

"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.




Se invece prendiamo in rassegna i film che hanno vinto a Cannes la Palma d'Oro negli ultimi anni si evince che sono (quasi) tutti bei film, con rare eccezioni
Pulp Fiction di Quentin Tarantino (USA)
1995: Underground di Emir Kusturica (Bosnia ed Erzegovina)
1996: Segreti e bugie (Secrets & Lies) di Mike Leigh (Gran Bretagna)
1997: L'anguilla (Unagi) di Shōhei Imamura (Giappone) ex aequo Il sapore della ciliegia (Ta'm e guilass) di Abbas Kiarostami (Iran)
1998: L'eternità e un giorno (Mia aioniotita kai mia mera) di Theo Angelopoulos (Grecia)
1999: Rosetta di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio)
2000: Dancer in the Dark di Lars von Trier (Danimarca)
2001: La stanza del figlio di Nanni Moretti (Italia)
2002: Il pianista (The Pianist) di Roman Polanski (Francia/Polonia)
2003: Elephant di Gus Van Sant (USA)
2004: Fahrenheit 9/11 di Michael Moore (USA)
2005: L'Enfant - Una storia d'amore (L'Enfant) di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio)
2006: Il vento che accarezza l'erba (The Wind That Shakes the Barley) di Ken Loach (Gran Bretagna/Irlanda)
2007: 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (4 luni, 3 săptămâni şi 2 zile) di Cristian Mungiu (Romania)
2008: La classe - Entre les murs (Entre les murs) di Laurent Cantet (Francia)
2009: Il nastro bianco (Das weiße Band) di Michael Haneke (Germania/Austria)
2010: Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti (Long Boonmee raleuk chat) di Apichatpong Weerasethakul (Thailandia)
2011: The Tree of Life, di Terrence Malick (USA)
2012: Amour di Michael Haneke (Francia/Austria)


"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


High-brow vs popcorn![]()




Per quanto riguarda Argo non l'ho visto, ma mi fido di Melusine, che ne capisce di cinema e ho intenzione di andare a vederlo




gli oscar premiano con il gusto americano, ed è normale che sia così. il gusto americano è molto più commerciale e sentimentale e anche l'aspetto del messaggio è molto più middle of the road. ma il gusto americano è anche più esigente tecnicamente. certi film due camere e cucina europei sono troppo miseri tecnicamente dal punto di vista di regia e fotografia per arrivare a piacere agli americani.
cannes è un po' una vetrina del zeitgeist europeo e spesso premia i film anche solo per l'impegno e la buona volontà. alla fine è ovvio che corrisponda anche di più al gusto medio europeo, più abituato a stili sperimentali, a racconti non lineari, a storie senza un messaggio limpido e basic (cosa che per gli americani è impossibile da digerire). poi accoglie anche cinema da paesi diversi e si fa portavoce spesso di istanze politiche.
tree of life è una cagata pazzesca. ma hanno voluto premiare per forza quel vecchio rincoglionito di malik. la classe un film veramente scarso, di cui si fatica a ricordare alcunché. la stanza del figlio: una cagata. pure quello di lars von trier non era poi 'sto gran che, anche se non era male. insomma. cannes spesso non ci azzecca una mazza.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Morale della favola. I mericani sono trogloditi...