustizia".
Vacirca sosteneva che il direttore del "La Voce Repubblicana" (il giornale
della famosa querela di Balbo) era stato assolto per aver provato la verità
della sua asserzione (invece sappiamo che fu assolto per aver dimostrato di
non avere mai accusato Balbo)
Ecco cosa Vacirca fu costretto a dichiarare a seguito della querela:
"Querelato per diffamazione [...] per un articolo [...] e per altri articoli
[...] rievocanti un processo svoltosi nel 1924 contro il giornale "La Voce
Repubblicana", preso atto [...] in special modo della sentenza emessa nel
processo a carico della "Voce Repubblicana" [Tribunale di Roma, sentenza 4
dicembre 1924]
nonchè della sentenza della Corte d'Assise di Ferrara 20 Giugno 1947, con le
quali si esclude ogni partecipazione di Italo Balbo nell'uccisione del
compianto don Minzoni [...ed] esprime peraltro il suo rammarico verso la
signoa Balbo per le suddette pubblicazioni"
Altro episodio:
Il 9 Gennaio 1973 il figlio di Balbo querela per diffamazione addirittura
"Il Messaggero" per avere pubblicato nel n. 324 del 15 dicembre 1972 un
articolo in cui si sosteneva il coinvolgimento di Balbo nell'assassinio
Minzoni: Il Messaggero sarà costretto a pubblicare la seguente rettifica:
"Maresciallo Italo Balbo [...] risultò del tutto estraneo al gravissimo
attentato [La morte di Minzoni]. Si esprime rammarico per l'involontario
errore"
Altro episodio:
Nel 1994 il giornalista Carlo Benedetti di RAI-TG3 nel commentare l'arrivo
di Papa Giovanni Paolo II ad Argenta nel 1990, ricordando Don Minzoni, si
lascia scappare che Italo Balbo era stato il mandante del delitto.
Paolo Balbo, figlio di Italo, immediatamente sporge querela.
Carlo Benedetti è costretto a ritrattare dichiarando:
"la ribadita esclusione di ogni nesso fra l'attività di Balbo e la morte del
sacerdote"
Tale episodio è riportato da "Il Tempo" n.323 del 28 novembre 1994
Italo Balbo diffamato da Miragliuolo - Gruppi Usenet
iaociao:
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).