Taccone: Floris deve dimettersi - Il Pri lascia il centrodestra
Due ipotesi per la giunta - COMUNE IN CRISI
di Domenico Ranieri
AVEZZANO (Aquila) - La "lunga estate calda" del sindaco Floris è iniziata tra ipotesi di rimpasto e scontri di poltrone tra i partiti di maggioranza ma il siluro arriva da Vito Taccone, leader regionale del Pri: «Sindaco, è meglio che si dimetta, i suoi amministratori umiliano la città».
«La vita politica cittadina», sottolinea Taccone, così tristemente scaduta, l'immagine rissosa e approssimativa che questi amministratori stanno dando di sè, e per riflesso di Avezzano, all'Abruzzo intero mi spingono a fare queste pubbliche dichiarazioni. Paradossalmente solo l'intermezzo del passaggio del Giro d'Italia in città ha avuto l'effetto di pacificare gli animi, ma subito dopo la cruenta lotta di potere è ripresa. Ma si può andare avanti così! Noi stimiamo l'amico Floris, persona onesta e pulita, ma deve capire che si sta facendo terra bruciata intorno alla sua immagine solo per ragioni di organigramma e di potere che niente hanno a che fare con un minimo di sana amministrazione».
«Avezzano è di fatto paralizzata», aggiunge, «e l'organizzazione della tappa del Giro ha visto impegnato solo l'assessore Gallese. Assenti tutti gli altri, preoccupati solo di ricevere gli applausi finali. Avezzano merita ben altro».
«Che fare, allora?», si chiede il Camoscio d'Abruzzo, «meglio che il sindaco si dimetta. A queste condizioni non si può esercitare alcuna attività amministrativa. Il sindaco può ancora salvare la sua immagine e il Partito repubblicano e Vito Taccone lo potranno di nuovo appoggiare in uno scenario diverso. Inoltre, si è sempre evitato di allargare il tavolo di trattativa al Pri marsicano e al nuovo Psi nonostante il contributo determinante dato a Floris, vincente al primo turno, dalle due forze centriste. Il Pri proporrà la costituzione di una federazione centrista che, in vista delle prossime elezioni provinciali, rappresenti al meglio gli interessi della Marsica all'insegna della piena autonomia da Polo e Ulivo».
IL RIMPASTO. Due le ipotesi in campo: la prima, sponsorizzata da Floris e accettata da Udc e Forza Italia prevederebbe una giunta così composta: 2 assessori a Liberal e Popolari, 2 all'Udc, uno a Misto, An, FI, più uno di fiducia del sindaco. In questa ipotesi resterebbe la delega a Cipolloni per l'Ente d'Ambito. La seconda ipotesi prevede invece 3 a Liberal e Popolari, 2 assessori all'Udc, uno per An, FI e Misto.
Il percorso è stato delineato ieri in un incontro con il sindaco. Oggi i partiti discuteranno delle due ipotesi e domani sera alle ore 21 l'incontro decisivo con Floris che precisa: «Su un punto c'è intesa: il vicesindaco e il presidente del consiglio non si toccano».





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I repubblicani di Avezzano 