Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
Panagulis
ho spiegato che faccio per spiegare che vivo all'estero per lavoro ma sono residente in italia e vivo in italia quando non sono in missione
io per il mio paese semplicemente lo rappresento all'onu..ho provato la politica per un pò e poi ci ho rinunciato. tu invece che hai fatto?il rivoluzionario da tastiera?io ti ho risposto, tu?
...........
Ai presuntuosi cafoni si risponde come meritano.
Va' a ciappà i ratt.
afm
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
afm
Di fronte a cotanta mendace spudoratezza ,nulla da dire.
Se ci fosse ancora Orfei avresti un posto assicurato a vita.
afm
Non ci sono dubbi afm. Ma una Orfei ancora c'è. Moira sta cercando un pagliaccio per il suo spettacolo. HA trovato uno che somigliava tanto ad una mortadella e non gli è piaciuto. Potresti indicagli il nostro utente King.
Chissà…hai visto mai torni in Italia allettato dalla prospettiva facendo rientrare anche i capitali?
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
afm
Ai presuntuosi cafoni si risponde come meritano.
Va' a ciappà i ratt.
afm
eh no, quello che ha iniziato a fare il cafone non sono io bensì tu...ti avevo appena risposto cosa ho fatto, e ha ripetuto la stessa domanda, provando a prenderci per il culo insinuando non volessi rispondere..e chi sarebbe il cafone?
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
Grifo
Appunto. Anche da noi i bond venivano calmierati dalla banca centrale.
Ma non è affatto uguale .
Da noi PRIMA DEL 1981 la Banca d'italia era costretta ad acquistare titoli invenduti direttamente
dal tesoro anche in fasi di alta inflazione ,portandoci ad un continuo peggioramento di competitività
ad avere tassi d'inflazioni più bassi in Europa solo rispetto alla Grecia .
In Giappone fanno QE (acquistano sul secondario) perchè sono perennemente in deflazione quindi con
l'intento appunto di "inflazionare".
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
afm
Di fronte a cotanta mendace spudoratezza ,nulla da dire.
Se ci fosse ancora Orfei avresti un posto assicurato a vita.
afm
La verità fa male ,lo so .
Ma quella è e quella rimane,nonostante le vostre mistificazioni
con cui tentate di autoassolvervi.
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pandafilando
Su questo ti ha risposto il conte: sono due cose diverse. Se tu lo vuoi usare per dire che siamo un'economia di tutt'altro livello rispetto alla grecia ti dico che hai ragione, ma allora non si può non parlare di responsabilità politiche.
Mi permetto di farti un esempio molto lungo, molto semplicistico e molto molto stupido, un po' come quello che feci a betel un mesetto fa.
Poniamo il caso che tu sia un agricoltore; hai un'unica pianta di patate, da cui ogni anno ricavi una patata con la quale ti sfami(willing suspension of disbelief :sofico: ). Agricoltura di sussistenza, non c'è risparmio privato e non c'è investimento; una patata all'anno vita natural durante.
Un anno ti va particolarmente bene, ed eccezionalmente la pianta ti dà due patate. Saggiamente, decidi di mangiarne una sola, e di mettere via l'altra. Quello è il tuo risparmio privato. Ovviamente tenertela in cucina sarebbe uno spreco, così vai nell'orto e la pianti; l'hai investita. Ne ricaverai una seconda pianta, da cui ricaverai un'altra patata che pianterai, e così via. In altre parole, crescita.
Un bel giorno arriva lo stato, che sprecando ha speso più di quello che aveva ed ha bisogno che tu gli presti il tuo risparmio privato(la patata). Ovviamente non può confiscartela d'ufficio, così ti deve convincere a prestargliela spontaneamente invece di piantarla. Ti offre un interesse, cioè ti promette che ti restituirà tre patate allo scadere del tempo fissato.
Come fa lo stato a mantenere la promessa? Oltre a tagliare le spese, spera che nel frattempo avvenga la crescita, cioè che gli altri agricoltori riescano ad aumentare la loro produzione, cosicché, a parità di pressione fiscale, il gettito aumenti(il 30% di 100 è più del 30% di 50, per intenderci), così da potere onorare il suo impegno con te.
Ora, considera due elementi: prima di tutto, lo stato ha rallentato la crescita distogliendo la tua patata dall'investimento.
Secondo, se lo stato continuerà a spendere in modo irresponsabile, o se per qualche motivo la crescita non avverrà, lo stato dovrà, per restituirti le tre patate pattuite, farsene prestare altre da altri agricoltori, ai quali dovrà a sua volta prometterne di più, e così all'infinito, creando una situazione insostenibile; con l'aggravante che più patate si farà prestare, meno se ne pianteranno e meno crescita ci sarà.
Nell'ipotesi del default, il tuo risparmio privato prestato allo stato sparisce semplicemente nel nulla.
Questo papiro per dirti che un debito pubblico fuori controllo ha effetti potenzialmente distruttivi per tutta l'economia.
Ma manco per niente, la distruzione dell'economia si ha se muore il contadino. Ma perchè devi fare esempi così stravaganti?
E' esattamente a rovescio, già nell'antica Roma lo Stato centuriava il territorio e lo rendeva adatto per uno sfruttamento razionale e sostenibile. Questo aumentava la resa per ettaro per cui il contadino se avesse avuto una patata (le ha portate dall'america Cristoforo Colombo) sarebbe stato poi sommerso di patate, che si rivendeva al mercato diventando benestante e ben pasciuto.
La centuriazione consisteva nell'incanalare le acque, dividere in modo razionale le aree comuni, quelle a pascolo e quelle seminative. Si facevano le strade poderali che si collegavano a quelle provinciali che si collegavano al sistema viario che collegava le città, etc. etc. Così nessuno aveva più il problema di avere una patata sola da gestire.
Noi abbiamo ereditato questo sistema già da venti secoli, e ancora funziona sia nei concetti che nella pratica, per cui direi che il tuo esempio è superato da un pezzo.
http://www.magicoveneto.it/storia/ar...enturia-01.jpg
Centuriazione romana nella zona di Cesena, oggi.
http://www.treccani.it/export/sites/...p_image004.jpg
Re: Dedicato a tutti quelli che…
[QUOTE=Panagulis;3409917]eh no, quello che ha iniziato a fare il cafone non sono io bensì tu...ti avevo appena risposto cosa ho fatto, e ha ripetuto la stessa domanda, provando a prenderci per il culo insinuando non volessi rispondere..e chi sarebbe il cafone?[/QUOTE]
Tu Panagulis.
Ti spiego visto che sei duro di comprendonio.
Avevi detto che vivevi od eri spesso all'estero e criticavi gli italiani per come avevanio lasciato ridurre il Paese in queste condizioni dai politici.
Ti ho chiesto ,quando eri in Italia (stabile) cosa hai fatto perchè ciò non avvenisse e tu mi hai risposto invece fornendomi il tuo curriculum che non avevo richiesto e non mi interessava.
Poi hai voluto associarmi alla tastiera elettronica e ti sei preso del presuntuoso cafone.
Hai capito adesso ,Panagulis ,chi è il cafoneeeeeeeeeeeeeee!|
Tu.
afm
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
Panagulis
quello che volevo dire è che il problema viene dall'architettura europea in sé, non da qualche forza malvagia...
quando questa crisi sarà passata, l'UE avrà fatto un passo in avanti verso la creazione di uno stato unico federale...ogni volta che vi è stata una crisi, i poteri dell'europa sono aumentati.
in questo caso il problema è lo slegamento tra banche centrali e coordinamento politico: ne usciremo con un coordinamento maggiore e con la bce unica vera banca centrale
il problema sta che nelle condizioni della germania per far partire l'acquisto dei bond (perchè sono poi loro che se ne faranno a carico) vi fosse una qualche forma di rigore economico nei paesi più deboli..non vedo il problema
Il rigore non basta .
Uno dei problemi dell'Europa,oltre a quello dello "spendi e spandi" dei paesi Eurodeboli
ringalluzziti dai bassi tassi di interesse è il differenziale di inflazione fra paesi periferici
e Germania che sommato alla moderazione salariale Tedesca ha portato agli squilibri di crescita attuali .
Oltre ad una unione fiscale ci vuole una convergenza di politiche per quel che riguarda
il mercato del lavoro ed una maggiore flessibilità dei prezzi data da una maggiore concorrenza.
Di cose da fare ce ne sono a decine ,ma si possono fare ,nel medio periodo .Se si vuole stare
con i più bravi bisogna adeguarsi .
Re: Dedicato a tutti quelli che…
[QUOTE=afm;3409953]
Citazione:
Originariamente Scritto da
Panagulis
eh no, quello che ha iniziato a fare il cafone non sono io bensì tu...ti avevo appena risposto cosa ho fatto, e ha ripetuto la stessa domanda, provando a prenderci per il culo insinuando non volessi rispondere..e chi sarebbe il cafone?[/QUOTE]
Tu Panagulis.
Ti spiego visto che sei duro di comprendonio.
Avevi detto che vivevi od eri spesso all'estero e criticavi gli italiani per come avevanio lasciato ridurre il Paese in queste condizioni dai politici.
Ti ho chiesto ,quando eri in Italia (stabile) cosa hai fatto perchè ciò non avvenisse e tu mi hai risposto invece fornendomi il tuo curriculum che non avevo richiesto e non mi interessava.
Poi hai voluto associarmi alla tastiera elettronica e ti sei preso del presuntuoso cafone.
Hai capito adesso ,Panagulis ,chi è il cafoneeeeeeeeeeeeeee!|
Tu.
afm
Citazione:
Originariamente Scritto da
Panagulis
giusto...ma il post di dantes accusava (qualcuno da fuori) di aver scelto il debito come metro di giudizio sulla stabilità italiana...come se ci fossero altri valori poi
io vorrei che i vari dantes, kobra, betel e quant'altri, e lo dico senza voler offendere nessuno eh, andassero a farsi un giro all'estero per rendersi conto di qual è la situazione italiana...siamo una barzelletta, non solo per il debito, ma per la cronica incapacità di prenderci le nostre responsabilità: abbiamo fatto un casino, bene adesso risistemiamo la macchina economica. invece stiamo qui a cianciare di complotti su chi sceglie il metro di giudizio, sulla germania e quant'altro...
siamo un paese talmente vecchio nella maniera in cui ci accingiamo al cambiamento che, per forza di cose, non cambia mai nulla..non siamo in grado di smaltire un pò di burocrazia, un pò di stato, non possiamo liberalizzare niente, ci sono ancora gli ordini professionali e per fare una cavolo di ferrovia siamo qui ancora a discutere...QUESTO fa' paura all'estero, l'incapacità di cambiare le carte in mano stando nelle regole.
questo il post esatto alla quale tu hai attaccato la tua domanda..io, in nessuna riga, ho criticato gli italiani per aver permesso ai politici di ridurre il paese così (le parole mi sono testimoni)..semplicemente spiegavo cosa fa' paura all'estero dell'italia, cioè l'incapacità di cambiamento...per mentalità sopratutto, ma sopratutto perchè siamo una società molto egoistica, dove è difficile toccare gli interessi particolari. io parlavo dei fattori che portano derisione all'italia, tu ha capito tutt'altro
apici di prosa poi con la storpiatura panagulis-panaculis...:giagia:
Allegati: 3
Re: Dedicato a tutti quelli che…
[
Citazione:
Originariamente Scritto da
Betelgeuse
Ma nemmeno nei miei peggiori incubi! :eeh: :eeh: :eeh:
Chi è stato? economisti, istituzioni e agenzie di rating. senza necessariamente pensare ad un'associazione per delinquere (va be', tu hai la deformazione professionale :D), quel che è certo è che valutando in base a criteri così insufficienti si rischiano cantonate colossali, tipo inserire la terza economia europea tra gli stati falliti. e infatti è proprio ciò che è successo, col rischio di farla fallire davvero.
Per farti capire quanto sia assurdo limitarsi al debito pubblico e alla crescita del pil ti dico solo un dato: in base a tali parametri le migliori sono state per anni Irlanda e Spagna mentre la Germania era tra le peggio messe. no comment.
ps: dai un'occhiata qui:
https://docs.google.com/viewer?a=v&q...d284z5Vg&pli=1
Ottimo link Betel che mi ha permesso di ritrovare gli articoli di Marco Fortis.
Iniziamo da qui :
Gli alti spread che gli italiani non meritano
http://www.fondazioneedison.it/it/pd...uaderno112.pdf
""L 'Italia paga a caro prezzo il costo di stare in un euro dal futuro tremendamente
incerto. Indubbiamente siamo penalizzati anche dalla confusione del nostro quadro
politico e dalla sua scarsa affidabilità. Occorrerebbe un forte ricambio della classe che ci
governa.
Il livello medio di competenza e serietà della classe che ci governa dovrebbe avvicinarsi a
quello dei tecnici e non viceversa. In più sarebbe opportuno un netto ridimensionamento
dei costi della politica stessa.
Ma ciò non spiega tutto, bensì solo una minima parte, del problema finanziario che l'Italia
sta vivendo in questo momento. Infatti, anche in altri Paesi che godono di un'aura di serietà
ben superiore alla nostra vi sono dei politici "spendaccioni": altrimenti non si capirebbe
come mai il debito pubblico americano sia salito dal 66% del 2006 al 111% del
2013, cioè quasi al livello dell'Italia ma con in più un debito delle famiglie che in America
è circa due volte superiore a quello del nostro Paese."".......
Grafico molto chiaro e approfondimenti interessanti.
Quando uno sa presentare un tema con documentazione e fonti serie si accettano anche le critiche
al Paese ed alla classe politica ,senza distinzioni.
Se invece si presentasse con la cialtronica e faziosa prosopopea degli pseudo expert che circolano qui allora la repulsione sarebbe immediata.:giagia:
afm