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Discussione: Terries

  1. #141
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Re: Terryes

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Regione Sicilia: 17.995 dipendenti, cinque volte quelli della Lombardia
    La Regione Sicilia raccoglie in se tantissimi record a partire dal maggior numero di dipendenti e finendo col maggior numero di baby pensioni tra questi stessi dipendenti.

    Un dirigente ogni sei dipendenti, la Regione Sicilia conta 192 dirigenti, guidati dal Governatore Raffaele Lombardo, e 1385 dipendenti della presidenza della Regione.
    Numeri da capogiro, paragonabili soltanto a quelli che può vantare David Cameron, Premier britannico: 198 dirigenti e 1337 dipendenti all’ufficio che equivale alla nostra Presidenza del Consiglio, il Cabinet Office.
    Quando si parla di spending review quindi, si dovrebbe pensare in primis ad applicarlo proprio alla Regione Sicilia; la Corte dei conti ha reso noto che i dipendenti ufficiali della Regione Sicilia sono ben 17995, numero che ha fatto sorgere numerose polemiche. Infatti il numero dei dipendenti è cinque volte quello della Regione Lombardia, che ha però il doppio degli abitanti rispetto alla Sicilia.
    La cosa scandalosa di queste cifre è che ben 4857 di questi dipendenti, che fino al 2011 erano assunti con contratto a termine, sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato.
    Ma il numero 17995 non è il reale numero dei dipendenti della Regione Sicilia, poichè ad essi vanno aggiunti 717 altri impiegati che sono distaccati presso altre strutture ma stipendiati sempre dalla Regione, più ancora altri 2293 dipendenti assunti con contratto a termine ma stipendiati sempre dalla Sicilia.
    Ci sono poi società controllate dalla Regione Sicilia (oppure ad essa collegate) che hanno altri 7291 dipendenti, che in qualche modo sono pagati sempre dall’Ente stesso, arrivando all’esorbitante numero di 28.796 dipendenti, ai quali non vengono aggiunti i forestali e coloro che sono impegnati in lavori socialmente utili, altri 24880 dipendenti.
    La Regione Sicilia ha un debito record nei confronti dello Stato di 5,3 miliardi di euro; le spese per i dipendenti ammontano a 760 milioni di euro, ma se si aggiungono ad esse anche gli oneri sociali si giunge alla cifra di 1 miliardo e 80 milioni di euro. Questa straordinaria cifra è pari a poco meno della metà di quello che impiegano in TOTALE le 15 regioni a statuto ordinario italiane per pagare i propri dipendenti.
    Ma c’è da specificare che i dirigenti totali delle 15 regioni italiane a statuto ordinario sono pari al numero dei dirigenti della Regione Sicilia:1836.
    Al riguardo la Corte dei conti ha affermato “È poco plausibile, a fronte di oltre 1.800 dirigenti di ruolo, ritenere che non siano già disponibili idonee professionalità all’interno dell’amministrazione. La mancata valorizzazione delle risorse interne è in definitiva la causa dei costi sostenuti per retribuire i dirigenti esterni per i cui emolumenti è previsto un tetto massimo di 250 mila euro, di gran lunga superiore alla retribuzione massima dei dirigenti generali interni” quando sono stati chiamati, lo scorso anno, soggetti esterni a ricoprire cariche dirigenziali.
    Le baby pensioni
    La Regione Sicilia ha inoltre un altro triste primato, quello delle baby pensioni; in Sicilia all’inizio di quest’anno coloro che avevano un genitore disabile o erano loro stessi colpiti da disabilità potevano andare in pensione con soli 25 anni di servizio.
    Ed allora ecco che ben 464 dipendenti regionali sono andati in pensione anticipatamente nel 2011 perchè avevano un genitore disabile, un numero nettamente superiore a quello degli anni precedenti.
    Ma il totale delle baby pensioni dei dipendenti regionali dal 2004 ad oggi è di 1736 dipendenti.
    Ma in Sicilia assumono in Regione soltanto figli di disabili?
    Regione Sicilia:17.995 dipendenti, cinque volte quelli della Lombardia - Attualità - Investireoggi.it
    Tortuga... un paese serio non ci penserebbe un minuto a mollarli al loro destino, ti pare che non siano patrioti questi? te credo.




  2. #142
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    Predefinito Re: Terryes

    il magreba possono lasciarlo in patria, costerebbe molto meno.

  3. #143
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    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #144
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #145
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    Predefinito Re: Terryes

    Ubriaco alla guida di un pullman con 53 ragazzi, fermato
    L'episodio in Puglia: l'uomo è stato fermato con 0,85 grammi per ml di sangue. Non è la prima volta che è sorpreso ubriaco alla guida
    Ivan Francese
    Ubriaco, è stato fermato mentre guidava un pullman con a bordo 53 ragazzi. La comitiva stava rientrando a Bari da Gallipoli dopo aver assistito a un concerto in occasione del Lunedì dell'Angelo, quando il mezzo è stato fermato dagli agenti che hanno sottoposto l'autista all'alcoltest.
    All'uomo, 31 anni di Noci (Bari), risultato positivo all'alcoltest con 0,85 grammi per ml di sangue, è stata revocata l'abilitazione al trasporto di persone: già in passato, infatti, era stato sorpreso in stato di ubriachezza alla guida di pullman con passeggeri bordo. Anche allora gli venne ritirata la patente.
    I ragazzi sono stati riportati a casa dal titolare della ditta di trasporti proprietaria del pullman e sono potuti rientrare a Bari solo alle 2 del mattino.
    Ubriaco alla guida di un pullman con 53 ragazzi, fermato - IlGiornale.it

    "Aiuto, mia madre sta morendo".
    Dalla Asl: "Mi spiace, è Pasqua, ci sentiamo martedì"
    Locorotondo, la denuncia del figlio di una malata di Sla: "Bisognava sostituire la cannula attraverso la quale respira. Ma non c'era nessun medico disponibile".
    GIULIANO FOSCHINI
    «Aiuto, mia madre sta morendo». «Mi spiace, è Pasqua, poi c’è Pasquetta... Ci sentiamo martedì». Il dialogo, seppur surreale, purtroppo è realmente accaduto: venerdì, a Locorotondo, in provincia di Bari, quando il figlio di una paziente affetta da Sla «ad alta intensità assistenziale», «in pratica - racconta - è completamente intubata e allettata», ha chiamato il medico di riferimento della Asl che ha il compito di assistenza in caso di urgenze.
    «Mia madre - ricostruisce il figlio - aveva un problema con la cannula tracheostomica che era danneggiata e assolutamente da sostituire. Un’operazione non complicata, ma chiaramente che deve fare un medico». Proprio per situazioni di questo genere, in questo tipo di pazienti, la Asl di Bari ha una sorta di numero verde con un professionista da chiamare all’occorrenza. «A quel numero ha risposto non però il solito medico con cui siamo in contatto, ma un altro che mi ha detto che il collega era in ferie, che lui non poteva aiutarci né tantomeno dare un altro riferimento. Ah, e che comunque avrei potuto richiamare martedì. Certo, perché domani è Pasquetta. Peccato che mia madre non sarebbe mai arrivata a martedì».
    A quel punto l’unica possibilità è stato chiamare un medico “amico” che, nonostante fosse il week end di Pasqua, è andato a casa della signora per cambiare la cannula. E sostituire così un vergognoso welfare di Stato con uno più sano, fatto di deontologia e buoni sentimenti.
    "Aiuto, mia madre sta morendo". Dalla Asl: "Mi spiace, è Pasqua, ci sentiamo martedì" - Repubblica.it

    Genny ‘a Carogna merita di diventare prefetto: appello a Renzi
    di Arnaldo Capezzuto
    Appello al premier Matteo Renzi: nomini Prefetto Genny ‘a Carogna. E’ un atto dovuto e di serietà. Ieri sera, allo stadio Olimpico di Roma alla presenza in tribuna dello stesso presidente del Consiglio, del presidente del Senato Pietro Grasso, del presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi e i vertici del calcio nazionale abbiamo dovuto attendere e ringraziare Gennaro De Tommaso, alias Genny ‘a Carogna, capo degli ultras partenopei del gruppo Mastiffs e dell’intera curva A dello stadio San Paolo per aver dato l’ok all’incontro di finale di Coppa italia Napoli -Fiorentina.
    Ecco: il giovanotto ha gestito magistralmente l’ordine pubblico e salvato moltissime poltrone istituzionali. Penso e credo che meriti come minimo una nomina a Prefetto della Repubblica. Seduto su una grata della curva Nord, il capo ultrà ha partecipato alla convulsa trattativa che ha ritardato di 45′ il match poi vinto dalla squadra azzurra. Certo ‘a Carogna non è uno stinco di santo. E’ già destinatario di Daspo ha alle spalle vari precedenti giudiziari (fu arrestato per droga).
    Vabbè che c’entra? Ci sono vertici del nostro Stato che con ostinazione da oltre 20 anni negano o non ricordano che è avvenuta una trattativa con la mafia altri che nonostante i massacri del G8 di Genova sono stati promossi. A chi però storce il naso per via della maglietta nera che indossava ‘a Carogna con la scritta gialla : “Speziale libero” possiamo dire con serenità che è solo marketing da duro. Occorre solo ammirare il carisma e la bravura del tatuato Genny ‘a Carogna che dopo aver parlato a lungo col capitano del Napoli Hamsik e i vertici della Questura della Capitale e i rappresentanti del Prefetto ha autorizzato la disputa della finale.
    Lo Stato deve ringraziare (Silvio Berlusconi per anni ha usufruito del titolo di cavaliere) attribuendo un’onorificenza a Genny ‘a Carogna se la partita non si è trasformata in tragedia. Non scherzo quando sostengo che il premier dovrebbe nominare per le attitudini dimostrate e senso dello Stato Genny ‘a Carogna, Prefetto. Le immagini in diretta tv hanno fatto il giro del Paese e d’Europa e dimostrano e provano la serietà, il carisma, l’attitudine al comando della Carogna. Tra l’altro Genny ha referenze importantissime, c’è il collaboratore di giustizia Emilio Zapata Misso che spiega:“Gli equilibri fra i gruppi di tifosi e quelli fra clan camorristici si influenzano gli uni con gli altri (…) Il capo dei “Mastiffs” è De Tommaso Gennaro, detto “Genny ‘a carogna”, figlio di Ciro De Tommaso camorrista affiliato al clan Misso (…) Così come il gruppo “Rione Sanità” è comandato da Gianluca De Marino, fratello di Ciro, componente del gruppo di fuoco del clan Misso”.
    Ancora di più, ci sono anche inchieste della Digos di Napoli e della magistratura che illustrano come i componenti del gruppo organizzato dei tifosi dei “Mastiffs” sono stati più volte coinvolti in indagini giudiziarie insieme all’altro gruppo della torcida azzurra i Fedayn per tifo violento con arresti e perquisizioni. A rafforzare il quadro delle benemerenze del capo dei Mastiffs c’è anche il racconto di Salvatore Russomagno, pentito del clan Mazzarella che spiega : “Dell’esistenza di azioni punitive che avvengono quando un calciatore gioca male oppure non si presenta alle riunioni presso i circoli sportivi, ovvero parla male dei tifosi e in particolare dei Mastiffs. I Mastiffs sono violenti e non gradiscono le dichiarazioni dei calciatori contro la violenza degli stadi, talvolta gli orologi rapinati ai calciatori sono stati anche restituiti, così a Cavani e alla moglie di Hamsik, non so chi le commise ma sono stati i Mastiffs a fare avere indietro gli orologi”.
    Alla fine il presidente Aurelio De Laurentiis a Coppa Italia conquistata nel corso di un’intervista lo riconosce : “A Napoli è tutto diverso”. Caro presidente non solo a Napoli ma in generale è tutto diverso in Italia. Nel paese al contrario forse il Prefetto e il Questore di Roma dovrebbero essere rimossi invece è più giusto che Genny ‘a Carogna abbia un riconoscimento istituzionale.
    Genny 'a Carogna merita di diventare prefetto: appello a Renzi - Il Fatto Quotidiano



    È polemica per la fiction che parla di «terroni»
    Redazione
    Andrà in onda il 14 maggio ma la polemica è in agguato. La serie Furore. Il vento della speranza, la fiction di Canale 5 con un cast corale - con Giuliana De Sio, Francesco Testi, Stefano Dionisi, Elena Russo, Cosima Coppola, Tullio Solenghi, Alessandra Martines - racconta un passato di divario sociale con accenti razzisti nella Liguria del boom.
    Sui social network e sul Secolo XIX la miccia è già accesa, mentre su Canale 5 va in onda lo spot del prossimamente. «Non vogliamo colpire la Liguria, si poteva ambientare in qualunque provincia del Nord Italia», dice il regista Alessio Inturri. La fiction va giù abbastanza pesante con il linguaggio: si parla di terroni, baluba e zulù. «Ma non c'è da meravigliarsi, è quello che accadeva veramente. Ammetto che quel che si vedrà e sentirà è effettivamente duro ma non c'è nulla di forzato o amplificato», prosegue il regista.
    Volutamente le sei puntate non sono ambientate in un luogo specifico. La località è inventata: Lido ligure ma le riprese si sono svolte ad Alassio e in altri posti limitrofi. «È tutto documentato, forse fa effetto perchè di razzismo nei confronti dei meridionali si è parlato in tanto cinema e tv a Torino e a Milano, ma di Genova e dintorni nessuno si è mai occupato. Eppure era così, come del resto in tutto il nord Italia negli anni dello sviluppo industriale quando famiglie intere migravano», dice Inturri.
    È polemica per la fiction che parla di «terroni» - IlGiornale.it



    Un mix esplosivo: frocio, di sinistra, siciliano....

    IN TEMPI DI SPENDING REVIEW, LA REGIONE SICILIANA NON BADA A SPESE.
    E SPUNTA UN BANDO PER 5 AUTO BLU DA 1,44 MILIONI.
    In tempi di spending review e in attesa di contrarre un mutuo di oltre un miliardo di euro per finanziare le spese correnti, per Crocetta non si bada a spese: sono complessivamente cinque le auto blindate che la Regione siciliana si appresta a noleggiare con il bando previsto il prossimo 4 giugno: costo, 1 milione e 440 mila euro più Iva per un contratto di 48 mesi...
    Giuseppe Lo Bianco per "Il Fatto Quotidiano"
    Non è detto che saranno auto blu, perché il colore, come recita il capitolato d'appalto, "è da concordare con l'amministrazione", ma è certo che due di esse resteranno parcheggiate a Roma e Bruxelles, nelle rispettive sedi della Regione siciliana, in attesa dell'arrivo del governatore.
    In tempi di spending review e in attesa di contrarre un mutuo di oltre un miliardo di euro per finanziare le spese correnti, per Crocetta non si bada a spese: sono complessivamente cinque le auto blindate che la Regione siciliana si appresta a noleggiare con il bando previsto il prossimo 4 giugno: costo, 1 milione e 440 mila euro più Iva per un contratto di 48 mesi.
    Quasi 6.000 euro al mese per ogni auto blu per l'esclusiva protezione di Rosario Crocetta, il governatore più scortato d'Italia, e forse anche d'Europa: come quella prevista per Roma, una delle cinque blindate sarà a disposizione di Crocetta nel parcheggio dell'ufficio di Rue Belliard, nella capitale belga, dettaglio che ha fatto infuriare il presidente della commissione regionale Antimafia, Nello Musumeci: "A Bruxelles - ha detto Musumeci - a rriverà un'auto blu, costretta però a restare ferma nel garage perché non c'è ancora l'autista (altri 80 mila euro circa) e non c'è neppure il presidente della Regione da trasportare. Come fa Crocetta a non rendersi conto della inopportunità politica di questa sua iniziativa? La politica dei tagli, per Crocetta, vale fino allo Stretto di Messina".
    È pure aumentato il numero delle auto, una in più, e quando glielo hanno fatto notare, Crocetta replicò stizzito: "Va bene, se debbo crepare per fare il presidente della Regione a piedi, farò questo sacrificio". Che alla regione poteva costare quasi mezzo milione di euro in meno, ma al precedente bando di 980 mila euro pubblicato dal dipartimento della Funzione pubblica lo scorso gennaio, non aveva risposto nessuno.
    E a nulla era servita anche una successiva trattativa privata tra una società e l'amministrazione regionale, che dopo un breve negoziato è andata a monte. Si replica il prossimo 4 giugno, con 460 mila euro in più e senza le difficoltà, sperano nello staff di Crocetta, che sta incontrando invece l'assemblea regionale, che ha avviato un analogo bando per sette auto blu non blindate, destinate al presidente dell'Ars, ai due vicepresidenti, ai tre questori e una "a disposizione per le necessità".
    Sono sette berline diesel a tre volumi, quattro porte e con cilindrata massima di 2200 c.c., lunghe circa cinque metri e con potenza non inferiore a 170 cavalli. Anche qui un contratto di noleggio di 352.800 euro più Iva, che prevede cioè un canone mensile ad auto di "soli" 1.050 euro, ritenuto poco vantaggioso dalle concessarie che hanno snobbato ben due aste pubbliche, nel giugno 2013 e lo scorso gennaio. Alla fine si è scelta la strada della trattativa privata, individuando una concessionaria Bmw palermitana finita, però, nel calderone del maxi-sequestro per mafia compiuto il mese scorso dalla Guardia di Finanza nei confronti dell'imprenditore Rappa.
    Le auto dovevano arrivare a Palazzo dei Normanni lo scorso 15 aprile, ma dopo il sequestro i questori hanno deciso di sospendere tutto e aspettare il parere dei giudici. Nino Oddo del Megafono, il partito di Crocetta, è ottimista: "So che il tribunale intende che siano rispettati gli accordi presi precedentemente con l'azienda".






  6. #146
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    Predefinito Re: Terryes

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio


    Turchi?



  7. #147
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    Predefinito Re: Terryes

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    Turchi?
    Scimmie.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #148
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    Predefinito Re: Terryes

    Dai!
    Così finisce pure che chi li considera esseri umani da ragione a quell'ebete di Darwin.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #149
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    Predefinito Re: Terryes

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Dai!
    Così finisce pure che chi li considera esseri umani da ragione a quell'ebete di Darwin.
    Al contrario; dà ragione alla tesi alternativa, quello dell'anello mancante, perché non esiste.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #150
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    Predefinito Re: Terryes

    Siamo filoni differenti di un unico modello, ormai incompatibili, ciò che fu separato se ne stia così.
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

 

 
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