no, è sufficiente. Apprezzo la presa di distanza dalle posizioni sovversive ed antidemocratiche di questi gruppi estremisti. Non era mia intenzione screditare l'intera sx di derivazione socialcomunista, nè le forme civili di lotta da questa adottate. Mi pare che tu abbia dimostrato di comprendere che la presa di distanza da certi estremismi ideologici è doverosa e necessaria.Originally posted by DrugoLebowsky
hai ragione Felix, sarebbe ora di prendere le distanze da chi ancora crede che il capitalismo vada rovesciato dalle fondamenta con la lotta più o meno armata.
QUESTA è la sinistra forcaiola e massimalista, non certo chi manifesta pacificamente per la difesa della Costituzione e l'obbligatorietà dell'azione penale![]()
però t'invito ad un esame di coscienza uguale e contrario: avete voi (la destra democratica) preso le distanze da quella estrema? Come mai all'adunata berlusconiana del novembre scorso c'erano naziskin che facevano il saluto romano?
Come mai alla manifestazione finale della CdL per le regionali 2000 a Piazza del Popolo a Roma ho visto (dalla tv) decine e decine di bandiere tricolori con lo scudo sabaudo (e fin qui poco male) ed anche qualcuna con l'aquila repubblichina?
Come mai il vostro sindaco di Catania ha dedicato una via a Filippo Anfuso, missino e fascista mai pentito, nonché apologeta delle leggi razziali e (pare) mandante degli assassini dei fratelli Rosselli?
Come mai il vostro (liberale) sindaco di Tremestieri Etneo (Ct) ha intitolato una via a Mussolini?
Come mai il liberalissimo sindaco di Milano Albertini ha indetto un convegno su El Alamein dal simpatico sapore nostalgico-revisionista, alla presenza di Forza Nuova?
Come mai la giunta regionale del Lazio (CdL) di Storace ha stanziato 50 milioni (nel 2001) per la "fondazione Julius Evola"?
Come mai il Ministro della Difesa Martino ha promesso la propria presenza all'orrido sacrario della Rsi a Nettuno?
devo continuare?
Quale è la distanza della CdL dal neo/criptofascismo??
Quanto alla dx estrema... ebbene ci sono effettivamente alcune questioni che sollevi, ne prendo atto. Però ti invito a non mettere sullo stesso piano un PROGRAMMA DI SOVVERTIMENTO DELLE ISTUTUZIONI DEMOCRATICHE, tipo quello da me postato qui, e MANIFESTAZIONI SIMBOLICO-CULTURALI, pur riferentesi a episodi del passato di natura totalitaria.
Un gruppo di anziani reduci della RSI che si raduna davanti al monumento ai loro caduti non può far parlare seriamente di "pericolo per la democrazia". Ma un manifesto programmatico rivoluzionario di gruppi radicali forse sì.
Quanto a Evola, rientra nel discorso delle culture, essendo pure, come ricorda agaragar, un intellettuale di statura europea che va ben al di là di schieramenti ed esperienze politiche.
saluti




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