



Errato.
Non è limitata nella Democrazia ma nella realtà dove vivo, e tale limitazione applica al
Solo tuo segmenti.
Dove vivo io non c'è, quindi la tua affermazione assolutistica è , de facto, errata.
Dove invece sarebbe negata ed a tutti tranne ad un segmento, sarebbe nel tuo sistema.
Quindi sorge naturale domanda, perché lo andrebbe bene e qui no?
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Globalizzazione..... si grazie.




Triangolo inconsciamente o meno, gioca sul paradosso che la libertà non esiste.
ma purtroppo per lui, anche non esistendo la libertà, al momento siamo in una democrazia.
democrazia che reputa le sue idee e presunte "verità" come deleterie e agisce di conseguenza. e questo è quanto.
può strepitare quanto vuole, ma ogni volta che oltrepasserà quella particolare linea, ci saranno delle conseguenze precise.
Il fatto è che non si rende conto che mentre le ganasce che non gli piacciono sono misure condivise dalla maggior parte della società, vivendo noi in una democrazia, viceversa in un regime, pochi avrebbero la possibilità di decidere per molti, e con la forza, altre ganasce
sempre non liberamente, ma con condivisione.
la differenza sta in questo.
la vostra sofferenza non è essere combattuti dalla legge, ma essere annichiliti ed esiliati dalla cultura dominante di questo periodo.
può darsi un giorno le cose si capovolgeranno e tornerà un regime. o magari verrete cancellati. non si sa.
quello che so è che siamo nel 2017, e ci sono cose molto più grosse in movimento per il futuro.
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)






Ma l'articolo 21 primo comma non dice affatto che tu puoi dire o scrivere unicamente ciò che entra nei canoni della società democratica e delle regole socio-culturali.
Analizzando l'articolo sulla base di un'altra norma, che è fondamentale nell'ordinamento giuridico italiano, che è l'art.12 primo comma delle cosiddetti "preleggi", le disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile.
L'art.12 primo comma preleggi dice: "Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore."
Ora: il significato del primo comma dell'art.21 Cost. è evidente, secondo il senso che le parole usate dalla Costituente hanno nella lingua italiana; il significato è semplicemente che puoi dire tutto ciò che desideri, o scriverlo, a prescindere dal contenuto.
Quanto all'intenzione del legislatore costituzionale, gli atti della Costituente sono inoppugnabili. Volevano una norma che consentisse la libertà più completa di dire e scrivere il proprio pensiero.
Quindi la democraticità e la conformità ad una realtà socio-culturale non c'entrano nulla, non rilevano: se io scrivo, ad esempio, un libro in cui magnifico l'incesto (che oltre ad essere reato e anche contrario alle prescrizioni socio-culturali dell'Occidente) quel libro è protetto dall'articolo 21.


La dottrina considera l'art.21 un articolo decisamente speciale, perché è quello che norma la libertà di esprimersi.
E a quanto ne so non confligge con alcuna altra norma.
E in ogni caso il legislatore non ha alcun diritto di stravolgere: può interpretare, ma non stravolgere la Costituzione.
Altrimenti sarebbe più onesto novellare l'art.21 Cost.


si ma vedi, quello che è sfuggito ai padri costituenti e sta sfuggendo anche a te, è che il concetto di libertà è un assurdo logico.
in se, la libertà non esiste, se vogliamo si può quasi riassumere in un paradosso topologico.
è come la questione del libero arbitrio, intrecciata ad esso. non esiste.
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)

