Se non vi fossere borghesi proprietari di aziende, ditte, etc. non vi sarebbero nemmeno proletari. Perché non provano a farsi assegnare il lavoro dallo Stato?Originally posted by Roderigo
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Il conflitto "borghesi-proletari", per usare uno schema classico, è causato e giustificato dal fatto che i borghesi sfruttano i proletari. Di conseguenza, i proletari si associano, nell'immediato, per migliorare le proprie condizioni economiche e, in prospettiva, per liberarsi dallo sfruttamento. Questa lotta, mira al superamento delle classi...
R.
Se non se la sentono di fare gli operai posso fare altro; chi li obbliga a fare i metalmeccanici? Perché non formano delle cooperative o si mettono in proprio ad investire denaro se hanno coraggio?
È naturale che ognuno guarda i propri interessi, che vuoi? Da un lato i proprietari rischiano e investono denaro ogni giorno... gli operai si sentono sfruttati... facciano altro allora, nessuno li obbliga a fare i dipendenti dei "padroni cattivi"!
Ma siccome ai comunisti fa comodo che qualcuno sia sfruttato, ecco che dal semplice italiano sottopagato si passa allo straniero sottopagato ancor di più. Uno straniero che fa certi lavori è fonte di ricchezza tramite sfruttamento per il datore di lavoro e nuova linfa per i movimenti come quello comunista.
Così si concretizza la simbiosi capitalismo/comunismo.




2010:
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