se l'intervista è andata così, complimenti allo sceicco (e vergogna al pennivendolo)!Originally posted by franco damiani
Prima puntata di un reportage di Stenio Solinas dall'Iraq sul "Giornale":
"(..., riferisce del colloquio con uno sceicco) E poi il minuetto sulla legge che discende da Dio, il diritto naturale, la libertà che è tutt'uno con la legge e con l'ordine, e che non va scambiata con la licenza a (sic) fare quello che ti pare, l'ho già sentito dai tradizionalisti di casa mia perché me lo debba sorbire anche da un tradizionalista iracheno. Così, dopo poco, ne ho già le p...p... e sbotto: "Libertà politica significa poter criticare chi ti governa senza per questo finire in galera. D'accordo o no? Non stiamo giocando". Lui non batte ciglio: "La mia religione mi permette di criticare".
Questa, ragazzi, è la destra. Solinas è un signore che scrive i giorni feriali su un gioranale berlusconiano e filoamericano e la domenica su un giornale antiberlusconiano e antiamericano. Lui, certo, la libertà di criticare chi gioverna se la prende (la domenica), salvo farsi da lui pagare sei giorni su sette.
La libertà di criticare Berlusconi è però una ben misera libertà: il bello sarebbe poter criticare il principe di questo mondo e i suoi servi ebrei e massoni, il che è un po' meno facile.
Però, credetemi (per esperienza personale), nel mondo islamico queste cose le dicono tutti: lo "sceicco" in questione non è un "tradizionalista", è una persona "normale", nella media.
Da noi gli stessi discorsi li fanno solo, appunto, i tradizionalisti.
Questa è la differenza. Tutta a nostro sfavore.




Rispondi Citando
