Il 2) richiede un discorso a parte che farò dopo.
1) E' oggettivo si, e va contro gli interessi anche dei datori di lavoro, che vedono diminuire le possibilità di vendere i loro prodotti. Cominciare a far capire che dipendenti e proprietari stanno sulla stessa barca, diversamente da quelli che vivono di interessi o speculazione in borsa, sarebbe un punto di forza e soprattutto disperderebbe il fantasma del comunista che vuole fare strage di proprietari, che è una delle tante armi psicologiche in mano al PdL. Qui la differenza tra imprenditore e speculatore è che il secondo si dedica all'accumulo fine a se stesso, e quindi sottrae agli altri. Il primo invece più che di accumulare ricchezza ha bisogno di farla circolare, perchè se non circola non ci sono vendite, quindi che i suoi dipendenti abbiano lo stipendio e il tempo libero per dedicarsi a spese gli conviene, e sarebbe il caso di spiegarglielo.
Tutto questo naturalmente a patto di poter ridurre il costo del lavoro in tasse e contributi, che è la principale causa del passaggio da lavoro fisso a precario. Così 1) porta direttamente a 3).
3 a,c) Ti sei già risposto da solo: le tasse in Svezia e Norvegia sono alte, ma danno più risultati, la pressione fiscale si può considerare come ( Spesa - Servizi ottenuti in cambio ). In Italia il secondo termine è basso, e questo aumenta la pressione in proporzione ad altri paesi che offrano più servizi a parità di spesa. Perchè se non ho i servizi, devo procurarmeli da privati pagando ancora.
3b) Più pressione = Più evasione, ci sono quelli che evadono per guadagnarci, ma molti lo fanno per necessità, perchè oltre alle tasse devono pagare interessi alle banche, assicurazioni, commercialisti ecc. E i privati sono più efficienti dello stato nel recuperare i loro crediti, se uno si trova a dover scegliere tra evadere una tassa e ritardare il pagamento alla banca, evaderà perchè è la scelta meno rischiosa. E d'altra parte è lo stato stesso che per legge ha reso obbligatorio avere il commercialista, l'estintore, l'assicurazione, il registratore di cassa Olivetti ecc. Sono tutte cose che costano, di fatto si comportano come tasse aggiuntive che non vengono conteggiate ufficialmente, ma la pressione la aumentano eccome. Insomma l'entità delle tasse non è il solo fattore della pressione fiscale.
Se altri paesi riescono a fornire servizi migliori alla loro popolazione in cambio di tasse alte, è perchè hanno meno debiti dell'Italia. I soldi raccolti dal fisco italiano invece vengono divorati da due buchi neri.
http://quotidianonet.ilsole24ore.com...pensioni.shtml
Questi due buchi sono stati aperti dalla politica keynesiana della prima repubblica, cioè dal tassa&spendi, unita alle ruberie dei singoli partiti. Chiudere i buchi richiederebbe un taglio radicale delle spese di stato e forse anche delle pensioni, da cui la riluttanza ad affrontare la questione e la ricerca di categorie su cui scaricare le conseguenze negative dei tagli ( partite IVA da una parte, statali dall'altra ).
E qui si arriva al peso più grande che il partito di riferimento di questo forum si trascina dietro: il PD è visto come erede dei partiti della prima repubblica e quindi come partito della spesa. Partito della spesa prima ancora che partito delle tasse, perchè senza la spesa si avrebbe la prospettiva di poter chiudere i buchi e arrivare un giorno a vedere nuovamente dei risultati tangibili in cambio delle tasse versate. E la mancanza di questa prospettiva è la principale giustificazione che gli evasori usano per razionalizzare il loro comportamento illegale.
Molti, veramente molti, pensano che il taglio radicale delle spese possa venire solo da partiti che non abbiano una continuità con la prima repubblica, è per questo che prima la Lega e poi Forza Italia hanno avuto i loro successi elettoral, ma non hanno mantenuto le loro promesse. Il PdLega ha dimostrato di non essere la soluzione al problema, però il PD continua a essere il problema.
Allora cosa dovrebbe fare un partito per trarre vantaggio dalla tematica 3.
Se si chiama PdL o Lega dovrebbe cambiare la sua politica e cominciare a fare quel che aveva promesso dall'inizio.
Se si chiama PD dovrebbe pensionare la dirigenza di vecchia data e giurare in tutte le lingue compreso l'eschimese di tagliare davvero le spese pubbliche, tranne la sanità, e concentrare tutte le risorse sul ripagamento del debito pubblico. Darebbe una prospettiva per il futuro e quindi una motivazione per pagare tasse.
Se ha un altro nome dovrebbe proporsi come forza in grado di fare quel che nè PdL nè PD meno L hanno voluto\\potuto fare finora. IdV probabilmente è la forza più avvantaggiata su questa posizione, in questo momento.