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  1. #41
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    Predefinito tratto da IL MESSAGERO 3 gennaio 2006

    Quell’angelo pesarese che vegliò sui grandi del Risorgimento
    Sara Levi Nathan fu amica di Mazzini, Cattaneo, Garibaldi.
    Ma fu anche la bisnonna dei fratelli Rosselli, martiri antifascisti

    Un fantasma si aggirava per l’Europa ai tempi del Risorgimento, ma un fantasma buono, dolce, dalle graziose movenze e di gentile aspetto; il fantasma di una donna pesarese all’esistenza straordinaria e il cui nome è da sempre familiare ad ogni abitante di questa città, per la via del centro storico a lei intitolata: Sara Levi Nathan. Figlia di Angelo Levi da Senigallia ed Enrichetta Rosselli di origini livornesi, “Sarina” (così la chiamano tutti) nasce a Pesaro il 7 dicembre 1819. A 11 anni perde la madre e a 16 soltanto decide di sposare un uomo d’affari inglese, Meyer Moses Nathan, che la porta con sé a Londra. E’ qui che Sara, nel 1937, conosce Giuseppe Mazzini, che a Londra vive da esule. Un incontro fatale per la coscienza politica della giovane pesarese, che diventa repubblicana, democratica, radicale e cioè “sovversiva” per le autorità piemontesi, e poi anche per quelle italiane (monarchiche). Ospitò più volte a casa sua l’amico Mazzini: lo chiamava “Angelo”, ma l’angelo era lei, anche perché quest’amicizia le procurò parecchi problemi con le forze dell’ordine ogni volta che rientrava in Italia.
    Ma lei non arretrava di un centimetro nel suo impegno personale e politico a favore della causa democratica. Conobbe e diventò amica di Carlo Cattaneo, l’eroe delle “Cinque Giornate” di Milano che sognava una “federazione delle repubbliche d’Italia e poi d’Europa”, ed affascinò
    anche Giuseppe Garibaldi, che spesso fu suo ospite. Trasferitasi a Lugano dopo la morte del marito, continuò ad accogliere i maggiori protagonisti del Risorgimento anche dopo la spedizione dei Mille e l’unità nazionale: del resto Garibaldi era stato ferito sull’Aspromonte dall’esercito monarchico e su Mazzini pendeva ancora la vecchia condanna sabauda. Ma anche Alessandro Manzoni andò a trovare Sarina in Svizzera. Cattaneo morì a casa sua a Lugano, Mazzini in casa di sua figlia Janet: e si racconta
    che entrambi avessero sulle spalle uno scialle di lana fatto amorevolmente da Sara all’uncinetto.
    Con il signor Nathan, il cui cognome volle sempre portare, ebbe ben 12 figli, che crebbe praticamente da sola. Il quinto, nato nel 1845, fu quell’Ernesto Nathan che cominciò la carriera politica a Pesaro come consigliere provinciale e poi fu sindaco di Roma dal 1907 al 1913, “mito” di tutti i sindaci capitolini. Girava una voce maliziosa: che Ernesto fosse in realtà figlio di Mazzini, a riprova in ogni caso di quanto stretto fosse stato il legame tra Sara e il suo maestro di vita e di pensiero. Scendendo nell’albero genealogico, ci si accorge poi che attraverso la figlia Janet, che sposò un Rosselli, Sarina è anche la bisnonna dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, i due martiri antifascisti: quasi a voler congiungere idealmente vecchio e nuovo “risorgimento”.
    Un simpatico fantasma, dicevamo all’inizio: per le sue molteplici “apparizioni” in molte parti d’Italia e d’Europa e per aver fatto da angelo custode a personaggi così leggendari. Ma Sara Nathan svolse in prima persona un ruolo politico, sociale e culturale di primo piano: acquista l’intero patrimonio dei manoscritti di Mazzini (poi donati allo stato dal figlio Ernesto); diventa una delle più autorevoli ed ascoltate personalità del “partito” democratico; apre scuole elementari femminili dove insegna lei stessa (introducendo l’ora di “etica” e rifiutando la materia “lavori donneschi”); fonda circoli mazziniani, società di “mutuo soccorso” e istituti benefici in favore delle classi più povere (celebre la battaglia per salvare le ragazze italiane e inglesi dalla prostituzione). E per molto tempo dopo la sua morte, avvenuta il 19 febbraio del 1982 all’età di 62 anni, agli appelli e petizioni per la causa dell’emancipazione femminile aderirà immancabilmente da Pesaro una “Associazione Sara Levi Nathan”.
    G.Iac.

  2. #42
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    Predefinito tratto da IL CORRIERE ADRIATICO 13 gennaio 2006

    Convegno e mostra lunedì prossimo
    L’attualità di Mazzini


    MACERATA - Si può parlare di eredità del pensiero mazziniano senza scadere nel tradizionale cliché Dio, patria e famiglia? Eredità e attualità, saranno questi i temi salienti che lunedì alle 17, verranno trattati nel convegno e nella successiva mostra dedicati alla vita e al pensiero di Giuseppe Mazzini. In occasione del bicentenario della nascita del patriota genovese, infatti, l'Associazione mazziniana italiana (Ami), con il patrocinio di Regione, Comune e Unimc, ha indetto un convegno che si terrà nell'aula magna dell'università alle 17. Al termine della conferenza, inaugurazione della mostra su Mazzini nella galleria degli Antichi Forni (attorno alle 18).

  3. #43
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    Predefinito tratto da Il Corriere Adriatico 17 gennai 2006

    Sabato la mobilitazione. Convegni e mostra
    Una giornata su Mazzini

    FERMO - E’ in programma sabato, ore 16.30, la Giornata di studi Mazziniani. L’appuntamento è alla Biblioteca Comunale R.Spezioli, situata in Piazza del Popolo a Fermo. La organizza il Comune di Fermo, settore biblioteche e Musei, in collaborazione con l'Associazione Mazziniana del comitato regionale Marche, con la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Fermo ed il comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario Mazziniano. Il programma prevede tra l’altro l'apposizione, in via Mazzini, di una lapide, poi,nel Caffè Letterario della Biblioteca ci sarà l'inaugurazione della mostra sulla vita e le opere di Giuseppe Mazzini.

  4. #44
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    Predefinito tratto da Il Corriere Adriatico 22 gennaio 2006

    Da oggi al via un ricco programma di eventi in occasione del bicentenario della morte
    Celebrazioni in onore di Giuseppe Mazzini

    FERMO - Il Comune di Fermo celebra oggi il bicentenario della morte di Giuseppe Mazzini. Alle ore 16.30 lo scoprimento di una lapide dedicata al celebre personaggio storico apposta sulla facciata del Palazzo del Governatore, prospiciente Piazza del Popolo; l'inaugurazione della mostra itinerante sulla vita e le opere di Mazzini, allestita presso il Caffè Letterario ed a seguire presso la Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori il convegno del Prof. Michele Millozzi, ordinario di storia contemporanea all'Università degli Studi di Macerata e tra i principali studiosi mazziniani, sul tema Eredità ed Attualità del Pensiero Mazziniano.

    Il Comune celebra Giuseppe Mazzini che, grazie agli interessi collezionistici del medico pratico Filippo Tornabuoni, ha lasciato tracce autografe anche nella città di Fermo: nella mostra che verrà inaugurata presso il Caffè Letterario alle ore 17 circa, sarà possibile ammirare un documento del con firma autografa del celebre personaggio. Si tratta di una lettera-circolare che Mazzini scrive dal suo esilio londinese il 20 agosto 1858 ad un suo corrispondente politico per incitare gli aderenti al Partito d'Azione in Europa ad unirsi.

    Il documento evidenzia la volontà di Mazzini di radunare gli esuli europei del suo partito e anticipa il progetto di pubblicazione del periodico quindicinale Pensiero ed Azione. La lettera proviene dalla raccolta di autografi di personaggi illustri del secolo XIX che il medico pratico Filippo Tornabuoni, originario di Petritoli, provvede pazientemente a raccogliere, nei suoi soggiorni di studio presso le principali università italiane nell'Ottocento.

  5. #45
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    Predefinito tratto da Il Corriere Adriatico 22 gennaio 2006

    Mazzini, celebrato il bicentenario della nascita

    FERMO (Ascoli Piceno) - Con una cerimonia sobria ma sentita, ieri pomeriggio Fermo ha celebrato il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, nato a Genova il 22 giugno 1805.

    Penso che Mazzini - ha esordito Emiliani, vicesindaco e assessore alla cultura - avrebbe gradito che questa cerimonia si fosse fatta sessant’anni fa, quando nacque la Repubblica Italiana. Il suo più grande sogno, finalmente realtà. Ma oggi la città di Fermo, con sessant’anni di ritardo, salda una parte del grande debito che ha con Mazzini. Dopo la presentazione l'assessore fermano, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Petritoli e Pedaso, ha scoperto la lapide commemorativa dello statista genovese all'inizio della via intitolata a Mazzini stesso. Una lapide di marmo bianco con effige in rame, realizzata dall'Istituto d'Arte di Fermo.

    Poi, tutti al Caffè Letterario per l'inaugurazione della mostra sulla vita e le opere di Mazzini, allestita dal Comitato Padovano per le celebrazioni del Bicentenario, in collaborazione con il Comune di Fermo, l'Associazione Mazziniana Italiana Piero Pergoli e la Società Operaia di Mutuo Soccorso. La mostra, curata da Benito Lorgiola, sarà aperta al pubblico fino al 19 febbraio. La giornata si è chiusa al Palazzo dei Priori, con la conferenza tenuta dal professor Michele Millozzi, ordinario di storia contemporanea all'Università degli Studi di Macerata e tra i principali studiosi dello statista genovese, sul tema “Eredità ed Attualità del Pensiero Mazziniano”.

    ALESSIO CARASSAI

  6. #46
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    Predefinito tratto da Il Corriere Adriatico 26 gennai 2006

    Bicentenario di Mazzini Apposta una lapide

    FERMO - La sezione fermana “Piero Pergoli” dell'Associazione Mazziniana Italiana si ritiene fortemente soddisfatta per aver potuto apporre, unitamente al Comune di Fermo, una lapide che ricorda il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, proprio a fianco di altre due che ricordano rispettivamente il sacrificio di tre martiri della Repubblica Romana del 1848-49 e la proclamazione della Repubblica Italiana nel 1946, cioè quando l'utopia i Giuseppe Mazzini si concretizzò con la scelta della Repubblica da parte del popolo italiano. I Mazziniani fermani ringraziano i rappresentanti dei comuni di Petritoli e Pedaso e la Società Operaia di Fermo che hanno voluto partecipare alla manifestazione. In modo particolare poi, la sezione “Piero Pergoli” ringrazia: Michele Millozzi per la chiara esposizione nell'orazione che è seguita, sull'attualità del pensiero di Mazzini, Luca D'Aprile per il suo brillante intervento, Benito Longiola estensore della grafica e del testo della interessante mostra sulla vita e le opere di Mazzini, Fabio Zeppa incisore dell'effige di Mazzini posta sulla lapide. Si ricorda infine che la Mostra è aperta nella Sala della Colonna dalle ore 17 alle 20.

  7. #47
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    Predefinito tratto da Il Corriere Adriatico 26 gennai 2006

    Bicentenario di Mazzini Apposta una lapide

    FERMO - La sezione fermana “Piero Pergoli” dell'Associazione Mazziniana Italiana si ritiene fortemente soddisfatta per aver potuto apporre, unitamente al Comune di Fermo, una lapide che ricorda il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, proprio a fianco di altre due che ricordano rispettivamente il sacrificio di tre martiri della Repubblica Romana del 1848-49 e la proclamazione della Repubblica Italiana nel 1946, cioè quando l'utopia i Giuseppe Mazzini si concretizzò con la scelta della Repubblica da parte del popolo italiano. I Mazziniani fermani ringraziano i rappresentanti dei comuni di Petritoli e Pedaso e la Società Operaia di Fermo che hanno voluto partecipare alla manifestazione. In modo particolare poi, la sezione “Piero Pergoli” ringrazia: Michele Millozzi per la chiara esposizione nell'orazione che è seguita, sull'attualità del pensiero di Mazzini, Luca D'Aprile per il suo brillante intervento, Benito Longiola estensore della grafica e del testo della interessante mostra sulla vita e le opere di Mazzini, Fabio Zeppa incisore dell'effige di Mazzini posta sulla lapide. Si ricorda infine che la Mostra è aperta nella Sala della Colonna dalle ore 17 alle 20.

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    Predefinito tratto da Il Corriere Adriatico 3 febbraio 2006

    L’eccezionale mostra a Palazzo del Duca
    Esposizione su Mazzini

    SENIGALLIA - Nell'ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, che proseguiranno fino al giugno prossimo, il Comitato Nazionale che sovraintende alle varie manifestazioni ha organizzato presso il Palazzo del Duca di Senigallia, in collaborazione con l'Associazione Mazziniana Italiana, una mostra sulla vita di questo grande personaggio della storia italiana.

    L'inaugurazione della mostra, organizzata con il patrocinio del Comune di Senigallia, avverrà nella serata di giovedì 9 febbraio, data scelta a ricordo della Repubblica romana, nata appunto il 9 febbraio 1849. Questo importante momento storico sarà al centro del dibattito organizzato per la serata inaugurale della mostra, che sarà aperta alle ore 17.30 nella Sala del Trono di Palazzo del Duca da una relazione del prof. Marco Severini sul tema La Repubblica Romana del 1849. L'aurora della democrazia italiana. Interverrà nell'occasione anche il Presidente nazionale dell'Associazione Mazziniana italiana, il prof. Roberto Balzani, docente di Storia Contemporanea all'Università di Bologna. La mostra rimarrà aperta fino al 16 febbraio e potrà essere visitata tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30. Per le scolaresche sarà anche possibile prenotare delle visite al mattino.

  9. #49
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    Predefinito tratto da Corriere Adriatico 10 febbraio 2006

    Convegno dedicato a Mazzini

    ANCONA - “La politica in Repubblica” questo il titolo del convegno organizzato dalla Sezione Mazziniana di Ancona, Emilio Giaccaglia, per questa mattina. Si tratta del secondo appuntamento dedicato a Giuseppe Mazzini poiché ieri, come è tradizione ad Ancona e in tutta Italia, una corona di alloro è stata posta sulla lapide che ricorda Giuseppe Mazzini in piazza del Plebiscito. Per quanto riguarda l’appuntamento di questa mattina, sarà il prof. Sauro Mattarelli, storico, giornalista e cice presidente della Fondazione “Casa di Oriani” di Ravenna, a tenere una conferenza sui temi legati alla politica e alla repubblica.

    Argomenti di ieri ma soprattutto di oggi dove - secondo l’Associazione mazziniania, sezione di Ancona, che organizza l’appuntamento - “si assiste ad una società sempre più distante dalla politica che riesce a stupire e a travolgere ma non ad impegnare nè tantomeno ad affascinare”. Sarà una analisi storico-sociale quindi quella del prof. Mattarelli del metodo, dell’impegno, dell’evoluzione. Una riflessiolne storica per arrivare all’attualità di proposte utili e concrete dal momento che molti aspetti del pensiero mazziniano sono quanto mai attuali. L’iniziativa si terrà in occasione dell’anniversario della Repubblica Romana del 1849 e nella Sala Audiovisivi del Comune di Ancona in Via Bernabei 2, alle 17. Un appuntamento a cui è invitata tutta la cittadinanza: ad Ancona è molto radicata la tradizione repubblicana ed è quindi presumibile che l’interesse per una iniziativa del genere possa contribuire a diffondere il pensiero mazziniano anche tra le giovani generazioni.

  10. #50
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    Predefinito tratto da Corriere Adriatico 12 febbraio 2006

    A Palazzo del Duca una mostra documentaria in occasione del bicentenario dalla nascita
    Mazzini “apostolo” della nazione italiana

    SENIGALLIA - Nell'ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini la sezione di Senigallia dell'Associazione mazziniana italiana (Ami) con il patrocinio del Comune ha organizzato nella prestigiosa sede della Sala del trono di Palazzo del Duca, una mostra sulla vita di Giuseppe Mazzini.

    Inaugurata alla presenza di un folto pubblico, si avvale di bellissime stampe e foto che illustrano la vita di Mazzini: l'infanzia, la famiglia, i suoi rapporti diplomatici e quelli d'amicizia, le sue passioni artistiche. Ha introdotto i relatori il presidente della sezione Ami di Senigallia il dottore Leonardo Bruni, che nel suo discorso introduttivo ha definito Mazzini l'unico vero apostolo della nazione italiana, quella repubblicana, nata con la costituzione del 1948; l'Italia del 1861 e 1870 era semplicemente una conquista piemontese o meglio dei Savoia. Ha parlato poi il professore Roberto Balzani, dell'Università di Bologna e presidente nazionale dell'Ami, che con poche parole, ma efficaci, ha presentato un Giuseppe Mazzini ben diverso da quello grigio e triste che la storia ci ha tramandato: un uomo sensibile e colto, scrittore, oltre che di politica, di letteratura, poesia, musica e teatro, amante della buona cucina. Naturalmente, la rievocazione del Mazzini sotto questa nuova luce ha affascinato moltissimo il pubblico. Ha preso poi la parola il professore Marco Severini, dell'Università di Macerata che ha portato una nuova interpretazione storica della gloriosa repubblica romana del 1849 esaltandone i principi di democrazia e libertà. Ha descritto quindi la Costituzione romana, come la più moderna e liberale del XIX secolo e ha sottolineato come da essa sia nata la Costituzione del 1948. La mostra che proseguirà sino al 16 febbraio è aperta al pubblico nel pomeriggio (ore 16,30-19,30).

 

 
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