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Discussione: Terries

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    Predefinito Re: Terryes

    Napoli, ladri di ruote scatenati: a Bagnoli fenomeno inarrestabile
    Furti di ruote e vetri frantumati a Bagnoli
    di Gennaro Pelliccia
    E' un male diffuso e inarrestabile quello che sta interessando, da tempo, il quartiere di Bagnoli: furti di ruote d’auto e vetri rotti per rubare all’interno delle vetture, ormai, si verificano tutti i giorni.
    Questa mattina è toccato ad alcuni residenti di via Boezio, via Acate e di via Ilioneo ricevere l’amara sorpresa: alcuni hanno trovato la propria vettura priva dei pneumatici, mentre ad un’altra auto sono stati frantumati i vetri. La tecnica del furto delle ruote è sempre la stessa: due cric ai lati che tengono sospesa la macchina e il danno è fatto.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3812348.html

    Sacchetto selvaggio: su Fb denuncia
    ma poi trasgredisce, smascherata
    di Francesca Mari
    ERCOLANO. Su Facebook critica l’amministrazione per i rifiuti in città ma nella vita trasgredisce alla differenziata: smascherata dalle telecamere. L’occhio del «grande fratello» non perdona e anche chi crede di agire indisturbato, in realtà puo' essere spiato.
    E'accaduto a Ercolano dove una donna è stata scoperta dalle telecamere di video sorveglianza a depositare sacchetti di immondizia in orari e luoghi vietati. Fin qui «ordinaria amministrazione» se non fosse stato che proprio la signora portava avanti sui social una battaglia contro la giunta Buonajuto, accusandola di aver reso sporca è invasa dai rifiuti la città degli Scavi. Ma con l’ausilio delle telecamere è stata scoperta e il sindaco Ciro Buonajuto ha pubblicato un post in cui racconta il malfatto e annuncia che presto la donna sarà raggiunta dalla polizia municipale.
    «Una delle tre donne che vedete in questa foto - scrive il sindaco- quasi tutti i giorni posta su svariati gruppi Facebook immagini di immondizia e scrive che le strade sono sporche per colpa del sindaco e del Comune. Eccola che, insieme ad altre due persone, getta buste della spazzatura in un posto in cui è vietato, in un orario vietato e senza rispettare la raccolta differenziata. Insieme a chi butta immondizia dalle auto o dai furgoni, stiamo identificando anche le persone che hanno l’abitudine di buttare la spazzatura in ogni posto e a ogni ora. Anche queste tre persone sono state tutte identificate e tra qualche giorno riceveranno una visita della Polizia Municipale».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3814213.html

    «10 euro per guardare il panorama
    a Napoli», la denuncia social choc
    di Attilio Iannuzzo
    NAPOLI - Fino a 10 euro per guardare il panorama a Posillipo. E’ l’ultima trovata dei parcheggiatori abusivi. La denuncia è del Consigliere Regionale de Verdi Francesco Borrelli che ormai da tempo porta avanti la battaglia contro gli abusivi a Napoli.
    «Per nascondere un’attività illecita - dichiara Borrelli - ne mettono in piedi un’altra che, secondo loro, sarebbe legale e costringono gli automobilisti a pagare fino a 10 euro per poter parcheggiare anche se solo per pochi minuti, il tempo di vedere la bellezza di Napoli dalla collina di Posillipo». La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini alla pagina facebook «io odio i parcheggiatori abusivi» creata da Borrelli insieme al Consigliere Comunale Marco Gaudino.
    La vicenda si sviluppa in due fasi, stando alla segnalazioni della pagina facebook: «ci sono due o tre parcheggiatori abusivi che, non appena arriva un’auto, si avvicinano per vendere lanterne cinesi al costo di 5 euro, una somma che va ad aggiungersi ai 5 euro che bisogna pagare per lasciare la macchina», ha spiegato Borrelli per il quale «in questo modo, quando arrivano controlli della polizia municipale o di altre forze dell’ordine, si giustificano dicendo che loro vendono lanterne cinesi e non sono parcheggiatori abusivi”.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...l-3806549.html


    Napoli, accumula ben 676 multe ed era irreperibile: rintracciato
    Nei suoi confronti erano state elevate ben 676 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada ma non era stato finora possibile notificarle per irreperibilità dichiarata. Gli agenti della polizia municipale di Napoli, pero', sono riusciti a rintracciarlo e lo hanno convocato al comando dove, una dietro l'altra, gli hanno consegnate tutte le multe. L'uomo, un 32enne napoletano, è stato individuato grazie a verifiche ed accertamenti incrociati tra Agenzia delle Entrate ed utenze Enel, telefono e gas.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3797309.html

    Minacce, calci e pugni alla nonna per 200 euro: arrestato un 15enne nel Napoletano
    Un 15enne incensurato di Castellammare per farsi consegnare 200 euro dalla nonna 60enne ha prima minacciato di incendiarle il motorino e poi ha sferrato alla donna pugni e calci alla nuca provocandole un trauma cranico alla regione cervicale. la donna guarirà dalle lesioni in 3 giorni, come hanno diagnosticato i medici dell’ospedale “San Leonardo” di castellammare di stabia.
    Il minore, che dopo il fattaccio si era dato alla fuga, è stato raggiunto e bloccato poco lontano da casa dai carabinieri intervenuti dopo la richiesta d’intervento della vittima. I militari dell’aliquota radiomobile di castellammare hanno tratto in arresto il 15enne per tentata estorsione, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia. I militari hanno inoltre ricevuto la denuncia della donna la quale ha confessato che non era la prima volta che in casa si verificava un episodio del genere, ma non aveva mai denunciato. al termine delle formalità il ragazzino è stato accompagnato al centro di prima accoglienza per minori di Napoli.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3799112.html

    Profumi di marca a prezzi scontati,
    ma nelle boccette niente fragranza
    Profumi di marca a prezzi competitivi. Un 38enne della provincia di Napoli s'è presentato nei negozi dell'Irpinia per venderli. Ma a Venticano è stato scovato. Le etichette erano contraffatte e, soprattutto, nelle boccette di vetro c'era tutt'altro che la fragranza ma solo un liquido dall'odore a stento gradevole. Identificato dai Carabinieri della Stazione di Dentecane, per lui è scattata la denuncia in quanto ritenuto responsabile del reato di truffa.
    https://www.ilmattino.it/avellino/pr...a-3799455.html

    Lite tra invitati a due matrimoni,
    sparatoria al ristorante: un ferito
    di Dario Sautto
    Lite e spari alla cerimonia, ferito un invitato. Matrimonio turbolento, quello di ieri sera al Blue Marlyn Club di Boscotrecase. Un uomo, di cui non sono state diffuse le generalità, è rimasto ferito alle gambe in una sparatoria che è seguita ad un litigio in uno dei locali più chic all’ombra del Vesuvio. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che si sono immediatamente messi sulle tracce dello sparatore.
    Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la sparatoria è avvenuta dopo le 22, nel noto locale per cerimonie alle pendici del Vesuvio. Uno dei ristoranti preferiti per banchetti e festeggiamenti, ultimo luogo in cui potersi aspettare un episodio del genere.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3806525.html

    Napoli, minorenni costretti all'accattonaggio al cimitero: denunciati i genitori
    di Melina Chiapparino
    Chiedevano l’elemosina seguendo con insistenza, chi si stava recando nella propria cappella funeraria o sulla tomba di un familiare defunto. Ad intercettare due ragazzine minorenni con un bimbo in tenera età in un passeggino, sono stati i poliziotti municipali dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori di Napoli durante un blitz all’interno del Cimitero Nuovissimo di Napoli nella zona dell’Ipogeo.
    Gli agenti hanno individuato i tre minorenni, ritrovati da soli e senza l’accompagnamento di un adulto, al momento dei controlli per cui sono stati avviati gli accertamenti ed è stata allertata la Procura della Repubblica per i Minorenni e i Servizi Sociali competenti. I tre minori, una volta accertate le condizioni di vita e abitative, sono stati riaffidati agli esercenti la responsabilità genitoriale, denunciati alla competente magistratura per sfruttamento di minori in accattonaggio e diffidati ad utilizzare una maggiore vigilanza sui figli minorenni.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3802894.html

    Napoli, tenta di eludere il controllo e il padre aizza i presenti contro i poliziotti: arrestati
    di Nico Falco
    Il ragazzo ha tentato più volte di divincolarsi dalla presa degli agenti, il padre ha invece riunito un gruppetto di persone e ha provato ad aizzarle contro i poliziotti. Era iniziato con un controllo a due ragazzi in scooter, e si è concluso con due arresti, l’intervento di una volante della Polizia di Stato che, nella serata di ieri, era impegnata nei pattugliamenti della zona della Sanità. In manette, con arresto successivamente confermato in sede di convalida, sono finiti Salvatore Pellecchia, 21 anni, e suo padre Silvestro, 45 anni, accusati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale; entrambi sono ritenuti vicini al clan Sequino, attivo nella Sanità. Il ragazzo era stato intercettato in via Arena alla Sanità mentre era con un coetaneo su uno scooter, entrambi senza casco. Durante gli accertamenti era saltato fuori che il ragazzo non aveva la patente né altri documenti identificativi; quando gli agenti hanno cercato di accompagnarlo in commissariato per l’identificazione, è intervenuto il padre e con lui un folto gruppo di persone, che hanno cominciato a inveire contro i poliziotti con offese e minacce. Sul posto sono intervenute altre due pattuglie. I due sono stati arrestati, l’altro ragazzo è stato rilasciato dopo l’identificazione.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3812812.html

    Palermo, professore universitario partecipa alla stesura del bando e... vince il concorso
    Il Consiglio di giustizia amministrativa siciliano ha dato ragione al docente: "Il divieto di accedere allʼincarico vale solo per i parenti"
    Nel 2010 la legge Gelmini aveva deciso che le regole anti-favoratismi si applicano solo per le assunzioni dei parenti. Per questo Enrico Napoli, docente dell'Università di Palermo, ha potuto vincere la cattedra ordinaria di ingegneria in un concorso in cui, in quanto membro del Consiglio amministrativo dell'ateneo in questione, aveva stabilito i criteri di ammissione. All'incarico, secondo il Consiglio di giustizia amministrativa siciliano, non può accedere nessun parente fino al quarto grado, una restrizione che quindi non interesserebbe il professor Napoli.
    La vicenda era iniziata poco dopo che Enrico Napoli aveva prima partecipato alla stesura del bando per l'assegnazione di un posto da professore di prima fascia e poi si era candidato a partecipare al concorso a cui quello stesso bando si riferiva. Immediata la reazione del rettore dell'ateneo palermitano, Fabrizio Micari, che era intervenuto sospendendo il docente dal concorso.
    Un impedimento che però non aveva fermato il professore. Napoli, infatti, si era rivolto per ben due volte al Tar, fino a che, lo scorso 8 giugno, il Consiglio di giustizia della Sicilia si è espresso positivamente sulla possibilità di partecipazione all'agognato concorso.
    La spiegazione data è che la cosiddetta norma anti-parentopoli non vale per il "parente zero", ovvero il diretto interessato al posto. Così Enrico Napoli in pratica ha potuto assumere se stesso come professore ordinario presso il dipartimento di ingegneria civile dell'Università di Palermo. Il tutto sotto una copertura normativa.
    Palermo, professore universitario partecipa alla stesura del bando e... vince il concorso - Tgcom24

    «Bandiere Blu, è tutto un bluff»: la denuncia di Codacons alle Procure di Napoli e Salerno
    di Antonietta Nicodemo
    «La presenza di bandiere blu sulle spiagge campane non è più sinonimo di sicura affidabilità». A denunciarlo è il Codacons attraverso un esposto presentato alle Procure della Repubblica di Napoli e Salerno, all’Anac e all’Antitrust. L’associazione di consumatori ha deciso di fare luce sui 18 vessilli assegnati dalla Fee ai centri rivieraschi della Campania. Il sospetto è che dietro all’assegnazione delle bandiere blu si annidino rapporti economici tra i Comuni che la ricevono e la Fondazione che le assegna.
    «Sembrerebbe emergere una prassi in cui – si legge nella denuncia – l’attribuzione in parte è gratuita ed in parte richiede costi a carico degli Enti Locali per erogare corsi di formazione, tramite la Fee Italia, alle scuole dei Comuni interessati” . Nell’esposto Codaconsa ha richiamato l’attenzione su alcuni casi anomali. Ha evidenziato, ad esempio, Sellia Marina in Calabria, “ ha ricevuto la bandiera blu nonostante sia stata più volte denunciata per in inquinamento delle acque».
    Il vessillo della Fee, sono preziosi, perché indirizzano i turisti verso le spiagge premiate, perché ritenute di qualità, da chi le ha selezionate. L’associazione dei consumatori ha chiesto alle due Procure, all’Anac e all’Antitrust di aprire un fascicolo finalizzato ad accertare la correttezza, sotto il profilo tecnico-giuridico, delle procedure di assegnazione dei riconoscimenti alla balneazione e, quindi, un accertamento circa l’eventuale esistenza di rapporti giuridico-economici per il rilacio delle bandiere blu” . Quest’anno con le news entry Sorrento, Piano di Sorrento e Ispani la Campania è salita sul podio delle prime tre regioni con il maggior numero di bandiere della Fee.
    https://www.ilmattino.it/salerno/ban...o-3814413.html

    Arrestato chirurgo: chiedeva tangenti
    per il riconoscimento dell'invalidità
    E' accusata di concussione una donna di 64 anni, chirurgo, arrestata dai carabinieri: residente a Salerno, era stata nominata consulente tecnico dal tribunale di Nocera Inferiore nell'ambito di un procedimento giudiziario nei confronti dell'Inps per il riconoscimento dell'invalidità civile ad una portatrice di handicap, una 90enne di Nocera Inferiore. Il medico si era rivolta al legale della ricorrente cui aveva prospettato l'esito negativo della richiesta: il parere sarebbe potuto diventare favorevole, pero', se le avessero consegnato sottobanco 1.000 euro. L'avvocato ha sporto denuncia
    ai carabinieri di Sant'Antonio abate: durante il secondo incontro i militari della compagnia di Castellammare e della stazione di Sant'Antonio abate l'hanno arrestata in fragranza mentre riceveva 500 euro dalle mani dell'avvocato. Il denaro è stato restituito all'avente diritto.
    https://www.ilmattino.it/salerno/arr...i-3794872.html

    Napoli, ucciso dopo la disco a Coroglio: «Famiglia ​incapace di fermare i babyboss»
    di Leandro Del Gaudio
    Uno specialista nell'uso delle armi, uno che si trova a suo agio con la pistola in pugno. Sospettato di essere stato di recente protagonista di un episodio grave, probabilmente una «stesa» (sparatoria in aria) in piazza Trieste e Trento, sempre e comunque disponibile quando si tratta di chiudere i conti nel modo più violento. E' questo il profilo del 17enne rampollo del clan del Pallonetto di Santa Lucia, il minore finito agli arresti come killer di Agostino Di Fiore, l'uomo ucciso all'alba di lunedi' mattina all'esterno di una discoteca di Coroglio. Su di lui, ma anche sulla sua famiglia, il gip Paola Brunese ha le idee chiare, nel motivare la convalida del fermo: «Appare evidente l'incapacità della famiglia di contrastare gli impulsi devianti del minore, capace di uscire di casa nel cuore della notte senza essere fermato dalla madre, e proporre modelli di vita regolari». Fa parte dello stesso contesto criminale nel quale, pochi mesi fa, sono stati tolti quattro minori ai rispettivi genitori. Scenario da brividi, decisive le intercettazioni, oltre alla ricostruzione di un testimone della scena finale del delitto di Coroglio: un uomo che punta l'indice contro l'altro indagato, Francesco Esposito, presunto complice e istigatore del minore. E agli atti spuntano nuovi particolari delle notti di follia a Coroglio.
    IL PRECEDENTE
    C'è un retroscena: quello di lunedi' mattina non è stato il primo litigio che ha visto protagonisti Francesco Esposito e il boss in erba del Pallonetto. Sabato mattina, stesso copione: i carabinieri intercettano la voce di Esposito che chiama il 17enne, per avvisarlo che «c'è stato un litigio», che «sto qui a Coroglio, all'esterno della discoteca, Se puoi venire, vieni capisci a me». Sempre in questa conversazione di sabato scorso, si allude alla presenza di un'arma all'interno dell'auto del minore. Parole che restano comunque lettera morta, che non hanno un seguito immediato. Due giorni dopo, pero', stessa scena e non è chiaro se i due litigi siano collegati. Al momento la ricostruzione dell'omicidio di Coroglio è questa: Esposito litigava con la fidanzata nel garage della discoteca, viene spintonato da Di Fiore e a nulla è servita la richiesta della stessa ragazza di non impicciarsi negli affari di due fidanzati. Scoppia una lite in cui Esposito ha la peggio, tanto da far scattare il piano di sempre.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...s-3795872.html

    Lucravano sui migranti,
    5 ordinanze eseguite a Benevento
    E’ in corso l’esecuzione, da parte di personale della Digos di Benevento, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento e del Nas, Reparto Nucleo antisofisticazione e sanità di Salerno diun’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Benevento, su richiesta di questa Procura, nei confronti di 5 persone tra cui un dipendente della Prefettura di Benevento, oltre a uno del ministero della Giustizia e un carabiniere tra le cinque persone finite agli arresti domiciliari, accusati a vario titolo di diversi reati di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio.
    Paolo Di Donato, ex amministratore e da qualche anno consulente del consorzio Maleventum, che gestisce diversi centri nel Sannio; l'imprenditore Angelo Collarile; Giuseppe Pavone, dipendente del ministero della Giustizia; Felice Panzone, dipendente della Prefettura; il carabiniere Salvatore Ruta. Sono i cinque ora ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della procura di Benevento sulla gestione di alcuni centri migranti al termine delle indagini, condotte congiuntamente dalla Questura di Benevento, dal comando provinciale dei Carabinieri e dai Nas.
    L’indagine, partita nel novembre 2015 e coordinata da questa Procura ha avuto origine da un esposto ed ha fatto luce su di una serie di gravi comportamenti illeciti riguardanti la gestione dei centri di accoglienza per migranti della Provincia di Benevento.
    Le investigazioni hanno permesso di ricostruire un sistema criminale che sostanzialmente lucrava sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri, sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti.
    Nello stesso procedimento sono indagate altre 36 persone, accusate di diversi reati.
    https://www.ilmattino.it/benevento/t...o-3810036.html

  2. #742
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    Predefinito Re: Terryes

    Napoli, spopola la truffa del resto: tassista pagato con 50 euro falsi
    Gli agenti della polizia municipale settore Turistica sono intervenuti in via Foria a tutela di un tassista che era stato truffato da un cliente che gli aveva corrisposto, per il pagamento della corsa, una banconota di 50 euro falsa scuotendo anche il resto di 20 euro. Il tassista, accortosi, nell'immediatezza, che la banconota era falsa ha rincorso il cliente, il quale, vistosi inseguito, s'è allontanato velocemente.
    L'intervento degli agenti ha permesso di bloccare il malfattore e accertare, a seguito perquisizione personale, che lo stesso era in possesso all'interno del borsello di arnesi da scasso, quali una tenaglia, un cacciavite e una chiave a brucola. Il tutto unitamente alla banconota venivano sottoposti a sequestro.
    S.C., 40 anni, napoletano, con numerosi precedenti per rapina, spaccio di stupefacenti e maltrattamenti in famiglia, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per truffa nonché detenzione e uso di banconote false.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3824705.html

    Ladri nella scuola di Mugnano: rubati computer, soldi e merendine
    Ladri nella scuola di Mugnano del Cardinale. La scorsa notte è stato perpetrato un furto nell'Istituto Comprensivo Alessandro Manzoni, dove i malviventi si sono introdotti forzante un porta laterale. Hanno rubato 5 computer portatili e hanno scassinato due distributori automatici per asportare le monete e merendine contenute all'interno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Baiano. Indagini in corso.
    https://www.ilmattino.it/avellino/la...e-3824673.html

    «Viva la mafia», la scritta choc sulle giostrine nel parco dei bimbi
    di Francesca Raspavolo
    TORRE DEL GRECO - «Viva la mafia». E' allarmante la scritta comparsa su uno scivolo per bambini al parco giochi Salvo D'Acquisto, la villa comunale del quartiere Sant'Antonio a Torre del Greco. Con un pennarello nero su un pannello rosso della giostra, qualcuno ha scritto «Viva la mafia».
    Anche altre attrazioni per i più piccoli sono finite nel mirino dei vandali: altalene e scivoli sono diventati lavagne dell'odio, con messaggi decisamente inopportuni per i piccoli fruitori del parco e per i loro genitori. Senza contare che alcune delle fontanine del parco Salvo D'Acquisto sono fuori uso, rotte da mese e per giunta anche arrugginite.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3824179.html

    Tre napoletani chiedevano soldi per i bisognosi, ma era una truffa: scoperti dai carabinieri
    Tre napoletani chiedevano soldi per una Onlus al fine di sostenere persone bisognose. Ma i Carabinieri hanno scoperto la truffa. I tre si aggiravano tra le strade di Monteforte Irpino. Avevano raggirato già diversi residenti, raccogliendo già una cospicua somma di denaro. Per i tre è scattato il foglio di via obbligatorio. I soldi sono stati sequestrati.
    https://www.ilmattino.it/avellino/tr...i-3815973.html

    Uccide moglie e figlio: dietro l'ira
    la gestione dei fondi di famiglia
    di Elio Zanni
    Tragedia familiare nelle campagne di Teano, le ricerche per accertare la verità e tentare di comprendere almeno il senso dell'inspiegabile gesto di un padre che uccide moglie e figlio e poi si suicida, proseguono a tutto campo. E forse era in corso una discussione che magari verteva sulle sorti dell'azienda agricola quando è successo l'irreparabile; chissà. Fatto sta che sono in corso delle indagini patrimoniali, proprio sullo stato economico e finanziario dell'impresa di Franco Fioretti, il 72enne che lo scorso giovedi' sera in preda a un raptus di follia ha ucciso a fucilate suo figlio 44enne, Felice Fioretti, dottore commercialista e sua moglie Angela Barotta di 63 anni; per poi rivolgere il fucile contro se stesso. In queste ore si apprende che è giunto alle battute finali «si tratta solo di validare e trasmettere in plico i dati tecnici rilevati» il processo d'identificazione delle impronte digitali presenti sui volanti delle quattro autovetture rinvenute nel frutteto degli orrori e poste sotto sequestro. Dunque, l'attesa, ora, è tutta per i risultati degli esami autoptici affidati quattro giorni fa, contestualmente al trasferimento dei corpi, al centro di medicina legale di Caserta.
    La clessidra è capovolta. Forse ancora due giorni e gli investigatori avranno a disposizione un quadro delle cose sufficientemente ampio per definire quanto accaduto a Taverna Zarone, frazione di Teano incuneata tra Riardo e Vairano. Trascriveranno cosi' in maniera ufficiale la cronaca organica dei fatti, potendo anche affacciare dal punto di vista tecnico ipotesi più che verosimili sul possibile movente che ha trasformato per un attimo il cervello di Franco, sempre lucido e razionale, in un nido di vespe spingendolo a consumare una tragedia che coloro che hanno conosciuto l'uomo «retto e corretto» non esitano a definire: «Inspiegabile». Fino a questo momento la ricostruzione dei fatti è legata alle dichiarazioni rese ai carabinieri di Teano, del nucleo operativo e radiomobile provinciale di Capua del capitano Francesco Mandia, dal guardiano dell'azienda agricola Fioretti. Pare che l'uomo di nazionalità albanese «udite le urla e i ripetuti spari (si parla addirittura di «sette fucilate») in preda al panico abbia preferito allontanarsi a gambe levate dal fondo agricolo.
    Ed erano ormai le 190 quando l'albanese bracciante agricolo e guardiano - per sua stessa dichiarazione - guadagnata che aveva quasi l'uscita, ha telefonato ad alcuni parenti delle vittime e infine al 112. Solo assieme ai militari dell'Arma sarebbe poi stato percorso a ritroso il viale sterrato. E' cosi' che sono stati rinvenuti i tre corpi senza vita. Dalle notizie apprese, essi erano come disposti a triangolo, distanti tra loro qualche metro e riversi sul selciato antistante la baracca di lamiere del casolare immerso nel frutteto. Quello di Felice e di sua madre Angela, visibilmente attinti tra la gola e il petto, mentre, sempre osservando le lacerazioni, si ritiene che Franco si sia puntato il fucile alla gola e abbia fatto fuoco dal basso verso l'alto. Con i risultati delle autopsie se ne saprà molto di più. E inoltre, dopo la restituzione delle salme, finalmente parenti e amici potranno dare l'ultimo saluto alle tre vittime.
    https://www.ilmattino.it/caserta/ucc...a-3815093.html

    Fuorigrotta, 21enne accoltellato
    per uno sguardo: ferito a un fianco
    di Melina Chiapparino
    Un 21enne napoletano è stato accoltellato e ferito al fianco in via Cintia, all'altezza del Parco San Paolo a Fuorigrotta. Il giovane giaceva a terra e perdeva molto sangue quando è stato soccorso dall'ambulanza del 118 e trasportato nel vicino ospedale in via Terracina, poco dopo le 18.40.
    La vittima è stata trattata nel pronto soccorso del San Paolo con un codice di massima urgenza per il fendente inflitto nel fianco, all'altezza del rene che gli ha provocato una ferita oltre alla presenza di politraumi al torace e alla testa. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
    Dalle prime testimonianze sul posto, è emerso che il 21enne ha subito un'aggressione da parte di alcuni uomini che l'hanno picchiato e schiaffeggiato, a pochi passi dai giardinetti che si trovano nei pressi del parco commerciale su via Cintia. La zona è conosciuta dagli abitanti per essere uno dei punti «caldi» dello spaccio a Fuorigrotta ma non è detto che questi elementi abbiano a che fare con l'accoltellamento e sono in corso le indagini delle forze dell'ordine.
    Ci sarebbe una lite per uno sguardo di troppo dietro l'accoltellamento. Secondo quanto al momento ricostruito dai carabinieri, la vittima - già nota alle forze dell'ordine per reati di spaccio e ferita ad un fianco in maniera non grave - era nei pressi di un centro commerciale di via Cintia, quando ha iniziato a guardare due ragazzi. I due hanno reagito chiedendo perché stesse guardando con cosi' insistenza, è scattata una lite durante la quale uno dei due ha colpito il ventenne con un coltello.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3799673.html

    False assunzioni alla Federico II dopo un corso: nei guai due campani
    La guardia di finanza di Caserta ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere - su richiesta della locale Procura - avente ad oggetto la complessiva somma di denaro di 105mila, nei confronti di due soggetti campani, Ciro Palumbo, 39 anni e Giuseppe Iodice, 61 anni.
    L'adozione della misura cautelare è intervenuta a conclusione di complesse indagini effettuate dalla guardia di finanza, che hanno consentito di accertare, a seguito delle denunce di alcune persone, la responsabilità dei predetti soggetti di una truffa perpetrata nel 2016 ai danni di almeno 39 persone a cui era stata falsamente garantita l'assunzione, con un contratto a tempo indeterminato, presso l'università Federico II di Napoli, una volta frequentato un corso di formazione a pagamento.
    Palumbo, millantando di essere dipendente del citato ateneo napoletano e presentandosi come assistente di un professore titolare di una cattedra presso il dipartimento di Economia, in concorso con Iodice, che gli procacciava e presentava gli inconsapevoli clienti, ha indotto ciascun aspirante a versare tremila euro in contanti per essere inserito nell'elenco dei partecipanti ad un corso di formazione per la pubblica amministrazione. Elenco dal quale la Federico II avrebbe attinto i nominativi dei soggetti da assumere, con contratto a tempo indeterminato, come personale tecnico-amministrativo.
    La guardia di finanza riusciva ad ascoltare i soggetti raggirati che ricostruivano, con dovizia di particolari, la truffa ordita ai loro danni nonché il professore universitario del dipartimento di Economia, risultato completamente estraneo alla vicenda, di cui Palumbo - ex dipendente amministrativo dell'ateneo napoletano - aveva dichiarato essere assistente e di cui aveva utilizzato abusivamente anche la sua e-mail istituzionale. In particolare, le persone raggirate dichiaravano di essere entrate in contatto - attraverso conoscenti comuni - con Palumbo, presentatosi come dipendente dell'Università, che avrebbe proceduto all'inserimento nel suddetto elenco, e di aver ricevuto una prima convocazione (a firma dell'ignaro professore universitario) per la stipula del contratto e la presa di servizio, dopo aver effettuato il pagamento in contanti della somma richiesta.
    Le vittime aggiungevano che, nelle more della convocazione, si tenevano degli incontri presso un ristorante di Caserta, organizzati da Iodice, dove Palumbo. esponeva i dettagli dell'operazione di assunzione e rinviava, di volta in volta, la data per la firma del contratto di assunzione. Uno dei soggetti truffati specificava, inoltre, che in una puntata della trasmissione televisiva «Striscia la notizia», in onda lo scorso anno, dal titolo «Vende posti di lavoro alla Federico II di Napoli», aveva riconosciuto nella persona intervistata, a volto coperto, proprio il falso assistente del professore universitario, Palumbo.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3795135.html

    Blackout nella notte al Cardarelli: al buio il più grande ospedale del Mezzogiorno
    di Melina Chiapparino
    Blackout all’ospedale Cardarelli, dove è stata registrata una notte di disagi ed emergenze da fronteggiare, a causa della mancanza di corrente elettrica in tutta la struttura. L’interruzione dell’energia che alimenta macchinari, strumentazioni e servizi ordinari come i campanelli di allarme accanto ai letti degenti è cominciata alle 21.45 circa. Il problema è stato causato da anomalie all’interruttore generale proveniente dalla cabina Enel che alimenta buona parte della cittadella ospedaliera.
    Durante il blackout diversi ascensori sono rimasti privi di energia elettrica e bloccati con persone all’interno per cui è stato necessario l’intervento di tecnici ascensoristi per liberare la gente all’interno degli elevatori e porre fuori servizio gli ascensori stessi.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3826402.html

    Le mani della 'ndrangheta sulla movida milanese: chiusi bar di corso Como
    Revocata la licenza al Ballaro' di piazza XXV Aprile angolo corso Como e al Gio e Cate di via Molino delle Armi
    Francesca Bernasconi
    Milano sta diventando sempre più deserta. Chiudono uno dopo l'altro bar e ritoranti, da quelli lussuosi alle rosticcerie.
    Ma non è la crisi, che costringe i commercianti a serrare la saracinesca. La colpa è della 'ndrangheta.
    Dieci giorni fa, il lussuoso locale "sul tetto della città", Unco Milano, era stato chiuso, per infiltrazioni mafiose, da parte delle cosche calabresi. E ora tocca ad altre due attività. In via Mulino delle Armi, il Gio & Cate è abbandonato, senza nessun cartello che spieghi il motivo della repentina chiusura. E' cosi' anche per il Ballaro' di piazz XXV Aprile, all'angolo con corso Como, la piccola rosticceria siciliana, che la sera stava aperta fino a tardi.
    I due locali chiusi oggi sono uniti da un filo rosso, composto da una società e dai suoi tre azionisti. La società, come riporta il Corriere della Sera, è la Milano by night, proprietaria del Gio & Cate, i cui soci sono Aurelio Modaffari, Davide Lombardo e Francesco Palamara. Lombardo e Modaffari sono soci anche in un’altra società, la Gecos, che gestisce il Ballaro'.
    La Direzione investigativa antimafia ha iniziato ad indagare sugli affari dei tre soci, portando alla luce i legame tra questi e alcuni clan 'ndranghetisti. L'indagine è risultata possibile grazie a un protocollo, che Milano è la prima città ad applicare, che prevede la collaborazione tra Dda, Prefettura e Comune, nella verifica di attività private, identiche a quelle che si fanno sugli appalti. In caso emergano legami con le cosche, la Prefettura chiede al Comune di revocare la licenza al locale interessato.
    http://www.ilgiornale.it/news/milano...i-1545544.html

    Napoli, scoperti tre finanzieri infedeli: uno arrestato, gli altri sospesi
    ​Il nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Napoli sta dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari, Luana Romano, nei confronti di tre militari del corpo in forza al medesimo reparto, uno destinato agli arresti domiciliari e gli altri due sospesi dai pubblici uffici per la durata rispettivamente di 12 e 6 mesi. Le indagini nei confronti dei militari infedeli, coordinate dalla locale procura della repubblica, sono state svolte dallo stesso nucleo di polizia economico-finanziaria di napoli che, sulla base del quadro indiziario finora formatosi, ha ricostruito diversi episodi di concussione commessi negli anni dal 2014 al 2016 in danno di società sottoposte a verifiche fiscali. i tre militari sono stati immediatamente sospesi dal servizio.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3817706.html

    Entrano in un deposito della Procura e sostituiscono il trattore sequestrato
    di Nicola Sorrentino
    SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO - Si erano introdotti in un deposito indicato dalla Procura dove era custodito il loro trattore, sequestrato. E lo avevano sostituito con un altro, cambiandogli anche le targhe. Ora saranno entrambi processati. Difesi dal legale Stanislao Sessa, rispondono di contraffazione in concorso del numero di telaio di un trattore stradale, sul quale erano state piazzate le riproduzioni adesive di targhe diverse. La vicenda prese piede dopo il sequestro di un trattore, per mano della polizia stradale. Sul veicolo c'era della droga. Dopo i controlli di rito, era stato posato in un deposito di Sant'Egidio del Monte Albino, come previsto dalla legge. I due uomini, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, furono beccati mentre si introducevano all'interno dell'area, trainando il camion sequestrato e sostituendolo con un altro in pessime condizioni, con targa falsa.
    Il mezzo che ando' a sostituire quello sequestrato era sprovvisto di cambio e albero di trasmissione, pompa idraulica, con i cavi elettrici tranciati. Inoltre, la cabina di guida era di colore bianco, ma in molti punti c'erano tracce della precedente vernice di colore rosso arancio. Per il numero di telaio, alcuni caratteri erano disallineati e disomogenei. Applicando il solvente chimico sulla parte di lamierato contente il numero di telaio, la vernice era stata rimossa per cancellare l’originaria composizione alfanumerica e successivamente imprimere in modo artigianale la nuova composizione del numero di telaio. Dagli esami, insomma, eliminati i numeri contraffatti, furono individuate le matricole appartenenti ad un veicolo differente da quello che era stato sequestrato, di proprietà di una società di Ancona e ceduto ad un’altra persona del casertano. Un raggiro che, secondo il verbale della Polizia, sarebbe stato architettato per evitare il sequestro e la confisca del bene originario, sostituito con uno contraffatto.
    https://www.ilmattino.it/salerno/ent...o-3818081.html

    Scalea, terra di ’ndrangheta dove nessuno paga le tasse
    Nel Comune sciolto per mafia "non esiste l’anagrafe tributaria. E intere zone della città non sono censite"
    Felice Manti
    Benvenuti nel paese dove nessuno paga le tasse. A Scalea, provincia di Cosenza, nessuno versa le imposte al Comune.
    «Né la tassa sui rifiuti, né le imposte sulla pubblicità né sull’acqua. E nessuno dei dirigenti aveva mai sottoposto la questione agli organi competenti». Si è lamentato cosi', davanti alla commissione Antimafia, l’ex commissario prefettizio del Comune sciolto per ’ndrangheta Salvatore Caccamo, il viceprefetto mandato dal Viminale per gestire l’ordinaria amministrazione prima delle nuove elezioni dello scorso 5 giugno. Nessuno pagava le tasse perché non esisteva un’anagrafe tributaria. E nessuno controllava.
    «Quando mi sono insediato non era stato approvato il bilancio di previsione del 2014 - ha precisato il viceprefetto - Scalea aveva un deficit di 24 milioni che durante la gestione commissariale si è ridotta a 15 milioni» grazie a una task force messa in piedi dal commissario con funzionari delle Entrate, la Guardia di finanza e «le poche risorse umane dell’ufficio di ragioneria del Comune», visto che «per motivi familiari su nove vigili urbani, sei usufruiscono della legge 104 (quella che consente orari ridotti per aiutare familiari con gravi problemi di salute, ndr)» e quindi i controlli sono impossibili. Nonostante gli sforzi del commissario pero' per il nuovo sindaco di Scalea Gennaro Licursi ancora oggi almeno il 50% degli abitanti non paga un euro di tasse. Il guaio è che queste persone «devono pure essere individuate». Ci sono zone della città - si è sfogato Licursi all’Antimafia - che non sono addirittura né accatastate né censite».
    Insomma, Scalea è una specie di città fantasma. Benvenuti al Sud, verrebbe da dire. Scalea è uno dei tanti comuni dove la ’ndrangheta fa il bello e il cattivo tempo. Tre anni fa sono stati arrestati il sindaco, cinque assessori comunali e il capo dei vigili urbani con accuse pesantissime, dall’associazione mafiosa a sequestro di persona, detenzione e porto di armi comuni e da guerra, estorsione, rapina, corruzione, turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento amministrativo, concussione, falso, istigazione alla corruzione e minaccia, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Il sodalizio criminale, secondo le indagini, era al soldo del clan Valente-Stummo, legato alla potente famiglia Muto di Cetraro che li aveva fatti eleggere nel 2010 affinché, una volta eletti, assegnassero concessioni e appalti alle imprese legate alla stessa consorteria ’ndranghetista.
    Un sistema consolidato, quello dei colletti bianchi legati a doppio filo alla più potente organizzazione criminale al mondo, che si è visto anche nella recente operazione che ha portato all’arresto di Marcello Cammera, potente dirigente del Comune di Reggio Calabria (già sciolto per contiguità con la ’ndrangheta), considerato il riferimento di un presunto «comitato d’affari» che secondo la Dda di Reggio Calabria sarebbe stato in grado di gestire la macchina amministrativa comunale permettendo alle imprese mafiose di ottenere appalti, aggirando o eludendo la normativa antimafia. Si tratta degli stessi colletti bianchi di cui aveva parlato qualche giorno fa il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri: «Prima ancora della politica e della ’ndrangheta, il problema della Calabria sono i quadri della pubblica amministrazione. Direttori generali da vent’anni nello stesso posto, che da incensurati gestiscono la cosa pubblica con metodo mafioso». Difficile, per non dire impossibile, spezzare il triangolo voto mafioso-politico corrotto-dirigente complice.
    http://www.ilgiornale.it/news/cronac...e_detect=false

  3. #743
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    Predefinito Re: Terryes

    Sanità al Sud-Napoli, reparto chiuso per festeggiare il nuovo primario. E noi paghiamo il deficit campano
    10 Lug 2018 · 0 Comment


    di ANGELO VALENTINO – Fanno più rumore i porti da chiudere che non il deficit sanitario campano che viene colmato con le tasse dei contribuenti del Nord la cui sanità è in attivo. Il federalismo fiscale non porta voti per qualcuno, ma neanche per chi la sanità la considera cosa di famiglia. Pari sono. Ed ecco la notizia…. Il reparto di Chirurgia Vascolare del nuovo Ospedale del Mare a Napoli “è stato chiuso con dimissione di tutti i pazienti nella notte tra venerdì e sabato scorsi per consentire a medici e infermieri di partecipare alla festa organizzata in un locale a Pozzuoli dal neo primario per celebrare il nuovo incarico”. Lo denuncia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità, affermando di aver ricevuto diverse segnalazioni in tal senso. “Ho contattato il direttore dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, ed il direttore sanitario dell’Ospedale del Mare, Giuseppe Russo, per chiedere conferma sull’incredibile vicenda” aggiunge.
    Dal canto suo, Forlenza annuncia di aver disposto “la sospensione del primario di Chirurgia Vascolare, Francesco Pignatelli, in attesa di ulteriori accertamenti”. “Lunedì formalizzerò il provvedimento” fa sapere. Spiega Borelli: “L’intero reparto si sarebbe organizzato tra ferie, turni, malattie, affinchè nessuno potesse mancare all’evento”.
    Da lunedì è iniziata un’ispezione nel Reparto di Unità operativa complessa di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale del Mare a Napoli dopo la sospensione del primario. Lo annuncia il direttore generale della Asl Na1, Mario Forlenza, il quale ha sospeso – “per motivi cautelari con riferimento a notizie riferite da più parti” – il primario, dottor Francesco Pignatelli. La vicenda è relativa alla chiusura del reparto “con dimissione di tutti i pazienti nella notte tra venerdì e sabato scorsi per consentire a medici e infermieri di partecipare alla festa organizzata in un locale a Pozzuoli dal neo primario per celebrare il nuovo incarico” come denunciato dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.
    Intanto la festa l’abbiamo pagata noi.

    Sanità al Sud-Napoli, reparto chiuso per festeggiare il nuovo primario. E noi paghiamo il deficit campano | L'Indipendenza Nuova
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #744
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    Predefinito Re: Terryes

    Imperdibile il servizio di skytg24 sulla visita all'ospedale della minestra Grillo. (quello con le sue dichiarazioni)
    Se qualcuno lo sa fare lo cerchi e lo riporti.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #745
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    Predefinito Re: Terryes

    il plurale di terry fa terries

  6. #746
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    Predefinito Re: Terryes

    Nelle lingue terroniche no.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #747
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    Predefinito Re: Terryes

    Bruciano cumuli di rifiuti, ma il fuoco scatena un incendio
    Bruciano rifiuti di plastica e sterpaglie, ma perdono il controllo delle fiamme che scatena un incendio. E' stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Avellino per spegnere il rogo alla periferia di Serino. Entrambi sono stati denunciati dai Carabinieri. I caschi rossi hanno evitato problemi ulteriori.
    https://www.ilmattino.it/avellino/br...o-3847879.html

    Non vuole aspettare il turno e picchia due dottoresse al S.Giovanni Bosco
    di Melina Chiapparino
    Ancora violenza tra le mura ospedaliere, con l'ennesima aggressione contro i sanitari del pronto soccorso. L' episodio è avvenuto dopo la mezzanotte nell'ospedale San Giovanni Bosco dove due dottoresse sono state aggredite da un uomo che pretendeva di essere visitato senza rispettare il proprio turno.
    Nel raid violento, le vittime sono state ferite ed hanno riportato danni per politraumi e contusioni in varie parti del corpo, con prognosi di 21 e 10 giorni. L’uomo ha scaraventato una scrivania contro le dottoresse, afferrando il mobilio del pronto soccorso e lanciandolo con forza al punto di procurare ad una delle due la frattura del malleolo.
    Il paziente era giunto al nosocomio lamentando alcuni dolori, anche al petto e riferendo che ne soffriva da un mese ma al primo cenno dei medici di pazientare pochi istanti, si è scatenato come una furia. L'intervento della polizia, allertata dai sanitari, ha bloccato l'aggressore ma la mancanza di triage al San Giovanni Bosco diventa spesso il motivo di azioni violente e malumori che si ripercuotono sul personale.
    Dopo questo episodio, il pronto soccorso medico questa notte è stato bloccato, dal momento che gli unici due medici internisti di turno non erano più in grado di lavorare e sono stati inviati fax a tutte le centrali operative 118 per non far inviare pazienti salvo casi critici. Il presidio della Doganella rimane l’unico a Napoli a non avere il Triage, sistema di filtraggio informatizzato degli accessi per regolare la priorità degli interventi. “Siamo alla mercè dei pazienti che pretendono di decidere loro la priorità dei tirni- hanno detto i sanitari del San Giovanni Bosco- ormai il Traige è diventato questione non solo di buona efficienza dell’assistenza ma anche di nostra incolumità”.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3853590.html

    Boscotrecase. Sparatoria al ricevimento: «Erano presenti i bambini»
    di Dario Sautto
    Boscotrecase. Erano presenti i bambini. Anzi, hanno assistito a tutta la scena e accompagnavano gli adulti, proprio dopo una lite tra ragazzini di 10-12 anni, poi vendicata da alcuni adulti. Una scena quasi surreale che sembrava scimmiottare Gomorra. Questi sono i retroscena della sparatoria avvenuta il 18 giugno scorso al Blue Marlin Club, tra i locali per ricevimenti più chic all'ombra del Vesuvio.
    Luigi Mansi, alias «'o vip», 49 anni, pregiudicato di Boscotrecase, è ritenuto un elemento di spicco del clan Gallo-Limelli-Vangone. Per lui, ieri il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato le accuse: fu Mansi a sparare contro Luigi Fiore, 46 anni, di Striano, anche lui pregiudicato, gambizzato con un solo colpo di pistola mentre proteggeva alcuni minorenni. Dunque, Luigi 'o vip resta in carcere.
    Mansi e Fiore erano invitati a due banchetti diversi, ai quali erano presenti diversi pregiudicati, alcuni dei quali evidentemente anche armati. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno permesso in poche ore di identificare e arrestare Mansi, nonostante la poca collaborazione dei presenti. La sparatoria era avvenuta in un giardino interno del locale e dopo una banale lite tra bambini, durante la quale sarebbe volato qualche schiaffo.
    Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Fiore era stato invitato a chiedere scusa per lo sgarro fatto da uno dei minori ad un altro ragazzino. Al suo rifiuto, Mansi avrebbe prima detto «tu non sai a chi appartengo», poi, tenendo vicino a sé il bambino «offeso» dalla lite, avrebbe estratto la pistola dalla tasca e fatto fuoco una sola volta, gambizzando il rivale. Le telecamere hanno ripreso la fuga di Luigi 'o vip in auto, nel panico generale e il fuggi fuggi di decine di persone. Sono in corso le indagini per identificare i complici di Mansi, ma nel frattempo era già stato arrestato anche Fiore che deve scontare un residuo di pena.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3853598.html

    Per fare una rapina nel Napoletano
    si traveste da carabiniere: preso
    Avrebbe indossato una divisa da carabiniere per mettere a segno le rapina. E un un caso una vittima sarebbe stata addirittura immobilizzata con delle manette. I carabinieri di Casoria oggi hanno arrestato un 46enne, originario di Napoli. Le accuse sono di rapina con sequestro di persona e tentata rapina riferibili, rispettivamente, a episodi avvenuti il 20 maggio ed il 7 giugno scorsi nei comuni di Arzano ed Afragola. In entrambi gli episodi, dalle indagini è emerso che l'uomo agiva, in concorso con altri malviventi.
    Le attività investigative, avviate dopo la consumazione del secondo episodio delittuoso, si sono avvalse dell'analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di video sorveglianza presenti presso le abitazioni delle vittime e dei relativi riconoscimenti dalle stesse effettuati. Cio' ha consentito di risalire agli autori dei reati e alle targhe dei veicoli utilizzati dagli stessi. La ricostruzione degli spostamenti delle vetture usate durante gli episodi criminosi ha consentito di rinvenire, il 20 giugno 2018, uno dei veicoli in questione che, anche se intestato ad altra persona, era nella disponibilità materiale dell'arrestato.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3852216.html

    Amianto su Apecar con targa falsa e senza assicurazione: denunciati
    di Nello Lauro
    SAN GENNARO VESUVIANO - Trasportavano amianto su un’Apecar con targa falsa e senza assicurazione. In questo modo avrebbero dovuto smaltire il pericoloso rifiuto in maniera illecita ma sulla loro strada hanno incontrato i carabinieri. I militari della stazione di Schiava di Tufino, coordinati dal comandante Giuseppe Tranchese, hanno fermato il veicolo in via Ceccarelli a San Gennaro Vesuviano dove erano arrivati in seguito ad una segnalazione. Uno degli occupanti dell’Apeca, un 57enne di San Paolo Bel Sito, ha cercato di allontanarsi a piedi ma è stato poi bloccato e con l’autista, un 67enne di Marigliano, ha ammesso che aveva caricato l’amianto su richiesta di un privato per smaltirlo illegalmente in cambio di 50 euro. Nel cassone del veicolo c’erano lastre di eternit che sono state sequestrate insieme al mezzo (che aveva una targa falsa e girava senza polizza) mentre i due sono stati denunciati a piede libero per gestione illecita di rifiuti. Il materiale speciale che trasportavano sarà affidato all’Arpac per lo smaltimento.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3851878.html

    Lecce, ancora un furbetto del cartellino: sospeso dirigente medico
    L'uomo era in servizio nell'ospedale di Campi Salentina, nel leccese
    Emanuela Carucci
    Un dirigente medico in servizio all'ospedale di Campi Salentina, un Comune in provincia di Lecce, è stato interdetto per sei mesi dalla professione essendosi allontanato più volte dal posto di lavoro, senza timbrare il cartellino, per occuparsi di faccende private, anche presso un'attività ricettiva nella zona di Porto Cesareo.
    Insomma, un altro "furbetto" del cartellino.
    Il medico è stato scoperto dai carabinieri del paese salentino tramite foto e video che hanno documentato gli spostamenti dell'uomo durante gli orari di lavoro. In particolare, il professionista era solito giungere in ospedale nella prima mattinata, ma dopo qualche ora si allontanava per raggiungere la struttura ricettiva oppure la propria abitazione.
    Nell'orario serale, invece, il medico rientrava sul luogo di lavoro per poi allontanarsene immediatamente dopo aver passato la tessera davanti al lettore ottico, certificando falsamente di aver lavorato per l'intero arco pomeridiano. L'indagato ha ammesso le proprie responsabilità durante l'interrogatorio cui è stato sottoposto il 9 luglio scorso, a seguito del quale è scattata la misura interdittiva.
    http://www.ilgiornale.it/news/cronac...o-1553278.html

    Truffatrice delle patenti: fa sparire i punti dai documenti altrui
    di Paola Desiderio
    CAPACCIO PAESTUM - Gli agenti del nucleo giudiziario della polizia locale hanno scoperto una donna che era riuscita a trovare un escamotage per non farsi togliere i punti dalla patente, facendoli decurtare ad altre persone. La signora di mezza età è stata denunciata per sostituzione di persona. Le indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Salerno e coordinate dal tenente Sofia Strafella, sono partite nel marzo del 2018 con una denuncia. Dalla Città dei templi si sono estese all’Agro nocerino sarnese. Ignare persone si vedevano togliere punti dalla patente, fino all’azzeramento e al ritiro del documento di guida. Decurtazioni che non sapevano spiegarsi, non avendo commesso le violazioni contestate. La donna, dopo avere commesso infrazioni che prevedono la decurtazione di punti, trasmetteva i dati delle patenti di altre persone. Durante le perquisizioni, effettuate con l’ausilio dei carabinieri di Capaccio Scalo e Pagani, è stato individuato e sequestrato il materiale usato per il reato. Non solo la donna aveva l’abitudine di violare spesso il codice della strada, ma aveva anche trovato il modo per aggirare la sottrazione di punti e continuare a commettere infrazioni.
    https://www.ilmattino.it/salerno/tru...i-3832386.html

    Giugliano, l'intera palazzina rubava la corrente: truffa da 250mila euro
    Questa mattina, i poliziotti del commissariato PS Giugliano Villaricca hanno eseguito mirati controlli all’interno di due stabili in Giugliano per contrastare il fenomeno dei furti di energia elettrica. I poliziotti unitamente agli agenti del reparto Prevenzione Crimine Campania, IV Reparto Mobile di Napoli e da personale Enel si sono recati dapprima in Corso Campano e poi in via Carlo Pisacane.
    Durante il primo controllo sono state denunciate per il reato di furto di energia elettrica quattro persone tra cui una sottoposta alla misura degli arresti domiciliari. In Via Carlo Pisacane, l’intera palazzina, composta di quattro appartamenti e da un attività artigianale di fabbro, era allacciata abusivamente alla rete elettrica, pertanto i proprietari sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di furto di energia elettrica. Sulla stima effettuata da parte di personale Enel presente sul posto il danno procurato alla società Enel, ammonterebbe a circa 250mila euro.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3850139.html

    Rubava oro in casa e lo rivendeva:
    nei guai babysitter 32enne campana
    ​All'esito di attività di indagine coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di Paternopoli, nel pomeriggio di ieri, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, nei confronti di una 32enne del luogo per i reati di furto in abitazione. All’esito di una meticolosa attività investigativa, condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Paternopoli – avviata da due denunce sporte da abitanti di Paternopoli, vittime di furti di monili in oro e denaro contante presso la propria abitazione, per un valore complessivo di svariate migliaia di euro – è stata deferita a questa autorità giudiziaria una donna, di anni 32, che saltuariamente frequentava quelle abitazioni come baby-sitter.
    Le indagini espletate hanno consentito di appurare che la donna, abusando delle relazioni domestiche come baby-sitter, derubava le vittime di denaro contante e monili in oro, che successivamente cedeva in vendita ad un’attività commerciale locale “Compro Oro”. Allo stato, sono in corso ulteriori attività finalizzate alla ricerca della provenienza di altri monili che la trentaduenne ha ceduto alla medesima attività commerciale. L’odierna attività testimonia ancora una volta la capillare attività che i militari del Comando Provinciale irpino quotidianamente dispiegano al fine di garantire sicurezza e rispetto della legalità.
    https://www.ilmattino.it/benevento/r...a-3849976.html

    Truffa anziana fingendosi postino
    napoletano arrestato a Lanciano
    Finto postino truffa un'anziana di 79 anni e viene arrestato dai carabinieri di Atessa in flagranza di reato mentre aspettava la vittima fuori la banca per avere il saldo su 4.500 euro. Agli arresti è finito alle 13 Alessandro Barattolo, 29 anni di Napoli. L'uomo, aiutato da un ignoto complice, si è presentato a casa della pensionata per consegnare un pacco contenete un costoso pc portatile. Il suo arrivo è stato preceduto da una telefonata in cui un uomo si spacciava per il nipote della vittima che chiedeva alla nonna di anticipare i soldi. La donna ha consegnato i primi 2.600 euro poi è andata in banca a prelevare la somma rimanente. Uscita dalla banca ha visto il falso postino parlare con i carabinieri che lo stavano controllando e ai militari, coordinati dal Luogotenente Federico Ciancio, l'anziana ha detto «Ma è il postino che mi ha appena portato il pc ordinato da mio nipote». Nel rito direttissimo il giudice monocratico di Lanciano, Andrea Belli, ha convalidato l'arresto e disposto per l'indagato la misura cautelare di divieto assoluto di transito e soggiorno in tutti i comuni d' Abruzzo. Processo fissato al prossimo 10 ottobre.
    https://www.ilmattino.it/primopiano/...a-3838688.html

    Dalla Lituania a Rimini, sei anni da latitante: arrestato beneventano
    In mattinata è stata data esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Benevento, sulla base di una condanna irrogata dal Tribunale di Benevento a sette anni e sei mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti, nei confronti di un cinquantanovenne originario di Pietrelcina. L’uomo, da oltre sei anni, si era reso irreperibile approfittando della concessione di una misura alternativa alle detenzione.
    Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento ed effettuate dalla Squadra Mobile di Benevento in collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria dei Carabinieri di questa Procura e il Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia, avevano permesso di localizzare il latitante in Lituania. Nei giorni scorsi gli operatori della Squadra Mobile, al termine di complesse attività tecniche eseguite con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ne avevano rilevato la presenza in Italia.
    Questa mattina l’epilogo della vicenda, allorché l’uomo è stato rintracciato e catturato sul lungomare di Rimini. Nell’albergo dove alloggiava sotto falso nome sono stati trovati tre documenti falsi di cui due validi per l’espatrio e quattro telefoni cellulari. L'uomo dovrà quindi rispondere anche del reato di possesso di documenti falsificati validi per l’espatrio ed al termine del processo per direttissima nella città romagnola, sarà trasferito presso la casa circondariale di quel capoluogo.
    https://www.ilmattino.it/benevento/d...o-3846035.html

    Calciatore ucciso a Milano: "Chiuso vivo nel bidone con l'acido"
    La perizia sul corpo di Andrea La Rosa svela che l'ex calciatore "è morto per l'azione combinata dell'inalazione dei fumi dell'acido"
    Giorgia Baroncini
    Andrea La Rosa, l'ex calciatore ucciso lo scorso novembre a Milano, non è morto per le ferite inferte nella cantina dove ha incontrato i due assassini, ma a causa dei fumi dell'acido che avrebbe dovuto far sparire il suo cadavere.
    Sono queste le novità che emergono dalla perizia sul corpo dell'ex calciatore di serie C.
    Andrea La Rosa era ancora vivo quando i suoi assassini lo hanno chiuso dentro un bidone versandogli addosso dell'acido. "La Rosa è morto per l'azione combinata dell'inalazione dei fumi dell'acido e del confinamento all'interno del bidone dove era stato infilato il corpo per essere sciolto", si legge nella nota di riepilogo delle indagini condotte dai carabinieri della Squadra Omicidi del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano.
    I carabinieri hanno notificato l'avviso di conclusioni delle indagini a carico di Raffaele Rullo e Antonietta Biancaniello che si trovano in carcere con l'accusa di aver ucciso l'ex calciatore per un debito di 38mila euro.
    La ricostruzione
    Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'omicidio "era stato progettato e premeditato da tempo attraverso la ricerca e il reperimento dei materiali per uccidere e far scomparire il cadavere". Raffaele Rullo avrebbe attirato la vittima nella casa della madre dove, con l'inganno, i due indagati gli avrebbero somministrato due sostanze narcotizzanti per indurlo in uno stato di incoscienza.
    L'ex calciatore sarebbe stato poi portato nelle cantine di via Cogne 20 e messo all'interno di un bidone di metallo. Sul corpo del ragazzo sarebbero stati poi versati almeno sei flaconi di acido cloridrico.
    http://www.ilgiornale.it/news/milano...o-1547783.html

    Diffusione del cognome Biancaniello - Mappe dei Cognomi Italiani

    Diffusione del cognome Rullo - Mappe dei Cognomi Italiani

    Invalsi 2018, i migliori risultati nelle scuole delle Nord. Preoccupanti gli esiti di Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna
    di redazione
    L’Invalsi ha pubblicato il Rapporto sulle prove svolte nei mesi di aprile e maggio 2018 dagli studenti delle classi II e V della scuola primaria, delle classi III della secondaria di I grado e delle classi II della secondaria di secondo grado.
    Gli esiti hanno riprodotto il quadro che emerge anche dall’indagine internazionale PISA:
    il nord ottiene risultati migliori sia alla media italiana che alla media OCSE;
    il centro ha un risultato in linea con la media dell’Italia, più bassa della media OCSE;
    il sud e le isole hanno risultati inferiori sia alla media italiana che alla media OCSE.
    Sistema scolastico nelle varie regioni
    Dagli esiti delle prove è emerso che il sistema scolastico nell’Italia meridionale e nelle isole appare meno efficace in termini di risultati conseguiti rispetto all’Italia centrale e soprattutto settentrionale, ma anche meno equo.
    In particolare – si legge nel Rapporto- sono preoccupanti gli esiti di alcune regioni: Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Più efficace ed equo, invece, è il sistema di Istruzione nel Nord-Est e nel Nord-Ovest.
    https://www.orizzontescuola.it/inval...ia-e-sardegna/

    Citazioni da N. Moe, Altro che Italia! (1860-1861), “Meridiana”, 1992/15, pp. 53-89]
    «Oh! Quella Napoli come è funesta all’Italia! Paese corrotto, vile, sprovvisto di quella virtù ferma che contrassegna il Piemonte, di quel senno invitto che distingue l’Italia centrale e Toscana in ispecie». (Giuseppe Massari, 23 agosto 1860)
    «Qui si continua a rubare negli officii pubblici come sotto i Borboni e come sotto la Dittatura; e ci vorrà ferro e fuoco per estirpare questa cancrena. Altra piaga letale è la cupidità degl’impieghi: le anticamere de’ ministeri e le scale sono cosi' affollate che senza l’intervento de’ nostri Carabinieri riesce impossibile a una galantuomo di attraversarle. E' una specie di accattonaggio, non meno molesto, impudente e schifoso di quelle delle vie pubbliche, nelle quali si vedono le più orribili e laide infermità umane portate in mostra come réclame di elemosina! Ma cio' che a me soprattutto spaventa è il distacco della vita morale e politiche che esiste tra queste provincie con quelle della media e dell’alta Italia. Fuori del suo nome, non v’è nome piemontese che qui sia conosciuto: del Piemonte nessun ne parla, nessuno ne chiede; la sua storia è ignorata, delle sue condizioni politiche, delle sue leggi non se ne ha notizia alcuna: insomma l’annessione morale non esiste».
    (Giuseppe La Farina, 21 novembre 1860)
    «Questa moltitudine brulica come i vermi nel corpo marcio dello Stato: che Italia, che libertà! Ozio e maccheroni, nessuno invidierà a Torino il decoro ed il lustro della Capitale d’Italia, purché questa [Napoli] seguiti ad essere la capitale dell’ozio e della prostituzione di tutti i sessi, di tutte le classi»
    (Luigi Carlo Farini, 14 novembre 1860)
    «Ma, amico mio, che paesi son mai questi, il Molise e Terra di Lavoro! Che barbarie! Altro che Italia! Questa è Affrica: i beduini, a riscontro di questi caffoni, son fior di virtù civile. E quali e quanti misfatti!»
    (Luigi Carlo Farini, 27 ottobre 1860)
    «Tutte le città di Napoli e Sicilia sono in uno stato di indecenza, quasi inferiore a quelle delle antiche tribù dell’Africa. Le prigioni ed i luoghi penali sono locali dove appena si possono tenere le belve. Non vi sono fontane pubbliche, non orologi, e tutt’altro che a civili contrade si conviene»
    (Lady Mary Holland, ottobre 1860)
    «La nostra annessione con Napoli e con quelle provincie appestate e guaste dal dispotismo più assurdo è già un’ardita pruova che noi facciamo, ma almeno col nostro coraggio più grande, con la nostra superiore intelligenza e superiore morale, con la nostra esperienza e il nostro carattere, possiamo sperare di governarle»
    (Diomede Pantaleoni, 6 novembre 1860)
    «Credimi, non siamo noi che profittiamo nell’unione, ma sono queste sciagurate popolazioni senza morale, senza coraggio, senza cognizioni e dotate solo d’un misto di credulità e di astuzia che le dà ognora nelle mani dei più gran farabutti»
    (Diomede Pantaloni [a M. d’Azeglio], 21 agosto 1861)
    «Diro' due parole sulla tanto decantata Napoli dal bel clima. La popolazione è la più brutta ch’io abbia veduta in Europa dopo Oporto, ma sorpassa questa nella mollezza e nel vizio, nel sudiciume»
    (Paolo Solaroli [diario], 12 dicembre 1860)
    «In tutti i modi la fusione coi Napoletani mi fa paura; è come mettersi a letto con un vaiuoloso»
    (Massimo d’Azeglio [a D. Pantaleoni], 17 ottobre 1860)

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    Predefinito Re: Terryes

    Napoli, in scooter con pistola a salve modificata: denunciati due minori
    Sono stati fermati dopo un inseguimento rocambolesco. I due giovani erano in sella a uno scooter e conoscevano bene le vie della città
    Vinicio Marchetti
    A Forcella, lo storico quartiere di Napoli, tra i suoi vicoli, forse il cuore pulsante del capoluogo partenopeo, due ragazzini minorenni sono stati trovati in possesso di un'arma a salve modificata per poter offendere.
    Il fermo da parte della polizia è avvenuto a seguito di alcuni momenti di altissima tensione. Gli agenti, infatti, mentre perlustravano le strade del centro, hanno visto sopraggiungere da Vico Scassacocchi i due giovanissimi a bordo di un motorino. Quest'ultimi, vedendo la polizia, hanno immediatamente ingranato la marcia e si sono dati alla fuga. Quello che ne è scaturito è stato un inseguimento in stile film americano.
    Non è stato facile per gli agenti raggiungere i ragazzi, poiché gli scugnizzi di Forcella conoscono i vicoli come le loro tasche, e sono riusciti a dileguarsi in via Vecchia Vicaria. E' stato proprio nel corso dell'inseguimento che la polizia hai intravisto sotto la maglia di uno dei fuggitivi qualcosa di molto sospetto. La corsa spericolata è terminata in via Sant'Agostino alla Zecca, quando il passeggero posteriore ha cercato di liberarsi dell'arma lanciandola sotto i cassonetti dei rifiuti; dove, successivamente, è stata ritrovata.
    Si tratta di una Bruni modello New Police calibro 8 mm completa di caricatore e al cui interno erano presenti due cartucce a salve. L'arma aveva il tappo rosso coperto da nastro adesivo di colore nero e il foro della canna era stato modificato. La pistola è stata sequestrata e i due minorenni sono stati affidati i genitori. Questa è l'ennesima riprova di quanto sia facile entrare in possesso di un'arma o, addirittura, modificarla per renderla utile ad offendere.
    Napoli, in scooter con pistola a salve modificata: denunciati due minori

    Amanti scoperti dallo zio di lei: rissa sfiorata in hotel nel Napoletano
    di Francesca Mari
    TORRE DEL GRECO - Amanti scoperti dallo zio di lei: rissa sfiorata all’Hotel Santa Teresa. Un appuntamento clandestino che poteva finire in tragedia se non fossero accorsi i carabinieri a placare gli animi. E' successo due ore fa all’Hotel Santa Teresa in corso Vittorio Emanuele dove una coppia di amanti di era data appuntamento ma ha trovato un ospite indesiderato.
    Lei brillante insegnante 40enne in carriera, da poco separata dall’ex marito, si è recata alla reception per raggiungere il suo nuovo fidanzato che l’aspettavo in camera. Al momento della registrazione la donna si è trovata alle spalle lo zio, fratello del padre, che avendo capito tutto prima l’ha attaccata verbalmente, poi l’ha aggredita e infine le ha sequestrato i documenti per non farle raggiungere il suo amante in camera.
    Intanto lui che aspettava in stanza, forse con una bottiglia di champagne, avendo udito tutto si è chiuso a chiave in camera per non essere aggredito dallo zio della donna. Sono dovuti intervenire i carabinieri della Stazione Torre del Greco Capoluogo per riportare l’ordine. Ora gli inquirenti indagano sul caso.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3867256.html

    Torna l'emergenza rifiuti a Napoli: i sacchetti coprono per intero il marciapiede a Fuorigrotta
    di Oscar De Simone
    Situazione rifiuti al limite in molte aree del quartiere di Fuorigrotta. L’allarme viene lanciato dai cittadini soprattutto attraverso le pagine Facebook dedicate all’area della X Municipalità. Montagne di rifiuti in più punti occupano aiuole come lungo via Giacomo Leopardi, o interi marciapiedi come nel caso di via dei Missionari ai margini di via Giulio Cesare. In quest’ultimo caso infatti, anche lo stesso passaggio pedonale è quasi del tutto impedito dai sacchetti dei rifiuti che ormai ricoprono per intero l’area destinata ai pedoni.
    https://www.ilmattino.it/napoli/citt...a-3866931.html

    «Puoi spostare l'auto?», ma lui lo aggredisce a morsi: condannato
    di Nicola Sorrentino
    CAVA DE' TIRRENI. Aggredi' un ispettore ambientale che gli aveva chiesto di spostare l'auto: ora è stato condannato. L'imputato, giovane cavese, era noto alle forze dell’ordine per problemi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. In questo caso, rispondeva di aggressione a pubblico ufficiale, lesioni e minacce di morte nei confronti di un ispettore ambientale. Nell’autunno dello scorso anno, due ispettori ambientali, nel corso di un'attività, dovendo prelevare l’autovettura dall’autoparco, chiesero all'imputato, un 38enne avventore di un bar un po’ distante dal centro, di rimuovere la propria macchina parcheggiata davanti al cancello d’accesso del parcheggio riservato agli automezzi comunali. Ma il giovane invei' senza alcun motivo contro i due ispettori, aggredendone uno con pugni alla spalla e all’addome. Poi, armatosi di un coltello che recupero' al bar, lo minaccio' di morte. Non solo: dalle indagini risulto' che lo stesso prese anche a morsi la vittima, alla regione pettorale sinistra, provocandogli una ferita che fu giudicata guaribile in otto giorni. Dinanzi al gip, dopo la chiusura dell'indagine della procura di Nocera, il 38enne è stato condannato a due mesi e cinque giorni di reclusione.
    https://www.ilmattino.it/salerno/puo...o-3859185.html

    Cercola, litiga per il ventilatore coI familiari e col coltello li segrega in casa: arrestato
    I Carabinieri della Tenenza di Cercola insieme a colleghi dell’Aliquota Radiomobile di Torre del Greco sono intervenuti d’urgenza in via Caravita di Cercola. Sul posto hanno accertato che un 29enne del posto già noto alle forze dell'ordine aveva litigato con suoi familiari (lite scoppiata per il posizionamento in casa dell’unico ventilatore) e dopo essersi era armato con un coltello da cucina li aveva costretti con minacce di morte a chiudersi nella stanza da letto. I minitari dell'arma, riusciti ad aprire la porta d’ingresso alla casa, sono riusciti a irrompervi e a sorprendere e immobilizzare l’esagitato disarmandolo. Nelle fasi concitate 2 militari hanno riportato lievi traumi a causa della resistenza opposta dal 29enne. Nel corso della lite per il ventilatore aveva causato lievi lesioni anche al fratello 18enne. L’arrestato è ora agli arresti domiciliari.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3858920.html

    Maxi-rissa nel centro di Avellino per un complimento a una ragazza, si picchiano in venti: feriti e denunce
    Maxi-rissa nella via della movida di Avellino. Venti giovani si sono affrontati a calci, pugni e a colpi di bottiglia. La lite per un apprezzamento di troppo a una ragazza s'è verificata in via De Conclij. E' stato necessario l'intervento degli agenti della Sezione Volanti della Questura per riportare la calma. Dodici ragazzi sono stati denunciati. Due di loro sono rimasti feriti. Uno ha riportato la frattura del dito medio, l'altro è stato centrato da una bottiglia di birra. Necessari alcuni punti di sutura alla testa.
    https://www.ilmattino.it/avellino/ma...e-3859419.html

    Incendia due auto alla fidanzata dell'ex: arrestata la sorella del boss
    di Raffaele Cava
    Raid incendiari contro la rivale in amore, arrestata la sorella di uno dei boss dei monti Lattari. Questa mattina, a Gragnano, i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura, nei confronti di un’indagata ritenuta responsabile di danneggiamento, incendio e atti persecutori. La donna in due occasioni aveva dato alle fiamme le auto della nuova fidanzata del suo ex, ed accecata dalla gelosia voleva che lo lasciasse. E infatti la donna messa nel mirino dopo due raid ha deciso di trasferirsi al Nord Italia.
    L’indagine, diretta dalla Procura di Torre Annunziata e condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia stabiese, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sulle responsabilità dell’indagata (già nota per associazione di tipo mafioso, armi e stupefacenti) negli incendi appiccati dolosamente a due autovetture proprietà della rivale in amore tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 a Pimonte.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...s-3859124.html

    Finti avvocati, veri truffatori al Nord: decine di colpi, presi due napoletani
    Telefonavano nelle case degli anziani spacciandosi per finti avvocati, chiedendo ingenti somme di denaro per evitare l'arresto del figlio o del parente, a seguito di incidenti stradali in cui era stato coinvolto. Questo il modus operandi di due truffatori di 20 e 48 anni di Napoli, arrestati dai carabinieri di Vercelli per associazione per delinquere finalizzata alla truffa, concorso in tentata truffa e sostituzione di persona. I due malviventi sono responsabili di 36 colpi o tentati colpi, portati a termine in diverse province d'Italia tra maggio e giugno di quest'anno in Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana. I truffatori si sono fatti consegnare dalle vittime dei raggiri contanti e ori per oltre 60.000 euro complessivi. E' ancora in corso da parte della procura di Vercelli, titolare dell'inchiesta, l'identificazione di altri due uomini, i centralinisti che dalla Spagna individuavano gli anziani da colpire.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3872746.html

    Lui è il nuovo consigliere comunale migrante voluto dal sindaco De Magistris: ma non sa l’italiano
    Lui è Viraj Prasanna Mihindukulasuriya Fernando, il nuovo consigliere comunale di Napoli dello Sri Lanka voluto dal sindaco comunista Luigi De Magistris. Ma l’immigrato non sa l’italiano, alla faccia dell’integrazione: “Quest’estate studiero' di più per parlare meglio l’italiano”.
    Lo aveva già detto lui per primo, durante la seduta di ieri del consiglio comunale di Napoli: “Quest’estate studiero' per parlare meglio l’italiano”, probabilmente consapevole delle sue difficoltà con la nostra lingua e del delicato ruolo che stava per apprestarsi a ricoprire.
    Si' perché Viraj Prasanna Mihindukulasuriya Fernando – o semplicemente Viraj – non è un immigrato qualunque ma il nuovo consigliere comunale aggiunto della città di Napoli, eletto lo scorso 16 luglio in rappresentanza di tutte le comunità straniere presenti sul territorio del comune partenopeo. A fronte di un’affluenza di 734 votanti – quasi il 65 per cento di coloro che si erano iscritti alle liste elettorali – Viraj è stato infatti proclamato vincitore con 504 preferenze, staccando nettamente il principale contendente, il bengalese Rajib Sayed, che ha invece portato a casa 230 voti. Numeri forse un po’ esigui, considerando come i residenti stranieri a Napoli siano oltre 55 mila persone, ma che come ha annunciato il sindaco Luigi de Magistris rappresentano: “Un’importante pagina di democrazia” -aggiungendo – “Ancora una volta Napoli è in prima linea sui diritti e le libertà civili”.
    Tuttavia al di la delle celebrazioni per l’eccezionalità dell’evento, cio' che ha colpito maggiormente l’opinione pubblica riguardo al neo eletto consigliere, originario dello Sri Lanka, è la sua scarsa padronanza dell’italiano; alquanto insolita considerando come Viraj sia ormai nel nostro paese da quasi vent’anni. In un’intervista effettuata dalla testata online Stylo24, e che sta divenendo virale in queste ore, si nota infatti come il 41enne srilankese abbia evidenti problemi nel comunicare e come debba più di una volta farsi aiutare da un interprete per poter comprendere le domande dell’interlocutore. Un dettaglio non di poco conto per quello che dovrebbe essere il portavoce delle istanze degli immigrati.
    Lui è il nuovo consigliere comunale migrante voluto dal sindaco De Magistris: ma non sa l'italiano (video choc) - Riscatto Nazionale



    Arrestati avvocati e magistrati: corruzione e sentenze comprate
    Frodi fiscali e corruzione in atti giudiziari: 15 persone sono finite in manette nell'ambito di un'operazione della guardia di finanza coordinata dalle procure di Roma e Messina
    Luca Romano
    Frodi fiscali e corruzione in atti giudiziari: 15 persone sono finite in manette nell'ambito di un'operazione della guardia di finanza coordinata dalle procure di Roma e Messina.
    Coinvolti imprenditori e magistrati: in carcere finiscono l'avvocato Piero Amara e l'imprenditore Fabrizio Centofanti. Domiciliari per l'imprenditore Ezio Bigotti, già coinvolto nel caso Consip, e Giancarlo Longo, 49 anni, magistrato ordinario, già sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, ad oggi destinato ad altre funzioni in altra sede.
    Indagato anche Virgilio Riccardo, ex presidente di sezione del Consiglio di Stato, oggi in pensione, per il reato di corruzione in atti giudiziari contestato in concorso con Amara e Calafiore.
    Arrestati avvocati e magistrati: corruzione e sentenze comprate

    Comune di Napoli in rosso ma per gli affitti spese da record
    di Pierluigi Frattasi
    «Affitti d'oro. Il Comune continua a pagare ai privati canoni fuori mercato per l'affitto di locali da adibire a scuole, uffici e alloggi». Un problema già sollevato nel 2013 dal consigliere comunale Gaetano Troncone che oggi, pero', tornando a confrontare i valori, ha rilevato che per alcuni immobili anziché risolversi la situazione sarebbe peggiorata. «In sei casi - rileva il consigliere comunale Gaetano Troncone in un dossier inviato al sindaco Luigi de Magistris e all'assessore al Patrimonio, Ciro Borriello - i costi per il Municipio sono aumentati rispetto a 5 anni fa, quando le stesse pigioni erano già più care dei prezzi massimi fissati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi). E in un caso, l'immobile di Salita Miradois 39, il costo è addirittura raddoppiato».
    Il report di Troncone prende in esame i dati dei fitti passivi a fine 2017. Tra quelli aumentati figurano gli appartamenti in via Oronzio Massa, il cui affitto sarebbe schizzato, secondo il dossier, «dai 271mila euro l'anno del 2013 agli attuali 297mila: 25.800 euro in più all'anno, 155mila euro sopra il tetto fissato dall'Omi già nel 2013. O di un immobile in via Vittorio Veneto a Miano, dove il Comune spende 52mila euro in più all'anno di fitto, rispetto a 5 anni fa, con un canone passato da 32mila a 84mila euro annui. Addirittura raddoppiato il canone di un immobile a Salita Miradois 39, salito dai 25mila euro del 2013 ai 55.500 euro attuali all'anno. Costi aumentati anche per l'affitto di alcuni immobili in via Raimondi, dove «si è passati da 335mila euro annui (anno 2013) a 360mila euro annui, ovvero 24mila euro in più, e 153mila euro sopra i valori Omi stimati nel 2013. Spese lievitate di circa 10mila euro all'anno in più per 4 appartamenti in via Diocleziano 660, «dove si è passati da 36.770 euro annui a 46.067 euro a fronte di una stima Omi 2013 di 28.512 euro». Più contenuti i rincari per l'affitto di alloggi in via San Giacomo, solo «8.848 euro in più all'anno: da 86.987 euro del 2013 a 95.836 euro attuali, comunque 45mila euro sopra i valori Omi». «Ancora oggi - conclude Troncone - esistono fitti decisamente fuori mercato. La questione va affrontata radicalmente, soprattutto alla luce degli impegni presi con il Governo che prevedevano la dismissione di tutti i fitti passivi a seguito del predissesto». A conti fatti, per i sei casi segnalati l'ente spende circa 150mila euro in più rispetto al 2013.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3844759.html

    "Lavorate invece di grattarvi", Feltri contro i pugliesi
    "La Puglia ha un alto tasso di disoccupazione. Allora dico ai disoccupati pugliesi: invece di stare a casa a grattarsi le palle vadano a raccogliere le olive, vadano a lavorare la terra, senza aver bisogno che arrivino dei negri a lavorare per conto loro". Vittorio Feltri choc in chiusura, ieri sera, di 'Stasera Italia' su Rete 4. Il direttore di Libero, ospite in diretta con il governatore della Puglia Michele Emiliano, ha infatti 'picchiato duro' contro i pugliesi in attesa di un'occupazione.
    "Lavorate invece di grattarvi", Feltri contro i pugliesi

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    Predefinito Re: Terryes

    Maratea, fidanzati campani sorpresi a imbrattare la statua di Cristo
    I due sono stati denunciati dalla polizia locale con l'accusa di danneggiamento
    Emanuela Carucci
    E' una statua analoga a quella di Rio de Janeiro quella di Cristo Redentore che, in cima al Monte San Biagio, sovrasta la città di Maratea, un Comune in provincia di Potenza, in Basilicata.
    E' la statua più alta d’Europa con i suoi ventuno metri d’altezza, tutta in marmo di Carrara. Una vera e propria attrattiva turistica nel Sud Italia. Purtroppo, pero', è balzata agli onori della cronaca perché due fidanzati campani hanno deciso di imbrattarla. I due sono stati sorpresi a scrivere sulla statua. Sono stati identificati e denunciati dalla polizia locale con l'accusa di danneggiamento.
    Il monumento, tra l'altro, è stato ripulito poco tempo fa con un intervento particolarmente oneroso e pericoloso a causa della sua posizione disagiata.
    Maratea, fidanzati campani sorpresi a imbrattare la statua di Cristo

    Paga per avere la patente di guida ma viene truffata
    di Nicola Sorrentino
    NOCERA INFERIORE. Risponde di truffa per aver incassato oltre duemila euro da una ignara vittima la nocerina R.A., 35enne, che aveva promesso di sbloccare la pratica alla Motorizzazione per l'ottenimento di una patente di guida. La donna, mandata a giudizio dal gup, avrebbe promesso alla donna di poter ottenere facilmente il documento di guida, dietro un compenso di 2300 euro. "Risolvo tutto io, basta pagare".
    Ad ingannare la vittima le presunte amicizie dell'imputata, che a suo dire aveva conoscenze con impiegati dell'ufficio di motorizzazione di Napoli. Rapporti tali da permettere un favore del genere, bypassando la normale procedura di conseguimento del documento. Secondo le indagini della procura, le accuse per la 35enne sono di truffa e millantato credito, riguardo la promessa di consegnare la patente dopo il versamento del denaro. La vicenda fu oggetto di denuncia, quando la donna si accorse di aver pagato a vuoto, senza ricevere la sua patente.
    https://www.ilmattino.it/salerno/pag...a-3903086.html


    Tentata rapina con testata a vetro nel Napoletano: presi due minorenni
    Convinto che la porta si sarebbe aperta, aveva inferto una testata contro la vetrata. Una scena che potrebbe apparire anche comica, se non fosse giunta al termine di una tentata rapina ai danni di una farmacia, sventata dal titolare solo grazie al fatto che la porta si poteva aprire solo dall'interno e quindi - intuite le cattive intenzioni di due giovanissimi con il volto coperto - non aveva azionato il consegno per permettere loro l'accesso.
    A distanza di 40 giorni da quell'episodio, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e della stazione di Boscoreale hanno dato esecuzione a un'ordinanza emessa per tentata rapina dal tribunale per i minorenni di Napoli, che ha previsto la custodia cautelare in istituto di pena minorile per due fratelli di Torre Annunziata di 15 e 18 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine. I due si trovavano già a Nisida per due rapine commesse a Terzigno.
    Il 22 giugno scorso i fratelli arrivati in sella a uno scooter Liberty privo di targa e con i volti coperti da caschi integrali per mettere a segno un colpo in una farmacia di via Settetermini ma non ci riuscirono appunto perché la porta poteva essere aperta solo dall'interno e il farmacista, scorgendo una sagoma con volto coperto e cattive intenzioni non apri'. Nella circostanza il fratello maggiore provo' ad entrare ma rimedio' solo una testata contro la porta perché era convinto che questa si sarebbe aperta.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3892106.html

    Napoli, la pagliacciata del sindaco De Magistris: paga l’interprete per il consigliere migrante che non sa l’italiano
    agosto 7, 2018 Politica Commenti disabilitati su Napoli, la pagliacciata del sindaco De Magistris: paga l’interprete per il consigliere migrante che non sa l’italiano
    Continua la pagliacciata del sindaco di Napoli Luigi De Magistris: il Comune paga l’interprete per il consigliere immigrato che non parla l’italiano. Soldi dei cittadini napoletani. Giorgia Meloni: “Ecco le meraviglie del multiculturalismo”.
    Si chiama Viraj Prasanna Mihindukulasuriya ed è stato eletto lo scorso 24 luglio dagli immigrati che vivono a Napoli. Cingalese, è il nuovo delegato degli extracomunitari nel Consiglio comunale e non parla italiano. Per questo è molto contestato in Comune ma il sindaco Luigi De Magistris, riporta il Tempo, non gli ha revocato il mandato. Gli ha assegnato un interprete.
    Già. Il 22 maggio Giggino con proprio decreto ha indetto l’elezione di un extracomunitario come “consigliere aggiunto” per la partecipazione alle sedute, ai sensi dell’ articolo 36 dello statuto comunale. La beffa è che in un primo momento è stato lo stesso delegato appena eletto a denunciare l’atteggiamento poco “democratico” del Comune.
    Tant’è, non sono mancate le polemiche. Già alcune settimane fa la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha spiegato: “Meraviglie del multiculturalismo. Il primo consigliere extracomunitario al Comune di Napoli non parla italiano. Un ottimo requisito per partecipare alle riunioni del consiglio comunale. Vabbè”.
    http://riscattonazionale.org/2018/08...-sa-litaliano/

    Corrieri perdono i pacchi e fingono la rapina
    Finiscono nei guai due corrieri a Napoli. Avevano denunciato un'aggressione ma i carabinieri hanno smontato la loro versione e li hanno denunciati
    Giovanni Vasso
    "Siamo stati rapinati”, ma era tutto un bluff per giustificarsi della mancanza di due pacchi che avrebbero dovuto consegnare.
    Sono finiti cosi' nei guai due corrieri a Napoli.
    L’inghippo è stato scoperto dalle indagini dei carabinieri che hanno riscontrato le incongruenze, e quindi smascherato come falso, il racconto che i due, un 37enne già noto alle forze dell’ordine e un 21enne incensurato, avevano fatto proprio alle forze dell’ordine.
    Avevano spiegato che nel pomeriggio del 12 luglio scorso, mentre erano impegnati in un giro di consegne nel quartiere Vomero di Napoli, sarebbero stati affrontati da due balordi, uno dei quali armato di pistola. I supposti criminali avrebbero costretto i corrieri a consegnare loro due pacchi pieni di accessori per telefoni cellulari. Una volta ottenuto il “carico”, stando al racconto dei corrieri, i malviventi si sarebbero dati di filato alla fuga, sgommando a tutta velocità in sella a uno scooter.
    L’inchiesta dei carabinieri, pero', ha svelato un’altra verità. I corrieri, stando a quanto hanno acclarato gli inquirenti, si sarebbero accorti della mancanza dei pacchi che avrebbero dovuto consegnare e si sarebbero messi d’accordo per fingere d’essere stati rapinati. Tutto cio' allo scopo di non aver problemi con il datore di lavoro che, altrimenti, avrebbe chiesto loro conto e ragione dell’episodio. Per le sedicenti vittime della rapina è scattata la denuncia, entrambi rispondono dell’ipotesi di reato di simulazione di reato.
    Corrieri perdono i pacchi e fingono la rapina

    Napoli, gli spazzini non raccolgono la differenziata e la gettano nei cassonetti
    Due dipendenti Asia sono stati ripresi mentre gettavano la differenziata nei cassonetti. Il video è stato pubblicato su Facebook
    Vinicio Marchetti
    Profondamente ingiusto e inaccettabile ciò che è accaduto in corso Secondigliano, a Napoli, dove due dipendenti Asia, sono stati ripresi mentre, invece di svuotare i cassonetti, li riempivano con dei sacchi di rifiuti.
    Quest’ultimi, si è poi accertato essere stati prelevati pochi istanti prima da alcuni cestini gettacarte posti proprio nella medesima via. Nei confronti dei due dipendenti è stato subito avviato il procedimento disciplinare. I due, adesso, sono accusati di modalità di lavoro impropria nel conferimento rifiuti. Il video incriminante è stato pubblicato sui social network.
    Un altro caso, l’ennesimo, di lavoratori incapaci di avere il giusto rispetto nei confronti del loro impiego e, soprattutto, nei confronti di tutte quelle persone che, un lavoro, non ce l’hanno e che farebbero l’impossibile per stare al loro posto. Conosciamo tutti la situazione del lavoro in Italia e, quando ci troviamo davanti a casi come questo, la speranza è una sola: che i provvedimenti siano adeguatamente severi.
    Napoli, gli spazzini non raccolgono la differenziata e la gettano nei cassonetti

    Sacchetto selvaggio a Napoli, i turisti scattano «selfie» sui cumuli di rifiuti
    di Antonio Folle
    L'immagine dei grossi cumuli di rifiuti che si stanno accumulando in quasi tutta la città rischiano di compromettere irrimediabilmente l'immagine della città di Napoli. Da diversi giorni cominciano ad arrivare lamentele da parte dei visitatori stranieri che non riescono a credere ai loro occhi quando, anche a due passi dai principali monumenti della città, si trovano di fronte ai cumuli di sacchetti che offrono un orribile spettacolo.
    La situazione è ancora peggiore sul fronte del cattivo odore. Con il caldo asfissiante di queste ultime settimane - mitigato appena da qualche improvviso e violento scroscio di pioggia - i rifiuti "fermentano" e, specie in alcuni momenti della giornata, l'odore è insopportabile. Lamentele anche da parte dei gestori dei B&B che segnalano le numerose recensioni negative che arrivano dagli stessi turisti. Stazione Marittima, Maschio Angioino, via Duomo, Forcella, la Duchesca, ma anche i quartieri periferici di Scampia, Secondigliano, Soccavo o Pianura sono le zone dove si concentrano la gran parte delle mini discariche.
    Mentre per i visitatori stranieri i cumuli di rifiuti diventano una vera e propria attrazione turistica - alcuni scattano "selfie" con i sacchetti - la crisi sembra ormai attanagliare l'intera città. Nessun quartiere, infatti, è al riparo da quella che si profila essere come una vera e propria emergenza rifiuti di Iervoliniana memoria. Il blocco degli Stir e le difficoltà nel ritiro degli ingombranti da parte di Asi'a stanno letteralmente mettendo in ginocchio la città. «Siamo di fronte ad una nuova emergenza - spiega Alfredo di Domenico, conosciuto da tutti come "Bukaman" - e l'amministrazione comunale deve assolutamente correre ai ripari. I turisti che vengono a visitare la nostra città si trovano di fronte ad uno spettacolo agghiacciante, una cosa indegna di una città che vuole vivere di turismo».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3899299.html

    Napoli, scoperta la cricca
    delle case popolari occupate:
    il capo è un agente municipale
    di Leandro Del Gaudio
    C'è sempre lui quando hai bisogno di una mano. Non si sottrae, vuoi se hai bisogno di un cambio di residenza, di una nuova intestazione, di un «riciclo intestato», di una voltura, vuoi se ti serve solo un consiglio, una sorta di consulenza privata. C'è sempre lui quando bisogna rendere morbido un controllo amministrativo, quando c'è da rendere spuntata l'arma delle verifiche sul territorio. Lui, un agente della polizia municipale, al centro di una rete di complici - una sorta di cricca del lavoro sporco - in grado di fare il bello e il cattivo tempo all'ombra delle case popolari, sia quelle riconducibili al Comune di Napoli sia quelle che fanno riferimento all'Iacp (sotto la gestione della Regione).
    Un'inchiesta condotta dai carabinieri per conto della Procura di Napoli, si punta a verificare l'esistenza di un vero e proprio tariffario: fino a 500 euro per una voltura, vero e proprio passepartout per conservare una casa dello Stato, grazie ad esempio all'inserimento di un minore nel proprio stato di famiglia, potendo contare comunque su verifiche posticce e a pagamento. Case popolari, si torna a indagare, dunque, anche se in questa storia non c'entra la camorra, non c'entrano i clan e la loro capacità di distribuire case pubbliche agli affiliati. No, qui c'entrano impiegati e pubblici ufficiali. E c'è un prezzo per ogni servizio, specie quando si mette mano allo stato di famiglia di un nucleo residente in una casa popolare: dalle trecento alle cinquecento euro, almeno a giudicare da quanto emerso dalle indagini dei carabinieri su molte pratiche ritenute sospette.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3898357.html

    Napoli, passeggeri senza ticket ai varchi della stazione: "Dai, uno che lo faccia!"
    Un filmato diventato virale mostra la stazione di Bacoli (Napoli), dove i passeggeri attendono che una sola persona timbri per viaggiare gratis in treno
    Gabriele Bertocchi
    Un filmato che sta facendo il giro dei social network indigna e lascia senza parole. Addirittura, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, dopo averlo visionato ha denunciato i fatti ripresi nel video al presidente dell’Eav, l’azienda di trasporto pubblico competente.
    Il trucco per non pagare
    Ma andiamo con ordine. Le riprese di cui stiamo scrivendo ritraggono una trentia di persone ferme in attesa ai varchi di accesso ai binari della stazione di Torregaveta, a Bacoli, poco distante dalla città di Napoli. Saranno in attesa del treno, penserete voi. Anche. Ma perché non attenderlo alla banchina? La risposta arriva dall'audio del filmato. Qualcuno urla: "Forza, uno che lo faccia", facendo riferimento al biglietto.
    Le decine di persone sono in attesa di qualcuno con il biglietto per passare senza pagare e viaggiare cosi' gratis. C'è addirittura qualcuno che deride le persone in coda davanti alla biglietteria: "Siete ancora li' a fare il biglietto?". Qualche secondo più tardi le porte dei varchi si aprono e le persone passano i tornelli senza pagare.
    Napoli, passeggeri senza ticket ai varchi della stazione: "Dai, uno che lo faccia!"

    Napoli, racket dei parcheggiatori: il 40% delle strade è in mano agli abusivi
    Nel capoluogo campano il business illegale è pari a circa 24 milioni di euro l’anno
    Franco Grilli
    A Napoli ci sono oltre 3mila parcheggiatori abusivi che danno vita a un losco giro d’affari annuo pari ad almeno 24 milioni di euro.
    I numeri li dà la polizia municipale partenopea e sono pubblicati in un rapporto contro la malavita organizzata riportato da Il Mattino. Che parla di un vero e propria esercito di irregolari che controllano, come ne fossero i padroni, le strade della città. Vie per il 40% gestite dal fraudolento racket, spesso e volentieri – per non dire sempre – di comune accordo con la camorra.
    E i risultati di cassa sono mastodontici, visto che stando a un calcolo approssimativo, i parcheggiatori abusivi sarebbero in grado incassare circa 2 milioni di euro al mese, per un totale, appunto, di 24 milioni l’anno.
    Una piaga annosa che nessuna amministrazione comunale, finora, è riuscita a risolvere. Nonostante gli impegni presi dai sindaci che si sono succeduti a Napoli.
    Napoli, racket dei parcheggiatori: il 40% delle strade è in mano agli abusivi

  10. #750
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    Predefinito Re: Terryes



    Tali sono e tali restano.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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