Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 81
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    palayork
    Messaggi
    3,243
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito interessante articolo di Sofri

    LA POLEMICA
    Cari pacifisti, anche le armi
    possono fermare i massacri
    di ADRIANO SOFRI


    CARO Gino Strada, voglio litigare con te, di brutto. Sarebbe meglio farlo di persona, nel Panshir, magari a Pinerolo: peccato. Ma tu sarai così generoso da litigare senza scrupoli, come se fossimo tutti e due a piede libero, in un autogrill. Comincerò con l'elogio dello sminatore, che in questo momento storico è il mio eroe. Ne ho appena visto uno in tv, militare di professione, ora smina da volontario coi miei amici di InterSos in Afghanistan. Ne conobbi altri. Una giovane donna, in Bosnia - là si chiama diverzant, lo sminatore - mutilata, temeraria. Voleva salvare vite, dicevano di lei che volesse morire. Ho sentito dire di campioni dello sminamento, che erano stati in passato collocatori di mine: gente che tornava sui suoi passi, come dovrebbe fare l'umanità intera. Fin qui siamo d'accordo, anzi, tante cose le ho imparate da te. Ora lo sminatore - la sminatrice volontaria - è dunque il mio eroe: tuttavia bisogna che qualcuno si occupi della questione generale, di mettere al bando le mine, la produzione, lo smercio, l'impiego eccetera.

    Proprio tu ti impegnasti in questa campagna generale. Si striscia a disinnescare o a far brillare una mina dietro l'altra, per milioni e milioni di mine; si cura un mutilato dopo l'altro, si fabbrica una protesi su misura dietro l'altra - ma bisogna pure provare a interrompere, almeno a ridurre, la guerra, posatrice di mine e avida di mutilazioni. Tu curi la gente, e quanto alla questione generale, la guerra, che aborrisci, ti affidi all'educazione alla pace. Fra la mirabile cura chirurgica delle vittime di ogni colore, e un'umanità ricreata dall'educazione alla pace, c'è, a esser molto ottimisti, un enorme intervallo. È su questo intervallo che voglio litigare.

    Nella guerra, le guerre, afgane, più lunghe di quella di Troia, tu curavi la gente: ti chiedevi chi e come potesse far finire la guerra? (Non è una domanda retorica: non lo so davvero. Non lo ricavo neanche dal tuo bel libro: "Buskashi"). Non era certo affar tuo; forse credi che nessuno possa far niente per far finire le guerre, e che si possa solo curare, operare, sminare. Il problema nasce quando qualcuno prova a far finire la guerra. In Afghanistan non ci ha provato nessuno, a lungo: l'hanno combattuta ed eccitata, ognuno dalla sua parte, ogni potenza dalla sua parte, finché una specie di stallo ha consegnato gran parte del paese al truce fanatismo Taliban. Stato-non Stato, tirannide brutale contro donne e bambini, territorio infeudato a un'Internazionale del terrore.

    - Pubblicità -

    Bisognava o no che qualcuno si ponesse il problema di metter fine alla tirannia dei Taliban? Di strappare la frusta dalle mani degli squadristi? Prima dell'11 settembre, anni prima, io battevo le mani al lavoro afgano tuo e dei tuoi, e del dottor Cairo, e pensavo che la comunità internazionale dovesse intervenire a riportare le condizioni minime della convivenza civile in quel paese. Non sapevo come; condivisi l'illusione che Shah Massoud fosse il leader da sostenere. Massoud venne in Europa a chiedere aiuto, ignorato. Non era l'eroe senza macchia, benché fosse un eroe. Pensavo che la condizione delle donne equivalesse a uno smisurato campo di concentramento e di torture. Che si fosse nel caso in cui guerra e oppressione non sono state prevenute, e c'è bisogno urgente di soccorso. È così nella cura per la salute e la medicina, no? C'è un'educazione alla salute, c'è una medicina preventiva, c'è, quando si sia a quel punto, il ricorso alla chirurgia. Le persone possono trovarvisi, che abbiano gozzovigliato o seguito una dieta salutista, che si siano educate alla prevenzione o che abbiano creduto all'omeopatia: e però ormai devono affidarsi al chirurgo. E i paesi, i popoli? Nel tuo Afghanistan non successe niente.

    Non gliene fregava niente a quasi nessuno. Poi c'è stato il 9 settembre, l'assassinio di Massoud, e poi l'11 settembre. L'amministrazione americana - e la coalizione adunata attorno a lei col mandato dell'Onu - ha additato in Al Qaeda (che l'ha rivendicato) l'autrice dell'assalto a Manhattan e a Washington, ha preteso la consegna di Bin Laden, è intervenuta militarmente contro l'Afghanistan del mullah Omar. Ogni volta che si ricorre alla forza, tu dici, le vittime sono i civili innocenti. Ma in Afghanistan da anni e anni i civili innocenti erano vittime di guerre. Tu lo sapevi meglio di chiunque: li ricoveravi, li operavi. Nell'Afghanistan del dopo 11 settembre, non-Stato escluso dall'Onu, infeudato ad Al Qaeda, bisognava intervenire? Bisognava impegnare le proprie energie perché il modo di intervenire fosse il più rispettoso della vita e della dignità umana, o opporglisi comunque come a un'infamia bellicista?

    Credo questo: si può fare obiezione a qualunque decisione che, anche col proposito di salvare vite umane in numero ingente, sacrifichi la vita di innocenti, fosse pure un solo innocente. Questa obiezione di coscienza può segnare insuperabilmente il convincimento morale di un singolo individuo. Non quello di un responsabile pubblico, un militare o uno statista. Un responsabile pubblico misura relativamente la sua morale, che, per essere relativa, non è meno rigorosa. Non si illude di escludere in assoluto il sacrificio di vittime innocenti, ma vuole ridurne al minimo il rischio. Non ammazza né tortura prigionieri, anche i più colpevoli. Rifiuta, in Palestina, di far esplodere una vettura sulla quale, con un pericoloso capo terrorista, viaggiano persone innocenti, e dei bambini. Non ammette che, in nome del pericolo probabile ma futuro, si sacrifichino oggi degli innocenti. Apprezza l'incolumità della gente del "nemico" come quella della propria gente.

    Questo era il problema imposto dall'intervento in Afghanistan, e in qualunque altro luogo del mondo. Opporsi in assoluto a ogni ricorso internazionale alla forza equivale esattamente a negare l'esistenza di una polizia entro i confini di uno Stato. Solo il pregiudizio, e l'abitudine, impediscono ancora di vederlo.

    L'intervento in Afghanistan è avvenuto. È costato lutti evitabili e delitti cercati, ai civili e ai combattenti. Ti domando: i civili colpiti oggi in Afghanistan sono più numerosi o molto meno? Gli arti mutilati sono più o meno? Le mine collocate sono più o meno? Si mettono nuove mine o si smina? Le frustate alle donne sono più o meno?

    È vero, secondo una quantità di fonti attendibili, che la maggioranza delle donne indossa ancora il burqa. A Herat, è stato ripristinato l'obbligo. A Kandahar, lo portano pressoché tutte. A Kabul sono numerose quelle che se ne sono sbarazzate. Ti domando: quelle che possono scegliere di non indossarlo sono molte di più o no? Tu sei arrivato a dire che le uniche donne senza burqa sono pagate dai fotografi occidentali! Affermazione enorme, se fosse vera, e degna di verifica. Intuisco quanto ti stia a cuore quel paese. Ma allora: perché la - precaria, difettosa, mediocre - liberazione di Kabul non viene festeggiata con le lacrime agli occhi da te e da tutti noi? Perché nelle cose che dici e nell'espressione del tuo viso, al contrario, sembra di leggere un rammarico? Un rimpianto per la Kabul com'era? Perché il ritorno di due milioni e passa di profughi in Afghanistan non viene salutato con le lacrime agli occhi?

    Non smetto di chiedere perché i convinti pacifisti che non mossero un dito per liberare Sarajevo dall'assedio (il più lungo della storia moderna, più che a Leningrado) e dallo stillicidio delle bombe e dei cecchini, e anzi proclamarono la loro opposizione attiva a un intervento militare internazionale che sbloccasse l'assedio, e profetizzarono lo scoppio della Terza Guerra Mondiale, quando quell'intervento avvenne, con gli aerei della Nato, e in pochi giorni, e senza vittime innocenti, sbloccò l'assedio e liberò Sarajevo, non festeggiarono con le lacrime agli occhi? Non era la pace, si sapeva, lo sapevo: era solo (solo!) la fine del massacro quotidiano. L'interruzione del massacro, vegliata, ancora oggi, dalla polizia internazionale. Sono innumerevoli i posti della terra in cui si può pregare per la pace, ma per interrompere i massacri occorre mettere in campo una forza armata internazionale, e tenercela. E magari farle patrocinare libere elezioni, come a Timor est.

    Sono contrario alla guerra minacciata contro l'Iraq e alla sua filosofia, e spaventato dalla sua ignota modalità. Ma mi sembra pazzesca l'assimilazione fra Saddam Hussein e Bush, che tu proclami a muso duro. Pazzesca l'indifferenza alla democrazia, per formale e imperfetta e violata che sia. Alla distanza fra governi eletti a suffragio universale e sanguinarie dittature assirobabilonesi. So darmene solo una, ma inadeguatissima, spiegazione. Io credo che la - brutta, difettosa, violata - democrazia debba essere la condizione della convivenza civile in ogni parte del globo.

    Tu forse pensi - come certi etnologi relativisti che non sono ancora tornati a casa, come i leader cinesi, come i capi tribali patriarcali, come i fedeli della sharia - che la democrazia sia il pregio o il tic di un pezzetto di mondo, e sia fuori posto e disadatta a tanta altra parte del globo. Non riesco a capacitarmene, e mi spaventa. Mi spaventano le persone che mi sono care, note e ignote, che ripetono generosamente di essere sempre e comunque contro l'impiego della forza. Si sono dimenticate di Auschwitz, e non hanno voluto imparare dov'è Srebrenica, e che cosa è successo, e quando.

  2. #2
    I amar prestar aen
    Data Registrazione
    09 Sep 2002
    Località
    Brescia
    Messaggi
    8,891
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Articolo molto bello che contivido praticamente nella sua totalità, mi sapreste indicare la fonte?

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  3. #3
    Cavaliere
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    5,062
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ottimo, chiunque possa averlo scritto e qualunque possa essere il suo passato.

  4. #4
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Luoghi comuni.

    Come si può contrapporre chi ha il potere e stuoli di eserciti al proprio servizi, con chi cerca di operare nella Pace con le proprie mani?

    Articolo bello stilisticamente, senza capo ne coda nel contenuto.

    Si potrebbe dire lo stesso di Milosevic, chissà se non fosse intervenuto in Kosovo a difendere i Serbi dai terroristi che sarebbe successo, altro che binladen..

    I se e i ma sono belli, ma non reali. Oggi la guera all'Iraq non è una questione di mero principio, ma concreta. E come al solito l'umanità che si dice rappresentare la parte più ricca e sviluppata, mostra di conoscere solo un linguaggio, invece di mettere in campo le sue forze per trovare delle soluzioni intelligenti e nuove.

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    palayork
    Messaggi
    3,243
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by locke
    Articolo molto bello che contivido praticamente nella sua totalità, mi sapreste indicare la fonte?

    Cordiali Saluti
    su Repubblica.it

  6. #6
    Astro
    Data Registrazione
    08 Mar 2002
    Messaggi
    285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La fonte di questo ottimo articolo, per rispondere a Locke, è Repubblica.

    http://www.repubblica.it/online/este...fri/sofri.html

    Faccio presente che Sofri conosce la realtà delle guerre almeno quanto Gino Strada (il quale ha l'abitudine di parlare come se fosse l'unico che si dà da fare).

    Se non sbaglio Sofri, quando era un uomo libero, lavorava proprio nel settore degli aiuti umanitari in zone di guerra (scusate la definizione un po' vaga, ma di preciso non so nulla).

    Ricordo con particolare piacere un suo reportage da Grozny per Panorama, in assoluto una delle cose più belle che mi sia capitato di leggere su un giornale. Era bella anche la sua rubrica su Cuore, mi pare si intitolasse "Piccola posta da Sarajevo".

    Fu lui, tra l'altro, a ottenere la liberazione di due fotografi sequestrati dai ribelli ceceni.

    Sull'articolo, non si può dire altro che è condivisibile per intero, anche se qualcuno (pare) non ci ha capito nulla.

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    palayork
    Messaggi
    3,243
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by damps
    Vi faccio un bignamissimo
    dell'articolo di Sofri.

    Bisognava o no che qualcuno si ponesse il problema di metter fine alla tirannia dei Taliban?

    Non gliene fregava niente a quasi nessuno. Poi c'è stato il 9 settembre, l'assassinio di Massoud, e poi l'11 settembre.

    E, quindi, caro Sofri,
    se non c'era l'11 settembre...
    ... cosa sarebbe continuato a succedere?

    Sarebbe continuato a succedere che:
    "Non gliene fregava niente a quasi nessuno."
    Capita la morale, Sofri, dei Buoni contro i Cattivi?

    E poi se la prende (amichevolmente) con Gino Strada...
    che qualcosa di Buono faceva anche al tempo
    dei Taliban: era in Afghanistan a portare
    la sua opera di pace CONCRETAMENTE.
    giusto Gino Strada c`era gia` allora.
    solo che una delle conseguenza, l`unica certa, dell`attentato alle Twin Tower e` stata la caduta del regime dei taliban.
    eterogenesi dei fini.
    e poi vi dispiace tanto che non ci sono piu`??????? non credo.....

  8. #8
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non vi diamo più soldi per fare regimi e spacciare droga nel mondo, capita l'antifona, benny?

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    palayork
    Messaggi
    3,243
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by damps


    prima di tutto ti ringrazio di avere postato
    un articolo stimolante per una discussione.

    Il problema, benny, dirimente
    (voglio provare a parlare bene come te,
    che parli di "eterogenesi")
    il problema è che senza le Twin Towers
    nessuno si sarebbe accorto concretamente
    dei cattivi talebani, escluso Gino Strada
    e pochi altri.

    Che i talibani non ci siano più
    penso che non dispiaccia a nessuna
    persona civile e quindi non capisco
    la tua domanda, seppure posta
    in tono retorico (come parlo bene oggi).

    Il problema è come rimuovere i talibani:
    Gino Strada ha una sua idea,
    Adriano Sofri un'altra.

    Quale sarà quella buona?
    Qui ti aspetto, benny

    per la serie "citarsi addosso"
    comincerei con il famoso " la storia insegna...."
    ebbene credo che la storia insegna
    che i regimi liberticidi hanno
    di solito bisogno di spallate
    piuttosto energiche per essere tolti di mezzo.

    ricordo d`altronde una frase de l film
    "viaggio a Kandahar" nella quale
    la protagonista diceva ad un certo punto
    " che non si sapeva se il burqua era una misura
    presa dal governo contro le donne
    o una misura auspicata dalla societa`".
    e` facilmente comprensibile come
    delle scorie culturali e sociali
    non vengano rimosse in un batter d`occhio.
    ricordo che sino agli anni `70 le scuole italiane
    erano improntate ad uno stile autoritario
    pure noi vivendo in democrazia.
    cio` non toglie che rispetto ad un anno fa
    le condizioni delle donne afgane sia leggermente
    migliarto. non e` una brutta notizia.

    per eterogenesi io semplicemente intendevo che,
    come di solito accade agli americani e` capitato di
    fare una cosa buona dopo averne subito una cattiva,
    e che la loro finalita` non era liberare le donne afgane,
    ma fare il culo a bin laden.
    ma e` andata bene anche cosi`...................

  10. #10
    Moderatamente estremista
    Data Registrazione
    14 Mar 2002
    Messaggi
    1,555
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    azz, sono d'accordo con yurj e damps.... mi devo preoccupare?

 

 
Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Interessante articolo.
    Di Der Tote Wolf nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 13-06-07, 15:53
  2. Una interessante lettera su Sofri
    Di Gianmario nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-02-04, 15:58
  3. Interessante articolo
    Di Dragonball (POL) nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-08-02, 17:37
  4. articolo sofri
    Di hussita nel forum Politica Estera
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 19-04-02, 15:59
  5. Articolo di Adriano Sofri
    Di babar nel forum Politica Estera
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 07-04-02, 14:53

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito