Emanuele Rallo ha scritto:
Mi è venuta in mente un'altra cosa, stavolta sul lato puramente emotivo (che poi non mi sembra solo emotivo, in verità). A proposito di Vendola-Boccia, ho trovato questo commento di un lettore sull' edizione locale di Repubblica di Bari.
Per quanto io sopporti a stento l'idealismo nostrano (e in generale certe tendenze continentali), nessuno vota per i fatti reali. Nessuno vota per i programmi. Nessuno vota razionalmente.
Le persone (me compreso) sono emotive. Votano narrazioni simboliche, ideali.
Nessuno va a votare perchè Padoa-Schioppa ha fatto x o Tremonti ha fatto y. Qualsiasi intervento ha valore solo se inserito in un dato contesto narrativo, altrimenti non serve a niente.
Che comunque in Italia ci sia una notevole deformazione del dibattito pubblico ha opera delle televisioni ok, solo che non è questo il punto determinante.
Se hai tutte le tv, però non sai cosa raccontare, perderai comunque.
Notare in ogni modo che l'intervento di Brunetta si inserisce in un contesto di opposizione giovani non garantiti vs adulti garantiti, classico frame delle destre (su cui la Mozione Marino aveva provato a lavorare :P )
"Che bella lezione avrà D'Alema&c.!
inviato da miczefiro
il 18 gennaio 2010 alle 18:08
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Felice sono.. tanti elettori del Pd voteranno per Vendola e per D'Alema&c. sarà uno schiaffo da ricordare tutta la vita! Perchè non è possibile fare strategie elettorali presumendo che l'elettorato sia muto e caprone e segua tutto ciò che gli si dice di fare.. senza tener minimamente conto del suo gradimento! Caro D'Alema&c. i voti pugliesi non li comandi tu ma sono i voti pugliesi a dover comandare te.. non è questa la grande lezione democratica delle Primarie?
Cosa farà D'Alema quando perderà per la SECONDA VOLTA l'imposizione di Boccia alla Regione? Spero faccia un passo indietro.. ma definitivo!
M.Zefiro"
http://bari.repubblica.it/dettaglio-...#commentatutti
Le frasi del commento che ho sottolineato in neretto sono indicative di un meccanismo emotivo che, in me, se fossi pugliese, scatterebbe automaticamente anche indipendentemente dall' avere Vendola governato bene o no e dall'essere Boccia insignificante o no, dall' acquedotto pugliese, dai rigassificatori... da tutto. E' simile al meccanismo che scatterebbe in altri Paesi di fronte a uno che promette da 15 anni di abbassare le tasse e poi non lo fa mai. Non saprei come definirlo: scatto di orgoglio, non volere essere presi per i fondelli, pretesa di rispetto ... non so... ma, se fossi pugliese, in me questo elemento giocherebbe moltissimo. L' idea, cioè, che il mio voto debba essere dato comunque per certo, indipendentemente da tutto, e non conquistato; come se una persona, nella vita, votasse una volta e per sempre e fosse fidelizzata in saecula saeculorum. IMMEDIATAMENTE penserei: "ah sì? tu credi che avrai il mio voto sempre, qualuque cosa tu decida? e allora io NON ti voto, così impari a pensare a me come ad una pedina e non come ad una PERSONA da convincere ogni volta". Per come sono fatta io, sarebbe una pulsione irresistibile.Non tollero l' arroganza, in nessun ambito della mia vita.
Ps: questa aggiunta "emotiva" non nega assolutamente quanto ho scritto nell'altro post di risposta a te a proposito del fare o non fare le cose concrete che si sono promesse. Le due cose, anzi, almeno per come sono fatta io, vanno insieme. si tratta sempre, in entrambi i casi, di una questione di rispetto.
altro Ps: ci ho pensato su. indipendentemente dalla tempesta emotiva adrenalinica (ok, lo ammetto, esagerata) che si scatena in me di fronte all'arroganza altezzosa (di Berlusconi come di D'Alema o di chiunque altro), io ci vedo comunque anche una componente razionale: difendere, cioè, il bene primario (o, almeno, quello che per me è tale), cioè l'essere una persona unica e irripetibile e non un numero, che per me è la ragione che giustifica la mia appartenenza alla specie umana.




Non tollero l' arroganza, in nessun ambito della mia vita.
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ome si fa a credere alla palla per cui abbassando le tasse si può avere un futuro di benessere per tutti?La verità è che l'elettore di Reagan non era meno credulone di quello di Berlusconi.Anche se è protestante...