
Originariamente Scritto da
ZZandro
Comunque uno la pensi, che siate di destra o sinistra, non vedo come non comprendiate che sia necessario un taglio netto della spesa pubblica.
A casa mia, le leggi della "fisica", mi impongono il pareggio, se calano le entrate, devo tagliare le spese. Non capisco perche lo stato debba rispondere a leggi diverse.
Se non taglio le spese devo affidarmi, ammesso che ne esistano, a gente disposta a prestarmi dei soldi. Minore e' il numero di persone disposte a prestarmi i soldi (minore e' la fiducia che i possibili creditori ripongono in me), maggiori saranno gli interessi che dovro' pagare.
L'Italia invece non vuole tagliare le spese, quindi e' obbligata ad aumentare le entrate (leggi tasse, col rischio di mandarci tutti sul lastrico) ed i debiti.
Siete sicuri che sia un modo d'agire lungimirante?
Per quanto riguarda il debito pubblico italiano, questa e' la composizione di chi lo detiene (2011):

Secondo voi il grande capitale presta i soldi a strozzo allo stato e non volete ripagarlo.
Non vi lamentate poi se, come a Cipro, vi ritroverete con i conticorrenti e fondi pensione prosciugati.