





Ma allora dillo che fini non ha svenduto la reggia di montecarlo al cognatino x 300.000 € quando ne vale alm eno 1.000.000.
Che fine ha fatto la reggia di rue charlotte? Venduta? A chi? Per quanto? E che fini ha<nno fatti i soldi ricavati? Chi li ha presi? Chi ha pagato le tasse di sucessione? Quanto ha incassato lo stato da quell'eredità?
Tu ,che sai tutto, non avrai difficoltà a spiegarmele queste cosucce.


La casetta di Montecarlo non risulta venduta da Gianfranco Fini al cognato.
Almeno fino a prova contraria.
Le documentazioni esposte non sono state ritenute sufficienti ad avallare le affermazioni esposte sul quotidiano "Il giornale".
Quello che tu creda o no ha valore solo per te.
Quello che i giudici stabiliscono ha valore per tutti.
P.S.: tutto qui!


Guarda: io non arriverò mai a capire il perché ZUCCONI come te si incarogniscono a sostenere FANDONIE destituite, ormai, da ogni fondamento, in 3d come questo dove viene SPIEGATO come stanno le cose, SENZA leggersi le spiegazioni.
Ma lo vuoi leggere O NO, 'sto cazzo di testo della lettera di Lavitola a Berlusconi PRIMA di scrivere le tue cazzate muffite?
Ma lo vedi che ormai DA MESI sei rimasto solo tu, tra i bananas, a scrivere 'sta puttanata, O NO?
Ultima modifica di MrBojangles; 30-09-12 alle 17:16


Il caso della casa di Montecarlo non è stato inventato, la casa fu effettivamente acquistata da Tulliani a un prezzo relativamente basso e Fini l'ha utilizzata. Aveva detto che si sarebbe dimesso dall'incarico qualora fosse stata stabilita la verità sulla casa e non l'ha fatto. Per favore un pò di serietà, capisco che adesso è uno dei vostri. Può essere che forse il Giornale si sia accanito un pò troppo su Fini ma fa parte delle regole del gioco.
Dopo che ieri sera ho visto Rambo, so cosa fare la prossima volta che ciò accade
Ronald Reagan


Mio dolcissimo e mingherlinissimo craxiano:
Il caso della casa di montecarlo è reale come neverneverland o il regno di narnia, tanto è vero che non esiste al mondo documentazione ufficiale riconosciuta come tale atta ad avallare quanto scritto sotto dettatura sulle pagine del corriere dei piccoli o del giornale (non riesco mai a distinguerli), al punto che lo stesso lavitola è stato costretto a falsificarne qualcuno.
Che l'abbia acquistata il Tulliani e che l'abbia utilizzata Fini è una tua affermazione di carattere esclusivamente personale alla quale non alleghi mai alcun dato probante e verificabile. Comprendo le tue fissazioni come comprendo quelle dei talebani e dei testimoni di genoa o sampdoria (non sono molto ferrato in materia calcistica) ma pretendere che le persone normali le condividano mi sembra espicitamente offensivo per l'altrui intelletto.
Fini non si è dimesso perchè la verità su tale immobile non era quella millantata sulle pagine di topolino e la magistratura ha preferito attenersi alle documentazioni ufficiali riconosciute come tali e non alle pagine patinate di "CHI" che commentano le cosce della velina o le tette siliconate della fiamma settimanale di quello o quell'altro giocatore di calcio.
Le regole del gioco non hanno più valore quando uno dei giocatori preferisce barare poichè incapace di confrontarsi alla pari con gli altri, a quel punto ci si alza, ogni giocatore riprende la propria posta ed il tavolo viene chiuso.
Questo è proprio quello che è accaduto.


Tutto falso, naturalmente.
Tulliani in quella casa è in affitto e Fini non ha mai utilizzato niente.
I "documenti" ai quali CONTINUATE a riferirvi voi sono stati smentiti in radice dal combinato disposto delle DOCUMENTATE "attività" di Lavitola a Santa Lucia e dalla pubblicazione di questa lettera che ci spiega anche da chi venne foraggiato.



