





Non mi piacciono le leggi razziali del Terzo Reich (anche perche' finirei male) ma almeno non erano leggi contro la popolazione tedesca. Negli ultimi governi PD si e' fatto di peggio: in pratica leggi razziali a discapito degli italiani.
Ma concordo con Churchill: democracy is the worst form of Government except all those other forms that have been tried from time to time.




Negli anni del dopoguerra questo pericolo è stato sicuramente più che reale: avevamo la cortina di ferro a ridosso, di certo senza gli americani saremmo finiti anche noi sotto il comunismo ( e questo non vale solo per l'Italia, anche per l'Austria, la Germania...); oggi chiaramente questo pericolo non sussiste più, e non credo nemmeno che un pericolo in tal senso possa venire dalla Russia, ma non esistono solo la Russia e gli USA al mondo....ci sono altri piccoli attori che in questa zona potrebbero essere delle minacce reali, se non ci fosse lo spauracchio dell'America e del suo sistema di alleanze.
Veramente tutti gli attentati terroristici sono stati compiuti da stranieri , a partire dalle torri gemelle...le sparatorie nelle scuole non fanno parte degli attentati terroristici ma di criminalità di altra matrice ( per me sono connessi all'uso spropositato di psicofarmaci che si fa negli USA, ecco un altro punto che non apprezzo).
Il dire che il problema dell'America è connesso all'uomo bianco, quando l'uomo bianco ha creato l'America e in realtà tutto il progresso materiale del mondo degli ultimi 1000 anni, è comunque un assurdo che ha a che fare più con processi mentali strampalati che con la realtà nuda e cruda...chi lo dice non ha problemi con l'uomo bianco, ha problemi col mondo che lo circonda, ma se qualcuno ha problemi psicologici con se stesso e con il mondo dovrebbe semplicemente cercare di risolvere tali paturnie e non pretendere di addossarle anche agli altri.
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Quello che è certo è che se non fossimo protetti dal patto atlantico dovremmo iniziare a spendere il 50% del nostro PIL in spese militari anziché in capitoli di spesa più piacevoli....e gli itagliani viziati NON lo vogliono neanche per sogno ...quindi....
In realtà sono i contribuenti americani che potrebbero stancarsi di questo stato di cose....quello sì che sarebbe un problema.
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"








Ripeto la domanda: da chi concretamente ti senti minacciata?
Credi che siano assolutamente indispensabili 113 basi americane che si trovano in Italia? Intanto sono state usate per attaccare altri paesi, tipo Iraq, se non vado errata.
La Costituzione italiana dice che l’Italia ripudia la guerra e poi....
Il pericolo del comunismo oggi non esiste più, però le forze militari americane sono ancora qui e ci resteranno per sempre, mi sa. Sono presenti in tanti paesi. In pratica, tutti sono minacciati da qualcuno e solo l’America può salvare il mondo, giusto?
Veramente non tutti, basta leggere l’elenco degli attentati.
Questo problema ho già affrontato nel thread aperto da me sugli USA.
Non riesco a capire perché gli americani consumano tonnellate di psicofarmaci. Per quale motivo si sentono così male? Dovrebbero essere i più felici del mondo. Hanno stipendi altissimi, la sanità al top, le case costano relativamente poco e sono accessibili a tutti, lo stato aiuta ai più poveri in ogni modo, i ricchi pagano poche tasse e aiutano concretamente ai più bisognosi, gli americani dispongono di spazi enormi, hanno oceani, montagne, pianure, un clima meraviglioso, l’istruzione americana è considerata una delle migliori al mondo, possono viaggiare, alloggiare nei bellissimi alberghi, hanno possibilità di mangiare cose sane e ricercate ecc ecc ecc, e poi si scopre che gli americani sono un popolo più depresso del mondo: consumano tonnellate di psocofarmaci, sono clienti fissi degli psichiatri/psicologi/analisti....Possibile?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”