.... sotto il cacciatore... sopra la sua vittima [H.M.S. Battleship Quenn Elisabeth]...
Decisamente un'altra Trieste quella che, dopo tanti amministrazione di massoni, comunisti e 'simpatizzanti', sta riscoprendo l'orgoglio di essere italiana. Ecco un articolo pubblicato oggi su Il Piccolo...
al solito... buona lettura!...
Schergat, Oberdan, D’Annunzio: via alle celebrazioni
Stamattina sarà trasferita la salma del palombaro che affondò la Queen Elizabeth
Guglielmo Oberdan, Spartaco Schergat, Gabriele D’Annunzio. Quasi una galleria di eroi quella che la città si appresta a celebrare nelle giornate prenatalizie per iniziativa del Comune. Oggi alle 10 nell’ex cimitero militare di via della Pace si svolgerà la solenne cerimonia d’inumazione della salma di Spartaco Schergat, medaglia d’oro al valor militare e palombaro della Decima Mas, davanti al nuovo monumento funebre eretto dal Comune in sua memoria.
La notte tra il 18 e il 19 dicembre 1941 il capodistriano Schergat e il piranese Antonio Marcegaglia [pure egli medaglia d’oro] a bordo di un siluro biposto detto ‘maiale’ avevano forzato la baia di Alessandria, la più blindata del Mediterraneo, e fatto saltare in aria la corazzata britannica Queen Elizabeth. Quella notte sei uomini su tre Slc [Siluri a lenta corsa] avevano mandato a picco la Mediterranean Fleet. Il Sunday Express scrisse: ‘… si dubita che mai nella storia navale del mondo sei soli uomini siano riusciti a compiere una distruzione così decisiva…’ Da allora sono passati 61 anni, anche se il comunicato emesso ieri dal Comune parla incredibilmente di ‘cerimonia che si tiene nel 50.mo anniversario dell’impresa di Alessandria’.
Oltre al sindaco, parleranno il presidente dell’Associazione marinai Bruno Bessi e il comandante della Capitaneria di porto Paolo Castellani. Sarà schierato un picchetto militare e sulle note della ‘Leggenda del Piave’ verrà deposta una corona d’alloro.
Sempre stamane, a mezzogiorno nella sala della giunta comunale saranno presentate alla stampa le iniziative celebrative sul ‘centenario del volo’ nel cui contesto si collocherà anche la grande mostra su Gabriele D’Annunzio che doveva aprirsi già nell’autunno scorso e che viene invece annunciata in programma per il prossimo anno. Interverranno l’assessore alla cultura Roberto Menia e la presidente della Fondazione ‘Il Vittoriale degli italiani’, Annamaria Andreoli.
Domani invece si svolgeranno alcune cerimonie di commemorazione del martirio di Guglielmo Oberdan a 120 anni dai fatti. Alle 9 saranno deposte corone d’alloro e fiori al sacrario dell’eroe, in via 24 maggio, presso la Casa del combattente. Alle 10 analogo omaggio verrà compiuto al cippo di Oberdan, recentemente restaurato, nel cimitero militare di via della Pace. Le celebrazioni, presiedute dall’assessore Menia sono organizzate in collaborazione con la Lega nazionale. Domani, nell’occasione della giornata commemorativa, il museo del Risorgimento e l’annesso sacrario di Oberdan, osserveranno l’orario prolungato di apertura, dalle 9 alle 19. Ma si avvicinano annate di commemorazioni particolari. Nel 2003 ci sarà il cinquantennale dei morti sotto il Gma e l’anno successivo quello del ritorno definitivo di Trieste all’Italia. Il Comune aveva annunciato l’intenzione di creare accanto a quello del Risorgimento, un museo della Seconda redenzione, creando spazio con lo spostamento del monumento di Oberdan al centro dell’omonima piazza a scapito del Cantico delle creature di Mascherini. Si avvicinano i tempi per questi annunci e per inevitabili polemiche.
Silvio Maranzana
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato






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