

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Scoperto il condominio abusivo:
anche l'ascensore ruba la corrente
Un intero stabile rubava l'energia elettrica, attraverso allacci abusivi alla rete. E' emerso a Teverola, nel Casertano, dove i finanzieri hanno denunciato l'amministratore del condominio. I militari si sono accorti dell'allaccio abusivo dopo aver fatto irruzione in un bar dove pure il titolare rubava l'elettricità. L'esercente è stato arrestato in flagranza di reato, avendo manomesso il contatore. I militari hanno pero' scoperto, in seguito ad un esame più approfondito dei cavi, che l'illecito «allaccio» alla rete elettrica non alimentava solo le attrezzature e i locali del bar, ma, bypassando completamente il contatore, anche le parti comuni di un intero stabile di 8 piani, compreso l'autoclave e l'ascensore.
https://www.ilmattino.it/caserta/sco...a-3973428.html
Multato dal capotreno, dopo due anni lo picchia e lo sequestra nel vagone
Ha aggredito il capotreno per vendicarsi di una multa rimediata due anni prima, nel 2016, dopo essere stato trovato sprovvisto di biglietto: è successo ieri pomeriggio, sul treno regionale delle Ferrovie dello Stato che collega Benevento a Napoli. L'aggressore, un uomo di 59 anni, si è avventato contro il capotreno, ha minacciato di accoltellarlo e poi lo ha picchiato, mentre lo teneva fermo stringendogli le mani al collo. Tutto questo mentre il convoglio era in viaggio. All'arrivo del treno nella stazione di Napoli Centrale il 59enne ha cercato di fuggire ma è stato intercettato dalla Polfer, malgrado si fosse cambiato la maglietta per non farsi riconoscere, e arrestato con l'accusa di sequestro di persona, violenza e minacce.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3975562.html
Cosenza, medico puliva seppie in ospedale: licenziato
Lʼazienda sanitaria provinciale lo ha prontamente allontanato e ne ha condannato la condotta
Durante l'orario di lavoro in ospedale, un medico si recava in un bagno e, utilizzando un lavandino, puliva le seppie. Del comportamento dell'uomo, in servizio nell'ospedale di Praia a Mare (Cosenza), è venuta a conoscenza, attraverso alcuni video messi in rete, la Direzione strategica dell'Azienda sanitaria provinciale che ha immediatamente disposto il licenziamento del medico.
Il motivo del licenziamento - L'azienda, attraverso un comunicato, ha spiegato che "essendo risalita, attraverso i video messi in rete, ai dati anagrafici del medico, ha interrotto ogni rapporto professionale e di lavoro con il sanitario, del quale condanna le condotte assunte".
Cosenza, medico puliva seppie in ospedale: licenziato - Tgcom24
«Figlio bocciato, colpa dei bulli»:
ma il Tar smentisce i genitori
di Nico Casale
Italiano, inglese, storia, geografia, matematica e fisica: insufficiente. Il «sei» in informatica, scienze, disegno, storia dell’arte e scienze motorie non bastano a salvarlo. L’alunno deve ripetere il primo anno del liceo scientifico statale. E' il 13 giugno scorso quando i genitori del ragazzo, leggendo i risultati di fine anno affissi all’albo dell’istituto, scoprono della bocciatura del figlio, votata all’unanimità dai suoi professori. L’incredulità lascia, ben presto, il campo alla voglia di avere giustizia.
Perché, secondo mamma e papà, vi sarebbero violazioni che avrebbero condizionato il giudizio del figlio da parte degli insegnanti. Quattordici, per la precisione, sono i motivi contenuti nel ricorso presentato al Tar di Salerno con cui chiedono, tra l’altro, l’annullamento di tutti gli atti della scuola che hanno portato alla bocciatura e che venga accertato il risarcimento del danno. I giudici di largo San Tommasino sono, pero', di tutt’altro avviso. E respingono, con sentenza, il ricorso condannando i ricorrenti al pagamento di duemila euro per le spese di giudizio. I genitori sostengono che la scuola «non avrebbe tenuto conto degli episodi di bullismo, e delle relative conseguenze psicologiche, avvenuti nel corso dell’anno scolastico nei confronti dell’alunno». Sul punto, il collegio giudicante, definendo la tesi «generica», rileva che non vi è «stata alcuna denuncia di episodi di bullismo, che avrebbero necessariamente attivato i relativi accertamenti». Per di più, «non risulta che vi sia stata la segnalazione di episodi di bullismo a singoli insegnanti».
https://www.ilmattino.it/salerno/tar...o-3975777.html
Quattro lavoratori su sei in nero, denunciato barista nel Napoletano
I carabinieri della tenenza di Arzano, insieme con personale dell’ispettorato regionale del Lavoro e del dipartimento di prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord hanno denunciato in stato di libertà il legale rappresentante 42enne di un bar di via Napoli.
Nel corso di controlli nel locale pubblico è stato constatato che era privo di percorsi di fuga, con porte e uscite di emergenza prive di segnalazioni e senza le prescritte indicazioni e pittogrammi di sicurezza.
Comminata sanzione amministrativa poiché è stato rilevato che più del 20% dei lavoratori presenti non era regolare: quattro su sei erano in nero.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3977163.html
Napoli, la lite con lo sconosciuto finisce nel sangue: 38enne ferito a colpi di pistola
Alla polizia ha raccontato di aver avuto un diverbio per futili motivi con un giovane sconosciuto che prima lo ha colpito a calci e pugni, poi ha estratto una pistola e gli ha sparato alle gambe. Un uomo di 38 anni è stato ferito la scorsa notte, in via San Biagio dei Librai, nel centro di Napoli ed è ora ricoverato in ospedale. Il colpo di pistola ha provocato la frattura della tibia e del perone.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3966207.html
Terrore a Napoli: la camorra spara tra la gente
La confusione e il panico l’hanno fatta da padrone ma, stando a quanto affermano gli inquirenti, sono stati esplosi circa dieci colpi di armi da fuoco
Vinicio Marchetti
Il termine più utilizzato per descrivere questi episodi delittuosi di camorra è “stese” ma, cio' che è accaduto alle ore 7:45 di questa mattina al quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, è qualcosa di molto peggio: si sono vissuti, infatti, attimi di autentico terrore poiché un commando armato della camorra ha aperto il fuoco proprio quando il popoloso quartiere partenopeo presentava moltissime persone in strada.
C’erano persone che stavano recandosi a lavoro, massaie e bambini, moltissimi bambini. La confusione e il panico l’hanno fatta da padrone ma, stando a quanto affermano gli inquirenti, sono stati esplosi circa dieci colpi di armi da fuoco. Alla fine, sono stati repertati almeno cinque bossoli e una ogiva di una pistola calibro 9.
E' un miracolo che non si contino vittime innocenti. I danni, pero', sono stati ingenti e cinque auto parcheggiate in via Sorrento, il luogo della sparatoria, sono state raggiunte dai proiettili vaganti. Adesso, l’attenzione da parte delle forze di polizia è massima, soprattutto in vista della riapertura delle scuole. Con i bambini presenti in strada.
La memoria, neanche a dirlo, corre alla morte di Annalisa Durante, la 14enne uccisa il 27 marzo 2004 a Forcella, nel corso di uno scontro a fuoco fra clan rivali. In quell’occasione, i killer volevano colpire Salvatore Giuliano e, quest’ultimo, tiro' verso di lui la giovane Annalisa, usandola come scudo umano. La ragazzina fu raggiunta da uno dei colpi destinati a 'o russo (il rosso, per via del colore dei suoi capelli), all'epoca del fatto diciannovenne, e morirà poco dopo il ricovero in ospedale.
Terrore a Napoli: la camorra spara tra la gente
Napoli, reparto chiuso per il party. L’ex primario al giudice: «Fanno tutti cosi'»
di Leandro del Gaudio
Dunque, si è difeso. E lo ha fatto dinanzi al giudice del Tribunale civile, rilanciando in modo formale un concetto che era trapelato nel pieno della bufera che lo ha investito. Siamo ai piani alti della Torre A del Tribunale di Napoli, tocca al primario Francesco Pignatelli battere su un punto: «All’ospedale del Mare esisteva una prassi, che consisteva nell’appoggiare i pazienti da un reparto all’altro. Come primario del reparto di chirurgia vascolare, gli era accaduto di aver ricevuto, di aver ospitato pazienti provenienti da altri settori dell’ospedale. Uno scambio di cortesie, buone prassi che venivano adottate - ha spiegato Pignatelli - aderendo a richieste verbali, quindi non protocollate in modo ufficiale».
Parole destinate alla valutazione di un giudice, da ieri intervenuto nel corso della procedura straordinaria (ex articolo 700) per ottenere il reintegro nei vertici della sanità campana, dopo lo scandalo legato alla chiusura dell’intero dipartimento. Un caso sollevato mesi fa - eravamo ai primi di luglio - da una denuncia del consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, che spinse i vertici dell’Asl napoletana (ieri costituiti dinanzi al giudice civile) a revocare l’incarico di primario nei confronti dello stesso Pignatelli. Difeso dagli avvocati Stefano Montone e Luca Rubinacci, ieri il medico ha ripercorso le tappe della vicenda mediatica, disciplinare (ma anche giudiziaria) che lo ha investito due mesi fa. Stando alla ricostruzione iniziale, Pignatelli avrebbe chiuso il reparto, per poter partecipare - da organizzatore - a una festa a Pozzuoli, un evento con cui suggellare la sua avvenuta promozione a primario.
Diversa la versione di Pignatelli, che ha ricordato che quella festa era in realtà un evento di beneficenza, finalizzato alla definizione di importanti terapie e all’acquisto di macchinari. Ma la prima udienza è stata comunque dedicata alla scelta di chiudere il reparto. Una scelta ritenuta azzardata anche perché quel giorno si presento' in ospedale un paziente che fu poi dirottato presso un altro ospedale, dove è stato poi operato da un altro staff medico.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3967090.html
Falsi corrieri truffavano anziani: presi due napoletani, 13 colpi a segno
Scoperti dai carabinieri del comando rovinciale di Pescara due giovani campani riconosciuti come gli autori di 13 truffe commesse nelle province di Pescara, Foggia, Potenza e Isernia. Le misure cautelari sono state eseguite a Napoli con il supporto dei carabinieri delle compagnie Stella e Centro del capoluogo partenopeo, che hanno collaborato con i colleghi abruzzesi per rintracciare i due giovani, un 22enne ora agli arresti domiciliari e un 20enne per il quale è scattato l' obbligo di dimora con presentazione giornaliera alla stazione dei carabinieri.
L'indagine è partita da truffe commesse tra novembre e dicembre del 2017 nel Pescarese. I due giovani si fingevano corrieri recapitando alle vittime pacchi presentati come destinati a familiari e contenenti asseritamente Pc, apparecchi elettronici e comunque materiale di valore per giustificare un conto elevato da saldare alla consegna. In realtà nei pacchi c'erano riso, farina o pasta.
Il valore complessivo sottratto alle vittime è di circa 50mila euro. Significativa la truffa commessa ai danni di una 93enne di Pescara dalla quale gli indagati, dopo un'efficace azione di persuasione al ritiro di alcuni pacchi indirizzati al nipote, sono riusciti ad ottenere la somma contante di 22mila euro che l'anziana aveva in casa. I due ricorrevano anche ad un altro metodo truffaldino che era quello della telefonata effettuata da un sedicente familiare in difficoltà, di solito un nipote, avente urgente bisogno di denaro. In questo caso il finto parente chiedeva alla «vittima» di consegnare denaro o preziosi ad un emissario suo amico in modo da risolvere la questione.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3968703.html
La truffa dei lavori pubblici: incassati 45mila euro dalla Regione
Smaltimento illecito di rifiuti, falsità in atti, truffa ai danni dello Stato e frode nelle pubbliche forniture: sono i reati per cui sono state denunciate a vario titolo tre persone dai carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Avellino. Secondo l'accusa un ingiusto vantaggio patrimoniale a un’impresa edile di Sant’Angelo a Scala. Attraverso alcuni raggiri, consistenti nella falsa contabilizzazione di opere mai realizzate, relativamente ai lavori pubblici di messa in sicurezza del costone roccioso incombente sulla strada, era stato attestato falsamente un trasporto di rifiuto in discarica, per un importo non dovuto pari a circa 45mila euro. L’area oggetto d’intervento risulta ricadere all’interno del sito di Interesse comunitario “Dorsale dei Monti del Partenio” e nel parco regionale del Partenio.
https://www.ilmattino.it/avellino/tr...o-3977030.html


Napoli, tenta di far esplodere un gattino con un petardo nell'ano
L'uomo è stato fermato appena in tempo da due ragazze che stavano facendo il bagno. Le giovani sono anche riuscite a prendere il numero di targa dell'autore del folle gesto
Salvatore Di Stefano
Ennesimo episodio di maltrattamento di animali quello che viene raccontato dal locale Cronaca Flegrea, dove un uomo di Bacoli (Napoli) ha tentato di infilare nell'ano di un gattino un petardo, con l'evidente scopo di far letteralmente esplodere il povero animale.
Fortuna ha voluto che le manovre folli dell'uomo venissero osservate da due ragazze intente a farsi uno degli ultimi bagni di stagione: le due giovani bagnanti non appena percepite le intenzioni malvagie sono corse immediatamente in direzione del micio, facendo scappare l'autore del gesto tanto vigliacco quanto crudele. Come se non bastasse, le salvatrici della bestiola sono provvidenzialmente riuscite a prendere il numero di targa del veicolo col quale l'uomo nel frattempo si stava dando alla macchia ed a consegnarlo nelle mani dei carabinieri, cui le giovani hanno poi raccontato l'intera vicenda.
Napoli, tenta di far esplodere un gattino con un petardo nell'ano
Napoli, dipendente in malattia giocava a calcio: licenziato e reintegrato
di Luigi Roano
Si finge malato perché afflitto da cefalea, ma se ne va in giro per supermercati e giocare una partita di calcio. Cosi', viene licenziato in tronco dall’Eav che gli ha contestato la violazione «degli obblighi di correttezza, lealtà e diligenza in forza del rapporto di lavoro». Nella sostanza è venuto meno il rapporto fiduciario. Ma non è bastato al Tribunale di Napoli per confermare il licenziamento, anzi lo ha reintegrato condannando l’Azienda a pagare le spese e un anno di stipendio arretrato. La vicenda risale all’ottobre scorso e il «lavoratore va risarcito».
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-4001819.html
«Nostro figlio è stato bocciato
perché era troppo alto»
di Nico Casale
Il disagio dovuto anche alla sua «notevole crescita in altezza» durante l’anno non ha convinto i giudici del Tar di Salerno a far si' che l’alunno non dovesse ripetere la quarta liceale, cosi' come deciso, invece, dal Consiglio di classe del 13 giugno. Giuseppe (lo chiameremo cosi' perché la sua identità è coperta da «omissis») frequenta una scuola superiore salernitana. Concluso l’anno scolastico, i professori decidono per la sua bocciatura. E motivano scrivendo, tra l’altro, che l’alunno «ha frequentato le lezioni in modo discontinuo, accumulando un numero elevato di assenze e ritardi, partecipando alle attività didattiche in modo passivo e superficiale, utilizzando un metodo di studio inefficace». I genitori sono di tutt’altra idea e chiedono ai giudici amministrativi di annullare il verbale degli insegnanti, sottolineando tra le altre cose, che lo studente abbia fatto «numerose assenze a causa di problemi fisici e psicologici dovuti al disagio tipico dei ragazzi in età compresa tra i 13 e i 18 anni, nonché dovuti a questioni familiari ed alla sua rapida e notevole crescita in altezza». Ma il Tar respinge il ricorso: il ragazzo dovrà ripetere l'anno.
https://www.ilmattino.it/salerno/scu...o-4006259.html
Strage: uccisi in strada padre, figlio e zia. Preso l'assassino, ha sparato con una 357 magnum. La confessione
Una strage. E' di tre morti e un ferito il tragico bilancio di una sparatoria avvenuta nella tarda serata di ieri in strada a Cursi, in via Tevere.
Le vittime sono un uomo e il figlio e la zia di quest'ultimo: Francesco Marti e Andrea Marti, di 63 e 36 anni. Morta poco dopo, in ospedale, anche la cognata di Francesco e zia del giovane, Maria Assunta Quarta, che era stata ricoverata in codice rosso al Vito Fazzi per una ferita all'addome. Ferite lievi per la moglie di Francesco Marti e madre di Andrea, Fernanda Quarta. Quest'ultima è ricoverata nell'ospedale di Tricase. A cadere per primo sotto i colpi di pistola è stato Andrea Marti. Il padre è intervenuto in suo soccorso ed è finito nel mirino dell'assassino, che ha sparato senza pietà. Poi è toccato alle donne.
I carabinieri hanno già arrestato il responsabile del triplice omicidio, Roberto Pappadà, 57 anni, in nottata trasferito nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce. L'uomo, secondo quanto accertato dagli investigatori, ha sparato con una pistola 357 magnum illegalmente detenuta. Il movente della strage sarebbe da ricondurre alle continue liti che negli ultimi tempi hanno visto protagonisti i due uomini uccisi e una famiglia del vicinato. L'ultimo litigio, stando a quanto avrebbero riferito alcuni testimoni, è avvenuto a causa di un parcheggio.
LA CONFESSIONE
Una volta nella caserma dei carabinieri Roberto Pappadà ha confessato. «Me lo facevano apposta a parcheggiare le loro auto davanti casa mia - ha detto - . Dovevo mettere fine a questa storia». L'uomo è accusato di triplice omicidio pluriaggravato da futili motivi e premeditazione. Nell'interrogatorio davanti al magistrato di turno Donatina Buffelli, alla presenza del suo legale difensore avvocato Nicola Leo, Pappadà ha ricostruito in maniera lucida la sua folle vendetta, asserendo che il vaso era ornai «sbatterrato» (secondo un termine salentino).
https://www.quotidianodipuglia.it/le...i-4004189.html
Far west Napoli: sei colpi contro centro scommesse, 13enne ferito
di Giuseppe Crimaldi
Ennesima stesa a Napoli, ma stavolta a rimanere ferito è un tredicenne, salvo per miracolo. Poco prima delle 21 un commando armato ha esploso almeno sei colpi di pistola contro le vetrine del centro scommesse Eurobet di piazza Calenda. Nelle intenzioni dei criminali c’era la volontà precisa di colpire un noto personaggio legato ai clan della zona. Ma a farne le spese è stato un bambino di soli 13 anni, parente del titolare dell’agenzia di scommesse presa di mira dal piombo della pistola calibro 9 che ha sparato a raffica, ferito da una scheggia a uno zigomo. Il ragazzino è stato portato nel vicino ospedale Loreto Mare dove i sanitari lo hanno medicato e poi dimesso.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3984435.html
Il denaro delle ditte dirottato su sigle sindacali: denunciati sette consulenti del lavoro
Approfittando del rapporto di fiducia che avevano con i loro clienti imprenditori, e all'insaputa degli stessi, alcuni consulenti del lavoro napoletani dirottavano ingenti somme di danaro ricevute dai loro clienti su un conto corrente riconducibile ad un ente nazionale di rappresentanza dei piccoli imprenditori con sede in Roma sotto forma di quote associative volontarie. Oltre trenta i casi di illecite contribuzioni riscontrati in favore dell'organismo di rappresentanza sindacale effettuati inconsapevolmente da alcune imprese partenopee e scoperte dai finanzieri del comando provinciale di Napoli. Sequestrato il conto corrente sul quale erano depositati circa 320 mila euro.
L'attività investigativa scaturisce dalla denuncia di un imprenditore partenopeo il quale, nell'analizzare i rendiconti annuali della propria azienda, riscontrava alcune anomalie con riferimento al costo del personale dipendente, in relazione a dei versamenti ritenuti anomali e non abituali rispetto alle precedenti annualità. Gli accertamenti iniziali esperiti dai finanzieri hanno consentito di accertare che il consulente dell'imprenditore denunciante, in maniera del tutto arbitraria, aveva incluso tra le spese correnti dell'impresa anche quote di natura volontaria destinate ad un ente nazionale di rappresentanza sindacale. L'anomalia riscontrata suggeriva agli investigatori di estendere gli accertamenti anche ad altre imprese in provincia di Napoli che, secondo i dati forniti dall'Inps Area Metropolitana di Napoli, risultavano aver effettuato tale tipo di versamento nel corso dell'ultimo quinquennio.
Le indagini, che hanno coinvolto sette professionisti napoletani, hanno permesso di appurare che i rappresentanti legali delle imprese erano totalmente ignari di tali versamenti «volontari» a favore dell'ente di rappresentanza sindacale, mentre i professionisti indagati avevano tutti ricevuto compensi dalla sigla sindacale per rapporti di consulenze e/o per collaborazione in corsi di formazione.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3994110.html
Napoli, chirurgia plastica nella cucina di casa
Le telecamere nascoste del programma televisivo "Striscia la Notizia" hanno smascherato la finta dottoressa che effettuava iniezioni di acido ialuronico nel suo appartamento a Napoli
Eleonora Sarti
Chirurgia plastica nella cucina di casa, è quanto faceva abusivamente una finta dottoressa nel suo appartamento a Napoli, smascherata dalle telecamere di Striscia la Notizia ha negato tutto.
Eppure della sua attività non faceva mistero e sui social la "dottoressa" senza alcun titolo accademico, postava le foto delle sue operazioni illegali, sponsorizzando la sua attività.
Grazie a delle telecamere nascoste, gli inviati del programma televisivo sono riusciti a farsi accogliere dalla donna la quale, immaginando si trattasse di una possibile cliente, ha spiegato la procedura delle iniezioni di filler, svelando che svolge questo lavoro da tantissimo tempo.
Niente bocche a canotto, solo labbra "a cuoricino, naturali" garantiva la donna napoletana. I prezzi per ogni filler effettuato si sarebbero aggirati intorno alle 150 euro, con "speciali promozioni" a 120 euro.
Sull'accaduto è stato chiesto il parere del prof. Francesco D'Andrea, chirurgo plastico, che ha spiegato: "I filler che rientrano nella chirurgia estetica sono atti medici veri e propri e come tali devono essere fatti da un medico laureato in Medicina e Chirurgia".
La donna, fermata per strada dall'inviato di Striscia, nonostante fosse accompagnata dalla sua assistente che teneva in mano il kit con le siringhe di acido ialuronico, ha negato ogni evidenza.
Poco dopo ha effettuato una telefonata per minacciare e insultare gli autori del servizio.
Napoli, chirurgia plastica nella cucina di casa
Sette morti sospette in clinica:
salme esumate, indagati 5 medici
di Viviana De Vita
Cinque medici indagati, sette esumazioni di cadaveri e una clinica salernitana nella bufera. Sono i numeri della delicatissima inchiesta della Procura che sta indagando su una serie di decessi che si sono registrati tutti nella stessa struttura sanitaria della città. I sostituti procuratori Elena Cosentino e Claudia D’Alitto, titolari del fascicolo nel quale si ipotizza l’accusa di omicidio colposo, hanno conferito l’incarico a due medici legali siciliani che, entro 60 giorni, dovranno giungere alle conclusioni ed accertare le cause di quei decessi, sopraggiunti tutti in seguito ad interventi chirurgici anche banali, dietro i quali spunta un’ipotesi agghiacciante che getta ombre sulle condizioni igienico sanitarie della sala operatoria della clinica travolta dal polverone. E' infatti questa una delle piste battute dagli inquirenti che non escludono, pero', eventuali errori medici nell’esecuzione degli interventi in seguito ai quali sono sopraggiunte le complicanze divenute, infine, fatali.
https://www.ilmattino.it/salerno/mor...i-3999585.html
Rapine nel Nord-Est Italia: i carabinieri arrestano nove brindisini
Blitz all'alba dei carabinieri di Pordenone. Arresti eseguiti nelle province di Brindisi (a Ostuni, Fasan, San Vito dei Normannie nel capoluogo) e Pordenone. Gli indagati avrebbero commesso sette rapine ai danni di uffici postali e istituti di credito
Nove brindisini sono stati arrestati dai carabinieri di Pordenone nell’ambito di un blitz contro gli autori di una serie di rapine perpetrate ai danni di uffici postali e istituti di credito nel Nord-Est Italia. Gli arresti sono stato effettuati all’alba di oggi (giovedi' 27 settembre) nelle province di Brindisi (nei Comuni di Fasano, Ostuni e San Vito dei Normanni, oltre al capoluogo) e Reggio Emilia.
Il blitz notturno è stato condotto da un centinaio di militari del Reparto Operativo di Pordenone e del comando provinciale di Brindisi, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Pordenone.
A Brindisi, in particolare, c’è stato un massiccio dispiegamento di carabinieri, con l’ausilio anche di elicotteri che alle prime luci del giorno hanno sorvolato le periferie. Agli indagati è contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, detenzione di armi, sequestro di persona e ricettazione.
Le persone arrestate sono: Antonio Boccadamo, 49 anni, di Brindisi il 15.11.1969; Gervasio Del Monte, 52 anni, di Brindisi; Pasquale Carparelli, 54 ani, di San Vito dei Normanni; Massimiliano Galasso, 43 anni, di Fasano; Orlando Morleo, 43 anni, di Brindisi; Lorenzo Battisti, 54 anni, di Brindisi; Lorenzo Boccadamo, 56 anni, di Brindisi; Simone Giordano, 40 anni, nato a Carignano (Torino), residente a Ostuni; Lorenzo Mastrotivo, 47 anni, nato a Vigevano (Pavia), residente a Ostuni.
Il modus operandi
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il comando provinciale dell’Arma di Pordenone. L’indagine, avviata nel dicembre 2016 e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, condotta con l’ausilio di diversificate attività tecniche, ha consentito lo smantellamento della intera organizzazione criminale, organizzata e diretta, da quanto appurato dagli investigatori, da Antonio Bocadamo, il quale individuava i bersagli a seguito di una accurata ricognizione degli obiettivi.
Gli autori delle rapine, da quanto appurato dagli inquirenti, raggiungevano banche e uffici postali alle prime luci del giorno. Delle volte si calavano dal tetto. In alcune circostanze si sono introdotti negli edifici tramite finestre o feritoie, dopo aver segato le inferriate nel corso delle notte. Una volta all’interno del locale si nascondevano e attendevano l’arrivo del direttore, che sotto la minaccia delle armi era costretto ad aprire la cassaforte.
I colpi
Alla banda sono state addebitate le rapine all'ufficio postale di Casarsa della Delizia ( Pordenone) del 31 dicembre 2016; alla banca Monte dei Paschi di Siena, filiale di Cessalto (Treviso), del 14 aprile 2017; all'ufficio postale di San Dorligo della Valle (Trieste) del 31 maggio 2017; alla Banca Nazionale del Lavoro di Trieste del 2 luglio 2017; all'ufficio postale di Duino (Trieste) del primo ottobre 2017; all'ufficio postale di Ceggia (Venezia) del 2 novembre 2017; all'ufficio postale di San Biagio di Callalta (Treviso) del 2 dicembre 2017. Quest'ultima rapina culmino' con l'arresto in flagranza di reato di cinaue persone.
https://www.brindisireport.it/settim...rindisini.html
I vitalizi aumentano in Calabria di 102mila euro: l’elenco dei consiglieri “d’oro”
L’incremento deciso per adeguare le pensioni speciali all’inflazione. La spesa complessiva è di 8 milioni di euro l’anno, con un reddito medio che è il triplo del Pil regionale pro capite
DI ENRICO DE GIROLAMO
A quanto pare il messaggio delle urne elettorali non è arrivato abbastanza forte e chiaro in Calabria, se si considera che il Consiglio regionale ha deciso recentemente di aumentare dell’1,1 per cento i vitalizi dei consiglieri in pensione per adeguarli ai “prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati generale al netto dei tabacchi”, secondo quanto riporta l'Istat che monitora l’andamento dell’inflazione.
Per chi muove obiezioni la giustificazione è sempre la stessa: lo impone la Legge. E poco male se la legge in questione è regionale (la numero 3 del 1996), perché da queste parti, si sa, la legalità è sacra.
Ma poi, in fondo, che sarà mai l’1,1 per cento, di aumento. Eppure, quella che sembra una bazzecola, equivale a circa 102mila euro l’anno in più che le casse della Regione dovranno sborsare per integrare una spesa annuale per i vitalizi che è già di quasi 700mila euro al mese, per un esborso annuale di circa 8 milioni di euro.
Tanto ci costano 144 vitalizi erogati, che assicurano ai fortunati percettori un reddito pari a tre volte il Pil calabrese procapite, 17mila euro.
Di questi assegni staccati mensilmente, appena due sono sotto i 2mila euro, roba da sfigati insomma. Mentre sono ben 115 quelli che sfondano quota 3mila euro. Ad alzare la media degli importi, pari a 4.600 euro al mese, ci pensano 20 campioni del vitalizio, consiglieri a 18 carati che intascano oltre 7mila euro mensili, sfiorando nei casi più eclatanti il tetto degli 8mila euro. Terreno fertile per i populismi e le spinte anti-casta, che hanno già radicalmente mutato il quadro politico del Paese. Ma in Calabria l’orchestrina continua a suonare, come sul Titanic.
https://m.lacnews24.it/46785/cronaca...-calabria.html


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


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Ruba denti d'oro al nonno e li sostituisce con molliche di pane
I denti d'oro del nonno gli facevano gola, cosi' un 23enne ha pensato bene di rubarli e di sostituirli con molliche di pane
Maria Girardi
Rasenta il grottesco una vicenda accaduta in quel di Lecce che vede protagonisti un nonno e suo nipote.
Quest'ultimo, un giovane di 23 anni, è infatti finito nei guai ed è ora indagato con l'accusa di furto aggravato per aver rubato sei denti d'oro dalla dentiera dell'anziano e per averli poi sostituiti con molliche di pane dipinte con della vernice dorata.
La vittima - S.M. originario del capoluogo salentino - dopo aver lavorato per lungo tempo in Svizzera, aveva accumulato un piccolo patrimonio. Cosi', all'età di 75 anni e complici problemi di masticazione sopraggiunti la scorsa estate, l'uomo ha deciso di togliersi uno sfizio e di farsi impiantare una dentiera tutta d'oro. Ventisei denti e una cifra non indifferente: circa 12mila euro. Bisognoso altresi' di aiuto nelle faccende domestiche, l'anziano aveva chiesto ed ottenuto la collaborazione del nipote a cui, la preziosa dentiera, aveva iniziato a far gola sin dal momento del trasferimento nella casa del nonno.
I primi problemi si sono manifestati nello scorso ottobre. Solitamente il malcapitato prima di dormire lasciava la protesi dentaria sul comodino della camera da letto immersa in una soluzione salina per poi indossarla la mattina seguente. Ogniqualvolta si sedeva a tavola, pero', iniziava ad avvertire dolori in bocca che si facevano via via sempre più lancinanti. A cio' si aggiungevano gli stessi denti che cadevano con estrema facilità. Dei 26 totali, 6 erano stati trafugati. Al loro posto comparivano pezzi di mollica dipinti con della vernice color dell'oro. I sospetti nutriti dall'uomo nei confronti del 23enne hanno trovato conferma nel momento in cui egli, frugando nella tasca del giubbotto del nipote, ha trovato due dei denti d'oro che più non possedeva.
Ruba denti d'oro al nonno e li sostituisce con molliche di pane
Litiga coi vicini e spara, ma cade e si rompe una gamba: arrestato
di Dario Sautto
TRECASE - Lite condominiale: prende la pistola e spara ai vicini. Per fortuna non colpisce nessuno, poi nella colluttazione cade e si rompe una gamba. Un pregiudicato di Trecase, residente in via Ciro Menotti, è stato arrestato in serata per detenzione di arma clandestina.
L'uomo, un 43enne con diversi precedenti alle spalle, è stato soccorso da un'ambulanza del 118 e trasportato all'ospedale di Boscotrecase dove è piantonato in stato di fermo e in attesa delle cure mediche.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, subito intervenuti sul posto, intorno alle 21 è scoppiata una lite tra vicini di casa, probabilmente per futili di motivi. A quel punto, il 43enne ha estratto una pistola - con matricola abrasa e detenuta illegalmente - ed ha esploso diversi colpi di arma da fuoco. I proiettili non hanno colpito nessuno, ma lui è caduto rovinosamente a terra riportando una frattura alla gamba.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-4028132.html
Truffo' 2400 euro ad anziana: arrestato giovane napoletano
Lo scorso 24 giugno si era fatto consegnare 2400 da un'anziana con il pretesto di consegnare un pacco per il figlio. Ma in realtà era una truffa. Per Mirko Seidita Rubinacci, 24enne napoletano di via Rosaroll già noto alle forze dell'ordine, dopo le indagini condotte dai carabinieri si sono aperte le porte del carcere. I carabinieri nella mattinata di oggi hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata. Il fatto è accaduto lo scorso mese di giugno a Vico Equense. Il giovane è stato tradito dalle immagini di videosorveglianza installate nella zona dove abita l'anziana.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-4021420.html
Incassavano vaglia postali clonati: 8 denunciati, tre sono napoletani
Al termine di un'inchiesta coordinata dal procuratore della Repubblica Nicola D'Angelo, i carabinieri di Campobasso hanno denunciato otto persone per riciclaggio. I fatti risalgono ai primi mesi del 2017. Due pregiudicati napoletani, in possesso di diversi vaglia postali clonati per un valore complessivo di 55 mila euro, attraverso l'intermediazione di un residente a Bojano, si sono avvalsi della complicità di un 36enne di Bojano che dopo aver ricevuto i vaglia provvedeva a negoziarli ed a compiere operazioni bancarie in modo tale da incassare le somme di denaro illecitamente ottenute. Poi il denaro, attraverso operazioni bancarie (bonifici, giroconti e prelievi in contanti) effettuate su vari conti correnti d'appoggio, veniva fatto confluire sui conti correnti indicati dai due pregiudicati. All'attività illecita hanno partecipato, ricevendo compensi in denaro, altre quattro persone di cui tre di Bojano e una di Napoli.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-4021464.html
Amalfi, arrestati due ragazzi per estorsione ai danni di una 15enne
I carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due giovani con l’accusa di estorsione ai danni di una 15enne. La vittima subiva da tempo minacce
Gabriele Laganà
Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri di Amalfi hanno arrestato due ragazzi napoletani, un 18enne originario di Pimonte ed un 17enne originario di Torre del Greco, entrambi già noti alle forze dell’ordine, in flagranza del reato di estorsione.
I due giovani, infatti, sono stati fermati in piazza Duchi Piccolomini ad Amalfi subito dopo aver ritirato dalle mani di una ragazzina di soli 15 anni la somma contante di oltre 15mila euro che lei stessa aveva sottratto dai risparmi della propria famiglia.
Dalle indagini portate avanti dai carabinieri è emerso che la minore già in altre occasioni aveva ceduto del denaro ai due coetanei. Questo suo comportamento, pero', non era volontario ma fortemente influenzato dalle minacce esplicite ed implicite fatte dai due balordi nei suoi confronti.
In alcuni casi, è stato accertato che la vittima era stata indotta a consegnare soldi per aiutare i giovani a risolvere dei “problemi economici” con pericolosi pregiudicati. Nell’animo della sprovveduta ragazzina, il tutto era accentuato dalla grande paura che ci potessero essere gravi conseguenze su uno dei due che lei considerava essere il suo fidanzato.
Amalfi, arrestati due ragazzi per estorsione ai danni di una 15enne
Choc a Napoli, come bomboniere spuntano le pistole dorate
Una pistola in ceramica dorata da regalare come bomboniera in occasione di battesimi e comunioni. La new entry sul mercato dell'oggettistica, opera di un'azienda napoletana che produce ceramiche, viene portata alla luce dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli che la definisce «un ulteriore segnale dell'imbarbarimento della società e della perdita dei veri valori cristiani». «Come è possibile - si chiede l'esponente verde - che qualcuno osi solo pensare di creare una bomboniera a forma di pistola e che qualcuno decida anche di comprarla per ricordare un battesimo o una prima comunione?».
«L'oggetto - riferisce il consigliere - spopola sui social dove viene offerta al prezzo di venti euro. Chiaramente - osserva Borrelli - non è possibile impedire la vendita di un prodotto del genere, ma è chiaro che faremo di tutto per boicottarlo e ci auguriamo che nessun negozio pensi di venderlo. Pensare a una pistola per celebrare un evento sacro è un ulteriore segnale dell'imbarbarimento della società e della perdita dei veri valori cristiani».
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-4035275.html
Senza revisione e patente, trasportava i ragazzi a scuola: denunciato falso autista
di Nicola Sorrentino
NOCERA INFERIORE. Guidava un autobus, con dentro studenti, ma senza alcuna autorizzazione. E' stato denunciato dalla polizia del commissariato di Nocera Inferiore. L'uomo è stato identificato mentre guidava un bus privato da trenta posti che, poco prima, aveva trasportato numerosi studenti presso i vari istituti scolastici cittadini. Durante il controllo, il conducente è risultato essere privo della patente di guida per condurre quello specifico mezzo di circolazione. Ma da ulteriori accertamenti, è emerso che lo stesso, un uomo di 55 anni originario della provincia di Napoli, era gravato da precedenti specifici per aver falsificato dei documenti.
Anni prima, infatti, aveva falsificato la propria patente di guida attribuendosi la categoria “D”, in realtà mai conseguita. Inoltre il pullman, di proprietà di un uomo di 40 anni residente a Scafati, è risultato privo di assicurazione, senza revisione ed adibito abusivamente al trasporto scolastico. Le due persone sono state denunciate rispettivamente per le violazioni al codice della strada commesse (guida senza aver conseguito la patente per gli automezzi pesanti, circolazione di mezzo pesante senza copertura assicurativa, senza revisione e senza cronotachigrafo). Il veicolo, invece, è stato sottoposto a sequestro e fermo amministrativo e affidato in custodia giudiziale.
https://www.ilmattino.it/salerno/sen...a-4019102.html
Bari, inchiesta sulle patenti truccate: 92 indagati
Era stato allestito un sistema che consentiva di inviare le immagini delle domande dei test e di ricevere le risposte via audio in tempo reale
Emanuela Carucci
Sono circa settanta le patenti sequestrate preventivamente perché ottenute bluffando.
I candidati avevano pagato 3mila euro per avere le risposte alle domande dei quiz alla motorizzazione di Bari. E sono novantadue gli indagati coinvolti nella vicenda che avrebbero fornito le risposte esatte a chi, senza aver studiato si è ritrovato la patente di guida. Insomma, veri e propri pericoli sulla strada.
Era stato allestito un sistema che consentiva di inviare le immagini delle domande e di ricevere le risposte via audio in tempo reale, come si legge sul quotidiano regionale "La Gazzetta del Mezzogiorno".
I partecipanti che avevano pagato 3mila euro erano dotati di imbracature con tanto di microcamera e microfoni. Veniva persino fatta una simulazine prima dell’esame per verificare che funzionasse.
L'inchiesta è stata portata avanti dalla procura di Bari e condotta dagli agenti di polizia. Tra gli indagati ci sarebbero anche esponenti della criminalità barese. Su di loro pende l'accusa di associazione a delinquere. I candidati sono invece indagati per avere violato il decreto (risalente al 1925) che punisce chi copia durante i concorsi pubblici. Certo all'epoca (nel 1925) non si faceva ancora i conti con la tecnologia odierna. Nel giro c'era anche un esperto informatico che manteneva i contatti vocali e telematici con i candidati suggerendo le risposte giuste.
Bari, inchiesta sulle patenti truccate: 92 indagati
Era latitante da quasi dieci anni ma prendeva la pensione sociale
La Guardia di Finanza del primo Gruppo Napoli ha individuato un soggetto di origini partenopee, che, nonostante fosse stato colpito dall'ottobre del 2009 da un provvedimento di cattura per reati di rapina, ricettazione, cessione di monete false, falsi in genere e truffa, continuava a circolare liberamente sul territorio nazionale percependo regolarmente una pensione sociale erogata dall'Inps. All'uomo è stato notificato l'ordine di carcerazione emesso dall'autorità giudiziaria di Reggio Calabria. Il latitante è stato accompagnato presso il carcere napoletano di Poggioreale.
In particolare, i finanzieri del gruppo Napoli, nel corso di un'attività info-investigativa, scaturita da analisi reddituali e patrimoniali eseguite sul conto di alcune persone fisiche, sono riusciti ad individuare un soggetto, colpito da un provvedimento cautelare ma ancora in stato di libertà e successivamente a sorprenderlo mentre si recava in una sede Inps di Napoli. Dall'ottobre del 2016, nei suoi confronti pendeva anche un mandato di cattura europeo per una pena da espiare di 11 anni, 3 mesi e 28 giorni di reclusione, per reati commessi dal 1990 al 2010. I militari hanno proceduto alle dovute comunicazioni all'ente pensionistico, al fine di cancellare e recuperare il beneficio sociale illecitamente percepito nel periodo di latitanza, ammontante a circa 75 mila euro.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-4021013.html
Prescrizioni a pazienti ignari, a Napoli arrestato medico dopo indagine Asl
E' partita da un'indagine interna promossa dall'Asl Napoli 2 l'operazione dei carabinieri su una truffa ai danni del Sistema Sanitario Regionale i cui esiti hanno portato ieri all'arresto di un imprenditore titolare di un centro convenzionato col Sistema Sanitario Regionale, operante a Mugnano, e di un medico di famiglia.
Nel 2017, infatti, si legge in una nota della Regione Campania, su segnalazione di anomalie prescrittive rilevate dal sistema di controllo regionale «SANIARP», l'Asl Napoli 2 Nord ha realizzato l'indagine interna, attivando un'apposita commissione di valutazione dell'appropriatezza delle prescrizioni effettuate dal medico. Gli esiti di questa commissione hanno spinto la Direzione Aziendale a segnalare tali anomalie alle autorità competenti e agli organismi regionali deputati. «La vicenda - ha detto il presidente Vincenzo De Luca - conferma che le azioni messe in campo per il rigore e la trasparenza, anche con il sistema regionale di controllo telematico, continuano ad ottenere risultati nel risanamento nella sanità campana. Queste azioni proseguono e proseguiranno con sempre maggiore impegno ed efficacia per individuare le aree di illegalità e di parassitismo».
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-4032779.html
Maradona, pistola e Padrino: com'è amaro lo zucchero greco
di Adolfo Pappalardo
Ecco ci risiamo. Di nuovo lo stereotipo (abusato) contro Napoli (e i napoletani). Ma perché poi? Una scelta di marketing per pubblicizzare o vendere qualcosa? No, macché. Insulto gratuito. Senza un perché. Accade in Grecia. Altro che una faccia, una razza che accomunerebbe ellenici e italiani. Figuriamoci. Perché nei bar di alcune isole turistiche come Corfù e Mykonos sono state distribuite bustine di zucchero che rappresentano Napoli con i simboli di Maradona (e fin qui va bene), una chiesa ma anche con Vito Corleone (e cosa c'entra il protagonista de Il Padrino che era siciliano poi) e una pistola. Come se non bastasse ecco la frase che sembra il titolo di un poliziottesco «Napoli vivere pericolosamente». Tutto in una sola bustina di candido zucchero.
https://www.ilmattino.it/napoli/citt...a-4031090.html
Napoli, falso cieco assunto al Comune e sorpreso sullo scooter: sequestrati 110mila euro
Aveva avuto pensione e assegno di accompagnamento perché affetto da deficit visivo. I militari della Guardia di Finanza in un'occasione lo hanno sorpreso addirittura alla guida di uno scooter lungo strade del centro storico di Napoli (aveva la patente di guida) con passeggero a bordo. E in uno dei pedinamenti i militari del I Gruppo della Fiamme Gialle di Napoli lo hanno seguito fino al posto di lavoro, al Comune di Napoli, dove era stato assunto nel 2001 svolgendo una mansione rientrante tra quelle assegnate alle persone disabili.
Dopo le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, a carico dell'uomo, un 46enne, residente nel capoluogo campano, è stato disposto il sequestro di due immobili, un terreno e diversi rapporti di conto corrente intestatati. Per gli investigatori avrebbe percepito indebitamente la somma di circa 110mila euro. I militari hanno accertato che nel 2001 l'uomo era stato assunto al Comune, nel 2003 dichiarato cieco assoluto ma che continuava ad avere una regolare patente di guida: l'ultima visita medica per il rinnovo attestava la sua capacità visiva a 8/10 per occhio.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...r-4032004.html
False fatture per tre milioni di euro,
sequestri in 14 aziende campane
La Guardia di Finanza di Aversa ha posto sotto sequestro conti correnti, beni mobili e immobili per un valore di due milioni di euro intestati a 14 imprenditori titolari di aziende che avrebbero evaso il fisco. I reati contestati dalla Procura di Napoli Nord che ha coordinato le indagini sono la fatturazione per operazione inesistenti, l'omessa presentazione della dichiarazione e l'omesso versamento Iva. Al centro dell'indagine un'azienda di Casoria produttrice di pellame, che secondo l'accusa, avrebbe emesso nel 2011, 2012, 2013 fatture per operazioni inesistenti per circa tre milioni di euro.
L'inchiesta è partita dagli accertamenti amministrativi svolti dall'Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale Napoli 1, a carico dell'azienda di Casoria. La Finanza ha scoperto che la ditta non aveva personale né macchinari e mancava della documentazione contabile. L'indagine è stata poi estesa anche ad altre tredici società che avevano utilizzato le fatture emesse dall'azienda di pelle, annotando nelle proprie dichiarazioni dei redditi gli elementi passivi fittizi relativi alle false fatture.
https://www.ilmattino.it/caserta/fal...e-4034853.html


https://tg24.sky.it/cronaca/2018/10/...e-tedesco.html
Cucchi, a Brindisi striscione contro il carabiniere Tedesco: "Infame"
Per l'infame nessuna pietà. Sei la vergogna della città.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Però non ho più chiaro chi ha tradito chi.
Idagliani.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.