Personalmente sono un ambientalista, che non è proprio la stessa cosa dell'essere animalista ma ci si avvicina. Comunque anch'io sono visceralmente contrario alla sperimentazione animale.
Però sono anche un fisioterapista (discuterò la tesi in marzo, o al più tardi in luglio), quindi culturalmente sono una persona che crede nella scienza. E ragazzi, per quanto riguarda la farmacologia non ci sono santi, sperimentare sui topi è l'unico modo per creare farmaci, a parte gli omeopatici.
Di conseguenza secondo me andrebbero fatte delle distinzioni a seconda della destinazione finale del prodotto in questione sul mercato: se si cerca di produrre un farmaco, che è un bene di prima necessità, e non ci sono alternative alla sperimentazione animale, allora essa va consentita. Per quanto riguarda invece i cosmetici ad esempio, o i beni destinati all'estetica, ci vorrebbe una legislazione molto rigida.




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