Caro lobo,Originally posted by lobosinistro
Inutile dire che per spiegarsi dignitosamente a riguardo sarebbe indispensabile un minimo di "tono vocale", un po' di cadenza.![]()
Nel concetto quotidiano di filosofia possiamo far ricadere tutto e il contrario di tutto. Già questo mi rompe i coglioni... Ma anche lei (la filosofia) se la cerca questa condanna, almeno etimologicamente...
Avrei creduto nella filosofia se fossi nato nell'antica grecia che si può interpretare, rapportata alla filosofia dei secoli seguenti fino ai giorni nostri, una vera oasi filosoficamente autosufficiente.
Ma oggi... quante scorie si dovrebbero togliere a questa parola!![]()
Non mi sento di dare definizioni, non me ne intendo abbastanza. Tuttavia credo abbia smesso di "funzionare".
Ti dico la verità, mi sento parecchio stufo di sentire Idee. Sarei disposto a farlo se fossero dette con un certo stile, sennò una vale l'altra.![]()
Non conosco pars costruens altrimenti avrei qualche certezza invece di fingere di averla. Comunque, riguardo a ciò che mi chiedi tu, la "dinamite" solo per il fatto di distruggere ha già costruito qualcosa, poi si tratta di decidere.
Ti saluto, caro cm814...
lobo
le tue sono delle argomentazioni che io, ripensando a quando avevo la tua stessa età, non posso non condivider: anch'io, infatti, esaltavo Nietzsche (non ero immune da distorte visioni politiche), e anch'io amovo più la critica, cioé l'ìanalisi impietosa dei limiti della filosofia (che in alcuni casi sfociava nelle classiche dissertazioni sulla società e la guerra, l'eroismo e la morte, tipiche di certa area culturale).... ad anni che mi rimane? cosa è stato per me Nietzsche e al. se non profeti di sventure?
Le cose stano diversamente, e credimi: più ti impegnerai in letture filosofiche, più vedrai che la realtà è complessa. In merito, la grande cultura filosofica ha preferito sponsorizzare... dico così, perchè ti so attento anche ai brogli storici .... diciamo la cultura dominate ha preferito sponsorizzare il nichilismo, la critica cioè più massimalista al sistema di valori e di idee del mondo Occidentale.... era tutto l''800 ad essere amalto, inutile parlarne....
Ancora oggi, se leggi i tanti e tanti profeti (non so, un Severino o un Vattimo) ti accorgi che parlano una lingua ormai caduta in disuso: il postmodernismo, l'idea cioè che, perso l'assoluto (quello che banalmente si dice LA MORTE DI DIO ----- N. ne parla nella Gaia Scienza all'aforisma 357), non fosse più possibile un processo --- fai attenzione al termine _ processo da procedere! ---- di conoscenza, ormai ha dimostrato i suoi limiti, e Ferraris li mette in evidenza nel suo saggio su L'altra estetica (ed. Einaudi) o nel MONDO ESTERNO (credo bollati, ma non sono sicuro).....
Senza parlare di Severino, per il quale tutta la filosofia sarebbe un broglio, per via del fatto che è stata rinnegata la lezione di Parmenide (una cosa o è o non è), dando legittimità al divenire.
La verità è che facciamo tanti i filosofi nella filosofia, ma poi nella vita viviamo come i più ciechi bigotti, pronti a fare di una bottiglia d'acqua nella calura estiva un dogma di fede.... perché berremmo, infatti, se non avessimo la convinzione, la CERTEZZA che l'acqua ci disseti? E prenderemmo mai una aereo, sapendo che i meccanici mettono i fili a caso... tanto, non abbiamo ALCUNA CERTEZZA?
La verità - e qui dici il vero - è che la filosofia si è allontanata molto dalla grecità, nella quale tocco il suo apice.... e a massimalizzato alcune lezioni squisitamente teoretiche (come quella di kant) in analisi sociologiche o in dogmi ideologici.... fu una lotta contro le certezze dell'Occidente Cristiano.... era quasi ridicolo dire di avere certezze, perché era da sciocchi, d persone di poca cultura.... l'intellettuale non ne deve avere.... che idiozie!
Ogni Uomo ha le sue certezze, tutti ne abbiamo.... tu hai la certezza che battendo sui tasti componi parole, e le cose possono andare diversamente, certo, ma iul funzionamento dovrebbe essere quasi sempre quello.... e se non va, c'è qualcosa che non va.... ma quello è il meccanismo..... leggi le mie parole, e una copula non è una congiunzione.... e se il discroso non rima, non rima non perchè tu la pensi in un modo ed io in un latro, ma perché la congiunzione è congiunzione e la copula copula... ecco tutto.
La vita è ricca di certezze: la vita è tutta una certezza. E la filosofia deve riappripiarsene con un metodo scientifico.... cioè cmq non acriticamente, e tuttavia non si può ancora ignorare la vita.... la lezione crociana in ciò è ancora valida!




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