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Discussione: Esicasmo e yoga

  1. #11
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    Predefinito Re: Esicasmo e yoga

    Citazione Originariamente Scritto da El rayo
    io, preferisco la Tradizione e gli insegnamenti dei Maestri che la conservano.
    Al mio amico Z4rdoz poco vanno a genio i veicoli, le regole e le tradizioni e lo capisco...perchè- lui dice -utilizzare un veicolo se la meta è già in te? A questo punto me ne invento uno, tanto è uguale.
    Pero', sommessamente, vorrei far notare che ci sono dei cavalli, delle briglie, un carro ed un cocchiere (lui capisce cosa intendo perchè, credo, abbia letto la Gita) con cui bisogna fare i conti prima di vincere la guerra.

    Poi guarda, Z4rdoz, io non ho alcun problema ad ammettere che l'apprendimento in sè delle tradizioni spirituali è per me già una forma di yoga, prima dello yoga insito nella fase esperienziale che, e anche cio' ammetto senza remore o problemi di difesa di un orgoglio, è anch'essa una forma di aiuto e di timone.

    Amico, fidati, non è questo il problema.
    Quando quoto un qualsiasi intervento di qualcuno, ovviamente, c'è qualcosa dentro di me che viene sollecitato, ma le mie notazioni non devono essere prese come se io volessi convincere che la strada che qualcuno sta seguendo sia necessariamente sbagliata.
    Vi faccio notare che, va bene seguire la propria strada e tutti segnali stradali che ci sono, ma attenzione che se voi credete troppo a quel maxi-cartello che vi sta dicendo che non vi dovete distrarre quando guidate, poi, del vostro viaggio vi perderete tutto:...il laghetto con gli aironi rosa ve lo siete perso,...le cime innevate ve le siete perse,...quel bel sole rosso che stava tramontando ve lo siete perso.
    E tutto questo ve lo siete perso perchè eravate troppo concentrati sulla strada e sui segnali stradali....e non avete mai guardato fuori dal finestrino...

    In questo preciso istante che sto scrivendo arriva sotto ai miei occhi la figura del mio cocchiere...e quello che noto lo condivido...

    Ammettiamo che tu ti innamori della più brutta ragazza del tuo paese, e che il tuo migliore amico ti venisse a dire: "Scusa El Rayo, ma la tua ragazza fa schifo: ha il naso storto, ha un occhio che guarda da
    una parte e uno dall'altra e i suoi capelli sembra che li abbia presi da uno scopone per lavare i pavimenti,...come fai ad esserti innamorato di un cospo del genere ?"

    E tu rispondi come tutti quelli che rispondono quando sono innamorati: " Per me è bellissima ! " .

    Ora, il tuo cocchiere che ha in mano le briglie e guida i tuoi cavalli dov' è andato a finire ? Come mai non dice nulla ?
    Si è licenziato ?
    Sappiamo bene di che pasta è fatto questo cocchiere: è uno che non te ne lascia passare nessuna, infatti una volta che questo
    innamoramento dovesse finire, ecco che rispunta magicamente dal nulla e inizia a farti la predica: " Come hai fatto ha innamorami di una stronza del genere, guarda come mi ti ha trattato,...e tu che pensavi che fosse sincera,...ma quanto sei stato coglione !

    Io non ti sto dicendo che tu fai male a cercare un qualsiasi mezzo per imbavagliare il cocchiere; no.
    Lo sappiamo tutti: è un gran rompiballe,...non ci lascia in pace...

    Ma io noto che esiste questo "stato" che è quello dell'essere innamorati che lo fa scomparire automaticamente.
    Tu mi dici che prima c'è una guerra da vincere, e io ti faccio notare: non è che scambi l 'assenza di guerra con la Pace.

    E' come se tu mi dicessi che se fai scomparire il buio poi ritorna la Luce, e invece io ti faccio notare che è esattamente il contrario: se tu trovi la Luce il buio scompare automaticamente.

    C'è una storiella molto carina sul fatto che il Buio va a lamentarsi da Dio perchè quando arriva la Luce, lui, è costretto ad andarsene.
    Allora Dio convoca la Luce e le dice: "E' venuto qui da me il Buio, molto scocciato, perchè dice che quando tu arrivi lui è costretto ad
    andarsene..."
    La Luce rimane molto sorpresa e risponde: "...Scusa Dio, ma io questo Buio non l'ho mai visto in vita mia..."

    Probabilmente la difficoltà sta nel trovare un amore "fedele".
    Un amore che non ci abbandoni mai...

    Mia nonna quando recita il rosario è felice, e io gli dico di recitarlo sempre di più se vuole stare il più possibile in compagnia di quella felicità.
    Se vuoi che ti dica la stessa cosa, lo posso fare, ma non sarei un grande amico; sai come com'è, i veri amici ti danno poche carezze e molti pizzicotti.
    Ultima modifica di Z4rdoz; 18-09-12 alle 12:13

  2. #12
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    Predefinito Rif: Re: Esicasmo e yoga

    Eh però c'è gente che segue la propria religione con coraggio e cuore sincero, come la nonna di Z4rdoz, un modo di vita assolutamente rispettabile, sicuramente utile al fine di "cristallizzare" un certo genere di sostanze.
    D'altra parte, in alcuni vi è il bisogno, anzi la necessità di una più esatta e personale regolazione della vita spirituale, non ottenibile seguendo le regole e i comandamenti validi per tutti e, dunque, inevitabilmente vaghi.

    Poi bisogna capire che non è da tutti riuscire a "svegliare il Cocchiere", o portarlo fuori dal bar dove passa il tempo ad ubriacarsi... Le illusioni e le piccole-grandi immaginazioni relative alla persona non sono qualità del "Cocchiere", ma solo il risultato della nostra estrema suggestionabilità. Un conto è il Cocchiere, un'altra il conduttore che di volta in volta ne usurpa il posto... Quante volte Gesù ammonisce i Suoi: "Convertitevi"!

    Tra l'altro anche "convertendosi", cioè svegliando il cocchiere o tirandolo fuori dall'osteria, non è che serva a molto se mancano le redini, se il cavallo è malnutrito, se le staffe sono rotte e se la carrozza ha una ruota sola...
    Ultima modifica di donerdarko; 18-09-12 alle 19:28
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  3. #13
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    Predefinito Re: Esicasmo e yoga

    Citazione Originariamente Scritto da Z4rdoz Visualizza Messaggio
    Vi faccio notare che, va bene seguire la propria strada e tutti segnali stradali che ci sono, ma attenzione che se voi credete troppo a quel maxi-cartello che vi sta dicendo che non vi dovete distrarre quando guidate, poi, del vostro viaggio vi perderete tutto:...il laghetto con gli aironi rosa ve lo siete perso,...le cime innevate ve le siete perse,...quel bel sole rosso che stava tramontando ve lo siete perso.
    E tutto questo ve lo siete perso perchè eravate troppo concentrati sulla strada e sui segnali stradali....e non avete mai guardato fuori dal finestrino...




    Il guardare, l'assaporare e il colmarsi di appagamento (in maniera cosi' compiuta da rendere non piu' necessarie le domande sul dopo) non possono trovare il loro vero significato soltanto nell'oggetto (anche se esso fosse il piu' splendido degli aironi rosa), ma presuppongono, prima, una giusta predisposizione interiore.

    E la metafora della carrozza, ripresa nella katha upanishad, spiega bene cosa intendo.

    Conosci l'atma come il padrone di un carro e il corpo, invero, come il carro stesso. Conosci invero l'intelletto come il carrettiere e la mente come la stessa briglia.

    I sensi li chiamano i cavalli; in relazione a loro gli oggetti sono le strade. Quando [il riflesso dell'atman] è congiunto con il corpo, con i sensi e con la mente, i saggi lo chiamano: il fruitore.

    Ma colui il quale è privo di discernimento, in quanto di continuo [congiunto] con una mente indisciplinata, per costui i sensi sono privi di controllo come per il carrettiere [lo sono] dei cavalli imbizzarriti.

    Invece colui, il quale è dotato di discernimento, avendo la mente disciplinata, per costui i sensi sono sotto controllo come per il carrettiere [lo sono] dei cavalli mansueti.

    Ma colui, il quale è privo di discernimento, non avendo il controllo della mente è sempre impuro. Colui non consegue quella meta e continua a peregrinare nel divenire ciclico.

    Invece colui, il quale è dotato di discernimento, avendo il controllo della mente, è sempre puro. Costui consegue quella mèta dalla quale non torna più a nascere.


    Se io guardo con occhi impregnati di illusione, l'appagamento sarà illusorio e le domande sul dopo arrivano fameliche.



    E' come se tu mi dicessi che se fai scomparire il buio poi ritorna la Luce, e invece io ti faccio notare che è esattamente il contrario: se tu trovi la Luce il buio scompare automaticamente.

    C'è una storiella molto carina sul fatto che il Buio va a lamentarsi da Dio perchè quando arriva la Luce, lui, è costretto ad andarsene.
    Allora Dio convoca la Luce e le dice: "E' venuto qui da me il Buio, molto scocciato, perchè dice che quando tu arrivi lui è costretto ad
    andarsene..."
    La Luce rimane molto sorpresa e risponde: "...Scusa Dio, ma io questo Buio non l'ho mai visto in vita mia..."


    Probabilmente la difficoltà sta nel trovare un amore "fedele".
    Un amore che non ci abbandoni mai...
    La difficoltà è vivere la vita in pienezza in ogni singolo istante, liberati dalle truppe di occupazione dell'illusione.

    La difficoltà è essere l'acqua della goccia e non la goccia d'acqua.

    Mia nonna quando recita il rosario è felice, e io gli dico di recitarlo sempre di più se vuole stare il più possibile in compagnia di quella felicità.
    Se vuoi che ti dica la stessa cosa, lo posso fare, ma non sarei un grande amico; sai come com'è, i veri amici ti danno poche carezze e molti pizzicotti.
    I pizzicotti vanno benissimo...me li do anch'io quando, da troppo tempo al volante della macchina, cerco di prevenire l'approssimrsi del sonno.

    Ultima modifica di RAYO; 19-09-12 alle 16:03
    Gioia e dolore hanno il confine incerto...

  4. #14
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    Predefinito Rif: Re: Esicasmo e yoga

    Citazione Originariamente Scritto da El rayo Visualizza Messaggio
    Il guardare, l'assaporare e il colmarsi di appagamento (in maniera cosi' compiuta da rendere non piu' necessarie le domande sul dopo) non possono trovare il loro vero significato soltanto nell'oggetto (anche se esso fosse il piu' splendido degli aironi rosa), ma presuppongono, prima, una giusta predisposizione interiore.
    Scusa se m'intrometto, dato che il quoto è per Z4rdoz
    E scusate anche perché rispondo in realtà senza autorità...
    A me pare che questo "'assaporare e il colmarsi di appagamento" non solo non dipenda dall'oggetto - che potrebbe benissimo essere illusione -, ma nemmeno da una particolare predisposizione, poiché in realtà la felicità, l'amore, la positività, l'appagamento non possono affatto derivare da ciò che è transitorio e corruttibile, ma provengono dall'alto, da centri superiori con i quali abbiamo perso ogni contatto... La parabola del padrone, del carro, del cocchiere e dei cavalli riferisce proprio di questo collegamento necessario e fondamentale.
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  5. #15
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    Predefinito Re: Rif: Re: Esicasmo e yoga

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Scusa se m'intrometto, dato che il quoto è per Z4rdoz
    E scusate anche perché rispondo in realtà senza autorità...
    A me pare che questo "'assaporare e il colmarsi di appagamento" non solo non dipenda dall'oggetto - che potrebbe benissimo essere illusione -, ma nemmeno da una particolare predisposizione, poiché in realtà la felicità, l'amore, la positività, l'appagamento non possono affatto derivare da ciò che è transitorio e corruttibile, ma provengono dall'alto, da centri superiori con i quali abbiamo perso ogni contatto... La parabola del padrone, del carro, del cocchiere e dei cavalli riferisce proprio di questo collegamento necessario e fondamentale.
    Penso che stiamo dicendo la stessa cosa.

    La differenza e' che - penso - tu ricerchi in alto cio' che io credo sia gia' dentro di noi.

    I centri superiori ci aiutano a sorvolare il nostro ego, a guardarlo dal di fuori in purezza, ma la vera sfida e' il trovare il divivo dentro di noi.

    Quella metafora nella katha upanishad esordisce dicendo " conosci l'Atman come padrone del carro".

    E l'Atman non e' separato da noi.
    Ultima modifica di RAYO; 20-09-12 alle 07:03
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  6. #16
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    Predefinito Re: Rif: Re: Esicasmo e yoga

    Citazione Originariamente Scritto da Donerdarko
    Eh però c'è gente che segue la propria religione con coraggio e cuore sincero, come la nonna di Z4rdoz,...
    Citazione Originariamente Scritto da El rayo
    Il guardare, l'assaporare e il colmarsi di appagamento (in maniera cosi' compiuta da rendere non piu' necessarie le domande sul dopo)
    non possono trovare il loro vero significato soltanto nell'oggetto (anche se esso fosse il piu' splendido degli aironi rosa), ma presuppongono,
    prima, una giusta predisposizione interiore.
    ...

    Ultimamente sono stato, per un pò di tempo, in esilio nel forum degli evangelici; anche loro con coraggio e cuore sincero seguono la loro religione,....
    come un treno che segue devotamente i propri binari, e quei binari rendono sicuro il treno perchè lo porteranno alla stazione.
    Questi evangelici sono come quegli operai che si sono legati, con la cintura di sicurezza, all' impalcatura, e sanno che quell'imbragatura non li farà cadere nel vuoto,...io però, semplicemente, vedo un'altra cosa: vedo degli esseri umani incatenati a un ponteggio.
    Quello che dici Donedarko lo condivido, ognuno è libero di perseguire quello che sente,...ma io glielo detto che sono felici schiavi del loro vangelo.
    Potevo non dirglielo, certo , ma io glielo detto...

    Le persone seguono delle tradizioni conclamate perchè queste danno la certezza di una riuscita sicura: più è antica e più è D.O.C. Va bene...

    Ho visto il documentario di Herzog, postato da El Rayo, dove c'è questo ragazzo che ha fatto migliaia di chilometri, per arrivare a quel famoso albero del bodhi, prostrandosi sul terreno ad ogni passo e questo gli ha procurato sulla fronte una ferita che era ancora aperta.
    Si vedeva che era una persona stra-felice. Io ho visto un bel buddhista felice, e come lui c'erano altre migliaia di persone che hanno fatto la stessa cosa ed erano felici.
    Felici come quei cattolici che vanno a S.Giacomo di Compostella a piedi, e quando arrivano alla Cattedrale piangono di felicità come bambini...

    Questa esperienza è Vera ?
    Altrochè se è Vera.

    Queste persone cristallizzando qualcosa in loro stessi? Se per loro va bene così, perfetto, ne prendo atto...

    Però se permettete, a questo punto, ho una bella notizia da dare a un sacco di altre persone.

    Andate in ufficio tutti i giorni ?
    Andate in fabbrica tutti i giorni ?
    Bene,... potete avere la stessa identica esperienza !

    Siete dei bradipi nullafacenti, ovvero, dei prigionieri politici del divano ?
    Bene,... potete, benissimo, avere la stessa identica esperienza.

    Citazione Originariamente Scritto da El rayo
    I sensi li chiamano i cavalli; in relazione a loro gli oggetti sono le strade. Quando [il riflesso dell'atman] è congiunto con il corpo, con i sensi e con la mente, i saggi lo chiamano: il fruitore.
    Ma colui il quale è privo di discernimento, in quanto di continuo [congiunto] con una mente indisciplinata, per costui i sensi sono privi di
    controllo come per il carrettiere [lo sono] dei cavalli imbizzarriti.
    Invece colui, il quale è dotato di discernimento, avendo la mente disciplinata, per costui i sensi sono sotto controllo come per il carrettiere [lo sono] dei cavalli mansueti.
    Ma colui, il quale è privo di discernimento, non avendo il controllo della mente è sempre impuro. Colui non consegue quella meta e continua a peregrinare nel divenire ciclico.
    Invece colui, il quale è dotato di discernimento, avendo il controllo della mente, è sempre puro. Costui consegue quella mèta dalla quale non torna più a nascere.
    Se ti dicessi che andando a degli incontri di Dianetica ( oops, Dianetics è un termine arcaico, oggi si chiama Scientology ) potresti rimanere sorpreso dal fatto che stanno dicendo le stesse identiche cose che hai scritto, e quindi scoprirai che un fondo di Verità in questa vituperata setta esiste.
    Tom Cruise ha lo stesso faccione felice di quel buddhista.

    Sai perchè esiste un fondo di Verità? Perchè il signor Hubbard, quando ha fondato la sua "chiesa", ha attinto a piene mani dagli stessi libri che stai leggendo tu, e quindi troviamo le stesse identiche formule, ovvero: il problema sta nella mente degli esseri umani; se la purifichiamo possiamo iniziare finalmente quel percorso verso il centro di noi stessi che non potremmo fare...
    A dir la Verità in Scientology, si deve purificare, contestualmente, anche il corpo, e all'inizio è la parte principale.
    Naturalmente tutto questo processo non è gratuito, ma così come c'è molta gente che crede nelle Tradizioni ultramillenarie, così c'è molta gente che si affida alla pluridecennale Scientology.

    A questo punto qualcuno potrebbe dire,...hei, Z4rdoz, ma tu ne hai passate di cotte e di crude...,
    esatto!
    E' ovvio ! Anch'io come tutti voi ho cercato quella strada che mi portasse a quella Risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da El rayo
    La difficoltà è essere l'acqua della goccia e non la goccia d'acqua.
    Questa è una struggente chiarezza...
    Quando leggo i vostri interventi io vedo bene che voi conoscete, come lo sapevo io, qual'è la situazione in cui uno si trova.

    Voi , come me, siete su una barca in un mare in tempesta e sapete benissimo che esiste un porto sicuro da qualche parte. Ma questa certezza non serve a nulla fintanto che non si ha nemmeno un timone e si usano le mani come remi...

    Adesso qui, mi trovo in questa strana situazione che tutti noi abbiamo vissuto, quando i nostri genitori ci dicevano che era meglio
    non fare certe esperienze perchè le avevano già fatte loro, ma noi chiaramente per comprendere dobbiamo rifare gli stessi errori...

    A dir la Verità questa storiella è molto antica,...l'hanno perfino scritta da qualche parte: "Non mangiare quel frutto,...fidati di me.."

    C'è questa schizofrenia si crede di più a delle vecchie Tradizioni ultramillenarie che alle persone che ci amano.

    Anche il famoso "metodo scientifico" funziona alla stessa maniera, infatti si basa su esperienze codificate, ripetibili, che non c'è bisogno di rifarle perchè è proprio il "metodo scientifico" che se ne fa garante.
    Anche noi, inconsapevolmente, applichiamo lo stesso metodo in questa nostra ricerca spirituale. Ci fidiamo delle Tradizioni che ci fanno da garante.

    Forse questa cosa vi è sfuggita, o forse non l'avete approfondita, ma i Veri scienziati, i VERI RICERCATORI , non hanno mai applicato il "metodo scientifico".
    Ogni Vero Ricercatore sa che deve rifare tutto da capo !! Sapete perchè non applica il "metodo scientifico" ? Perchè non scoprirebbe nulla !!!

    E' ovvio, deve introdurre nella sua ricerca, "qualcosa" di non scientifico.
    Solo dopo che è avvenuta la scoperta allora la si codifica, in linea con il "metodo scientifico", e se ne cercano le conferme matematiche.
    Visto che la matematica esisteva molto prima della legge della Relatività; Einstein, non ha piegato solo lo spazio-tempo, è riuscito anche a piegare la matematica !

    Sapete cos'è quel "qualcosa" che ogni Vero Scienziato mette in gioco da che esiste la scienza? E' un'idea, un'intuizione; qualcosa che non ha nessuna base scientifica!

    Anche noi, da Veri Ricercatori Spirituali, non possiamo sottrarci allo stesso principio.
    Dobbiamo mettere in campo la nostra intuizione, per creare la Nostra Esperienza Ex-Novo:

    UNICA.

    Unica perchè noi siamo un essere umano irripetibile, e come essere umano irripetibile anche quella Risposta, che stiamo cercando, è destinata Unicamente a noi e a nessun altro.

    .........

    Tutto questo popò di roba che ho scritto può essere benissimo sostituito da un più semplice: "fasì quel cupper'avò, bò viazz"...
    Ultima modifica di Z4rdoz; 20-09-12 alle 19:07

  7. #17
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    Predefinito Rif: Re: Rif: Re: Esicasmo e yoga

    Citazione Originariamente Scritto da El rayo Visualizza Messaggio
    Penso che stiamo dicendo la stessa cosa.

    La differenza e' che - penso - tu ricerchi in alto cio' che io credo sia gia' dentro di noi.

    I centri superiori ci aiutano a sorvolare il nostro ego, a guardarlo dal di fuori in purezza, ma la vera sfida e' il trovare il divivo dentro di noi.

    Quella metafora nella katha upanishad esordisce dicendo " conosci l'Atman come padrone del carro".

    E l'Atman non e' separato da noi.
    Insisto però su un punto.

    Illusione è anche il credere di poter conoscere il Padrone direttamente e senza passare dal via..
    Il Padrone si mostrerà, forse, e solo a determinate condizioni (che si possono anche leggere in quegli stralci della Katha Upanishad), ovvero:

    che il Cocchiere sia effettivamente salito sul Carro;
    che il Carro sia in condizioni ottimali;
    che i Cavalli siano di razza e non cinque o sei ronzini malatucci;
    che le Staffe siano in ordine e oliate;
    che le Redini siano sicure e che il Cocchiere le sappia usare.
    Forse solo allora il Padrone salirà in carrozza...

    Sempre per fare dei paralleli, che ultimamente mi piacciono molto, pure nel Vangelo di Matteo c'è una parabola che, secondo la mia comprensione, esprime il medesimo insegnamento:

    Parabola delle dieci vergini

    25,1 Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; 4 le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. 5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. 9 Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. 10 Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! 12 Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

    Matteo 25, 1 - 13

    Se invece che Padrone, Cocchiere, Cavallo e Carro dicessimo Sposo, Nozze, Olio e Lampada, mi pare che la sostanza sia la medesima. E quel "Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora" assume un significato del tutto speciale...
    Ultima modifica di donerdarko; 20-09-12 alle 23:59
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  8. #18
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    Predefinito Rif: Re: Rif: Re: Esicasmo e yoga

    @Z4rdoz: bel post, mi è piaciuto moltissimo e quel mare in tempesta dove si rema con le mani alla ricerca del porto sicuro mi rispecchia molto bene in questo momento
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

 

 
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