Napoli, ladri di ruote scatenati: a Bagnoli fenomeno inarrestabile
Furti di ruote e vetri frantumati a Bagnoli
di Gennaro Pelliccia
E' un male diffuso e inarrestabile quello che sta interessando, da tempo, il quartiere di Bagnoli: furti di ruote d’auto e vetri rotti per rubare all’interno delle vetture, ormai, si verificano tutti i giorni.
Questa mattina è toccato ad alcuni residenti di via Boezio, via Acate e di via Ilioneo ricevere l’amara sorpresa: alcuni hanno trovato la propria vettura priva dei pneumatici, mentre ad un’altra auto sono stati frantumati i vetri. La tecnica del furto delle ruote è sempre la stessa: due cric ai lati che tengono sospesa la macchina e il danno è fatto.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3812348.html
Sacchetto selvaggio: su Fb denuncia
ma poi trasgredisce, smascherata
di Francesca Mari
ERCOLANO. Su Facebook critica l’amministrazione per i rifiuti in città ma nella vita trasgredisce alla differenziata: smascherata dalle telecamere. L’occhio del «grande fratello» non perdona e anche chi crede di agire indisturbato, in realtà puo' essere spiato.
E'accaduto a Ercolano dove una donna è stata scoperta dalle telecamere di video sorveglianza a depositare sacchetti di immondizia in orari e luoghi vietati. Fin qui «ordinaria amministrazione» se non fosse stato che proprio la signora portava avanti sui social una battaglia contro la giunta Buonajuto, accusandola di aver reso sporca è invasa dai rifiuti la città degli Scavi. Ma con l’ausilio delle telecamere è stata scoperta e il sindaco Ciro Buonajuto ha pubblicato un post in cui racconta il malfatto e annuncia che presto la donna sarà raggiunta dalla polizia municipale.
«Una delle tre donne che vedete in questa foto - scrive il sindaco- quasi tutti i giorni posta su svariati gruppi Facebook immagini di immondizia e scrive che le strade sono sporche per colpa del sindaco e del Comune. Eccola che, insieme ad altre due persone, getta buste della spazzatura in un posto in cui è vietato, in un orario vietato e senza rispettare la raccolta differenziata. Insieme a chi butta immondizia dalle auto o dai furgoni, stiamo identificando anche le persone che hanno l’abitudine di buttare la spazzatura in ogni posto e a ogni ora. Anche queste tre persone sono state tutte identificate e tra qualche giorno riceveranno una visita della Polizia Municipale».
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«10 euro per guardare il panorama
a Napoli», la denuncia social choc
di Attilio Iannuzzo
NAPOLI - Fino a 10 euro per guardare il panorama a Posillipo. E’ l’ultima trovata dei parcheggiatori abusivi. La denuncia è del Consigliere Regionale de Verdi Francesco Borrelli che ormai da tempo porta avanti la battaglia contro gli abusivi a Napoli.
«Per nascondere un’attività illecita - dichiara Borrelli - ne mettono in piedi un’altra che, secondo loro, sarebbe legale e costringono gli automobilisti a pagare fino a 10 euro per poter parcheggiare anche se solo per pochi minuti, il tempo di vedere la bellezza di Napoli dalla collina di Posillipo». La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini alla pagina facebook «io odio i parcheggiatori abusivi» creata da Borrelli insieme al Consigliere Comunale Marco Gaudino.
La vicenda si sviluppa in due fasi, stando alla segnalazioni della pagina facebook: «ci sono due o tre parcheggiatori abusivi che, non appena arriva un’auto, si avvicinano per vendere lanterne cinesi al costo di 5 euro, una somma che va ad aggiungersi ai 5 euro che bisogna pagare per lasciare la macchina», ha spiegato Borrelli per il quale «in questo modo, quando arrivano controlli della polizia municipale o di altre forze dell’ordine, si giustificano dicendo che loro vendono lanterne cinesi e non sono parcheggiatori abusivi”.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...l-3806549.html
Napoli, accumula ben 676 multe ed era irreperibile: rintracciato
Nei suoi confronti erano state elevate ben 676 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada ma non era stato finora possibile notificarle per irreperibilità dichiarata. Gli agenti della polizia municipale di Napoli, pero', sono riusciti a rintracciarlo e lo hanno convocato al comando dove, una dietro l'altra, gli hanno consegnate tutte le multe. L'uomo, un 32enne napoletano, è stato individuato grazie a verifiche ed accertamenti incrociati tra Agenzia delle Entrate ed utenze Enel, telefono e gas.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3797309.html
Minacce, calci e pugni alla nonna per 200 euro: arrestato un 15enne nel Napoletano
Un 15enne incensurato di Castellammare per farsi consegnare 200 euro dalla nonna 60enne ha prima minacciato di incendiarle il motorino e poi ha sferrato alla donna pugni e calci alla nuca provocandole un trauma cranico alla regione cervicale. la donna guarirà dalle lesioni in 3 giorni, come hanno diagnosticato i medici dell’ospedale “San Leonardo” di castellammare di stabia.
Il minore, che dopo il fattaccio si era dato alla fuga, è stato raggiunto e bloccato poco lontano da casa dai carabinieri intervenuti dopo la richiesta d’intervento della vittima. I militari dell’aliquota radiomobile di castellammare hanno tratto in arresto il 15enne per tentata estorsione, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia. I militari hanno inoltre ricevuto la denuncia della donna la quale ha confessato che non era la prima volta che in casa si verificava un episodio del genere, ma non aveva mai denunciato. al termine delle formalità il ragazzino è stato accompagnato al centro di prima accoglienza per minori di Napoli.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3799112.html
Profumi di marca a prezzi scontati,
ma nelle boccette niente fragranza
Profumi di marca a prezzi competitivi. Un 38enne della provincia di Napoli s'è presentato nei negozi dell'Irpinia per venderli. Ma a Venticano è stato scovato. Le etichette erano contraffatte e, soprattutto, nelle boccette di vetro c'era tutt'altro che la fragranza ma solo un liquido dall'odore a stento gradevole. Identificato dai Carabinieri della Stazione di Dentecane, per lui è scattata la denuncia in quanto ritenuto responsabile del reato di truffa.
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Lite tra invitati a due matrimoni,
sparatoria al ristorante: un ferito
di Dario Sautto
Lite e spari alla cerimonia, ferito un invitato. Matrimonio turbolento, quello di ieri sera al Blue Marlyn Club di Boscotrecase. Un uomo, di cui non sono state diffuse le generalità, è rimasto ferito alle gambe in una sparatoria che è seguita ad un litigio in uno dei locali più chic all’ombra del Vesuvio. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che si sono immediatamente messi sulle tracce dello sparatore.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la sparatoria è avvenuta dopo le 22, nel noto locale per cerimonie alle pendici del Vesuvio. Uno dei ristoranti preferiti per banchetti e festeggiamenti, ultimo luogo in cui potersi aspettare un episodio del genere.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3806525.html
Napoli, minorenni costretti all'accattonaggio al cimitero: denunciati i genitori
di Melina Chiapparino
Chiedevano l’elemosina seguendo con insistenza, chi si stava recando nella propria cappella funeraria o sulla tomba di un familiare defunto. Ad intercettare due ragazzine minorenni con un bimbo in tenera età in un passeggino, sono stati i poliziotti municipali dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori di Napoli durante un blitz all’interno del Cimitero Nuovissimo di Napoli nella zona dell’Ipogeo.
Gli agenti hanno individuato i tre minorenni, ritrovati da soli e senza l’accompagnamento di un adulto, al momento dei controlli per cui sono stati avviati gli accertamenti ed è stata allertata la Procura della Repubblica per i Minorenni e i Servizi Sociali competenti. I tre minori, una volta accertate le condizioni di vita e abitative, sono stati riaffidati agli esercenti la responsabilità genitoriale, denunciati alla competente magistratura per sfruttamento di minori in accattonaggio e diffidati ad utilizzare una maggiore vigilanza sui figli minorenni.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3802894.html
Napoli, tenta di eludere il controllo e il padre aizza i presenti contro i poliziotti: arrestati
di Nico Falco
Il ragazzo ha tentato più volte di divincolarsi dalla presa degli agenti, il padre ha invece riunito un gruppetto di persone e ha provato ad aizzarle contro i poliziotti. Era iniziato con un controllo a due ragazzi in scooter, e si è concluso con due arresti, l’intervento di una volante della Polizia di Stato che, nella serata di ieri, era impegnata nei pattugliamenti della zona della Sanità. In manette, con arresto successivamente confermato in sede di convalida, sono finiti Salvatore Pellecchia, 21 anni, e suo padre Silvestro, 45 anni, accusati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale; entrambi sono ritenuti vicini al clan Sequino, attivo nella Sanità. Il ragazzo era stato intercettato in via Arena alla Sanità mentre era con un coetaneo su uno scooter, entrambi senza casco. Durante gli accertamenti era saltato fuori che il ragazzo non aveva la patente né altri documenti identificativi; quando gli agenti hanno cercato di accompagnarlo in commissariato per l’identificazione, è intervenuto il padre e con lui un folto gruppo di persone, che hanno cominciato a inveire contro i poliziotti con offese e minacce. Sul posto sono intervenute altre due pattuglie. I due sono stati arrestati, l’altro ragazzo è stato rilasciato dopo l’identificazione.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3812812.html
Palermo, professore universitario partecipa alla stesura del bando e... vince il concorso
Il Consiglio di giustizia amministrativa siciliano ha dato ragione al docente: "Il divieto di accedere allʼincarico vale solo per i parenti"
Nel 2010 la legge Gelmini aveva deciso che le regole anti-favoratismi si applicano solo per le assunzioni dei parenti. Per questo Enrico Napoli, docente dell'Università di Palermo, ha potuto vincere la cattedra ordinaria di ingegneria in un concorso in cui, in quanto membro del Consiglio amministrativo dell'ateneo in questione, aveva stabilito i criteri di ammissione. All'incarico, secondo il Consiglio di giustizia amministrativa siciliano, non può accedere nessun parente fino al quarto grado, una restrizione che quindi non interesserebbe il professor Napoli.
La vicenda era iniziata poco dopo che Enrico Napoli aveva prima partecipato alla stesura del bando per l'assegnazione di un posto da professore di prima fascia e poi si era candidato a partecipare al concorso a cui quello stesso bando si riferiva. Immediata la reazione del rettore dell'ateneo palermitano, Fabrizio Micari, che era intervenuto sospendendo il docente dal concorso.
Un impedimento che però non aveva fermato il professore. Napoli, infatti, si era rivolto per ben due volte al Tar, fino a che, lo scorso 8 giugno, il Consiglio di giustizia della Sicilia si è espresso positivamente sulla possibilità di partecipazione all'agognato concorso.
La spiegazione data è che la cosiddetta norma anti-parentopoli non vale per il "parente zero", ovvero il diretto interessato al posto. Così Enrico Napoli in pratica ha potuto assumere se stesso come professore ordinario presso il dipartimento di ingegneria civile dell'Università di Palermo. Il tutto sotto una copertura normativa.
Palermo, professore universitario partecipa alla stesura del bando e... vince il concorso - Tgcom24
«Bandiere Blu, è tutto un bluff»: la denuncia di Codacons alle Procure di Napoli e Salerno
di Antonietta Nicodemo
«La presenza di bandiere blu sulle spiagge campane non è più sinonimo di sicura affidabilità». A denunciarlo è il Codacons attraverso un esposto presentato alle Procure della Repubblica di Napoli e Salerno, all’Anac e all’Antitrust. L’associazione di consumatori ha deciso di fare luce sui 18 vessilli assegnati dalla Fee ai centri rivieraschi della Campania. Il sospetto è che dietro all’assegnazione delle bandiere blu si annidino rapporti economici tra i Comuni che la ricevono e la Fondazione che le assegna.
«Sembrerebbe emergere una prassi in cui – si legge nella denuncia – l’attribuzione in parte è gratuita ed in parte richiede costi a carico degli Enti Locali per erogare corsi di formazione, tramite la Fee Italia, alle scuole dei Comuni interessati” . Nell’esposto Codaconsa ha richiamato l’attenzione su alcuni casi anomali. Ha evidenziato, ad esempio, Sellia Marina in Calabria, “ ha ricevuto la bandiera blu nonostante sia stata più volte denunciata per in inquinamento delle acque».
Il vessillo della Fee, sono preziosi, perché indirizzano i turisti verso le spiagge premiate, perché ritenute di qualità, da chi le ha selezionate. L’associazione dei consumatori ha chiesto alle due Procure, all’Anac e all’Antitrust di aprire un fascicolo finalizzato ad accertare la correttezza, sotto il profilo tecnico-giuridico, delle procedure di assegnazione dei riconoscimenti alla balneazione e, quindi, un accertamento circa l’eventuale esistenza di rapporti giuridico-economici per il rilacio delle bandiere blu” . Quest’anno con le news entry Sorrento, Piano di Sorrento e Ispani la Campania è salita sul podio delle prime tre regioni con il maggior numero di bandiere della Fee.
https://www.ilmattino.it/salerno/ban...o-3814413.html
Arrestato chirurgo: chiedeva tangenti
per il riconoscimento dell'invalidità
E' accusata di concussione una donna di 64 anni, chirurgo, arrestata dai carabinieri: residente a Salerno, era stata nominata consulente tecnico dal tribunale di Nocera Inferiore nell'ambito di un procedimento giudiziario nei confronti dell'Inps per il riconoscimento dell'invalidità civile ad una portatrice di handicap, una 90enne di Nocera Inferiore. Il medico si era rivolta al legale della ricorrente cui aveva prospettato l'esito negativo della richiesta: il parere sarebbe potuto diventare favorevole, pero', se le avessero consegnato sottobanco 1.000 euro. L'avvocato ha sporto denuncia
ai carabinieri di Sant'Antonio abate: durante il secondo incontro i militari della compagnia di Castellammare e della stazione di Sant'Antonio abate l'hanno arrestata in fragranza mentre riceveva 500 euro dalle mani dell'avvocato. Il denaro è stato restituito all'avente diritto.
https://www.ilmattino.it/salerno/arr...i-3794872.html
Napoli, ucciso dopo la disco a Coroglio: «Famiglia incapace di fermare i babyboss»
di Leandro Del Gaudio
Uno specialista nell'uso delle armi, uno che si trova a suo agio con la pistola in pugno. Sospettato di essere stato di recente protagonista di un episodio grave, probabilmente una «stesa» (sparatoria in aria) in piazza Trieste e Trento, sempre e comunque disponibile quando si tratta di chiudere i conti nel modo più violento. E' questo il profilo del 17enne rampollo del clan del Pallonetto di Santa Lucia, il minore finito agli arresti come killer di Agostino Di Fiore, l'uomo ucciso all'alba di lunedi' mattina all'esterno di una discoteca di Coroglio. Su di lui, ma anche sulla sua famiglia, il gip Paola Brunese ha le idee chiare, nel motivare la convalida del fermo: «Appare evidente l'incapacità della famiglia di contrastare gli impulsi devianti del minore, capace di uscire di casa nel cuore della notte senza essere fermato dalla madre, e proporre modelli di vita regolari». Fa parte dello stesso contesto criminale nel quale, pochi mesi fa, sono stati tolti quattro minori ai rispettivi genitori. Scenario da brividi, decisive le intercettazioni, oltre alla ricostruzione di un testimone della scena finale del delitto di Coroglio: un uomo che punta l'indice contro l'altro indagato, Francesco Esposito, presunto complice e istigatore del minore. E agli atti spuntano nuovi particolari delle notti di follia a Coroglio.
IL PRECEDENTE
C'è un retroscena: quello di lunedi' mattina non è stato il primo litigio che ha visto protagonisti Francesco Esposito e il boss in erba del Pallonetto. Sabato mattina, stesso copione: i carabinieri intercettano la voce di Esposito che chiama il 17enne, per avvisarlo che «c'è stato un litigio», che «sto qui a Coroglio, all'esterno della discoteca, Se puoi venire, vieni capisci a me». Sempre in questa conversazione di sabato scorso, si allude alla presenza di un'arma all'interno dell'auto del minore. Parole che restano comunque lettera morta, che non hanno un seguito immediato. Due giorni dopo, pero', stessa scena e non è chiaro se i due litigi siano collegati. Al momento la ricostruzione dell'omicidio di Coroglio è questa: Esposito litigava con la fidanzata nel garage della discoteca, viene spintonato da Di Fiore e a nulla è servita la richiesta della stessa ragazza di non impicciarsi negli affari di due fidanzati. Scoppia una lite in cui Esposito ha la peggio, tanto da far scattare il piano di sempre.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...s-3795872.html
Lucravano sui migranti,
5 ordinanze eseguite a Benevento
E’ in corso l’esecuzione, da parte di personale della Digos di Benevento, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento e del Nas, Reparto Nucleo antisofisticazione e sanità di Salerno diun’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Benevento, su richiesta di questa Procura, nei confronti di 5 persone tra cui un dipendente della Prefettura di Benevento, oltre a uno del ministero della Giustizia e un carabiniere tra le cinque persone finite agli arresti domiciliari, accusati a vario titolo di diversi reati di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio.
Paolo Di Donato, ex amministratore e da qualche anno consulente del consorzio Maleventum, che gestisce diversi centri nel Sannio; l'imprenditore Angelo Collarile; Giuseppe Pavone, dipendente del ministero della Giustizia; Felice Panzone, dipendente della Prefettura; il carabiniere Salvatore Ruta. Sono i cinque ora ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della procura di Benevento sulla gestione di alcuni centri migranti al termine delle indagini, condotte congiuntamente dalla Questura di Benevento, dal comando provinciale dei Carabinieri e dai Nas.
L’indagine, partita nel novembre 2015 e coordinata da questa Procura ha avuto origine da un esposto ed ha fatto luce su di una serie di gravi comportamenti illeciti riguardanti la gestione dei centri di accoglienza per migranti della Provincia di Benevento.
Le investigazioni hanno permesso di ricostruire un sistema criminale che sostanzialmente lucrava sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri, sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti.
Nello stesso procedimento sono indagate altre 36 persone, accusate di diversi reati.
https://www.ilmattino.it/benevento/t...o-3810036.html




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0 quando l'albanese bracciante agricolo e guardiano - per sua stessa dichiarazione - guadagnata che aveva quasi l'uscita, ha telefonato ad alcuni parenti delle vittime e infine al 112. Solo assieme ai militari dell'Arma sarebbe poi stato percorso a ritroso il viale sterrato. E' cosi' che sono stati rinvenuti i tre corpi senza vita. Dalle notizie apprese, essi erano come disposti a triangolo, distanti tra loro qualche metro e riversi sul selciato antistante la baracca di lamiere del casolare immerso nel frutteto. Quello di Felice e di sua madre Angela, visibilmente attinti tra la gola e il petto, mentre, sempre osservando le lacerazioni, si ritiene che Franco si sia puntato il fucile alla gola e abbia fatto fuoco dal basso verso l'alto. Con i risultati delle autopsie se ne saprà molto di più. E inoltre, dopo la restituzione delle salme, finalmente parenti e amici potranno dare l'ultimo saluto alle tre vittime.
