Si ad Oswald, scommetto.
Peraltro Cofferati candidato alla Presidenza del Consiglio è cosa che mi ha fatto sorridere. No stupire però. Data anche l'enorme comistione di interessi che anche il sindacato si porta dietro, Cofferat, come Berlusconi in efetti mi sembra vada benissimo. Ma mi chiedo quale sia l'effettiva sensibilità su questi temi qua dentro.
Se un sindacalista, mentre fa sindacato e sta trattando su un contratto collettivo di lavoro, nel rattempo percepisce compensi dalla controparte (Confindustria - quotidiano sole 24 ore), fonda società, ne diventa amministratore delegato e di qualcuna della holding diventa responsabile commerciale, per questa sua carica riceve commesse da quella stessa azienda controparte nella trattativa del contratto di lavoro, viene "promosso" nel frattempo dal sindacato di categoria alla CGIL. Beh chi è il capo della CGIL (Cofferati) e tutto questo fa ed alimenta come la chiamate, commistone di interessi? Giusto modo di finanziare il sindacato (ma al sindacato non va una lire o forse solo le briciole, proprio come il vecchio PSI di Craxi, i quattrini li intascano loro, Cofferati non s, ma i sindacalisti senz'altro si), la politica o cos'altro?
E come dice giustamente Wolare, questo ormai è divenuto SISTEMA non un solo ladro... (parlo di ladro perché questa persona era rimasta nell'azienda, nel sindacato e chissà dove altro...).
In genere ai comuni mortali non è consentito contrattualmente svolgere due lavori. Ma sembra che ai sindacalisti ed ai manager sia consentito tutto.....


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