Non a caso i terruncielli d'Itaglia erano tutti lieti e fieri per l'elezione del sindaco terroamericano (sposato con una negretta....).
De Blasio, inserire festività islamiche in calendario scolastico
Le scuole di New York potranno in futuro osservare anche le festività più importanti del calendario islamico. Lo ha detto il sindaco Bill de Blasio che in un’intervista televisiva, spiegando che intende far rispettare alle scuole le feste di Eid al-Fitr, che chiude il Ramadan, e quella di Eid al-Adha, la festa del Sacrificio.
“E’ complicato in termini di logistica e calendario scolastico e budget. Ma è qualcosa che voglio fare in tempi ragionevoli”, ha detto il sindaco secondo quanto riporta il New York Daily.
Usa: De Blasio, inserire festivita' islamiche in calendario scolastico - - Libero Quotidiano
Dove i terroni van, una Terronia fan....
Cologno, una storia italiana verace.
di TONTOLO
Stamattina si è presentato trionfante al bar del paese il Michele, quello che ha la pizzeria in piazza. «Guardate cosa è successo a Cologno!» Tutti si sono gettati sul giornale a leggere la notizia che il vicesindaco e l’assessore all’Edilizia privata di Cologno Monzese sono stati incarcerati con l’accusa di avere preso mazzette per un appalto.
Al primo momento di disorientamento ha posto fine il Giovanni che ha fatto notare che – tanto per cominciare – è una bella giunta di sinistra, alla faccia della “differenza morale”.
Poi il Luigi, che smanetta su Internet, ha scoperto che il vicesindaco è nato a Salerno, l’assessore a Crotone e il funzionario coinvolto è campano. Che fosse una bella storia di “italiani veraci” lo ha poi definitivamente mostrato il Nani che passa le sue giornate “navigando” in rete. Ecco cosa ha trovato. A Cologno il sindaco è di Vibo Valentia, nella giunta ci sono tre nati in Campania, uno in Sicilia e uno in Calabria. Restano uno nato a Milano e uno a Monza ma entrambi con cognome siciliano. Non basta: su 30 consiglieri comunali 2 sono nati in Campania (uno è il Presidente), 6 in Puglia, 2 in Sicilia, 4 in Calabria, 1 in Basilicata, 1 in Abruzzo, 1 a Livorno (ma ha un cognome ciociaro), 1 all’estero (con cognome campano), 1 in Emilia (con cognome pugliese) e 11 in Lombardia. Di questi 6 hanno cognomi meridionali, 2 di origine incerta e solo 3 sono autoctoni.
Insomma su 38 “politici”, solo tre sono sicuramente lombardi, meno dell’8%: gente in estinzione.
Tutti ci siamo chiesti come voteranno il giorno del referendum sull’indipendenza: Cologno resterà una enclave italiana, un piezz’e Sudde nella nebbia?
Cologno, una storia italiana verace. I padani sono in estinzione | L'Indipendenza
Secondo la Corte dei Conti, la città di Napoli è vicina al fallimento
La magistratura denuncia le irregolarità di bilancio del Comune: incapace di riscuotere le tasse e le multe. Evasione superiore al 50%
Luca Romano
Napoli è una città fallita? Sembra pensarla così la Corte dei Conti, che sottolinea come la città sotto il Vesuvio sia incapace di riscuotere i tributi comunali e di farsi pare le multe per infrazioni al codice della strada.
L'evasione supera - scrive Repubblica - il 50% dei casi e considerando il bilancio del 2012, le due voci superano l'88% delle entrate correnti. Peccato che nel computo finiscano tutti gli accertamenti, che siano stati riscossi o no.
I milioni mancanti potrebbero essere 600 e le cose non sembrano destinate a migliorare. In questa situazione, il Comune si vede spesso costretto a cancellare le multe, con percentuali che attualmente si avvicinano al 30%.
La Corte dei Conti fa anche presente che nel bilancio sono ancora presenti crediti che risalgono a più di dieci anni fa e arrivano addirittura al 1993, per un valore di oltre 68 milioni. Secondo i calcoli, i crediti relativi a imposte, trasferimenti o multe che rischiano di volatilizzarsi è di 431 milioni di euro.
Secondo la Corte dei Conti, la città di Napoli è vicina al fallimento - IlGiornale.it
Spagna, la crisi ha aumentato il divario fra Nord e Sud
di LUIGI CORTINOVIS
Ma guarda un po’, sembra di sentir parlare dell’Italia, messa insieme senza tener conto delle sue diversità. Sei anni di crisi in Spagna hanno aumentato il divario tra le regioni del Nord, solitamente più ricche, e quelle del Sud.
E’ quanto emerge da uno studio della Fondazione delle Casse di risparmio nel quale si sostiene che “la crisi non ha inciso solo nella diseguaglianza tra le persone, ma anche nella struttura delle varie Comunità”.
Le regioni con una struttura industriale più estesa e solida, con una disoccupazione strutturale più bassa, come Paese Basco, Catalogna, Madrid, Navarra, hanno retto meglio la recessione, pur subendola come tutta la nazione. Le cose sono peggiorate in maniera molto più drastica, ponendosi molto al di sotto della media nazionale, in Estremadura, Andalusia e Castiglia-La Mancha.
Secondo voi è un caso che sia la Catalunya che i Paesi Baschi vogliano andarsene per la loro strada?
Spagna, la crisi ha aumentato il divario fra Nord e Sud | L'Indipendenza
In arrivo cento milioni
per gli Lsu di Napoli e Palermo
ROMA - Complessivi 126 milioni di euro per il 2014 sono destinati ai Lavoratori socialmente utili (Lsu) da un emendamento del governo alla legge di stabilità. Delle complessive risorse stanziate, 100 milioni sono destinati agli Lsu di Napoli e Palermo; 1 milione di euro andrà ai comuni con meno di 50.000 abitanti per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili con oneri a carico del bilancio comunale da almeno otto anni; 25 milioni di euro andranno agli Lsu e ai lavoratori di pubblica utilità della regione Calabria. L'emendamento stabilisce anche che la regione Calabria debba provvedere al pagamento degli arretrati dell'anno 2013 dei progetti dei lavoratori socialmente utili e dei lavoratori di pubblica utilità, alla proroga per l'anno 2014 dei medesimi progetti nonché all'avvio di un percorso di inserimento lavorativo dei suddetti lavoratori.
"Vigileremo sull'iter dell'emendamento alla legge di stabilità, con cui si prevede lo stanziamento di 55 milioni di euro per i lavoratori socialmente utili (Lsu) del Comune di Palermo. Saremo ancora in prima linea per difendere i diritti di circa 200 persone, in servizio da anni nell'amministrazione comunale di Palermo e rimaste escluse dai percorsi di stabilizzazione fatti in passato". Lo dichiara Nicolò Scaglione, segretario aziendale per il Comune di Palermo della Cisl Fp Palermo Trapani che continua: "Continueremo a sollecitare le istituzioni e le forze politiche ad ogni livello, affinché sia garantiti finalmente un futuro sereno a queste 200 persone. Saremo attenti e vigili su questa vertenza, come su quella dei 650 precari del Comune di Palermo. E' una buona notizia l'emendamento alla Legge di Stabilità, con cui si proroga il contratto di questo personale, ma, per pianificare la loro stabilizzazione, occorre che la Giunta Orlando, avvii i piani di risparmio previsti dal contratto decentrato sottoscritto, nel 2011, dalla Cisl Fp con l'amministrazione comunale".
In arrivo cento milioni per gli Lsu di Napoli e Palermo - Live Sicilia
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