Pagina 17 di 28 PrimaPrima ... 716171827 ... UltimaUltima
Risultati da 161 a 170 di 272
  1. #161
    Forumista senior
    Data Registrazione
    27 Oct 2009
    Messaggi
    2,580
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Intervento su FAno tv

    Spett. redazione
    visto che si è invitati ad esprimere le proprie opinioni sull'omelia del prete di S. Orso, accolgo volentieri l'invito con grande soddisfazione.
    Se è vero, perche è tutto da verificare che un prete abbia paragonato a Dio il Che, dico che un prete è ossessionato dal martirio , il martirio per cui la religione cattolica dopo Costantino ha fondato la sua giustificazione ad esistere tanto è vero che le autorità religiose quando vedono martiri cattolici li fanno subito Santi.
    Non bisogna conoscere tutto quello che ha scritto Jacopo da Varagine nella sua "Legenda Aurea" attorno alle storie e leggende sui Santi, per capire che anche in epoca medioevale e fino ai giorni nostri la martirologia è il filo conduttore con cui la religone cattolica romana impernia la sua dottrina passata , presente e futura.
    Questo in ricordo del sacrificio di Gesù in cui morì l'uomo e non l'anima di quello che voleva rappresentare e così "il realismo dell'accadimento sia esigenza costitutiva della fede" come ebbe a dire il Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto X VI.
    Tutto questo lo dico non per giustificare l'Omelia del prete di S. Orso, ma per sottolineare che per un cattolico il sacrificio è sempre riconducibile ad un atto di fede e di appartenenza.
    Ma anche per un repubblicano e per giunta laico, il sacrificio di un uomo che vuol liberare ed affrancare altri uomini è oltremodo efficace per rendere più vera la lotta per la libertà, e così un laico che non è sorretto dalla fede, ma dal suo incorreggibile beneficio del dubbio, da al sacrificato lo stesso significato di martire.

    Alcuni distinguo storici dovrebbero essere però qui detti, il Che era organico al partito comunista cubano a cui aveva fornito l'immagine del condottiero senza macchia e senza paura,poi dopo una visita in Cina si era nutrito dei metodi della rivoluzione contadina cinese ed aveva elaborato un suo piano per la conquista del potere da parte dei contadini nei confronti degli stati sudamericani
    Qui, per noi repubblicani sta l'errore ideologico, strategico e tattico del "guerrillero" Ghevara, ed è quello di aver voluto portare la rivoluzione campesinas in una regione dove anni prima il governo boliviano aveva attuato esso stesso una rivoluzione e cioè aveva attuato una riforma agraria con l'assegnazione della terra ai contadini.
    Per un marxista con alle spalle una rivoluzione vinta, quella cubana, fare un errore strategico del genere non è cosa da poco.
    Giuseppe Mazzini nella sua guerriglia per bande sosteneva che una rivoluzione per vincere doveva avere il sostegno occulto nel territorio in cui doveva sprigionarsi, il repubblicano Pisacane nell'800 non tenne conto di questo e fu subito denunciato da quelli che voleva liberare e poi arrestato e ucciso, così fu per il Che in Bolivia , un errore irrimediabile.
    Da quel fallimento le rivoluzioni esportate nei paesi, a prevalente ingerenza americana, dai servizi segreti cinesi e sovietici finirono per dissolversi.
    Il Che viene anche oggi rappresentato come una icona nei cortei pacifisti, occultando l'informazione ai giovani che fu un propagandista sanguinario e terrorista, che non predicava il pacifismo e la democrazia per la conquista pacifica del potere, ora mi chiedo cosa sarà domani di questi giovani confusi?
    Per cui anche il prete di S. Orso potrebbe aver confuso la doppia identificazione che si fa del Che in Italia.
    Spero che qualcuno intervenga nel dibattito per chiarire una volta per tutte le vere posizione del Che, noi repubblicani pur ammirando la sua straordinaria forza "guerillera" lo consideriamo consegnato alla storia nell'esatta collocazione espressa da me più sopra.
    Gabriele Gerboni del PRI di Fano

  2. #162
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da http://www.pri.it

    La Malfa nelle Marche

    Il presidente del Pri è venerdì 7 aprile a Fano, presso il "Pino Bar", ore 15,45, per una conferenza stampa. Interviene il capolista al Senato Giuseppe Gambioli.


  3. #163
    Forumista senior
    Data Registrazione
    27 Oct 2009
    Messaggi
    2,580
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Gesù e Il che

    Spett. redazione
    visto che si è invitati ad esprimere le proprie opinioni sull'omelia del prete di S. Orso, accolgo volentieri l'invito con grande soddisfazione.



    Se è vero, perchè è tutto da verificare, che un prete della Parrocchia di S. Orso di Fano abbia paragonato nell’omelia del 24 marzo il Che a Dio o Gesù, non mi sorprende più di tanto, perché un prete è ossessionato dal martirio , il martirio per cui la religione cattolica dopo Costantino ha fondato la sua giustificazione ad esistere tanto è vero che le autorità religiose quando vedono martiri cattolici li fanno subito Santi.
    Non bisogna conoscere tutto quello che ha scritto Jacopo da Varagine nella sua "Legenda Aurea" attorno alle storie e leggende sui Santi, per capire che anche in epoca medioevale e fino ai giorni nostri la martirologia è il filo conduttore con cui la religione cattolica romana impernia la sua dottrina passata , presente e futura.
    Questo in ricordo del sacrificio di Gesù in cui morì l'uomo e non l'anima di quello che voleva rappresentare e così "il realismo dell'accadimento sia esigenza costitutiva della fede" come ebbe a dire il Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto X VI.
    Tutto questo lo dico non per giustificare l'Omelia del prete di S. Orso, ma per sottolineare che per un cattolico il sacrificio è sempre riconducibile ad un atto di fede e di appartenenza.
    Ma anche per un repubblicano e per giunta laico, il sacrificio di un uomo che vuol liberare ed affrancare altri uomini è oltremodo efficace per rendere più vera la lotta per la libertà, e così un laico che non è sorretto dalla fede, ma dal suo incorreggibile beneficio del dubbio, da al sacrificato lo stesso significato di martire.

    Alcuni distinguo storici dovrebbero essere però qui detti, il Che era organico al partito comunista cubano a cui aveva fornito l'immagine del condottiero senza macchia e senza paura,poi dopo una visita in Cina si era nutrito dei metodi della rivoluzione contadina cinese ed aveva elaborato un suo piano per la conquista del potere da parte dei contadini nei confronti degli stati sudamericani
    Qui, per noi repubblicani sta l'errore ideologico, strategico e tattico del "guerrillero" Ghevara, ed è quello di aver voluto portare la rivoluzione campesinas in una regione dove anni prima il governo boliviano aveva attuato esso stesso una rivoluzione e cioè aveva attuato una riforma agraria con l'assegnazione della terra ai contadini.
    Per un marxista con alle spalle una rivoluzione vinta, quella cubana, fare un errore strategico del genere non è cosa da poco.
    Giuseppe Mazzini nella sua guerriglia per bande sosteneva che una rivoluzione per vincere doveva avere il sostegno occulto nel territorio in cui doveva sprigionarsi, il repubblicano Pisacane nell'800 non tenne conto di questo e fu subito denunciato da quelli che voleva liberare e poi arrestato e ucciso, così fu per il Che in Bolivia , un errore irrimediabile.
    Da quel fallimento le rivoluzioni esportate nei paesi, a prevalente ingerenza americana, dai servizi segreti cinesi e sovietici finirono per dissolversi.
    Il Che viene anche oggi rappresentato come una icona nei cortei pacifisti, occultando l'informazione ai giovani di quello che fu e cioè un propagandista sanguinario e terrorista, che non predicava il pacifismo e la democrazia per la conquista pacifica del potere, ora mi chiedo cosa sarà domani di questi giovani confusi?
    Per cui anche il prete di S. Orso potrebbe aver confuso la doppia identificazione che si fa del Che in Italia.
    Spero che qualcuno intervenga nel dibattito per chiarire una volta per tutte le vera posizione del Che, noi repubblicani pur ammirando la sua straordinaria forza "guerillera" lo consideriamo consegnato alla storia nell'esatta collocazione espressa da me più sopra.

    Gabriele Gerboni

  4. #164
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da Corriere Adriatico 4 maggio 2006

    Presenterà Luigi Chiavarelli, candidato sindaco
    La Malfa a Fossombrone

    FOSSOMBRONE (Pesaro e Urbino) - Giorgio La Malfa domani sarà a Fossombrone per presentare la lista del candidato sindaco Chiavarelli. “La presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio comunale di Fossombrone - scrive Gabriele Gerboni del Pri - ha evidenziato una novità nel panorama politico che è quella che il Partito repubblicano sostiene da sempre, i partiti devono fare un passo indietro per quanto riguarda la gestione della cosa pubblica. Per questo la lista Chiavarelli rappresenta tutte le componenti della società civile e si oppone alla cattiva amministrazione condotta in questi anni dalla giunta di sinistra. Questa giunta non è riuscita a far aprire una sezione del Liceo Scientifico, l’ospedale langue e non si sa che fine farà. Per quanto riguarda i servizi c’è stato un aumento dell’acqua negli ultimi quattro anni del 40 %, il bilancio , per ragioni politiche, non viene presentato, lasciando passare il 30 di marzo, giorno della scadenza della presentazione, insomma siamo di fronte ad una vigliaccheria politica e ad un fallimento , speriamo che in questa tornata elettorale i cittadini di Fossombrone si accorgano finalmente da chi sono stati amministrati negli ultimi anni e che il 28 maggio si ricordino di cambiare pagina”.

  5. #165
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da Il Messaggero 6 aprile 2006

    La Malfa pronto ad andare “Oltre”

    di MARIO CARDILLI

    FOSSOMBRONE (Pesaro e Urbino) – Giorgio La Malfa 63 anni, ministro per le Politiche comunitarie, ieri sera, è stato accorto dai sostenitori della lista n. 2 “Oltre!” che si erano dati ppuntamento “Al Lago” di Fossombrone. Apertura ufficiale della campagna elettorale per il candidato sindaco, Luigi Chiavarelli. Il rappresentate del Pri, pur essendo stato eletto nelle Marche «E’ la prima volta che vengo a Fossombrone. Nonostante l’ora, ho ammirato le bellezze naturali della zona». Giorni fa ha dichiarato che per avere occupazione occorre portare la crescita del Pil al tre per cento, è cambiata la ricetta? «Crediamo che si cominciano a vedere risultati positivi dopo l’azione del Governo. Fino ad un mese fa si sentiva dire che tutto andava male. Adesso improvvisamente tutti affermano che l’Italia è in ripresa. Il vantaggio sta nel fatto che il Governo non ha mai aumentato le tasse. E che ha cercato di contenere il prelievo fiscale. Avremmo continuato con una forte riduzione del prelievo fiscale. Parlo dell’Ici sulla prima casa. Temiamo molto che la linea del centrosinistra sia di tassazione. Questo creerà molto scontento fra i cittadini ed anche riflessi negativi sull’ecomomia». L’occupazione? «Bene, se non toccano la Legge Biagi. Tutti gli osservatori internazionali hanno dichiarato che tra l’Italia, la Francia e la Germania, tre Paesi malati economicamente, l’Italia è quella che ha il tasso di disoccupazione più basso. Perché il
    mercato del lavoro è stato reso flessibile attraverso la Legge Biagi».
    Cose ne pensa di un repubblicano al Quirinale? «Ci fu la candidatura di mio padre a suo tempo e quella di Spadolini. Quando i repubblicani torneranno ad avere un peso numerico che corrisponda alla sua storia è
    probabile che ci sia un nostro candidato». Allo stato attuale? «Mi auguro che sia un uomo non di parte».

  6. #166
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Elezioni Comunali FERMO (Ascoli Piceno) 28-29 maggio 2006
    Lista Edera-Forza Italia collegata al candidato sindaco Saturnino Di Ruscio

    ANTOLINI Francesco
    BALEANI Stefano
    BARGONI Alessandro
    BARRACO Natale
    BASTARELLI Carlo
    BIONDI Fabrizio
    BRILLANTINI Bianca Maria
    BRUGNONI Alberto
    CAPRIOTTI Elvasio
    CARLINI Francesco
    CENTANNI Rosella Pri
    CERONI Alessio
    CETERONI Piero
    CONCETTI Mauro
    DEL MORO Alberto
    DI FELICE Mariantonietta
    EMILIANI Fabrizio
    GIUSTOZZI Giulio
    LAMPONI Gianni
    LAURENZI Maurizio
    LEONI Fabiano
    MANDOLESI Andrea
    MONTI Massimo
    NICOLINI Patrizia
    ORSINI Flavio Pri
    PARENTI Melissa
    PELOSI Emiliano
    PERFINI Luciano Pri
    PIERGALLINI Maurizio
    PONZIANI Roberto Pri
    POSTACCHINI Romualdo
    SCARFINI Mario
    SPADAVECCHIA Pierluigi
    TALAMONTI Giampiero
    TOMASSINI Gabriellina
    TOTO' Gianluca
    TRAPASSO Antonietta
    TRASATTI Alberto
    ZALLOCCO Galizio Pri
    ZAMA Paolo

    tratto dal sito del Partito Repubblicano
    http://www.pri.it


  7. #167
    Forumista senior
    Data Registrazione
    27 Oct 2009
    Messaggi
    2,580
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    NON C'è MAI FINE alla ....

    Non desta sorpresa la cocente delusione che l’onorevole Sbarbati ha provato dopo la recente nomina dei sottosegretari del governo Prodi., anzi è stata costretta ad ammettere che poteva aver ragione l’onorevole Giorgio La Malfa nel giudicare antidemocratico l’atteggiamento assunto nei confronti del Partito Repubblicano da parte dei ds.
    Ora si può vedere chiaramente che il discorso politico che avevano fatto i repubblicani dell’edera al Congresso di Bari del 2001 non era la mera ricerca di posti, ma la ricerca di una dignità politica che l’alleanza con l’ulivo ci aveva fatto mancare.
    Il partito repubblicano quando era al governo occupando posti di alta responsabilità non aveva mai creato steccati e non aveva mai emarginato il PCI di allora, anzi a Fano si era fatto garante di giunte.
    Dal comportamento dei vincitori delle elezioni nazionali si è visto come non tengano in nessun conto le forze di minorianza e si fanno quasi vanto di emarginarle e di relegarle ai margini della vita politica.
    Per noi repubblicani marchigiani e della provincia di Pesaro, anche se siamo sue due sponde opposte, quelli dell’edera nel cd, quelli del tralcio di vite nel cs, ciò viene vissuto come una offesa ai più alti valori laici e repubblicani che hanno contato e contano ancora in Italia.
    Si vuol far capire, da parte del cs che le minoranze non contano, ma contano il numero di voti e le camarille che riescono a creare, non pensavamo che la politica potesse scendere così in basso.
    Non pensavano che i Giuda potessero essere premiati
    Anche alla regione Marche ci sono problemi per il tralcio di vite del MRE, il segretario regionale ds Vannucci manda segnali sulla stampa di resa dei conti e in modo molto inopportuno in quanto ci sono le comunali ad Ancona e di in alcuni comuni pesaresi.
    Quando non si tiene conto delle minoranze,anzi si dileggiano e si emarginano ci sono problemi per il tasso di democrazia in Italia e questo avviene da parte di una forza politica che in teoria dice di esser democratica, ma che nei fatti dimostra tutto il contrario.
    Gli italiani hanno un bel viatico per il partito democratico.

    Gabriele Gerboni

    Vicesegretario Provinciale del PRI di Pesaro

  8. #168
    Forumista senior
    Data Registrazione
    27 Oct 2009
    Messaggi
    2,580
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Corriere adriatico del 25 maggio 2006

    Gerboni (Pri) sulla sicurezza chiede al Comune una risposta forte
    “E’ una questione di valori civili”


    FANO - “Dopo un periodo di apparente calma ricominciano ad apparire episodi di violenza nella nostra città. Droga, scippi, assalti alle banche, violenza per le strade con assalti a singoli cittadini che cercano di difendere persone inermi, insomma uno spaccato da periferia di metropoli”. E’ quanto osserva amaramente il vicesegretario provinciale del Pri, Gabriele Gerboni.

    “Non so se a Fano ci siano persone che possano sopportare questa variazione in peggio della criminalità - sottolinea Gerboni dopo il ripetersi di episodi violenti e allarmanti dal punto di vista della sicurezza dei cittadini e del disagio dei giovani -, noi crediamo di no, certo il Partito Repubblicano di Fano non si farà sorprendere dai fatti e cercherà di fare delle proposte atte a risolvere, almeno in parte, questi grossi problemi che stanno per sorgere.

    “Perché crediamo che se si lascia correre e si lasciano impuniti i malfattori la delinquenza poi dilaga e diventa irrefrenabile, per cui si auspica un aumento dei controlli e del personale preposto a questi controlli.

    “Però non basta, accanto ai controlli ci vogliono dei sistemi educativi che possano far crescere i giovani in una società seria dove le regole del vivere civile devono essere insegnate e fatte rispettare.

    “Le battaglie sui diritti per tutti sono giuste ed encomiabili verso le persone più bisognose, ma se si continuano a far valer solo i diritti si avranno delle generazioni in cui il diritto di ognuno si scontrerà con i diritti degli altri per cui alla fine non si capisce più dove stanno le regole e il vivere civile.

    Gabriele Gerboni chiede una risposta forte alla politica, sollecitando un impegno deciso dell’amministrazione comunale con soluzioni che soddisfino il bisogno di sicurezza dei cittadini, espresso con particolare forza dagli operatori economici.

    “Il partito Repubblicano di Fano - sottolinea Gabriele Gerboni - non crede che un assessorato alla immigrazione possa risolvere i gravi problemi della sicurezza pubblica, aumenterebbero le spese, e siamo dubbiosi sulla possibile risoluzione di detto problema, invece, siccome i problemi di ordine pubblico sono problemi di tutti e non riguardano solo la maggioranza o la minoranza l’Amministrazione comunale e tutto il Consiglio comunale si facciano responsabili di questi fatti che cominciano ad essere insopportabili, Fano non si merita questo. Il Partito Repubblicano di Fano si farà promotore di iniziative atte a interpretare e possibilmente a risolvere tutte quelle problematiche legate alla sicurezza”.

  9. #169
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Urbino: sezione e circolo culturale
    Nel nome di Ugo La Malfa per creare "l'Altra Italia"

    Si ricostituisce ad Urbino la sezione del Partito Repubblicano Italiano e soprattutto nasce il Circolo culturale e politico intitolato ad Ugo La Malfa, che per lungo tempo è stato antesignano dell'andamento degli accadimenti politici italiani dimostrando, attraverso le sue analisi, come il sistema italiano sarebbe andato incontro ad una crisi persistente, in virtù di un mancato sviluppo armonico dell'economia che si basasse sulla programmazione economica e sull'applicazione corretta della politica dei redditi. Questa, rivendicata dai repubblicani come strumento della programmazione e falsamente attribuita come blocco o controllo dei salari, conteneva significati ben più vasti, che si riferivano al controllo della produzione e della distribuzione di ogni forma di reddito a qualunque livello esso si producesse. Dimostrava che il dialogo tra il potere politico ed il potere economico dovesse derivare non da concezioni ideologiche astratte ma da esperienze ed analisi concrete e che i problemi relativi allo sviluppo richiedevano soluzioni armoniche attraverso un ruolo più complessivo del movimento sindacale ed una azione ideologica che non rincorresse a strutture ed esperienze di governo estranee alla nostra cultura. Il continuo confronto con il mondo cattolico e la corrente catto-comunista non era casuale, tant'è che dopo la scarsa considerazione de "L'Altra Italia", quella moderna, tecnologicamente avanzata e dedita alla piena occupazione, oggi si assiste ad una decadenza economica interna in cui l'economia, è sempre più regolata dall'Europa, mentre l'Italia stenta a modernizzarsi e fioriscono i movimenti etici e le contrapposizioni che dimostrano quanto poco spazio sia stato occupato dalla laicità vera dello Stato. Chi abbia letto "L'Altra Italia" di Ugo La Malfa si sarà reso conto che le analisi economiche e sociali sono attualissime anche oggi, quando le conflittualità all'interno della sinistra permangono elevate e quando l'aspetto ideologico travalica quello pragmatico che deve tenere conto delle problematiche della globalizzazione e dell'assetto mondiale che si va configurando.

    La nascita del Circolo culturale "Ugo La Malfa" come strumento di elaborazione politica ed economica verrà inaugurato dall'on. Giorgio La Malfa sabato 24 giugno, alle ore 11,30, nella Sala delle riunioni del Ristorante Nenè. Un luogo di incontro ma anche una occasione per presentare all'on. Giorgio La Malfa le necessità della città di Urbino a cominciare dalla Università degli Studi "Carlo Bo", e per stimolarne l'azione concomitante con i parlamentari marchigiani di qualsiasi tendenza, per l'armonizzazione dello sviluppo delle Marche e della città di Urbino.

    Augusto Calzini, Urbino



    tratto dal sito del Partito Repubblicano
    http://www.pri.it


  10. #170
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Malfa ad Urbino: inaugurazione sezione Pri/Ha promesso il suo interessamento per l'Università cittadina
    Il futuro della regione Marche

    L'on. Giorgio La Malfa, inaugurando la ricostituita sezione del Pri e la nascita del Circolo culturale "Ugo La Malfa" ad Urbino, nella conferenza stampa, sabato scorso, ha sottolineato come si sia compreso quanto in politica estera la posizione del nuovo governo sia quanto mai contraddittoria e rischi di essere paralizzata a causa delle posizioni estremistiche della sinistra. Le diversità all'interno della maggioranza sono già manifeste, non tanto per l'Iraq, quanto per l'Afghanistan. In realtà tutto, anche nel recente incontro con la Condoleezza Rice, viene affidato ad un piano che ancora nessuno conosce.

    Per quanto riguarda la politica economica, l'on. Giorgio La Malfa, pur dichiarando il suo apprezzamento verso il ministro Padoa - Schioppa, è convinto che l'attuale governo, a causa dei dissidi interni e del disordine con il quale viene trattata l'intera materia, non farà altro che peggiorare la situazione, già molto grave, con cause ben individuabili , risalenti agli inizi degli anni ‘90. La Malfa riprenderà la battaglia per i diritti civili e per la difesa della laicità dello Stato, auspicando un rilancio del Pri e dei valori di cui è sempre stato portatore.

    Il Partito ha avvertito un grande disagio per le trasformazioni avvenute, ed ha vissuto tempi difficili per la scelta della sua collocazione, ma in questo momento non vi sono dubbi sulla strada intrapresa, perché è l'unica che possa portare l'Italia al di là della crisi economica e sociale che sta attraversando, quando e se risolverà le questioni fondamentali all'ordine del giorno: la questione energetica, le liberalizzazioni e le infrastrutture, ambiti nei quali il centrosinistra manifesta lacune profondissime.

    La Malfa, da ultimo, ha rivendicato la sua propria autonomia su alcuni problemi, di cui intravede soluzioni possibili diversificate, anche se non lontane dalle posizioni ufficiali della Casa delle Libertà.

    Per quanto riguarda le sorti della Università degli Studi, ascoltata la relazione del prof. Attilio Giampaoli, sul Piano Finanziario della Università "Carlo Bo", ha promesso il suo interessamento costante sapendo quanto la medesima stia a cuore agli urbinati. Si è inoltre dichiarato disponibile ad interessarsi di tutte le questioni che riguardano la città di Urbino ed il territorio marchigiano del quale è stato eletto deputato.

    Augusto Calzini, Urbino



    tratto dal sito del Partito Repubblicano
    http://www.pri.it


 

 
Pagina 17 di 28 PrimaPrima ... 716171827 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. 25 aprile nelle Marche.
    Di el cuntadin nel forum Marche
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-04-09, 18:13
  2. Repubblicani nelle Marche
    Di nuvolarossa nel forum Marche
    Risposte: 93
    Ultimo Messaggio: 21-07-08, 21:22
  3. Sicurezza nelle Marche
    Di el cuntadin nel forum Marche
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-06-08, 22:10
  4. Nelle Marche, il MRE si allea con lo SDI
    Di Arsenio nel forum Repubblicani
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 22-12-07, 15:19
  5. Mazziniani nelle Marche
    Di nuvolarossa nel forum Marche
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-12-02, 16:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito