Sagome, pendenze e traffico.
La linea storica è in grado di veicolare container di qualunque misura,
in quanto dopo gli ammodernamenti terminati nel 2010 ha una "sagoma limite" di 4,08 metri (Gabarit B1, tipico delle ferrovia italiane, francesi ed europee).
I problemi sorgono se si vogliono trasportare camion comprensivi di motrice con sopra i container, cioè la cosiddetta "autostrada ferroviaria" o "autostrada viaggiante", realizzata a partire dal 2003 con speciali carri ferroviari piatti progettati dalla società Modalohr.
In questo caso particolare i container più grossi non possono essere trasportati in quanto la sagome limite necessaria è di 12 cm più ampia.
La nuova linea AV/AC prevede infatti una sagoma limite di 4,20 m, per poter trasportare camion interi con container della massima dimensione.
Si tenga altresì presente che trasportare camion interi sugli speciali carri ferroviari Modalohr comporta quasi un raddoppio del peso che le locomotive devono rimorchiare,
rispetto al trasporto di un semplice container;
si tratta cioè di un metodo di trasporto molto poco efficiente dal punto di vista delle masse trasportate e conseguentemente dell'economia.
I dati sull'"autostrada ferroviaria" indicano problemi sia economici
(RFI denuncia un deficit di 9,9 M euro e 11,4 M euro l'anno)
sia per quanto concerne la quantità di camion trasportati ed è stata pertanto sospesa per mancanza di finanziamenti pubblici nel corso del 2011.
Per quanto riguarda i pesi trainabili, secondo LTF e RFI, sulle parti più pendenti (30‰) della linea storica con le attuali locomotive essi ammontano a 1150 tonnellate usando due locomotive e a 1600t usando tre locomotive.
Secondo l'Osservatorio un treno merci standard ha una portata utile di 510-550 tonnellate.
Al 2010, il totale delle merci trasportate lungo questa linea ammonta a circa 2,9 milioni di tonnellate di merci, e i treni passeggeri internazionali che vi transitano sono 3 per direzione al giorno.
Va rilevato che tali quantitativi e numeri sono stati in calo o tutt'al più stabili negli ultimi anni.
Il trend in diminuzione ha interessato (già prima della crisi economica del 2008) anche i transiti lungo l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia e il traforo autostradale T4 del Frejus,
anche se non è possibile stabilire una correlazione diretta e certa fra le tendenze del traffico ferroviario e quelle del traffico stradale.
Allargando l'orizzonte di osservazione, il volume del traffico merci che passa su gomma attraverso il traforo del Frejus, il traforo del Monte Bianco e il valico di Ventimiglia è di quasi 3 milioni e mezzo di veicoli pesanti l’anno, per una quantità complessiva di merci trasportate di circa 45 milioni di tonnellate l’anno.
Dai valichi ferroviari che interessano il Piemonte – Traforo del Sempione, Traforo del Moncenisio e frontiera ferroviaria di Ventimiglia – passano altre 15 Mton di merci l’anno, per un totale complessivo di 60 milioni di tonnellate.
Tuttavia, nel complesso il traffico verso la Francia è stabile o addirittura in calo, specialmente se paragonato agli aumenti che si sono viceversa avuti verso Svizzera e Austria .
http://it.wikipedia.org/wiki/Progett...a_Torino-Lione




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