Per quanto riguarda il sondaggio, posso fare alcune considerazioni.
Le vittime quando vengono "riscattate" dal loro giogo sono sempre diventate i più volenterosi carnefici dei loro aguzzini, ed hanno sempre usato la loro precedente oppressione come ricatto morale. Qualche esempio: gli Usa dopo l'11 settembre, che colla scusa dei loro morti ne hanno fatti il doppio in Afghanistan per catturare un uomo che non è stato catturato (evidentemente i loro sono morti di serie "a"); il movimento femminista nei decenni scorsi, che è arrivato a far approvare delle leggi che - personalmente - giudico delle stronzate paurose che ledono le pari opportunità nell'altro senso; gli ebrei dopo l'"olocausto", per i quali ogni dieci giorni viene indetta una nuova giornata della memoria e viene proiettato un nuovo Colossal.
I gay allo stesso modo hanno potuto approfittare della loro posizione per indire periodicamente pagliacciate pubbliche che - in ultima analisi - più che a "far valere i diritti dei gay" servono a soddisfare le manie di esibizionismo di quella parte di gay che io riesco a chiamare soltanto "froci" o "finocchi".
Per quanto riguarda il resto, mi sembra chiaro che chiunque a casa sua e sotto le lenzuola può far quello che più gli piace. Il problema si pone quando si esce di casa.
Bisogna capire che - indipendentemente dal credo religioso di qualcuno o da odii particolari - il gusto comune non è sempre pronto (e non lo sarà a breve termine) per certi spettacoli. Io se vedo un uomo ed una donna che si baciano non mi fa né caldo nè freddo, se vedo due lesbiche mi arrapo e se vedo due uomini mi viene schifo. Tutto qua. Niente odio o chissà cosa. Banalmente il mio gusto - come quello di tanta altra gente - non è pronto, e cercare di forzarlo facendo vedere gay dappertutto o facendo comparire ogni tanto qualche "checca" in programmi televisivi e sceneggiati serve solo a produrre l'effetto contrario.




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) ne fanno anke gli etero.
