Noto con piacere che nel numero di oggi c'è addiritura (e per la prima volta) pubblicità della Fiat. Bene.
E' un giornale solipsistico, che parla a se' stesso e dice ai suoi lettori quel che loro vogliono sentirsi dire
Su questo, consiglio l'articolo di oggi del solito Massimo Fini, che segnala Santoro come un prodotto dell'anomalo panorama televisivo italiano, alla pari di Vespa.
Non so se è proprio questo quello che i lettori vorrebbero sentirsi raccontare.
Sulle notiziole, o presunte tali, permettimi anzitutto una bassezza: siamo abituati a inghiotire senza fare una piega una copertina del più prestigioso giornale della sinistra che riporta notizie del calibro di "Michelle Obama in shorts".
Il fatto è che il Fatto non ha l'organico per inseguire l'attualità microscopica, e sarebbe un errore farlo, su questo piano non ha alcuna possibilità di vincere, il mercato è saturo di prodotti del genere. Il buco di mercato è invece un giornale che non insegua la tempistica impazzita dei cicli dell'informazione italiana, ma che rumi e approfondisca in quello che, anche se di indubbio interesse per i suoi lettori e non solo, viene raccontato dagli altri giornali se va bene su un breve in pagina 32.
E l'articolo di Telese sul PD, al di là del titolo stile Libero-tabloid che personalmente detesto, era un interessante analisi riassuntivo della faccenda, oltre ad essere abbastanza più affrontabile di 300 pagine di (fantastico) 3d sul forum di termometro politico. Ah, ed era notabilmente pro-Mariniano, o dava al nostro uomo almeno un trattamento più dignitoso di quello che gli riservano gli altri mezzi "affini".