Caso di lebbra nel Mantovano
Una giovane donna di nazionalità indiana, da qualche tempo residente in un Comune del Mantovano, si trova ricoverata in isolamento in un centro specializzato del Nord Italia dopo aver contratto la lebbra. Con lei sono sotto osservazione tutti i membri della sua famiglia, 7-8 persone (tra cui due bambini), per i quali la Asl di Mantova ha predisposto esami clinici e le cui risposte devono ancora pervenire. Il caso è stato portato alla luce ieri mattina dalla Gazzetta di Mantova. La donna affetta da lebbra non lavorava e, quindi, non ci sarebbero stati contatti con altre persone che non fossero i familiari. Inoltre, la malattia è solo sporadicamente trasmissibile da persona a persona Il caso è stato scoperto una decina di giorni fa quando la donna, in stato interessante, si è recata all’ospedale di Asola per una visita dermatologica; da tempo, infatti, sulla sua pelle erano comparse delle lesioni e delle macchie che in certi punti si erano trasformate in croste. Un lembo della cute è stato fatto analizzare dalla divisione di anatomia patologica dell’ospedale Carlo Poma di Mantova e il responso è stato certo: lebbra. La malattia ha un’incubazione che può durare anni e la giovane, da poco in Italia, l’ha sicuramente contratta nel suo paese d’origine. In provincia di Mantova l’ultimo caso di lebbra risale a dieci anni fa, diagnosticato sempre ad un immigrato. «La lebbra non è una malattia epidemica e non vi è alcun rischio per la popolazione», tengono a rassicurare i sanitari.


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