Ieri sera, in casa mia, si discuteva delle regionali con familiari e due amici ed è venuta fuori la seguente ipotesi: dietro le scelte apparentemente balzane di Casini ci sarebbe il seguente disegno: appoggiare i candidati ex AN e boicottare leghisti e forzitalici; il tutto in combutta con Fini. Per esempio, in Piemonte, Casini appoggia la Bresso, pur essendo costei quella che faceva dare la pillola del giorno dopo quando in Italia non si faceva da nessuna parte, perché lì è regione in bilico e c'è il candidato leghista. Stessa cosa in Liguria perché il candidato è forzitalico. In Veneto, dato che il centrosinistra perde, all'Udc conviene andare da sola per risucchiare voti forzitalici scontenti del leghista. In Lombardia uguale. Regioni rosse: non gli conviene allearsi, ma correre da solo per risucchiare voti forzitalici. Lazio: va con il centrodestra perché la Polverini è componente AN. Stessa cosa in Calabria (Scopelliti è di AN). In Puglia, gli conviene appoggiare la Poli Bortone per boicottare il candidato di Forza Italia e succhiargli voti. In Campania, regione persa per il centrosinistra, stessa cosa (candidato di centrodestra di Forza Italia). Insomma il disegno di Casini sarebbe indebolire Lega e Forza Italia (uniti da un patto d'acciaio in questa fase) e rafforzare An, anche in previsione del post Berlusconi, con tanti saluti all' ipotesi di alleanza di lungo corso con il centrosinistra. Non è un' ipotesi che ho partorito io, comunque. Voi che ne pensate?




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Bene, ma allora, alla luce di tutto ciò, questi casinisti non danno affidamento neppure per i primi tre mesi di giunta, ammesso che si vinca con loro. O no?
