Laicità e Legge 194
La FGR è pronta a mobilitarsi?
08 gennaio 2008 - La storia si ripete: saranno solo i "vecchi" repubblicani, radicali, liberali e socialisti a difendere la libertà di salute e di autodeterminazione delle donne italiane che affrontano drammaticamente l'IVG?
La polemica impazza sui giornali e come al solito sui temi di laicità il governo Prodi è sulla difensiva, il PdL sfodera i suoi peggiori moralismi e il PD arranca tra silenzi ed imbarazzi.
A dettare l'agenda non sono più i partiti laici di maggioranza e opposizione (Dico, divorzio breve, cellule staminali, ecc..), ma la gerarchia ecclesiastica, singoli senatori a caccia di voti cattolici e parte dell'informazione assoggettata al Vaticano. Questi "fiancheggiatori", molti dei quali per puro spirito strumentale, rischiano di far arretrare la libertà dei cittadini, per un semplice vantaggio politico.
Il Partito democratico è stato colto impreparato dall’apertura del nuovo fronte sulla laicità ed è incapace di controbattere ad alcuni fondamentali temi di coscienza, che andrebbero sviscerati e spiegati in tutta la loro complessità.
I pochi laici, come noi Giovani Repubblicani, non possono sottrarsi al confronto, alle domande sulla Legge 194, pillola abortiva RU486 e/o del giorno dopo, temi di bioetica, fecondazione assistita e altro.
Esistono questioni su cui è sempre utile accettare il confronto e questa potrebbe essere una nuova occasione per integrare la Legge 194 in due direzioni: da un lato, per garantire ad ogni donna che affronta la tragedia personale di un aborto, la possibilità di utilizzare la pillola abortiva (che finalmente arriva anche in Italia), e che presenta rischi analoghi all'intervento chirurgico, ma con ragionevoli disagi in meno; dall'altra parte, molto laicamente dobbiamo capire se nell'applicazione della legge 194 ci sono migliorie da apportare. C'è la necessiità di un maggior sostegno finanziario, psicologico, ambulatoriale (nei consultori) per le donne che ricorrono alla IVG e parallelamente dobbiamo intensificare le campagne di informazione sulla educazione sessuale nei più giovani? Forse, non dobbiamo chiuderci a riccio e aggrapparci alla inviolabilità della legge 194, che innegabilmente ha dato risultati eccellenti.
Dobbiamo rilanciare e accettare la sfida culturale che Ferrara ha lanciato con la "moratoria sull'aborto". Ribattere colpo su colpo.
"Come facciamo noi laici a non capire che la soppressione di una vita, specie se piccola e muta e indifesa, non è materia da lasciare al monopolio morale dei credenti" (Norberto Bobbio). E', in ogni caso, un argomento potentissimo, che attiene alle libertà fondamentali delle donne, che va sostenuto solidamente e argomentato con grande pragmaticità. Consapevoli che la battaglia culturale e il confronto, con una Chiesa molto più ricca di soldi, che di valori, sarà senza esclusione di colpi, noi siamo pronti al confronto.
Paolo Montesi
Segr. FGR Emilia-Romagna
tratto da http://www.fgr-fc.it/Home.htm




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