…prestazioni; ma di che sciopero stanno parlando, i giornali?
Ehhh già, adesso lo chiamano così; sono curioso di vedere cosa inventeranno quando il ministero chiederà ai vari uffici periferici il numero e i nominativi degli aderenti (all'astensione delle prestazioni) per la “legittima” trattenuta sullo stipendio.
Ma chissà, forse i magistrati tutti i torti sulla inutilità della separazione delle carriere ai fini di migliorare il “servizio” non ce l’hanno. Inquirenti e giudicanti vengono dalla stessa scuola, fanno e vincono lo stesso concorso, e allora?
Entriamo in un’aula di tribunale, sediamoci nell’ultima fila e guardiamo cosa succede.
C’è uno, vestito di nero, che deve essere il giudice, seduto un po’ più in alto di quell’altro, anch’egli di nero vestito e che parla e agita le carte.
Ma…un momento: ce n’è un altro, anch’esso vestito come gli altri due, che ogni tanto interviene.
Ma che quest’ultimo non faccia parte della magistratura è chiaro notando la differenza dei rapporti fra questo e gli altri due.
Mi informo: il giudice e l’accusatore sono entrambi magistrati; il terzo, il difensore, assolutamente no! Ma il terzo, quello che paga il cittadino per essere difeso, com’è che non è un magistrato, se ha fatto gli stessi studi degli altri due? Perché non può prendere il caffè assieme agli altri durante le pause e chiacchierare del “più e del meno”? Perché non può avere l’ufficio vicino a quello del giudice? Eppure “quello” è l’avvocato che difende il cittadino, cioè colui che paga con le sue tasse il servizio che gli stanno offrendo. ( per inciso, fosse vera la storiella che per legge il pm è obbligato a rendere note tutte le prove che raccoglie in favore dell'accusato, che ci sta a fare il terzo uomo?)
Vediamo: se è ininfluente che “giudice” e “accusatore” abbiano la stessa carriera perché ciò non può essere valido anche per il “difensore”?
Tre è il numero perfetto: pertanto magistratura giudicante, magistratura inquirente, magistratura difensora o difensiva, fate voi. Tutti e tre, appassionatamente insieme nella Magistratura e uniti da una stessa fulgida carriera.
Nell’interesse supremo dei cittadini.
saluti




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