



Io preferisco sempre uno spazzino laureato ad uno spazzino con la terza media
il primo è più intelligente, acculturato, capisce le cose e reagisce agli imprevisti (che possono sempre capitare) meglio, oltre che svolgere il suo lavoro meglio
il secondo è un ignorante apatico che si rassegna al quel posto perchè solo quello è stato capace di ottenere e tira avanti facendo il meno possibile e alla buona
col primo puoi imbastire un discorso anche fuori dal lavoro, il secondo non capirà un cazzo e si ghettizzerà, il mondo del lavoro corriponderà al mondo degli amici
il primo lo puoi licenziare che tanto qualcosa trova prima o poi, il secondo se non ha quella pagnotta s'ammazza...
sto esasperando il concetto ma è cosi
infatti non sono per niente conosciute, sono una realtà scollegata dalla città, ci si va soprattutto per i parchi
e se non ci fossero i finanziamenti statali mi sa che chiuderebbe pure...
qua in Italia ci sono troppi pochi ricchi che investono in scienza e tecnologia
anche perchè molti ricchi sono tali ma non sono istruiti, o sono ex operai ex artigiani o figli di papà o culattoni immondi, i ricchi che sono diventati tali studiando, laureandosi, masterizzandosi etc in materie scientifiche son pochissimi quindi arrivati ad una certa età i risparmi dove li mettono?nel solito mattone del cazzo!
Ultima modifica di Robert; 13-08-13 alle 11:28
CLAUDIA CONTE, TI AMO!






Il senso della vita è la pizza


"Voi non avete fermato il vento gli fate solo perdere tempo"
www.forumviola.it


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Concordo, ma in Italia è impossibile. Statisticamente su 10 start up aperte, 9 falliscono subito dopo. Per l'investitore è quindi importante l'investimento, perché il guadagno deve essere alto. Per guadagno alto, intendo l'utile netto: dividendi e capital gain. E lo sanno tutti, che in Italia, la tassazione è elevata (corporate tax rate 70%). Ergo: l'incentivo ad investire è zero.


Purtroppo l'ignoranza porta a credere che per fare l'idraulico basta saper mettere insieme due tubi ed il lavoro è fatto. Parlavo proprio ieri con un amico di un mio cugino che fa l'idraulico e monta impianti di condizionamento. Ebbene guarda i miei condizionatori, legge "inverter" ed esclama: "Ah, questi sono inverter, cioè che fanno caldo e freddo". Hai voglia di spiegargli che invece inverter ha tutto un altro significato e che i condizionatori si differenziano tra on-off e inverter in base al loro comportamento nel raffreddare e riscaldare (se previsto). I primi staccano al raggiungimento della temperatura ed i secondi invece calano l'intensità regolarizzandosi su una potenza inferiore tenendo costante la temperatura. Niente. Per non parlare di tutti i tecnico che venivano a preventivarmi l'impianto. Chi diceva che sarebbe bastato un 12000btu, chi un 18000btu, chi due da 9000btu. Alla fine ho fatto di testa mia ed ho fatto mettere due 12000btu, e per fortuna, dato che sono comunque poco potenti.
Vogliamo parlare poi del geometra che mi ha costruito casa? Lo chiamo perchè in questo periodo al piano superiore ho raggiunto anche temperature di 34 gradi all'interno e gli chiedo cosa mi converrebbe fare. Inizialmente mi parla di una vernice riflettente (che lui chiama alluminio, ma esistono vernici migliori di quelle che intende lui) senza sapere che in inverno mi renderebbe la casa più fredda, poi mi parla di cappotto di polistirolo. Il bello è che il polistirolo isola dal freddo e non dal caldo, a differenza della fibra di legno che fa entrambe le cose. Questo significa che studiare è importante anche per i lavori più "umili" (nel caso dell'idraulico), e studiare non significa solo fare le scuole alte, ma significa continuare a studiare anche una volta usciti dagli edifici statali. Invece da noi c'è la cultura del "un tubo + un tubo = idraulico"
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Ultima modifica di giacomo; 13-08-13 alle 12:30