Per quanto mi riguarda come già detto non si tratta di intemperanze adolescenziali che restano lì dove stanno, nel passato.
Semmai quelle esperienze formano proprio quel know-how (com'è bello usare termini anglofoni in voga tra noi cosmopoliti) esistenziale per saper giudicare i passanti ed evitare (se si vogliono evitare) battute spiacevoli quando si diventa adulti e non si vuole essere insultati o peggio.
E' semplicemente consapevolezza di sé e dell'ambiente in cui si vive, senza pippe mentali su quanto si è dei rambo o dei rammolliti.





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