azzz...tanto per ricordare...il solito solito...ciancie e nessuna vergogna...il popolo s'ARRANGI E PAGHI..
Vicenza, come un' immensa laguna..vergogna..
lun nov 01, 2010 7:01 pm
..Sgomento vergogna e una rabbia immensa,
altra grandissima rappresentazione di sola apparenza
e a me di fronte tutto l' immobilismo delle istituzioni tutte,
incapaci di far fronte alle più semplici necessità in un disastro
dalle proporzioni bibliche; questo è accaduto stamane ed oggi nel mitico
e ipertecnologico NORD\EST...vi posso garantire di provare una vergogna tremenda..
Stamane, per impegni di lavoro mi recavo alle 7.30 verso la mia azienda, sita a Caldogno, nella frazione di Cresole, proprio di rimpetto all' argine del fiume Bachiglione, proprio in quei luoghi sconosciuti ai più ed ora alla ribalta delle cronache per i tristi avvenimenti, mi accorsi passando sopra al ponte di tale fiume che, in un giorno e mezzo di pioggia continua questo
era ingrossato come in 51 anni mai avevo visto, rimasi sconcertato e spaventato da ciò che era facile prevedere, una volta superato il colmo di tale ponte, presi immediatamente atto che per quella strada non sarei mai arrivato a destinazione, tutti i fossati limitrofi all' aperta campagna erano tracimati, tutto si stava drammaticamente realizzando, decisi di invertire la marcia, e di prendere altra strada più diretta, e meno interessata dagli eventi, trovandosi nell' altro argine quello apparentemente più sicuro, mentre rientravo nella statale, vidi che i vari tombini delle condotte
saltavano dai loro alloggiamenti spinti dall' acqua in compressione, come monetine lanciate in aria, il mio primo pensiero, andò ai macchinari che da li a poco avrei dovuto mettere in moto, ma una volta giunto a destinazione, cambiai i miei programmi, decisi di alzare i server e i computer che solitamente si trovano a terra negli uffici, non potevo prevedere quale dei due argini sarebbe saltato... Verso le 9,30 avevo sistemato il tutto, e decisi di incamminarmi verso il ponte in località Cresole di Caldogno per prendere visione della situazione, appena uscito dallo stabile per percorrere le poche centinaia di metri che mi separano dal colmo del ponte, mi resi conto che stavo assistendo ad una immensa tragedia in diretta, la camionetta dei carabinieri, a bloccare la strada, dovevo salire con passo veloce, dall' altra parte del ponte, un' intera comunità, la chiesa, con di fronte il campo da calcio, tutta una serie di nuove e ristrutturate abitazioni, il classico paese amorevolmente sostenuto e infrastrutturato dai propri abitanti solerti all' abbellimento; mentre salivo, il mio pensiero andava ad amici e parenti che li abitano, nel salire i miei occhi allungavano visione, a poco a poco mi si riempirono di lacrime, vedendo ciò che la salita mi nascondeva,
non più il verde dei campi, ma la limacciosa acqua a perdita d' occhio, la sua potenza irrefrenabile a sconvolgere tutto, a poco a poco passo dopo passo tutto il disastro a manifestarsi, il campo da calcio di fronte alla chiesa, non esisteva più, erano appena visibili le aste della porta, mentre le lacrime mi scendevano copiose dal viso, pensavo a Massimo, a Stefania e ai loro bambini nella loro nuova casa, alle amorevoli cure nel costruirserla, ai loro e di altri sacrifici, non potevo frenare amarezza e disperazione per tutti, mentre giungevo al colmo del ponte la rabbia mi assali, pensavo a due ore e mezza prima, al momento in cui mi recavo
alle 7.30 verso destinazione, mi chiedevo, possibile che nessuno potesse avvisare di quanto di li a poco, possibile che, solo un' inerte camionetta dei carabinieri a fare niente, eppure stupefatto solo questo vedevo, mentre milioni di litri d' acqua entravano potenti in tutti gli anfratti, scardinando basculanti, spostando automobili in sosta come fuscelli al vento mentre una folla di curiosi impotenti ed inerti aspettava l' arrivo della cavalleria... restai in luogo per circa 30 minuti, poi decisi di rientrare per telefonare a coloro che quell' inferno lo stavano vivendo in prima persona, nelle proprie case senza poter nulla fare se non spostarsi ai piani superiori, senza corrente, senza alcun sostentamento per tanto improvviso verificarsi, non vi racconto la disperazione delle telefonate, amici concittadini a dirmi di aver perso tutto senza alcun preavviso....
Lo sgomento cresce a dismisura nel corso dell' intera giornata, per molte volte in sucessione mi sono recato in luogo, anche per verificare come le cose si avvicendavano, molte anche le telefonate fatte, ma mai ho visto
nessuno intervenire, e il tutto confermato dagli amici stessi che si trovano ancora nelle loro abitazioni allagate, al freddo e senza cibo con il sopraggiungere della notte, nessun mezzo anfibio, ma solo un vecchio che per propria iniziativa è arrivato verso le quattordici e trenta con una barca a remi, è riuscito a metterla in acqua con il nostro stupito aiuto, e da solo in vari andarivieni è riuscito a portare fuori dalle abitazioni e in salvo al sicuro più di 20 persone, oltre a costui nulla di più..in me solo vergogna per tanta incapacità....
Cercherò di tenervi informati...attila




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