Se non fosse stata un sentenza politica, si sarebbe colpito l'amministratore delegato, non Berlusconi, vi è stata un volontà precisa della procura di Milano di imputare Berlusconi come autore principale della frode..


Se non fosse stata un sentenza politica, si sarebbe colpito l'amministratore delegato, non Berlusconi, vi è stata un volontà precisa della procura di Milano di imputare Berlusconi come autore principale della frode..
Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!


E ti pare che sia vero? Facciamo qualche esempio? Pare che siamo il paese con un livello di evasione altissimo. Eppure chi è che sta subendo più processi di chiunque? In certi casi (Calabria) si parla di evasione che sfiora il 90% .... dovrebbero esserci in assoluto il più alto numero di processati per evasione e con più e più procedimenti. A me non risulta. A te?
Perchè questa che hai detto è uguale a quella del giudice che non può sbagliare. Uscire dl mondo dei cartoni animati dove i cattivi vengono sempre puniti farebbe bene ogni tanto farebbe bene.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Conosciamoli meglio questi giudici (comunisti se condanno, salvatori della patria se assolvono)
ANTONIO ESPOSITO
Nato a Sarno il 18 dicembre 1940. In magistratura dal 1965, in Cassazione dal 1985. Presidente della Seconda sezione penale. Colto da lapsus aveva dato appuntamento per il verdetto Mediaset al primo agosto 2014. Nel 2011 ha condannato Totò Cuffaro e poi gli ha riconosciuto di "aver accettato il verdetto con rispetto" dando "una lezione per tutti, in tempi così burrascosi intorno alla giustizia".
AMEDEO FRANCO
Beneventano di Cerreto Sannita, è nato il nove agosto 1943. Magistrato dal 1974. In Cassazione dal 1994. In servizio alla Terza sezione penale competente per i reati tributari, per la sua specializzazione ha svolto la relazione dell’udienza Mediaset in più di due ore di maratona oratoria. Scriverà le motivazioni del verdetto. Era nel collegio che ha confermato l’assoluzione del Cav per Mediatrade.
CLAUDIO D’ISA
Nato a Napoli il 28 aprile del 1949, vive a Piano di Sorrento, dove è un "animatore" del Rotary Club per quanto riguarda convegni sulla legalità e contro il crimine organizzato. Veste la toga dal 1975. Presta servizio alla Quarta sezione penale della Cassazione ed è anche componente della Commissione tributaria regionale della Campania. Non ha mai proferito parola durante l’udienza Mediaset.
ERCOLE APRILE
Leccese nato il primo ottobre 1961, in magistratura dal 1989. Giudice nella sua città, poi approdato alla Suprema Corte. Anche lui "muto" per tutta l’udienza.
GIUSEPPE DE MARZO
Classe 1964, il più giovane del collegio. Nato a Bari, in servizio dal 1991. Ha iniziato a Taranto. Anche lui non ha mai parlato durante l’udienza.
ANTONIO MURA
Ribattezzato dai media durante l’udienza Mediaset come il Cary Grant del Palazzaccio per la sua avvenenza. È nato a Sassari il 14 novembre del 1954. Togato dal 1984, in Cassazione dal 1994. Uomo di spicco della Procura, ex leader di Magistratura Indipendente. Ha definito Berlusconi come "l'ideatore di un sistema truffaldino", ha chiesto la conferma della condanna principale e la riduzione da cinque a tre dell’interdizione dai pubblici uffici.
FRANCO COPPI
Nato a Tripoli il 29 ottobre 1938, è considerato il migliore avvocato penalista. A lungo e fino al 2011, ordinario di diritto penale all’Università di Roma La Sapienza. Democristiano non pentito, da giovane voleva fare il pittore. La passione per i bei quadri gli è rimasta. Tra i suoi maggiori successi professionali la difesa di Giulio Andreotti e quella di Raniero Busco, prosciolto dal delitto di Via Poma. Tra i suoi clienti, Antonio Fazio e Gianni De Gennaro. "Il dottor Berlusconi doveva essere assolto fin dal primo grado", ha detto
NICCOLÒ GHEDINI
Nato a Padova il 22 dicembre 1959, entra nello studio del penalista Piero Longo. Ha partecipato alla difesa di Marco Furlan, uno dei due serial killer che si firmava Ludvig. Negli anni Settanta milita nel Fronte della Gioventù, poi passa al Partito Liberale. A metà anni Novanta, è segretario dell’Unione delle Camere Penali quando Gaetano Pecorella ne è presidente. Difende Berlusconi da quasi sedici anni, è onorevole dal 2001. "Il processo Mediaset è il mio incubo notturno", ha detto nell’arringa in Cassazione.
http://www.ilgiornale.it/news/intern...av-940417.html
"True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Si, come no. E' pieno di gente in galera per quei reati. In specie di pezzi grossi. Manco Romiti è finito in galera. Tra l'altro ricordate? Là processarono Romiti non gli Agnelli proprietari ed azionisti. Qui invece si processa Berlusconi non Confalonieri. Quindi Berlusconi non poteva non sapere ma gli Agnelli potevano non sapere.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF




Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!