



E' una definizione negativa, non si possono fare generalizzazioni. L'unica cosa che ha in comune l'ateo x con quello y è il fatto di non credere nelle divinità.
Mi riferivo al fatto che nella vita di tutti i giorni l'agnostico e l'ateo vivono come se dio non esistesse ma le motivazioni sono completamente diverse: il primo ha la certezza(o quasi) mentre il secondo sospende il giudizio.






Sta tutto come intendi il termine ragione.
Se l'intendi come capacità di creare modelli allora non vi sono problemi di compatibilità
Se intendi ragionamento logico semplicemente si configura come modello puramente assiomatico
Se intendi metodo scientifico allora c'è la incompatibilità , se adoperi l'uno allora escludi l'altro.


Ha detto giustamente Darwin che dipende dall'accezione che dai al termine ragione. Io per abitudine non separo la logica dall'empirismo, dunque dal metodo scientifico.
Dal punto di vista prettamente filosofico poi, di certo le ragioni della fede teista, sono molto ma molto deboli rispetto a quelle dell'ateismo.
Ultima modifica di Aladar; 28-11-13 alle 14:36
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172






Facciamo un esempio la transunstanziazione.
Non ha alcuna base scientifica, anche la sua spiegazione metafiscia si basa un una filosofia prescientifica, confutata dalla scienza stessa (concetti di sostanza e accidenti), quindi per credere vera la transunstanziazione devi abdicare alla ragione.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172

