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Discussione: Fiat

  1. #11
    God, Gold & Guns
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    Predefinito Re: Re: Re: LA DISFATTA

    Originally posted by afam





    Che orrore di essere umano vorresti sembrare di essere!

    tranquillo, sappiamo che sono solo sfoghi verbali. Che t'hanno fatto?
    Mi hanno preso, e continuano a prendermi, I MIEI SOLDI !

  2. #12
    Moderatamente estremista
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    Predefinito

    Originally posted by mariarita
    Si vede che noi non siamo portati a costruire grandi imprese e a sostenere la dura concorrenza di altri. La fiat è l'ultima industria manifatturiera di dimensioni sovranazionali di cui disponevamo, in grado di confrontarsi con tutti gli altri gruppi mondiali.
    Una volta avevamo anche una grande chimica e parecchie buone industrie del ramo farmaceutico. Fuggevolmente siamo riusciti a creare una promettente impresa telematica, alimentare.
    Oggi ci siamo venduti tutto. Se la fiat fallisce, e mi sembra che le premesse ci siano tutte, ci resteranno imprese di medie e piccole dimensioni che non saranno mai leader nei loro settori.
    Insomma stiamo scendendo la china. Penso che finiranno con l'estrometterci anche dal club dei grandi paesi industriali. La Spagna potrebbe rimpiazzarci.
    piu' che l'economia, e' tutta l'impostazione mentale (tua e, ho paura, di molta sinistra e non solo) che non va. Tutte qulle prime persone plurali:
    "non siamo portati"
    "disponevamo"
    "avevamo"
    "ci siamo venduti tutto"
    "ci resteranno"
    ecc.

    sono senza senso. Questa non e' una partita a calcio, non c'e' da fare il tifo. Io - e neanche te credo - non ho MAI avuto la fiat, non l'ho venduta, non mi restano le imprese medie e piccole, ecc. L' "italia" (che gia' e' un concetto astratto) non c'entra nulla. Stiamo parlando di aziende PRIVATE. Che, in un mondo sensato, potrebbero crescere o fallire per ragioni di MERCATO - cioe' per la loro capacita' di soddisfare i consumatori.
    La tua impostazione "nazionale", mi dispiace dirlo, e' piu' fascisteggiante che di sinistra.
    Ciao

  3. #13
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    Predefinito

    MARIARITA dice una cosa giusta : abbiamo pochissime aziende in grado di essere competitive all'estero .
    Lo sapete quante sono le aziende quotate alla Borsa Italiana ? circa 300 . Lo sapete quante non sono quotate ? Più del 95% .
    Certamente questo dato è preoccupante : l'Italia , lo sanno tutti , ha un eccellente sistema di PMI , fatto di distretti e di conduzioni famliari , ma non ha grandezza economica.
    Un dato su tutti . Quali sono le aziende più importanti in assoluto in ogni paese ? Le banche. Quali sono i 3 più grossi gruppi bancari in Italia ? Intesa Bci , Unicredit e S.Paolo-IMI. Secondo voi all'estero contano qualcosa ? Quasi nulla , sono costrette ad andare in zone di mercato in via di sviluppo ( est europa , asia ) per acquisire una dimensione internazionale. Non siamo in grado di competere all'estero neanche con le nostre realtà più importanti , figuriamoci con quelle più piccole . E' certamente vero che esistono PMI che sono orientate ai mercati esteri ,ma si parla sempre di mercati di nicchia. Non esiste in Svizzera una nestlè italiana , non esiste in USA una Nike italiana. Mentre esistono grosse società di altri paesi europei che hanno discrete quote di mercato all'estero .
    Allora , la Fiat era una delle poche che poteva vantare una presenza internazionale ; Fiat auto non è una discarica , è un'azienda appetibile per i compratori : ha quote di mercato con le quali il compratore diverrebbe leader sicuro . Ma evidentemente questo management ha fatto scempio delle potenzialità dell'azienda . Secondo me si sono sempre ritenuti troppo legati ai governi di turno , che hanno sbagliato a concedere favori ad un'azienda. Il mercato non va così , e ora vediamo le conseguenze.
    Adesso che non ci sarà neanche la Fiat (al 90% passa in mani straniere , non necessariamente G.M. ) , dobbiamo renderci conto della nostra piccolezza. Un mercato di aziendine va bene per una economia che vive di export , e quindi che può manovrare la valuta. I governi non hanno il potere economico in questo senso , che è della Banca Centrale. Ora mi domando che ruolo avrà l'Italia in futuro , con un mercato che per cultura di fondo non riesce a produrre grosse realtà .
    Ho detto che al mercato telematico azionario sono quotati 300 titoli su per giù , in realtà anche tra quei 300 se andate a vedere i dati la metà di essi ( per essere largo ) non ha la liquidità necessaria per giustificare una quotazione . CI sono capitalizzazioni che fanno ridere per la loro piccolezza. Riepto , un tessuto ottimo di PMI è una grande cose. Ma senza le grandi il paese non partirà mai veramente , saremo sempre al traino di qualcun altro. Oggi gli USA , domani l'Asia ( non a caso recentemente stiamp facendo accordi per il nostro export in Cina , paese che diverrà il secondo mercato mondiale a breve ).

    Dove andrà l'Italia ? PMI significa anche scarsità di innovazione tecnologica , la chiave per il progresso aziendale.

    Io dico una cosa : sono due le vie per venire fuori da questo stato di cose. Uno : le banche , che sono il motore dell'economia e che devono "iniettare" grandezza nel sistema. Solo loro possono farlo perchè sono loro ad avere il potere dei soldi. Secondo : le università dovrebbero collaborare di più con il mondo aziendale per migliorare il progresso tecnologico e organizzativo.
    Se si uniscono questi due fattori , siamo a buon punto .

    Per il resto , basterebbe la benedetta riforma sulle pensioni che avverrà nel 2003 e che finalmente vedrà esplodere i finora troppo lenti fondi pensione , che avranno un ruolo fondamentale per conferire mezzi finanziari a lungo termine alle aziende , per progetti di miglioramento a lungo termine attraverso le pensioni integrative già presenti negli stati più evoluti ( e non sono poi pochi ) del nostro.

  4. #14
    God, Gold & Guns
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    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
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    Predefinito Ma le nostre aziende sono davvero cosi' piccole ?

    Leggo che molti espongono il problema che mancano grandi aziende e ci sarebbero solo PMI.

    Io non sono tanto d'accordo.

    La Eni e' una delle piu' grandi aziende petrolifere MONDIALI.

    La Telecom Italia e' nettamente suoperiore alle Telecom di Francia e Germania, decotte e agonizzanti molto piu' della Fiat.

    E' vero che mancano settori importanti (banche, chimica, informatica, ecc) e che potremmo fare molto meglio, ma non buttiamoci troppo giu' (tipico vizio italiano)... dopotutto il Paese e' stato liberato da soli 17 mesi !

    Quanto alla Fiat non credo che svendera' (perche' vendere oggi significa SVENDERE) il settore auto. La mia idea (e la mia speranza) e' che si arrivi a una parziale nazionalizzazione (cioe' berlusconizzazione) dell'azienda con la fuoriuscita del vecchiaccio comunista e della sua famiglia di agnelli !

    Con le capacita' di Silvio la situazione e' perfettamente recuperabile... dopotutto il grafico di borsa della Fiat non e' peggiore di quello della Ford !

    Quando la baracca e' sistemata, lo Stato rivende la sua quota (magari, perche' no?, alla stessa GM) con un ingentissimo guadagno.

  5. #15
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    Non andrà così .
    E' bene non fare valutazioni politiche , la politica c'entra poco con le questioni di mercato ( anzi spesso sono queste che influenzano le decisioni politiche ).

    Si , il problema delle aziende piccole è grande. Fiat è ancora in alto mare . Tutti parlando di questa GM ma non molti sanno che non se la passa bene neanche lei . Ieri è uscito a Wall Street un report negativo su GM . Non avrebbe tutta questa convenienza a comprare l'80% di Fiat auto ( il 20% lo ha già ) , ricordando sempre che di Fiat auto , e non di Fiat SPA , si parla. Comunque lo stato , come bene che sia , non entra. Oggi è stato nominata la banca Morgan Stanley come advisor della vicenda , coordinerà la strategia per uscire dalla crisi.
    Considerando chi è e cosa rappresenta M.S. , si può presto dire , dal lato sociale , che per gli operai dichiarati in esubero c'è poco da fare. Si punta a rinforzare la sinergia con GM , si vedrà chi entrerà nell'azionariato fiat auto.

  6. #16
    fui lsu
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    Predefinito Re: Re: LA DISFATTA

    Originally posted by Il Condor



    Concordo al 60%.

    Gli Agnelli sapevano come era la situazione italiana e non hanno fatto niente per migliorarla, anzi.

    Negli anni 70 hanno ceduto ai diktat politici reintegrando al lavoro gli operai filo-terroristi e filo-brigatisti.

    Piu' cecentemente hanno preferito costruire il loro stabilimento-gioiello a Melfi invece che nella liberale Gran Bretagna.

    Quando nel 1994 Berlusconi cerco' di liberalizzare l'economia gli Agnelli guidarono la "resistenza" della Confindustria che per paura dello scontro sociale si oppose al cambiamento.

    No, per me gli Agnelli sono corresponsabili, insieme ai fascio-comunisti, del declino della Fiat e io sto godendo da matti a vederla andare in frantumi !

    E al pari degli Agnelli odio quegli operai che fino a ieri sputavano nel piatto dove mangiavano, non perdevano occasione per dare addosso al "padrone"... e oggi sono li', a piangere e frignare per paura di restare senza i soldi per pagare il mutuo della casa !
    Prova a usare anche dei vibratori, magari aumenti la goduria.
    ps. Tirateli fuori, ogni tanto.

  7. #17
    Bergamark
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    Predefinito Re: Re: LA DISFATTA

    Originally posted by Il Condor



    Concordo al 60%.

    Gli Agnelli sapevano come era la situazione italiana e non hanno fatto niente per migliorarla, anzi.

    Negli anni 70 hanno ceduto ai diktat politici reintegrando al lavoro gli operai filo-terroristi e filo-brigatisti.

    Piu' cecentemente hanno preferito costruire il loro stabilimento-gioiello a Melfi invece che nella liberale Gran Bretagna.

    Quando nel 1994 Berlusconi cerco' di liberalizzare l'economia gli Agnelli guidarono la "resistenza" della Confindustria che per paura dello scontro sociale si oppose al cambiamento.

    No, per me gli Agnelli sono corresponsabili, insieme ai fascio-comunisti, del declino della Fiat e io sto godendo da matti a vederla andare in frantumi !

    E al pari degli Agnelli odio quegli operai che fino a ieri sputavano nel piatto dove mangiavano, non perdevano occasione per dare addosso al "padrone"... e oggi sono li', a piangere e frignare per paura di restare senza i soldi per pagare il mutuo della casa !

    Bravo Condor, ma con questo intervento dal 60% di Wolare sei arrivato solo al 70.......

    Per completare il quadro avresti dovuto includere la cgil e prodi...

  8. #18
    fantasia al potere
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    Scusate, forse tra tanti "economisti" non dovrei intervenire, ma le avete viste le fiat? Barchetta, multipla, stilo, e tutte le altre... quanto meno dovrebbero costare per comprarne una? Altra curiosità, ai menager quando va bene si danno dei lauti premi (agli operai e impiegati no) e quando va male si danno liquidazioni da superenalotto7 miliardi a cantarella (agli operai e impiegati licenziamento), forse c'è qualcosa da rivedere visto che le scelte e i destini delle grandi fabbriche dipendono dai menager e non dagli operai e impiegati? Un piccolo inciso: ultimamente fazio (governatore di una banca "esautorata", c'è l'euro) ha parlato di pensioni e stipendi da rivedere in base alle prestazioni, alle esigenze sociali, all'infalazione, ebbene se fosse coerente dovrebbe ridurre il suo stipendio di conseguenza, partendo dallo stipendio di greenspan (usa) 137.000 $ circa, visto che la vita negli usa costa il doppio che qui da noi, fazio dovrebbe avere uno stipendio non superiore a 67.500 $, se poi ci riferiamo alle prestazioni, fatte le debite proporzioni tra le decisioni (prestazioni) di greenspan che governa economicamente il mondo e fazio che governa una banca che emette moneta su delega della banca europea (l'euro) dire che si merita 1/10 di greenspan mi sembra decisamente "esagerato" per cui il suo stipendio si ridurrebbe a 6.750 $ e non i 600.000$ che si riconosce attualmente. E come fazio molti menager italiani dovrebbero rivedere i loro stipendi, visto che molto spesso (quasi sempre) sono pagati per fare danno!

  9. #19
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    Originally posted by w il '68
    Scusate, forse tra tanti "economisti" non dovrei intervenire, ma le avete viste le fiat? Barchetta, multipla, stilo, e tutte le altre... quanto meno dovrebbero costare per comprarne una? Altra curiosità, ai menager quando va bene si danno dei lauti premi (agli operai e impiegati no) e quando va male si danno liquidazioni da superenalotto7 miliardi a cantarella (agli operai e impiegati licenziamento), forse c'è qualcosa da rivedere visto che le scelte e i destini delle grandi fabbriche dipendono dai menager e non dagli operai e impiegati? Un piccolo inciso: ultimamente fazio (governatore di una banca "esautorata", c'è l'euro) ha parlato di pensioni e stipendi da rivedere in base alle prestazioni, alle esigenze sociali, all'infalazione, ebbene se fosse coerente dovrebbe ridurre il suo stipendio di conseguenza, partendo dallo stipendio di greenspan (usa) 137.000 $ circa, visto che la vita negli usa costa il doppio che qui da noi, fazio dovrebbe avere uno stipendio non superiore a 67.500 $, se poi ci riferiamo alle prestazioni, fatte le debite proporzioni tra le decisioni (prestazioni) di greenspan che governa economicamente il mondo e fazio che governa una banca che emette moneta su delega della banca europea (l'euro) dire che si merita 1/10 di greenspan mi sembra decisamente "esagerato" per cui il suo stipendio si ridurrebbe a 6.750 $ e non i 600.000$ che si riconosce attualmente. E come fazio molti menager italiani dovrebbero rivedere i loro stipendi, visto che molto spesso (quasi sempre) sono pagati per fare danno!

    Non sarei così drastico . Gli incentivi ce li hanno anche i dipendenti . Per quanto riguarda le liquidazioni dei manager , cosa vuoi mai farci , sono loro che hanno le responsabilità più grosse , quindi lo stipendio è correlato alla responsabilità e alla capacità di risolvere i problemi in azienda.
    Per quanto riguarda la BDI non è "esautorata" , ha semplicemente perso il potere di muovere la politica monetaria e di indirizzare quella fiscale , che oggi ha la Bce. Rimangono inalterati gli altri poteri : regolamentazione e controllo sul sistema bancario - finanziario , consulenza e alti poteri minori .

    Se dici che i manager sono pagati troppo.....bisogna vedere caso per caso , in Italia ci sono tante PMI e lì forse le cose sono diverse.

  10. #20
    fantasia al potere
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    Trent'anni nella direzione nord'est della sip prima e telecom poi mi consentono di dire che i premi vengono dati ai soliti yesman (quando non sono dipendenti dalla "tessera"); quanto alle responsabilità: l'importante è non fare errori e i migliori sono quelli che non decidono niente per cui non sbagliano mai! La normalità è andare dal "capo" con un problema ed uscire con altri 3 oltre al tuo, da quando l'azienda è stata completamente privatizzata il problema è "trovare il capo" che se non è impegnato al telefono sicuramente è in riunione, per cui spesso le decisioni te le prendi. Quanto ai dirigenti di alto livello facciamo alcuni casi: di fazio e i suoi ho giò detto, di cantarella e i suoi siamo tutti al corrente dei risultati, prendiamo cimoli e suoi, io ogni volta che sono in autostrada dietro ad un tir che a 90 km/ora sorpassa un altro a 85 km/ora (e succede spessissimo) lo licenzierei invece di dargli 200 milioni (lire) di stipendio al mese, e le poste: oltre alla striscia gialla (a protezione di una privacy inesistente) cosa hanno migliorato? l'apertura è passata dalle 8e10 alle 8e30 precludendo a me la possibilità di andarci durante la settimana, per non parlare dei pacchi (hanno privatizzato il servizio) prima mi trovavo l'avviso nella cassetta della posta e il giorno dopo (a volte lo stesso giorno) lo ritiravo, ora dopo tre giorni rischio di fare una coda a vuoto e per essere sicuro di trovarlo mi conviene andare dopo una settimana, la domanda è da cosa sono giustificati i migliardi annui di stipendio?

 

 
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