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    Mario Paterni ed il Repubblicanesimo nel Pesarese

    Il pesarese Mario Paterni (nato a Pesaro il 10 settembre 1837 e deceduto a Pesaro il 28 maggio 1892) fu uno dei più autorevoli esponenti del movimento repubblicano delle Marche. Fu seguace di Giuseppe Mazzini, che conobbe unitamente ad Aurelio Saffi, Quadrio, Domenico Barilari, ecc. Ideò il sodalizio “Dio e Popolo” di cui fu capo; diresse il giornale “Il Popolano”, fondato nel 1973, fino all’ultimo numero del marzo 1881. Sostenne da allora la sua lotta in favore dell’avvento della Repubblica su due versanti: come fondatore, direttore e scrittore di giornali dai forti toni anti-monarchici e come presidente di alcune Società popolari, sempre oggetto di persecuzioni, sequestri e scioglimenti. Nell’agosto 1874 Mario Paterni fu arrestato nel corso di una riunione di esponenti repubblicani svoltasi a Villa Ruffi nei pressi di Rimini e con essi tradotto in carcere a Spoleto e poi a Perugia e, quindi, prosciolto dalla magistratura. Aveva fondato a Pesaro il “Circolo di Educazione Morale e Intellettuale”, sciolto per disposizione governativa nel 1874.



    Successivamente fondò l’associazione “Circolo Patria e Lavoro”, anche essa sciolta con decreto prefettizio, mentre la successiva “Società Dio e Popolo” ebbe più lunga vita, tanto che nel 1881 Mario Paterni ne era ancora presidente, e che fu molto attiva sul piano della solidarietà sociale. Mario Paterni fu consigliere di vigilanza delle Società Affratellate, membro del Comitato della Consociazione Repubblicana delle Marche. Fu candidato quattro volte alle elezioni politiche nazionali, nel 1874, 1877, 1882, 1886. Nel 1874 e nel 1877, quando vigeva il collegio uninominale, perse il ballottaggio prima contro il D’Ancona per 151 voti e poi contro il Filzi per soli 65 voti. Fu consigliere comunale di Pesaro dal 1875 al 1886. Varie volte fu nominato consigliere provinciale. Costituì il Comitato Elettorale Democratico di cui fu presidente e fondò la Sveglia Elettorale, poi chiamata Sveglia Democratica. Con il suo giornale “Il Popolano” Mario Paterni, condusse una dura battaglia contro la monarchia che, a suo parere, riassumeva in sé tutti i mali dell’Italia ed era la causa che negava il progresso del popolo italiano, incitò il popolo a scuotersi dal torpore, dall’inerzia e dall’apatia e considerò sempre il diritto al voto di tutti la condizione indispensabile per la legittimità di un governo. Condusse la battaglia per il voto universale e nel febbraio 1881 Mario Paterni parteciò a Roma al comizio nazionale per il suffragio universale assieme a Giovanni Bovio, Felice Cavallotti, Alberto Mario e Edoardo Pantano. Anche a Pesaro il 20 febbraio 1881 vi fu il plebiscito per il voto a suffragio universale, convocato dalla Società “Dio e Popolo”, con la partecipazione di oltre tre mila persone e concluso con un discorso di Mario Paterni. Il giornale repubblicano fu anche vivace nella difesa dei lavoratori, denunciando le dure condizioni di lavoro, la insufficienza dei salari e la mancanza di lavoro. Mario Paterni rappresentò gli operai di Pesaro al dodicesimo Congresso Operaio e partecipò anche alle riunioni della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Il tema delle elezioni era sempre trattato con impegno negli articoli del periodico repubblicano pesarese, anche in polemica con “L’Eco d’Isauro, giornale clericale pesarese. Tra le battaglie condotte da Mario Paterni va ricordata quella per la pubblicità delle discussioni consigliari, vinta nel 1873. Su “Il Popolano” vi era una rubrica intitolata “Roba Clericale” che riportava da altri giornali i fatti scandalosi o giudiziari che accadevano in ogni parte del Paese e che vedevano nel ruolo di protagonisti i rappresentanti della casta clericale. Il 5 marzo 1890 Mario Paterni fondò il giornale “La Sveglia democratica” che, pur con numerose interruzioni imposte dalle autorità governative del tempo, continuò le pubblicazioni sino al 1916, con orientamento mazziniano e fu anche espressione dell’alleanza tra repubblicani e socialisti, la cui collaborazione Mario Paterni considerò proficua. Mario Paterni morì all’età di 55 anni a Pesaro il 28 maggio 1892. Tutta Pesaro assistette ai suoi funerali, ai quali presero parte delegazioni di repubblicani provenienti da trenta città, vi erano settanta bandiere di varie Associazioni, oltre cinquanta corone. Porsero il loro saluto a nome della cittadinanza Ernesto Nathan, il dott. Cingolani, il prof. Paglierani e per i repubblicani del Montefeltro Francesco Buffoni. Ci piace ricordare che “La sveglia democratica”, dal settembre 1913 al dicembre 1913, per tredici numeri settimanali, fu diretta anche da Pietro Nenni, allora ventiduenne, che poi vi rinunciò perché chiamato a dirigere in Ancona “Il Lucifero”, giornale della Consociazione Repubblicana delle Marche, divenendo anche segretario regionale dei repubblicani marchigiani.

    Giuseppe Righetti




    L’avventura de “Il Popolano”

    Sottotitolo: Periodico Settimanale Politico Amministrativo. Luogo di pubbl.: Pesaro. Luogo di st. e tip.: Pesaro, Tipografia Fratelli Rossi. Durata: 20 aprile 1873, A. I, n. 1 - 17 settembre 1876, A. IV, n. 34. Sospende le pubblicazioni dal 2 agosto al 6 settembre 1874, per i fatti di Villa Ruffi. Periodicità: Settimanale. Direttore: Mario Paterni. Gerente resp.: Apollinare Serafini. Dall’8 febbraio 1874, Mario Paterni; dal 10 maggio, Vittorio De Angelis; dal 24 gennaio 1875, Cesare Balducci. Formato: cm. 24x35,5; Pagg.: 4.

    Diretto da uno dei dirigenti della Consociazione repubblicana marchigiana, Mario Paterni, che partecipò anche all’incontro di Villa Ruffi, Il Popolano si dichiara fin dal primo numero repubblicano e mazziniano: il giornale sorge anzi con l’intento da un lato di occuparsi prevalentemente di questioni relative ai comuni e all’amministrazione provinciale, dall’altro di risvegliare dall’inerzia gli strati popolari (cfr. nel primo numero l’articolo “Spieghiamoci”). Più volte Il Popolano orienta i suoi lettori a votare per candidati repubblicani o appoggiati dal Partito repubblicano: così accade ad esempio il 27 luglio del 1873, sia per il Consiglio comunale che provinciale, quando invita a votare il nome di Paterni, così ancora il 26 luglio 1874.
    Nell’autunno del 1873 e nella primavera del 1874 il giornale conduce una intensa e continua campagna di denuncia della miseria (cfr., fra gli altri, gli articoli di fondo “Pane e lavoro” (7 settembre 1873), “L’inverno arriva” (28 settembre), “La carestia” (23 novembre), “Qua è il rimedio” (30 novembre), fino a “La miseria” (24 maggio 1874). Circa l’atteggiamento del giornale nelle questioni operaie, non si può dire che sia molto aspro nei riguardi dell’Internazionale, di cui anzi si interessa poco (cfr. l’articolo “L’internazionale” riprodotto il 28 febbraio 1875 da “La Fratellanza Artigiana”), ma nemmeno che si occupi a fondo dei problemi degli artigiani e dei lavoratori pesaresi. Il 22 giugno 1873 pubblica un brano dei Doveri dell’Uomo di Mazzini sotto il titolo “Questione economica”; il 2 agosto 1874 un articolo su “Le società cooperative”. Dal 27 aprile 1873 pubblica un lungo servizio su “Le associazioni religiose”. Di notizia delle società di mutuo soccorso di Pesaro e di alcuni centri della provincia e della loro attività e dei circoli repubblicani e democratici: per esempio dello scioglimento della Consociazione repubblicana e del proscioglimento dei suoi dirigenti e degli arrestati (cfr. “N”, 4 maggio 1873); nessuna indiscrezione e notizia di rilievo invece a proposito degli arresti di Villa Ruffi.


    tratto da http://giornale.regione.marche.it/

  2. #172
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    Il Pri: “Abbassare l’Ici sulla prima casa”

    FANO - Scrive Gabriele Gerboni per il Pri fanese: “Le tasse tanto attese sono arrivate, chi non credeva che si potessero abbattere tante tasse sulla pelle degli italiani ora si dovrà ricredere. Le tasse più inique però sono quelle indirette e il governo centrale ha dosato le responsabilità verso gli Enti Locali con la revisione degli estimi catastali, deve aver pensato, ai comuni che ad ogni finanziaria piangono miseria per la scarsità di mezzi finanziari, questa volta gli diamo la possibilità di alzarli per incrementare gli introiti dell’Ici. In quasi tutti i comuni italiani l’Ici è al massimo dell’applicabilità, solo nel comune di Fano l’Ici prima casa è tenuta al quattro per mille, mentre nei comuni limitrofi è già sopra il cinque per mille. Come si può fare per rendere meno iniqua questa tassa? Il Partito Repubblicano per il prossimo bilancio propone di annullare o perlomeno abbassare l’Ici per chi ha una sola casa, così gli effetti negativi della finanziaria verranno ad essere diluiti e il minore incasso potrà essere ben assorbito dall’aumento degli estimi catastali per le seconde case; si avrebbe così una correzione sussidiaria di questa tassa che non tiene conto dell’ Irpef dei dichiaranti , ma si abbatte indistintamente sui poveri e sui ricchi. Così facendo il comune di Fano dimostrerebbe di correggere in maniera virtuosa l’iniquità dell’ aumento degli estimi e darebbe una risposta di buon governo locale a quel governo centrale che non sa far altro che aumentare indistintamente le tasse ai ricchi e ai poveri”.

    tratto da http://www.corriereadriatico.it/

  3. #173
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    sabato 11 novembre prossimo, alle ore 10

    Approfitto del sito per avvertire tutti coloro, iscritti, simpatizzanti, elettori, da sempre persuasi dell'importanza politica, sociale ed etica del Partito Repubblicano Italiano, nel nostro panorama politico ma anche europeo e financo mondiale, che sabato 11 novembre prossimo, alle ore 10, gli amici della Toscana, delle Marche e dell'Umbria si ritroveranno a Figline Valdarno, all'Antica taverna Casagrande per l'intera giornata, pranzo incluso con pagamento così detto alla romana, assieme ai tre segretari regionali Governi, Bussotti e Gambioli.
    Discuteremo delle iniziative da intraprendere assieme per incrementare il proselitismo e penetrare incisivamente nel tessuto culturale di queste tre regioni, mettendo al momento in secondo piano le ambizioni di cariche elettive istituzionali.
    Naturalmente l'invito è esteso a tutti coloro che hanno voglia di fare più di quella di dire, che le chiacchiere fanno poca farina, anche se risiedono oltre le tre regioni mensionate.

    Con affetto e stima

    Renato Traquandi


    tratto da http://it.groups.yahoo.com/group/Rep.../message/10323

  4. #174
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    Conti va alla guida della sezione del pri

    CIVITANOVA MARCHE (Macerata) - Si è riunita l'assemblea del Pri, che dopo la scomparsa del repubblicano storico, Lello Quintajé, segretario della sezione Mazzini, ha provveduto al rinnovo delle cariche della sezione. E’ stato eletto segretario della sezione Ippolito Conti, commerciante di Civitanova. All'assemblea è intervenuto il segretario regionale, Giuseppe Gambioli, che oltre a tracciare una strategia politica del partito nel maceratese, con l'imminente apertura di una sezione nel capoluogo di provincia, ha proposto di dedicare la sezione di Civitanova all'amico Quintajé. Per quanto riguarda le problematiche della città i repubblicani s'impegneranno soprattutto per ridurre i disagi provocati dalla viabilità, dall'inquinamento da polveri sottili e per migliorare trasporto pubblico e parcheggi.

    tratto da http://www.corriereadriatico.it/

  5. #175
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    Comunicato stampa PRI di Pesaro


    Lunedì 21 gennaio si è riunita l’assemblea degli iscritti al Partito Repubblicano della sezione Ugo La Malfa di Pesaro.
    Dopo l’introduzione del segretario regionale Giuseppe Gambioli si è aperta la discussione su vari temi locali, fra cui la proposta di istituire una federazione comunale di partiti ed associazioni che si ritrovino sulle proposte programmatiche del centrodestra,l’assemblea dopo un dibattito ha poi votato all’unanimità l’adesione alla federazione, in quanto la stessa idea di federazione comporta una flessibilità nelle opinioni e nei comportamenti politici dei federati.
    Il dibattito è poi proseguito sullo stato della maggioranza che governa il comune di Pesaro da oltre sessantanni, il dibattito che ne è scaturito ha visto la critica di tutti i presenti per questa maggioranza che continua a dividersi su tutto, sia fra i partiti che dentro i partiti.
    La proliferazione degli assessorati ha calmato per un po’ gli appetiti delal maggioranza , ma quando non trova disaccordo lo trova all’interno dei partiti che la compongono.
    Dalla lettura dei giornali , ma non dalla televisione, si sa che anche dentro i ds, ci sono scontri feroci. Ogni volta che si riuniscono c’è chi se ne esce con le ossa rotte e chi va via dal partito.
    Tutto questo rende poco proficua l’azione amministrativa e dimostra che l’attuale maggioranza pesarese non riesca a prendere decisioni per il bene della città.
    Pesaro ha bisogno di cambiare, gli attuali amministratori sono allo stremo della loro capacità progettuale e sarebbe un bene, anche per loro stessi, se i pesaresi alle prossime amministrative trovassero la forza elettorale di sostituirli.

    La segreteria del Partito Repubblicano di Pesaro.

  6. #176
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    Il consigliere è uno storico seguace di La Malfa
    Calzini chiede di formare un gruppo repubblicano

    URBINO - La sezione del Pri intitolata a Giuseppe Mazzini si è riunita alla presenza del segretario regionale Giuseppe Gambioli per discutere alcuni problemi di interesse pubblico quale l'attività svolta in Consiglio comunale, il problema delle liberalizzazioni e privatizzazioni, compresa la problematica che investe la formazione dell'Azienda di Servizi Unica Provinciale e la situazione della sanità nel territorio. Per quanto riguarda l'attività del Consiglio comunale si fa riferimento al consigliere del gruppo misto Augusto Calzini, iscritto al Pri, “le cui azioni riflettono il pensiero repubblicano con precisi e costanti riferimenti ad Ugo La Malfa, precursore della modernizzazione dello stato e della politica dei redditi. Per tali ragioni Calzini chiederà di potersi costituire come gruppo repubblicano. Per il problema delle spa per l'erogazione dei servizi, il Pri, che ha già elaborato diversi documenti di rilievo e di critica sulle azioni fin qui svolte a livello provinciale con risultati pressoché fallimentari, ha in programma di indire una assemblea pubblica cittadina con la partecipazione di esperti”.

    tratto da http://www.corriereadriatico.it/

  7. #177
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    Con Meriggi rinasce il Pri

    MACERATA - In occasione della recente riunione del consiglio comunale di Macerata Giovanni Meriggi ha reso nota la decisione di voler assumere la qualifica di Gruppo del Partito repubblicano italiano nell’ambito del gruppo Misto presente nello stesso consiglio comunale. Questa decisione è stata presa nell’imminenza della ricostituzione di una sezione maceratese del Pri che assumerà il nome, tradizionale, di sezione Giuseppe Mazzini. “Ritengo - commenta lo stesso Meriggi - che questa novità nel mondo politico cittadino abbia una sua particolare importanza: il Partito Repubblicano Italiano ha sempre giocato in questa città un ruolo fondamentale di equilibrio, di libertà e di sana e corretta amministrazione del pubblico interesse”.

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  8. #178
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    Il nome dell’ex ministro era circolato come leader della Cdl. “Pesa la situazione economica”
    I repubblicani rilanciano La Malfa
    Stopponi: “E’ l’uomo giusto per governare una fase così delicata”

    FABRIANO (Ancona ) - “La candidatura dell’onorevole La Malfa è nata da una richiesta specifica dei Repubblicani delle Marche in considerazione dei gravi problemi occupazionali, economici e sociali che investono il territorio montano in generale e quello fabrianese in particolare. E comunque, se ci saranno le condizioni sufficienti e necessarie per realizzare una compagine politica e di governo della città e del comprensorio compatibile e condivisa, i Repubblicani sono disponibili con le loro idee e con i loro uomini migliori”. Il responsabile del Pri della zona montana Luciano Stopponi spiega com’era emersa la volontà di candidare il segretario nazionale del suo partito, Giorgio La Malfa, alla carica di sindaco di Fabriano.

    Candidatura sfumata, come si sa, ma che aveva destato una certa curiosità fra gli addetti ai lavori. “Nel nostro territorio - osserva Stopponi, che è membro della direzione regionale del Pri - ci sono problemi derivanti dalle massicce delocalizzazioni industriali, dalla mancanza di attività alternative, dal completo isolamento infrastrutturale. Come tutti sanno, l’onorevole La Malfa è stato eletto deputato al Parlamento nelle liste di Forza Italia (come esponente e tesserato repubblicano) nelle Marche. E, al riguardo, i repubblicani ringraziano per l’opportunità concessa, consentono ad una forza storica della politica nazionale la sopravvivenza. Nella consapevolezza del valore politico e professionale, riconosciuto e apprezzato non solo in campo nazionale, che La Malfa esprime, i repubblicani intendono investire il loro prezioso capitale a favore di un territorio così bisognoso di cure sapienti ed esperte, che da sempre ha dimostrato apprezzamento e attenzione ai valori risorgimentali e mazziniani rappresentati dal Pri”.

    Una disponibilità e una volontà importanti, quelle che giungono dal Pri, “e che ho comunicato, per senso di appartenenza e di gratitudine agli esponenti di Forza Italia, poi a tutti gli esponenti dei partiti, anche di maggioranza, nelle rare occasioni istituzionali pubbliche, raccomandando ad ognuno di superare qualsiasi divisione ideologica e di schieramento per unire tutte le forze disponibili nella ricerca di soluzioni urgenti ai gravi problemi che investono il territorio. Fabriano non si salva senza una politica comprensoriale e il comprensorio non si salva senza Fabriano. Così come è strategica e fondamentale, del resto, la realizzazione della Quadrilatero, per uscire dall’isolamento territoriale e per lo sviluppo di ogni attività di supporto all’industria o alternativa ad essa”.

    AMINTO CAMILLI

    tratto da http://www.corriereadriatico.it/

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    Appuntamenti elettorali di La Malfa

    Secondo il calendario comunicatoci dal segretario regionale Marche Giuseppe Gambioli, l'on La Malfa era ieri ad Ancona, per presentare i candidati alle elezioni provinciali. Nella stessa giornata di venerdì a Fabriano dove si tengono le elezioni comunali. Sabato 19 maggio, ore 11,00, è a Iesi per un incontro con cittadinanza e sindaco (Enoteca Regionale). Alle 15,00 sarà a Castelfidardo presso la sezione "G. Mameli".

    tratto da http://www.pri.it

  10. #180
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    La Malfa: “L’aria è cambiata anche a Jesi”

    JESI - Per Maria Celeste Pennoni arriva Giorgio La Malfa. Ieri mattina, presso l’enoteca regionali, l’incontro, tra la candidata a sindaco (Forza Italia, Udc, Prci e Democratico cristiani) e il leader del Partito repubblicano. “Il centro destra - ha spiegato la Pennoni - non si presenta diviso in queste amministrative: noi rappresentiamo il centro, come cinque anni fa. Forza Italia ha un proprio candidato e un proprio programma. Quello che si è veramente diviso è il centro sinistra. Noi ci uniremo in caso di ballottaggio. E speriamo che questa situazioni ci giovi”.

    Cinque i candidati del partito dell’Edera nella lista forzista: Alberto Albanesi, Paola Belardinelli, Michele Casali, Roberto Dignani e Augusto Pellegrini. E sulla scissione tra Pri e Repubblicani europei, La Malfa ha detto: “I Repubblicani europei andranno al Partito Democratico: noi siamo di centro ed esprimiamo certi valori. Non c’è un giudice che può dire cosa sia giusto o no”. E sulle vicende politiche nazionali Giorgio La Malfa ha commentato: “L’Unione litiga su tutto - ha detto l’ex ministro alle Politiche comunitarie del governo Berlusconi - sono divisi e le elezioni in Sicilia lo hanno dimostrato. Il gradimento del governo, secondo dati pubblicati dal Corriere della Sera e dal Sole 24 Ore, è al 36%: è senz’altro un’occasione favorevole”. Per il leader del Pri le condizioni ci sono tutte per una avanzata delle forze alternative anche nella Jesi da sempre roccaforte della sinistra.

    C.T

    tratto da http://www.corriereadriatico.it/

 

 
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